Vittorio Giardino

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Vittorio Giardino

Vittorio Giardino (Bologna, 24 dicembre 1946) è un fumettista italiano.

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[modifica] Carriera

Avviato alla professione di ingegnere elettronico con buon successo, ad un certo punto della sua vita ha deciso di fare della sua passione - il fumetto - il suo mestiere.

E la cosa interessante è che all'inizio i suoi mezzi espressivi non sembravano eccezionali. Le sue prime storie (ad esempio nel libro collettivo "Indagini nell'altroquando" negli anni settanta) sono caratterizzate da sceneggiature di buon livello accompagnate però da un disegno decisamente inesperto e molto rigido. Nulla a che vedere con la raffinata "linea chiara" che caratterizza i lavori della maturità. Il suo talento maturò in lavori successivi, insieme con le idee di fondo e la sostanza culturale.

I suoi lavori toccano i momenti più oscuri della storia europea, dal nazismo alla guerra civile spagnola, fino agli anni dello stalinismo e della destalinizzazione. E così, di personaggio in personaggio, Vittorio Giardino si è affermato prima in Italia e poi soprattutto in Francia (ed ora anche negli USA) con storie ed ambientazioni sempre più coinvolgenti, raffinate e corpose. Il suo percorso testimonia sia di una progressiva maturazione nel disegno e nelle capacità narrative, sia della possibilità, conquistata con il successo nell'evoluto mercato francese, di produrre sempre più liberamente senza preoccuparsi dei generi, delle convenzioni e delle strettoie del "fumetto-fumetto". Infatti, Giardino passa dal genere hard-boiled (sia pure in salsa bolognese) di Sam Pezzo alla spy-story con venature politiche ed intellettuali di Max Fridman, al fumetto erotico con Little Ego, fino ad arrivare al capolavoro (per ora incompiuto) di Jonas Fink, il romanzo di formazione di un giovane ebreo praghese dal dopoguerra alla caduta del muro. Bibliografia: Marcello Aprile e Simone Zeoli, Le porte d'oriente. Lettura linguistica dei fumetti di Vittorio Giardino, Lecce, Manni, 2005.

[modifica] Opere

  • Pax Romana (1978)
  • Da territori sconosciuti (1978)
  • Ritorno felice (1978)
  • La Predella di Urbino (1978)
  • Encomiendero (1978)
  • Un cattivo affare (1978)
  • Sam Pezzo: Piombo di mancia (1979)
  • Sam Pezzo: Nessuno ti rimpiangerà (1979)
  • Sam Pezzo: Risveglio amaro (1980)
  • Sam Pezzo: La trappola parte (1980)
  • Sam Pezzo: Merry Christmas (1980)
  • Sam Pezzo: L'ultimo colpo (1980)
  • Max Fridman: Rapsodia Ungherese (1982)
  • Sam Pezzo: Shit City (1982)
  • Sam Pezzo: Nightfire (1982)
  • L'ultimatum (1983)
  • C'era una volta in America (1984)
  • A Carnevale... (1984)
  • Circus (1984)
  • A Nord-Est di Bamba Issa (1984)
  • Max Fridman: La Porta d'Oriente (1985)
  • Little Ego (1985-)
  • Umido e Lontano (1987)
  • Sotto falso nome (1987)
  • Candidi segreti (1988)
  • Safari (1988)
  • Fuori stagione (1988)
  • Quel brivido sottile (1988)
  • Il ritrovamento di Paride (1988)
  • Little Ego: Beduini (1989)
  • La terza verità (1990)
  • Jonas Fink: L'infanzia (1991)
  • Vecchie volpi (1993)
  • La rotta dei sogni (1993)
  • Troppo onore (1993)
  • Jonas Fink: L'adolescenza (1998)
  • Max Fridman: No Pasaran vol. I (2000)
  • Max Fridman: No Pasaran vol. II (2002)
  • Max Fridman: No Pasaran vol. III (2008)

[modifica] Note

  • Con Rapsodia Ungherese vince lo Yellow Kid, il primo premio della sua carriera.
  • Ottiene l'Harvey Award e il premio Alfred come miglior album straniero con il volume di Jonas Fink.

[modifica] Collegamenti esterni

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