Filippo Scòzzari

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Filippo Scòzzari (Bologna, 30 agosto 1946[1]) è un fumettista, illustratore e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Filippo Scòzzari iniziò a pubblicare storie a fumetti a metà degli anni settanta sulle riviste Re Nudo e Il Mago (sulla quale fu costretto a firmarsi con lo pseudonimo Winslow Leech). Nel 1976 alcuni suoi racconti a fumetti furono pubblicati anche su Linus e AlterAlter, all'epoca entrambe riviste d'avanguardia. Nel 1977, assieme ad altri, occupò un appartamento in via Clavature, nel centro di Bologna, battezzandolo Traumfabrik (Fabbrica dei Sogni). La casa diventò presto punto d'incontro di tossicomani e perdigiorno, che vi si incontravano per disegnare, ascoltare musica, suonare e farsi. La faccenda degenerò in fretta, e alle prime morti Scòzzari si trasferì in un altro appartamento al piano superiore.[2] Fu solo a Roma che, nel 1977, si concretizzò il suo vecchio sogno di una rivista a fumetti autonoma,entrando nella redazione di Cannibale, periodico irregolare al quale Scòzzari partecipò assieme ad altri astri nascenti del fumetto italiano: Andrea Pazienza, Tanino Liberatore, Stefano Tamburini e Massimo Mattioli, i due fondatori; la rivista visse fino al giugno del 1979. Dal 1978 moltissime sue vignette furono pubblicate dal settimanale satirico romano Il Male, di cui diventò in fretta una delle principali matite. È su questo foglio per esempio che nacque Suor Dentona, celebre personaggia deglutente che trasmigrò poi su altre testate (accanto ad un minuscolo ritrattino della Santa prendevano corpo lunghi, deliranti monologhi, che terminavano invariabilmente con la frase "...la prossima battaglia lo rifaccio").
Nel 1980, col medesimo gruppo di Cannibale, più il giornalista Vincenzo Sparagna, Scòzzari fondò il mensile Frigidaire. La rivista, fra mille patemi e mille avventure, durò oltre vent'anni, e vi realizzò le sue più note opere a fumetti: La Dalia Azzurra, Il dottor Gek, Primo Carnera, Il Mar delle Blatte, Macchine a Molla. Inoltre tradusse racconti, scrisse articoli, recensionò, fotografò, inventò copertine, intervistò, scovò e promosse giovani talenti.
L'attività di quegli anni fu condensata in otto albi a fumetti: Primo Carnera, Dottor Jack, La Dalia Azzurra[3]. Il Mar delle Blatte[4], Altri Cieli, Fango e Ossigeno, Suor Dentona e altre battaglie, Donne.
Nel 1985 col fratello Paolo fondò l'agenzia di pubblicità A.G.O.- Alcuni Giovani Occidentali, e realizzò illustrazioni pubblicitarie per riviste di moda e clientela varia milanese.
Dagli anni novanta, con racconti a fumetti, interventi, recensioni e illustrazioni, Scòzzari fu ospitato anche fra le pagine del mensile d'erotismo d'autore Blue (Coniglio Editore), chiuso nel 2010 al suo 200esimo numero.
Nel 1993 uscì il suo unico testo teatrale, Cuore di Edmondo, andato in scena su molte piazze italiane per 52 repliche, sotto la regia di Gigi Dall'Aglio; a stagione e tour conclusi, Scòzzari riscrisse il copione, trasformandolo nell'omonimo libro, edito dalla Granata Press di Bologna.
Nel 1996 pubblicò il libro autobiografico Prima pagare poi ricordare, editore Castelvecchi, nel quale sono descritte le vite e le avventure dei cinque autori (Tamburini, Pazienza, Mattioli, Liberatore, Scòzzari) che dalla fine degli anni settanta a tutti gli anni ottanta avevano rivoluzionato il fumetto italiano. La quarta ristampa uscì agli inizi del 2008 presso la Coniglio Editore.
Nel 1996, ancora per la Castelvecchi, pubblicò l'antologia XXXX, Racconti Porni, anch'essa ristampata nel 2008 presso la Coniglio Editore.
Nessuno dei libri pubblicati da Alberto Castelvecchi fu mai pagato, a dispetto di contratti scrupolosamente firmati fra le parti.
Nel 1999 pubblicò l'antologia di illustrazioni Figate, Mare Nero Editore, Roma.
Nel 1999, su soggetto e impulsi del nipote Pietro, scrisse per Mondadori/Strade Blu L'Isterico a Metano, romanzo di de/formazione.
Nel 2008 pubblicò il diario-manuale-breviario Memorie dell'Arte Bimba, edito dalla Coniglio Editore, Roma.
Nel 2010 uscirono in antologia i venticinque racconti di Filippo Scòzzari e l'Insonnia Occidentale, ancora presso la Coniglio Editore.
Nel 2012 uscì Suor Dentona l'Integrale, raccolta completa delle gesta di Suor Dentona, la Santa che Manda Giù e Su, Mompracem Editore, Roma.
Ha tenuto mostre personali a Bologna, Roma, Milano, Rimini, Reggio Emilia, Venezia, Treviso, Atene, Cusano Milanino, Putignano Barese, Casoli, e a Verucchio, nel proprio giardino, via Serra.
Ha tenuto lectures a Torino, Arezzo, Bologna, Istanbul, Roma, Milano, Napoli, Tunisi e Copenaghen.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

È sposato con Vittoria Ghigi, e ha tre figli: Alice, Paolo e Giulio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fondazione Franco Fossati - Autori - Filippo Scòzzari
  2. ^ Il sito della Traumfabrik
  3. ^ La Dalia Azzurra, tratta da una sceneggiatura cinematografica di Raymond Chandler, fu pubblicata anche in Francia (prima a puntate sul quotidiano Libération, poi in albo presso Les Humanoïdes Associés), ed in Brasile presso la (Conrad Editora). La Conrad e la Coniglio Editore dovettero riscansionare le pagine del vecchio albo della Primo Carnera, poiché nel tempo le tavole originali si erano irrimediabilmente degradate.
  4. ^ Il Mar delle Blatte, tratta da un racconto di Tommaso Landolfi, uscì in quattro puntate su Frigidaire, ma in forma d'albo apparve solo in Francia, presso Albin Michel, col titolo fuorviante "Un Amant pour Lucrezia", e Landolfi cancellato come autore, per non pagare diritti. Nel 2006, col titolo di "Lucrezia fra vermi e pirati", la storia fu ripubblicata dalla Coniglio Editore sul mensile Blue . Scòzzari smarrì a Roma le oltre ottanta tavole originali. Dieci anni dopo rispuntò un'unica tavola, miracolosamente salvatasi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Filippo Scòzzari. Prima pagare poi ricordare. Da «Cannibale» a «Frigidaire». Storia di un manipolo di ragazzi geniali. Roma, Coniglio Editore. 2004. ISBN 8888833137
  • Filippo Scòzzari. Memorie dell'arte bimba. Roma, Coniglio Editore, 2008. ISBN 8860631114
  • Filippo Scòzzari, Raymond Chandler. La Dalia Azzurra. Roma, Coniglio Editore, 2006. ISBN 8860630304
  • Alberto Rapisarda. Intervista a Scozzari. Rimini, Cartoon Club, 2006. ISBN 977112949900670148
  • Vincenzo Sparagna. Frigidaire. L'incredibile storia e le sorprendenti avventure della più rivoluzionaria rivista d'arte del mondo. Milano, Rizzoli, 2008. ISBN 9788817021104

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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