Roberta Tatafiore
| « E Dio non voglia che arrivi anche da noi una legislazione come quella svedese, contro il “cliente” e per la rieducazione delle prostitute! » | |
|
(Roberta Tatafiore[1])
|
Roberta Tatafiore (Foggia, 1943 – Roma, 8 aprile 2009) è stata una attivista femminista e libertaria[2] italiana, scrittrice, poetessa e studiosa del fenomeno della prostituzione e della sessualità femminile.
Laureata in sociologia, si è occupata dei rapporti annuali sulla pornografia per l'Eurispes[1].
Nata nel 1943 nel foggiano, inizia l'attività di giornalista da giovane, negli anni in cui, assieme ad altre personalità come Rossana Rossanda, frequentava il Centro Studi Virginia Woolf. Insieme a Maria Adele Teodori, giornalista e scrittrice radicale, fondarono Lucciola, mensile dedicato ai diritti civili delle prostitute[1], organo del Comitato per i diritti civili delle prostitute.
Ha collaborato con L'Unità, Noi donne, il Manifesto e, nei suoi ultimi anni, anche con il Giornale, Libero, il Foglio e con il Secolo d'Italia dove ha tenuto insieme ad Isabella Rauti la rubrica Thelma & Louise[3].
È stata in Italia la curatrice e traduttrice del best seller tedesco Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, storia vera della vita di Christiane Vera Felscherinow, giovane donna che si avvia alla prostituzione per poter sostenere finanziariamente la propria tossicodipendenza.
È morta suicida l'8 aprile 2009 in seguito all'assunzione di un mix di alcol e barbiturici, dopo sei giorni di coma[4] e mesi di preparazione alla libera morte (Freitod, in tedesco) documentati dalla sua ultima opera letteraria, La parola fine, diario di un suicidio[5]. In uno dei suoi ultimi articoli, pubblicato sulla rivista DeA, Donne e Altri, intervenendo sul caso Eluana Englaro, rivendicava il diritto di scelta di ciascuno sui propri ultimi istanti di vita[3].
Indice |
[modifica] Bibliografia
- Christiane Vera Felscherinow, Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino, a cura di Roberta Tatafiore (Milano, 1981, Rizzoli)
- Roberta Tatafiore, Sesso al lavoro - Da prostitute a sex workers, Milano, Il Saggiatore, 1994
- Roberta Tatafiore, De bello fallico - Cronaca di una brutta legge sulla violenza sessuale, Nuovi equilibri, 1996 (il testo è stato rilasciato sotto licenza Creative Commons ed è liberamente scaricabile dal sito internet di Stampa Alternativa).
- Roberta Tatafiore, Uomini di piacere… e donne che li comprano, Milano, Frontiera, 1998
- Roberta Tatafiore, La parola fine, diario di un suicidio, Milano, Rizzoli, 2010 (pubblicato postumo)
[modifica] Note
- ^ a b c *Il suicidio di Roberta Tatafiore, di Adele Cambria, L'Unità, 16 aprile 2009
- ^ Il lucido suicidio di Roberta Tatafiore. In un diario gli ultimi tre mesi di silenzio, di Gianna Fregonara, Il Corriere della Sera, 16 aprile 2009
- ^ a b Suicidio programmato, l'addio shock della femminista Tatafiore, di Simonetta Fiori, La Repubblica, 16 aprile 2009
- ^ Una donna sempre contro. Diario di un addio, di Gianna Fregonara, Il Corriere della Sera, 2 aprile 2010
- ^ Roberta Tatafiore, il mio addio al mondo. Il diario scritto prima del suicidio, di Simonetta Fiori, La Repubblica, 2 aprile 2010
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Roberta Tatafiore, Lasciatemi addormentare come Saffo, il Foglio, 2007.
- La morte libera tra anarchia e diritto, ultimo articolo di Roberta Tatafiore, dal sito di DeA, donne e altri
- Ammiravamo molto Roberta Tatafiore, sito ufficiale del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute ONLUS
- Roberta Tatafiore, la tolleranza come vocazione, di Alberto Mingardi, Istituto Bruno Leoni