Il Mago (rivista)

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Il Mago
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità mensile
Formato 24x34 cm (dal n°1 al 33)
19,5x27 cm (dal n° 33 al 105)
Fondazione aprile 1972
Editore Arnoldo Mondadori Editore
Direttore Mario Spagnol (1972)
Fruttero & Lucentini (1972-76)
Beppi Zancan (1976-80)
 

Il Mago è stata una rivista italiana di fumetti fondata da Mario Spagnol e pubblicata da Arnoldo Mondadori Editore con uscita mensile da aprile 1972 a dicembre 1980 per un totale di 105 numeri.

Storia [modifica]

Il Mago nacque su iniziativa della Mondadori per contrastare il successo di Linus, pubblicato dalla Rizzoli. Tale intento è esplicitato apertamente sin dalla scritta posta sulla copertina del primo numero:"Il mensile che ancor prima di uscire vantava già tre tentativi di imitazione".

La scelta di affidare la direzione della rivista a Mario Spagnol, già curatore della fortunata collana Oscar Mondadori, non fu casuale. Infatti spesso su questa collana erano apparsi libri a fumetti, e Il Mago poteva servire sia a ripubblicare vecchio materiale sia a testare nuove serie ancora inedite. La direzione di Spagnol durò solo sei numeri, poi a sostituirlo furono chiamati i popolari scrittori Fruttero & Lucentini, già traduttori delle strisce di B.C. e de Il mago Wiz.

In questi primi anni vengono pubblicate principalmente strisce umoristiche americane, fra cui B.C., Il mago Wiz, Mafalda, Dick Tracy, Rip Kirby, Momma, Blondie e Dagoberto, Braccio di Ferro, Sappo e la tiratura si assesta intorno alle ottantamila copie[1]. Sulla rivista esordisce a livello nazionale l'allora giovanissimo Stefano Benni, che ivi pubblica alcuni dei racconti che andranno a formare il suo celebre Bar Sport.

Nel 1975 la rivista, entrata in crisi, passò nelle mani di Beppi Zancan. Il formato fu ridotto da 24x34 cm a 19,5x27 cm, e anche il numero di pagine fu ridotto da 96 a 80. In questo periodo la dirigenza Mondadori per uscire dalla crisi cercò di trasformare la rivista in una pubblicazione per ragazzi, ma il direttore Zancan si oppose trasformandola invece in una raccolta di fumetti d'autore stranieri e italiani. Il Mago fu infatti una delle prime riviste a dare ampio spazio ai giovani italiani esordienti, fra cui vanno citati i fratelli Agostino e Franco Origone con il loro Nilus, Panebarco col suo Big Sleeping, Vittorio Giardino col personaggio di Sam Pezzo e altri professionisti affermati come Cimpellin, Pezzin, Cavazzano.

Con questa nuova struttura, a metà fra fumetto d'autore italiano e strisce umoristiche straniere, la rivista si assestò intorno alle ventimila copie di tiratura e rimase nelle edicole per altri cinque anni. Poi nel 1980 Mondadori decise di chiuderla lasciando la proprietà nelle mani di Zancan, che negli anni successivi tentò di trovare un nuovo editore con cui proseguire le pubblicazioni. Nel 1983 riapparve in edicola per poi sparire definitivamente dopo cinque numeri.

Note [modifica]

  1. ^ Persone di nuvola. Il Mago

Collegamenti esterni [modifica]

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