Roberta Tatafiore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
« E Dio non voglia che arrivi anche da noi una legislazione come quella svedese, contro il “cliente” e per la rieducazione delle prostitute! »
(Roberta Tatafiore[1])

Roberta Tatafiore (Foggia, 1943Roma, 8 aprile 2009) è stata una attivista femminista e libertaria[2] italiana, scrittrice, poetessa e studiosa del fenomeno della prostituzione e della sessualità femminile.

Laureata in sociologia, si è occupata dei rapporti annuali sulla pornografia per l'Eurispes[1].

Nata nel 1943 nel foggiano, inizia l'attività di giornalista da giovane, negli anni in cui, assieme ad altre personalità come Rossana Rossanda, frequentava il Centro Studi Virginia Woolf. Insieme a Maria Adele Teodori, giornalista e scrittrice radicale, fondarono Lucciola, mensile dedicato ai diritti civili delle prostitute[1], organo del Comitato per i diritti civili delle prostitute.

Ha collaborato con L'Unità, Noi donne, il Manifesto e, nei suoi ultimi anni, anche con il Giornale, Libero, il Foglio e con il Secolo d'Italia dove ha tenuto insieme ad Isabella Rauti la rubrica Thelma & Louise[3].

È stata in Italia la curatrice e traduttrice del best seller tedesco Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, storia vera della vita di Christiane Vera Felscherinow, giovane donna che si avvia alla prostituzione per poter sostenere finanziariamente la propria tossicodipendenza.

È morta suicida l'8 aprile 2009 in seguito all'assunzione di un mix di alcol e barbiturici, dopo sei giorni di coma[4] e mesi di preparazione alla libera morte (Freitod, in tedesco) documentati dalla sua ultima opera letteraria, La parola fine, diario di un suicidio[5]. In uno dei suoi ultimi articoli, pubblicato sulla rivista DeA, Donne e Altri, intervenendo sul caso Eluana Englaro, rivendicava il diritto di scelta di ciascuno sui propri ultimi istanti di vita[3].


Indice

[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ a b c *Il suicidio di Roberta Tatafiore, di Adele Cambria, L'Unità, 16 aprile 2009
  2. ^ Il lucido suicidio di Roberta Tatafiore. In un diario gli ultimi tre mesi di silenzio, di Gianna Fregonara, Il Corriere della Sera, 16 aprile 2009
  3. ^ a b Suicidio programmato, l'addio shock della femminista Tatafiore, di Simonetta Fiori, La Repubblica, 16 aprile 2009
  4. ^ Una donna sempre contro. Diario di un addio, di Gianna Fregonara, Il Corriere della Sera, 2 aprile 2010
  5. ^ Roberta Tatafiore, il mio addio al mondo. Il diario scritto prima del suicidio, di Simonetta Fiori, La Repubblica, 2 aprile 2010

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti