Freak Antoni

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Roberto "Freak" Antoni
Fotografia di Roberto "Freak" Antoni
Nazionalità Italia Italia
Genere Rock demenziale
Punk rock
Periodo di attività 1975-2014
Etichetta Cramps
Gruppi Skiantos
Album pubblicati 17
Studio 12
Live 2
Raccolte 3
Sito web

Roberto "Freak" Antoni (Bologna, 16 aprile 1954Bentivoglio, 12 febbraio 2014) è stato un cantante, scrittore, attore, artista performativo e disc jockey italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Roberto Antoni è cresciuto nella cittadina di San Giovanni in Persiceto, alle porte di Bologna, e ha conseguito il diploma di Perito agrario all'Istituto Tecnico Agrario "Arrigo Serpieri" all'inizio degli anni settanta. In quegli anni inizia a prendere forma il personaggio di leader, cantante, paroliere, animatore del gruppo rock demenziale Skiantos, fino ad essere considerato uno degli autori più stimolanti nell'ambito del movimento artistico-culturale post '77.

Amico di scrittori, artisti e poeti conosciuti in quegli anni, come Pier Vittorio Tondelli, Francesca Alinovi, Enrico Palandri, Filippo Scòzzari, Giacomo Campiotti, Gian Ruggero Manzoni, Andrea Pazienza, si è laureato il 12 luglio 1978 all'Università di Bologna in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (DAMS), facoltà di Lettere e Filosofia, discutendo una tesi sui Beatles con lo scrittore e docente Gianni Celati.

Cabarettista comico e poliedrico artista, ha vestito i panni di numerosi personaggi o creato formazioni come Astro Vitelli, Beppe Starnazza e i Vortici, i Ruvidi del Liscio, i Rotolones, gli Avanzi di Balera, i Pollok. Col gruppo Gli Skiantos fu esponente di punta del genere Rock demenziale, definibile come rock ironico e dissacrante.

È anche autore di numerosi libri, a partire dalla sua tesi di laurea al DAMS intitolata Il Viaggio dei Cuori Solitari: temi fantastici sulle canzoni dei Beatles, poi edita da Il Formichiere di Milano. Nel 1986 scrive la rockeggiante Incubo assoluto scritta per per gli Stadio.

Successivamente ha pubblicato quattro libri con Feltrinelli, un volume con Sperling & Kupfer e uno con Pendragon. È stato anche attore in diversi film underground con lo pseudonimo di "Tony Garbato", mentre come "Roberto Freak Antoni" ha interpretato dei ruoli in Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1996) diretto da Enza Negroni, Cavedagne (2003) di Bernardo Bolognesi e Francesco Merini e Paz! (2002) diretto da Renato De Maria. La sua partecipazione a quest'ultimo è legata alla sua amicizia con Andrea Pazienza, che lo ha anche fatto comparire in alcune sue storie a fumetti.

Nel 2001 partecipa a Canto di spine - versi italiani del '900 in forma canzone del gruppo genovese Altera, antologia cantata della poesia italiana, co-prodotta con Franz Di Cioccio (Fermenti Vivi/S4), cantando i versi di Poetica(2) di Raffaele Crovi.[1]

Nel 2001, in collaborazione con gli ultras del Bologna Football Club 1909 pubblica il singolo Fede Rossoblu. Nel 2002 canta Canzone Per Gli Artisti nell'album 1977/2003 del progetto Punx Crew, e collabora con alcuni gruppi bolognesi, come Gli Atroci nell'album omonimo, e i Criopalmos per Bifidus, singolo allegato alla rivista a fumetti Odrillo.

Apprezzatissimo nel film-documentario "Siamo fatti così" di Abi-Elisabeth Armand, Polivisioni (2004); nell'ottobre dello stesso anno ha pubblicato un CD, intitolato Ironikontemporaneo, realizzato insieme alla pianista Alessandra Mostacci, specializzata in repertorio contemporaneo: sedici brani inediti di compositori di musica contemporanea, nei quali la musica è bizzarramente accompagnata ai versi demenziali e surreali di Antoni. Nel 2007 uscirà "Ironikontemporaneo 2".

Dal 1º novembre 2007 a Lucca Comics, su idea di Antoni e Stefano Ianne, viene lanciato il fumetto Freak ispirato alla vita di Antoni. Dal 2007 ha condotto la trasmissione mattutina Pane Burro e Rock'n'Roll su Radio RockFM. All'interno del programma si occupava de l'Almanacco del Giorno che Fu, del Test attitudinale per la patente da vero rocker, di varie rubriche di utilità come Il Ritardatario Ritardato, le cure de La casa di cura Eleonora Duse, della Storia del Rock demenziale italiano.

Nel 2008 collabora con la band torinese Banda Elastica Pellizza per l'album La parola che consola. A dicembre dello stesso anno è presente alla mostra di tavole originali I maledetti del rock italiano a Città di Castello; oltre ad essere ritratto nella carrellata dei "maledetti", scrive anche un saggio nel catalogo, dedicato ai rapporti tra rock e fumetto. Nel 2009 ha fatto una breve apparizione nello spettacolo SensoZero (organizzato all'Auditorium di Roma dal programma radiofonico di Radio2 RAI 610, con gag e scene di comicità fredda, surreale e originale). Nel 2009 formerà la Freak Antoni Band composta da Max Cottafavi alla chitarra, Elisa Minari al basso, Granito Morsiani alla batteria, Alessandra Mostacci alla tastiera e nel 2010 uscirà il CD Dinamismi Plastici con 10 brani inediti. Nel 2010 riceve il "Premio Tenco".

Nel 2011 partecipa all’album di Enrico Brizzi e Yuguerra La vita quotidiana in Italia (Irma Records), reinterpretando insieme a Steno dei Nabat il pezzo - scritto nel 1979 - Non salutare chi non ti ama[2]. Tra il 2011 e il 2012 collabora con la band Barresi Project. Dall'ottobre 2011 collabora con il gruppo Ossi Duri.

L'abbandono degli Skiantos e la carriera solista[modifica | modifica sorgente]

Il 12 aprile 2012, dopo 35 anni di collaborazione con gli Skiantos, Freak Antoni annuncia di lasciare il gruppo per intraprendere la carriera da solista con un progetto battezzato Freak Antoni Band[3]. Nel 2012 collabora con J-Ax in una riedizione del proprio brano "I gelati sono buoni" contenuti nell'album live del cantautore milanese "Meglio Live".

Il 2013 è l'anno dell'esibizione alla più completa mostra dedicata ad Andrea Pazienza, "Paz Art"[4], in cui assieme ad Alessandra Mostacci al pianoforte, si esibisce proprio tra le tavole del grande disegnatore. Nello stesso anno, presentato in anteprima al Biografilm Festival di Bologna, esce Biografreak[5], documentario del regista di Emanuele Angiuli che racconta la vita e la storia di Roberto "Freak" Antoni, fondatore-cantante-autore degli Skiantos e del rock demenziale, dalle molteplici personalità; dal bambino "ragazzo da cortile", all'adolescente irrequieto innamorato della musica e dei Beatles, al giovane poeta sperimentale e ribelle fino all'uomo sempre pronto a ricominciare una storia ed una vita diversa. Una biografia quasi collettiva, in cui la storia di Freak è quella dei DAMSiani bolognesi di quegli anni.

L'ultimo progetto musicale è la Freak Flag Band,nata a settembre del 2013, formata da Alessandra Mostacci al pianoforte, Francesco Caporaletti al basso, Marco Casoni alla chitarra, Luca Ventura alla batteria e Fabio Verdini alle tastiere. È con essa che Freak si esibisce dal vivo per l'ultima volta, il 29 dicembre 2013 a Offida, in provincia di Ascoli Piceno.

Il 02 dicembre 2013 registra le parti di voce per il brano Par-lamento (Altera feat. "Freak" Antoni). La canzone contiene anche la citazione Skiantos Cosa pretendi da un paese che ha la forma di una scarpa cantata dal suo autore. Sarà l'ultima canzone che Freak registrerà nella sua vita e pubblicata come singolo speciale in vinile il 19 aprile 2014 per la settima edizione del Record Store Day.[6][7]

All'età di 54 anni gli viene diagnosticato un tumore all'intestino. Muore a causa di un peggioramento della malattia la mattina del 12 febbraio 2014 all'età di 59 anni.[8][9]

Per ricordarlo gli Skiantos organizzano il 16 aprile, giorno del suo compleanno, un concerto a Bologna a cui partecipano gruppi e solisti sia demenziali, come Lino & i Mistoterital, Marco Carena, i Powerillusi, i Belli Fulminati nel Bosco, sia di altri generi ma a lui legati come Eugenio Finardi, Ricky Gianco, Claudio Lolli, Omar Pedrini, Luca Carboni, Johnson Righeira, Maurizio Solieri, Ricky Portera e Altera.[10][11]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Skiantos#Discografia.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Stagioni del Rock Demenziale. Archeologia fantastica di modelli rock, Milano: Feltrinelli, 1981.
  • Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti (seguirà il dibattito), Milano: Feltrinelli, 1991.
  • Vademecum per giovani artisti, Milano: Feltrinelli, 1993.
  • 6 e non più di 6. Come fare un tema decente e rimediare un voto sufficiente, Franco Cosimo Panini, 1993.
  • Per sopravvivere alla tossicodipendenza: manuale di prevenzione, Milano: Feltrinelli, 1994.
  • Badilate di cultura, Milano: Sperling & Kupfer, 1995.
  • Mia figlia vuole sposare uno dei Lunapòp (non importa quale). Indagine su di un gruppo al di sotto di ogni sospetto, Arcana, 2001.
  • Non c'è gusto in Italia ad essere dementi (ma noi continuiamo a provarci lo stesso), Pendragon, 2005.
  • I maledetti del rock italiano. Segni & suoni di strada da Clem Sacco ai 99 Posse, a cura di Giuseppe Sterparelli, Edizioni Del Grifo, 2008.
  • L'emiliano Postmoderno, PostCart 2013 con Andrea Paolella, Enos Rota, Nino Nasi

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Livia Satriano, Gli altri Ottanta. Racconti dalla galassia post-punk italiana. Agenzia X, 2014. ISBN 978-88-95029-99-3

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Casa Discografica Milano
  2. ^ http://www.youtube.com/watch?v=z6b04CRSZB0.
  3. ^ Freak Antoni lascia gli Skiantos. Dandy Bestia: “Canto io, la band continua”, il Fatto Emilia-Romagna, 12 aprile 2012. URL consultato il 3 maggio 2012.
  4. ^ Home - Tiferno Comics - Edizione 2013 Andrea Pazienza
  5. ^ Biografreak
  6. ^ "Par-lamento", l'ultimo canto di Freak Antoni - 24Emilia
  7. ^ Record Store Day, ecco i dischi che arriveranno nei negozi italiani - Musica - Spettacoli - Repubblica.it
  8. ^ Addio Freak Antoni, geniaccio sarcastico della musica - Il Sole 24 ORE
  9. ^ Addio a Freak Antoni la voce degli Skiantos, La Repubblica, 12 febbraio 2014
  10. ^ http://ilmanifesto.it/storia/beppe-starnazza-inesistente-ma-bellissimo/
  11. ^ I 60 anni di Freak: "Le sue canzoni per una notte da Skiantos" - Repubblica.it

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]