Reparti mobili della Polizia di Stato
| Reparto mobile | |
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Scudetto ricamato del reparto
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| Descrizione generale | |
| Attivo | dal 1945 |
| Nazione | |
| Servizio | Polizia |
| Tipo | Forza di polizia ad ordinamento civile |
| Compiti | Pubblica sicurezza Ordine pubblico |
| Numero di emergenza | 113 |
| Soprannome | RM |
| Patrono | San Michele Arcangelo |
| Motto | Sub Lege Libertas |
| Colori | Blu e Cremisi |
| Marcia | Giocondità |
| Anniversari | 27 maggio |
| Sito internet | Sito ufficiale |
| Parte del | |
| Comandanti | |
| Capo della Polizia | Antonio Manganelli |
| Ministro dell'Interno | Anna Maria Cancellieri |
| Comandanti degni di nota | Giovanni De Gennaro |
| Simboli | |
| Stemma applicato sui veicoli | |
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Fonte: Sito ufficiale |
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| Voci di forze di polizia presenti su Wikipedia | |
I reparti mobili della Polizia di Stato sono strutture operative di pronto impiego per la tutela dell'ordine pubblico e per l'intervento nelle zone colpite da eventi calamitosi. Dipendono dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed in particolare dalla Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Servizio per i Reparti Speciali, Prima Divisione.[1]
La loro regolamentazione è tuttora legata al decreto del ministro dell'interno dell'11 febbraio 1986[2], con il quale è stato riorganizzato l'intero reparto. Ciscun reparto mobile è suddiviso in più nuclei, ciascuno costituito da circa cento poliziotti.
I Reparti Mobili sono 15, così disposti sul territorio nazionale:
- I reparto mobile di Roma: 7 nuclei
- Il reparto mobile di Padova: 4 nuclei
- III reparto mobile di Milano: 5 nuclei
- IV reparto mobile di Napoli: 5 nuclei
- V reparto mobile di Torino: 4 nuclei
- VI reparto mobile di Genova: 4 nuclei
- VII reparto mobile di Bologna: 3 nuclei
- VIII reparto mobile di Firenze: 4 nuclei
- IX reparto mobile di Bari: 2 nuclei
- X reparto mobile di Catania: 3 nuclei
- XI reparto mobile di Palermo: 3 nuclei
- XII reparto mobile di Reggio Calabria: 3 nuclei
- XIII reparto mobile di Cagliari : 2 nuclei
- XIV reparto mobile di Senigallia: 2 nuclei
- XV reparto mobile di Taranto : 2 nuclei
I reparti possono operare sull'intero territorio nazionale, senza alcuna limitazione.
Indice |
[modifica] Nascita ed evoluzione
I reparti mobili sono gli eredi dei reparti Celere, istituiti dal ministro Giuseppe Romita nel 1946 a ridosso del referendum per la scelta fra monarchia e repubblica, in pratica utilizzando i battaglioni, dei quali era cessato l'impiego bellico.
[modifica] Ordinamento
Il reparto mobile si suddivide in:
- Direzione
- Ufficio amministrazione
- Nucleo amministrazione
- Nucleo operativi
- Nucleo antisabotaggio (presso il XII reparto mobile di Reggio Calabria)
La direzione è affidata, di norma, ad un primo dirigente della Polizia di Stato[3] che si avvale di un vice dirigente[4] con funzioni vicarie.
Presso ogni reparto mobile un'aliquota del personale deve essere costituita da specialisti di difesa N.B.C. nonché da un sufficiente numero di agenti trombettieri[5], oramai scomparsi in quanto non più necessari, visto che ogni carica viene attualmente preceduta dal suono delle sirene.
[modifica] Uniforme del Reparto
L'uniforme si compone in una giubba blu in tessuto aramidico con cerniera alle cui spalle compare la scritta POLIZIA in stoffa catarifrangente, pantaloni di colore grigio azzurro in tessuto aramidico, basco di colore blu con fregio (raffigurante l'Aquila dorata e scudo cremisi con monogramma "RI"), Gilet tattico di colore nero con il quale grazie alle sue tasche è possibile stipare il munizionamento del lacrimogeni e la radio. L'uniforme comprende, altresì, un maglioncino di colore azzurro a collo alto (nel periodo estivo viene sostituito con una maglietta a mezze maniche di colore blu con scritta Polizia),cinturone in cordura di colore blu e fazzoletto di colore cremisi che avvolge il collo (bavero), stivaletti anfibi di pelle nera.
In caso di freddo o pioggia l'uniforme può essere completata indossando la termofodera interna della giubba, il giaccone blu in goretex con termofodera in "pile".
Il personale dei reparti mobili porta sull'uniforme, secondo le modalità previste dall'apposito regolamento, lo scudetto di specialità.
In ogni caso è il Questore, nell'ordinanza di servizio, ad indicare oltre alle disposizioni operative di carattere generale anche il tipo di uniforme, di equipaggiamento e di armamento delle forze impegnate.
[modifica] Equipaggiamento
Come equipaggiamento per l'ordine pubblico il personale è dotato di casco azzurro u-bott, sfollagente, parastinchi, corpetto protettivo, guanti rinforzati, fondina chiusa per Beretta 92, maschera antigas. Inoltre è dotato di lancia lacrimogeni GL 40/90.
[modifica] Mezzi in dotazione
Il Reparto è dotato in particolare di furgonati e fuoristrada blindati oltre alle normali vetture di pattuglia come:
- Land Rover Discovery blindati e grigliati
- Fiat Ducato grigliati
- Iveco 55-13 blindati e grigliati
- Iveco VM 90 blindati e grigliati
- Iveco Daily grigliati
- Rayton Fissore Magnum
- Iveco Eurocargo RG12
- Iveco ML 130 grigliati, in dotazione ai reparti di Roma, Padova, Milano, Napoli, Torino, Genova.
Inoltre il Reparto ha in dotazione mezzi speciali per l'ordine pubblico come il Fiat Oto Melara 6614 anfibio corazzato (VTC) e camion Iveco per il trasporto e per l'utilizzo di idranti contro la folla. Infine il reparto dispone di ruspe e imbarcazioni nonché di ambulanze.
[modifica] Iveco Daily 50C18V/P
| Alimentazione | Gasolio | Immagine |
| Cilindrata (cc) | 2.998 | |
| Potenza (kw) | 130 | |
| Trazione | Posteriore, con differenziale autobloccante | |
| Numero porte | 5 (posteriore a doppio battente) | |
| Numero posti | 10 | |
| Massa totale a terra (kg) | 5.600 | |
| Dimensioni (mm) | 7.012 lun. x 2.000 larg. x 3.025 alt. | |
| Passo (mm) | 3.950 |
Il veicolo è destinato al trasporto di una squadra completa in assetto da ordine pubblico, composta da 10 uomini dotati di equipaggiamenti ed armamenti individuali e di squadra.
Il parabrezza è protetto da una griglia metallica, ancorata al telaio attraverso un meccanismo a quadrilatero articolato, per garantire la corretta visibilità durante la marcia.
Tutte le griglie di protezione delle parti trasparenti sono amovibili e il frontale risulta protetto da apposito bullbar.
All'interno dei passaruota e nel vano motore sono collocate le bocchette dell'impianto estinzione incendi, azionate all'occorrenza da comandi posti nella cabina di guida. Il mezzo è dotato di impianto di condizionamento e di un piccolo frigorifero per i generi di conforto.
La cappelliera sopra i sedili consente l'alloggiamento dei caschi e di altri materiali durante gli spostamenti. L'armadio collocato nel baule è destinato al trasporto del bagaglio personale in occasione delle trasferte fuori sede.
Gli scudi di protezione vengono posizionati nello spazio che si frappone tra i sedili e la scocca del mezzo.
La botola sul tetto, a due battenti, è accessibile attraverso una pedana a scomparsa; una seconda botola è collocata sul pavimento.
Il veicolo è inoltre dotato di telecamera nella parte posteriore, che permette una maggiore visibilità in caso di retromarcia.
[modifica] Inchieste interne
Nel febbraio 2007, in seguito all'omicidio dell'ispettore Filippo Raciti perpetrato in occasione di scontri fra opposte tifoserie a margine dell'incontro di calcio Catania - Palermo, è stata istituita una commissione d'inchiesta della Polizia di Stato per l'accertamento e la verifica dell'equipaggiamento e dei mezzi in dotazione al personale dei reparti mobili[6].
[modifica] Note
- ^ [1]
- ^ Regolamento del reparto mobile della Polizia di Stato
- ^ Il reparto di Senigallia è diretto da un vice questore aggiunto
- ^ il funzionario più alto in grado, o più anziano dopo il dirigente
- ^ Regolamento ufficiale del reparto mobile della Polizia di Stato
- ^ Testo del decreto(PDF)
[modifica] Voci correlate
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