Tommaso Labranca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tommaso Labranca davanti al complesso della Torre Hines - César Pelli

Tommaso Labranca (Milano, 18 febbraio 1962) è uno scrittore, autore televisivo, conduttore radiofonico ed editore italiano. Inizia a scrivere negli anni ottanta come traduttore e autore di fanzine, per poi ottenere successo con i suoi libri Andy Warhol era un coatto ed Estasi del pecoreccio, per Castelvecchi. Divenendo successivamente anche autore di programmi televisivi come Anima mia e conduttore radiofonico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Labranca inizia la sua attività come traduttore e contemporaneamente, interessandosi al trash, pubblica fanzine (dal 1992 al 1994 porta avanti la testata Trashaware) e autoproduzioni (Agiografie non autorizzate nel 1992 e Giovani salmoni del Trash nel 1993, in seguito riunite in Andy Warhol era un coatto. Vivere e capire il trash). Raggiunge la notorietà grazie ad alcuni libri pubblicati da Castelvecchi dedicati all'analisi di tendenze della società contemporanea, come la fenomenologia del trash (dal quale comunque poi prende le distanze a causa delle derive del termine che finisce per assumere un significato lontano da quello assegnatogli da Labranca), il "cialtronismo" o la vita delle periferie urbane.

Nel 1996 Castelvecchi pubblica un esperimento di "letteratura campionata", applicando alla letteratura lo stesso criterio della musica remixata: alcuni scritti di Labranca vengono riscritti da una ventina di autori nel libro Labranca Remix.

Nel 1997 si unisce al cantante Garbo, e agli scrittori Aldo Nove, Isabella Santacroce, Niccolò Ammaniti, Tiziano Scarpa, ed altri scrittori "cannibali" nella corrente del Nevroromaticismo, movimento oggi estinto.

All'attività letteraria ha affiancato una crescente attività di autore televisivo e dal 2006 anche quella di conduttore radiofonico. Nel 1997 è tra gli autori di Anima mia, programma condotto da Fabio Fazio e Claudio Baglioni.

Nelle stagioni 2005/2006 su Play Radio, Tommaso Labranca ha condotto la trasmissione Plug & Play in compagnia di Lorenzo Campagnari. Per la stessa emittente radiofonica nella stagione 2006/2007 ha condotto Il buono il brutto e il cattivo assieme a Luca Viscardi e Salvio Cianciabella.

Labranca scrive fin dagli anni novanta per svariate riviste come King, Max, Acid Jazz, Film TV (dove ha curato la rubrica fissa Collateral).

Durante l'estate 2011 conduce il programma La bella estate su Radio24.[1]

Nel 2013 dà vita alla casa editrice 20090, con la quale pubblica i propri libri e volumi di altri autori. Tra i primi volumi pubblicati dalla neonata casa editrice figura Progetto Elvira. Dissezionando Il vedovo, un saggio sul film Il vedovo del 1959, diretto da Dino Risi.[2]

Progetti e Performance[modifica | modifica sorgente]

Tommaso Labranca non si limita a scrivere, ma parte integrante della sua arte sono iniziative, progetti paralleli e performance, che si svolgono nel mondo reale quanto nella rete.

  • Nevroromanticismo: è un "movimento filosofico-letterario per esprimere l’inquietudine dell’esistenza"[3] oggi estinto, che nel 1997 riunisce gli scrittori Aldo Nove, Isabella Santacroce, Niccolò Ammaniti, Tiziano Scarpa, e altri, attorno alla figura del cantante Garbo con il fine di scrivere un libro di racconti per accompagnare una sua uscita discografica.
  • Ultravoid: che Tommaso Labranca definisce "uno sguardo senza fronzoli su di un mondo complesso" (a no-frills eye on a complex world), parte nel 2007 e consisteva principalmente nel pubblicare quasi mensilmente contributi suoi e dei lettori (immagini o video), nel sito non più attivo: Ultravoid, che rappresentino il lineare e l’essenziale. L'autore aggiunge poche righe di descrizione. Spesso sono scorci di non-luoghi desolati, elementi di arredo dallo stile "distillato" e sintetico, con toni di colore che siano poco distanti dal bianco o dal grigio. Simbolo principe di questo progetto: la renna. Probabilmente da qui nasce quel sapore svuotato della metropoli che poi si rintraccia anche e soprattutto ne Il Piccolo isolazionista.
  • Novantadivisodue: qualche tempo prima dell’arrivo del suo 45º compleanno, nel 2007, provoca i numerosi lettori del suo sito a mandare un regalo virtuale, cioè a scattare una foto al dono che si vorrebbe fare a Labranca per il suo compleanno. I cinquanta doni preferiti riceveranno un kit di compleanno per festeggiamento a distanza, contenente vari accessori tra cui la candelina da spegnere e una compilation di musica dance su mini-CD firmata dall’autore.
  • Ansi Sæmur: è un progetto musicale filo-islandese iniziato nel 2008, in cui lo scrittore si esibisce per pochi intimi vestito di lana per richiamare finte origini islandesi. Durante queste performance suona uno xilofono ed emette vocalizzi.
  • Appelsina: è un progetto con Fabio Zuffanti, costituito da un ciclo di Lieder recitati su un accompagnamento musicale. I testi sono scritti da Tommaso Labranca, rielaborando parti prese da Il piccolo isolazionista e dal sito Ultravoid.
  • Dvook: da settembre 2009 Tommaso Labranca rilascia settimanalmente un numero di Dvook - Il meglio della mia settimana, webzine in cui racconta un episodio particolarmente significativo accadutogli durante i sette giorni trascorsi. La webzine era disponibile sul sito Dvook.
  • Krill: nel novembre 2010 Tommaso Labranca dà il via al progetto Krill, che comprende iniziative, quali eventi, mostre e performance.[5]

Opere[modifica | modifica sorgente]

Saggistica[modifica | modifica sorgente]

Narrativa[modifica | modifica sorgente]

Traduzioni[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

Riviste e quotidiani[modifica | modifica sorgente]

  • Trashaware: nei primi anni novanta autoproduce la fanzine Trashaware.
  • Leggere: nel 1995-1996 cura la rubrica di recensioni letterarie In guardia!
  • Village: cura la rubrica Trashandental sulla rivista nel 1996.
  • King: cura una rubrica durante gli anni novanta.
  • Max: pubblica saltuariamente articoli.
  • Acid Jazz: cura la rubrica Late Night Cappuccino.
  • Film TV: dal 2008 al luglio 2012[6] ha curato la rubrica fissa Collateral , ha scritto articoli saltuari e dal 2 giugno 2009 il miniromanzo d'appendice in 16 puntate Haiducii.
  • Libero: dal 19 agosto 2010 collabora per le pagine culturali del quotidiano Libero.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Radio[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La bella estate - Radio 24
  2. ^ 20090 microcasa editrice
  3. ^ Intervista a Tommaso Labranca ne Il Corriere del Ticino
  4. ^ Una zampa più corta su MySpace
  5. ^ Krill
  6. ^ Tutto ha una fine in 2002again

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Siti ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Articoli e Interviste[modifica | modifica sorgente]