Cannibale (rivista)

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Cannibale
Stato Italia Italia
Lingua Italiano
Genere rivista satirica
Fondatore Stefano Tamburini
Fondazione giugno 1977
Chiusura giugno 1979
Sede Roma
 

Cannibale è stata una rivista underground di fumetti italiana, di taglio politico e satirico, fondata da Stefano Tamburini e pubblicata a Roma tra giugno 1977 e il luglio 1979.

Storia della rivista[modifica | modifica wikitesto]

'Cannibale' nasce da un'idea di Stefano Tamburini nell'inverno 1976-1977. L'incontro con Marco d'Alessandro a Radio Blu, libera romana, e il coinvolgimento del già affermato autore di fumetti Massimo Mattioli, danno la spinta decisiva alla realizzazione del progetto.

All'inizio del 1977, è realizzato il primo numero della rivista, con cover di Mattioli e Tamburini contrassegnata dal numero 3. La rivista adotta il nome di Cannibale, in omaggio all'omonima rivista dadaista diretta da Francis Picabia, uscita in soli due numeri nel 1920, di cui Tamburini è fervente ammiratore. La stampa e la distribuzione avviene sotto l'ala del centro di produzione e distribuzione Stampa Alternativa nei circuiti alternativi e con vendita militante 'on the road'.

Dopo l'uscita del primo numero, Tamburini recluta Filippo Scòzzari, il quale a sua volta nel corso dell'estate coinvolge Andrea Pazienza. La seconda uscita, del settembre 1977, è contrassegnata con i "numeri" 4-5-6-7, una trovata di Tamburini che impagina la rivista come un doppio flip book, con quattro copertine, una per ciascun autore.

Sul terzo numero, del giugno 1978, senza indicazione di numero, sostituito in copertina da un sigillo di ceralacca bucato, esordisce Tanino Liberatore, introdotto nel gruppo da Andrea Pazienza. Liberatore, disegnatore con solide basi accademiche (l'unico del gruppo assieme a Pazienza, da questo punto di vista), è autore anche di una cover beffarda e disturbante, in cui un personaggio che ricorda le fattezze di Tamburini si auto cannibalizza. Nel numero appare per la prima volta Ranxerox, personaggio di Tamburini, un coatto-robot che due anni dopo, rinato sul mensile "Frigidaire", e trasformato dalla mano iperrealista di Liberatore, sarà tradotto in varie parti del mondo.

Cannibale, già alla seconda uscita, viene notato dallo scrittore Oreste del Buono, fondatore ed anima di Linus e AlterAlter, allora importanti riviste della Milano Libri Editore, sulle quali prima Scòzzari poi Pazienza avevano esordito con storie sensazionali. Del Buono, colpito dalla potenza d'impatto e dalla freschezza dei temi, in un suo intervento/presentazione su Linus considera e presenta i cinque autori e la loro rivista come novità assolute nello stanco, arretratissimo panorama del fumetto italiano.

Questa vidimazione non cercata e non sollecitata, ma meritata, l'attivismo pressoché eroico di Tamburini e di Scòzzari, le strepitose invenzioni di Mattioli, Pazienza e Liberatore, non evitano a Cannibale un sonoro flop all'uscita in edicola, con rese mortificanti. Tuttavia il progetto non viene abbandonato. Il sostegno economico del settimanale satirico-politico "il Male" permette a Cannibale di arrivare alla quarta uscita, nel novembre del 1978: ancora un flip book, segnato questa volta dall'arbitrario numero "10", che propone anche gli splendidi bianchi e neri a pennino dell'argentino José Muñoz. L'allestimento grafico di Tamburini - un numero che ruota di 180° ogni sedicesimo - fa dannare i tipografi di Lotta Continua, che riescono però a non commettere errori. I cinque, autori splendidi ma imprenditori sprovveduti, dimenticano di fare la benché minima pubblicità: non sono ancora entrati nella logica di "mercato" e continuano a gestire "Cannibale" da principianti. Le rese sommergono i bancali dei distributori locali, ma il progetto non viene affatto abbandonato.

I successivi tre numeri - "Cannibale Golf", "Cannibale Bootleg" e "Cannibale Science Friction", che escono a cadenza piuttosto irregolare, non presentano "giochi" di impaginazione, ma sono zeppi di "flippate" d'autore, fuori dall'ordinario. Ma ormai le nozze Cannibale "Il Male" sono nozze a termine: il direttore Vincino, giudicandone eccessive le perdite, chiude la rivista. Scòzzari e Mattioli ne terminano la saga con un numero d'addio di soli autori underground americani.

Il gruppo dei "cannibali" romani riacquisterà voce più di un anno dopo, con l'uscita del primo rumorosissimo numero di "Frigidaire" nel novembre del 1980.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

  1. giugno 1977: in copertina ha il numero 3
  2. autunno 1977: doppio flip book: quattro copertine con i numeri 4, 5, 6, 7
  3. giugno 1978: senza numero in copertina, ha solo un sigillo bucato; è comunemente indicato come "numero 0"
  4. novembre 1978: flip book con doppia copertina, è "il numero 10"
  5. gennaio 1979: ha il numero 11
  6. aprile 1979: Cannibale "Golf", ha il numero 12
  7. maggio 1979: Cannibale "Bootleg", ha il numero 13
  8. giugno 1979: Cannibale "Science Friction", numero 1 nuova serie
  9. luglio 1979: Cannibale "Usa Only", numero 2 nuova serie; solo autori underground americani. Traduzioni e lettering di M. Mattioli e di F. Scòzzari. Testata, seconda e terza di copertina di G. Liberatore.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Filippo Scòzzari, Prima Pagare, poi Ricordare. Da «Cannibale» a «Frigidaire». Storia di un manipolo di ragazzi geniali, 2004, Coniglio Editore [1] [2] [3]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]