LEGO Star Wars

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Logo ufficiale della linea di prodotti

LEGO Star Wars è una linea tematica di prodotti LEGO dedicata alla serie cinematografica fantascientifica di Guerre stellari e introdotta sul mercato a partire dal 1999. Ad oggi, sono stati realizzati più di 188 set.

In origine era concesso in licenza solo dal 1999 fino al 2008, ma il Gruppo LEGO ha esteso la licenza con Lucasfilm più volte: prima al 2011 e poi di nuovo fino al 2016. Nel 2012 è stato firmato un altro accordo di 10 anni tra le due società.[1]

Il brand ha generato cinque videogiochi, sviluppati da Traveller's Tales: LEGO Star Wars: Il videogioco (2005), LEGO Star Wars II: La trilogia classica (2006), LEGO Star Wars: La saga completa (2007), LEGO Star Wars III: The Clone Wars (2011), e LEGO Star Wars: Il risveglio della Forza (2016). Sono state realizzate anche molte miniserie e cortometraggi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 il gruppo LEGO ha stretto un accordo con la Lucasfilm per la produzione di set di Guerre stellari. Da allora al 2006 sono stati realizzati più di 125 set differenti, circa 60 veicoli e 80 personaggi, vendendo più di un miliardo di articoli. Nel 2006 la partnership è stata prolungata fino al 2011.[2]

(EN)

« The evergreen appeal of Star Wars and its strong following among children and adult collectors fits perfectly with the LEGO community of builders and collectors. The iconic vehicles and characters of the Star Wars galaxy lend themselves perfectly to detailed, functional LEGO model translation for building and role-play fun »

(IT)

« Il fascino sempreverde di Guerre stellari e il suo forte seguito tra i bambini e collezionisti adulti si sposa perfettamente con la comunità LEGO di costruttori e collezionisti. Gli iconici veicoli e personaggi della galassia di Guerre stellari si prestano perfettamente alla trasposizione in modelli LEGO dettagliati e funzionali sia per la costruzione che per il divertimento del gioco. »

(Jay Bruns, direttore del Global licensing del gruppo LEGO[senza fonte])

In collaborazione con Traveller's Tales è stata inoltre sviluppata una serie di videogiochi i cui livelli ricalcavano le due trilogie cinematografiche e la serie delle Guerre dei cloni.

Sono stati inoltre distribuiti numerosi cortometraggi e serie televisive di animazione, tra cui Revenge of the Brick (2005), The Quest for R2-D2 (2009), per celebrare i dieci anni di licenza[3], e Bombad Bounty (2010), trasmessi da Cartoon Network.

Set LEGO[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lista dei set LEGO Star Wars.

LEGO ha prodotto inoltre dei set speciali da collezione, che riproducevano il Millennium Falcon (2007)[4], la Morte Nera (2008)[5] e il Super Star Destroyer (2011)[6].

Questi modelli sono considerevolmente più grandi, più dettagliati e costano più degli altri set classici. Molti di essi includono una placca per le informazioni e spesso un espositore. Il 10 ottobre 2007 il Gruppo Lego ha rilasciato una versione UCS del Millennium Falcon, completo di sei minifigure. Con 5195 pezzi, è il più grande set LEGO Star Wars mai rilasciato; e il secondo più grande gruppo mai realizzato, secondo solo alla versione LEGO del Taj Mahal.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • LEGO Star Wars: Revenge of the Brick, regia di Royce Graham, Pete Bregman, Mark Hamill, Bill Horvath e Karl Turkel, cortometraggio per la televisione (2005)
  • LEGO Star Wars: The Quest for R2-D2, regia di Peder Pedersen, cortometraggio per la televisione (2009)
  • LEGO Star Wars: Bombad Bounty, regia di Peder Pedersen, cortometraggio per la televisione (2010)
  • LEGO Star Wars: La minaccia Padawan (LEGO Star Wars: The Padawan Menace), regia di Peder Pederson, cortometraggio per la televisione (2011)
  • LEGO Star Wars: L'Impero fallisce ancora (LEGO Star Wars: The Empire Strikes Out), regia di Guy Vasilovich, cortometraggio per la televisione (2012)

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]