Casco
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il casco protettivo è un copricapo difensivo costruito con metallo o altro materiale resistente, usato da militari, sportivi, motociclisti e simili con lo scopo di proteggere il capo in caso di caduta e in caso di urto contro oggetti.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
Il casco ha delle caratteristiche che gli permettono di proteggersi da urti piu o meno violenti, queste caratteristiche oltre che dalla forma del casco stesso, sono dettate anche dal tipo di struttura, che è praticamente uguale per ogni ambito:
- Calotta: è la parte esterna del casco, la quale è estremamente resistente, perché oltre a ridistribuire la forza dell'urto su una vasta area del casco, deve rimanere il più possibile integra alla sollecitazione, altrimenti la funzione del casco non solo so vanifica, ma può aggravare l'urto aumentando l'entità delle lesioni.
La calotta può essere realizzata con materiali termoplastici (ABS, policarbonato, ...) o con materiali compositi (più costosi ma più leggeri) come il carbonio, il kevlar o la fibra di vetro. - Imbottitura: è il sistema ammortizzante del casco, può essere fatto in vari materiali (generalmente polistirolo espanso) i quali hanno il compito di assorbire l'urto in modo graduale.
[modifica] Il casco per i veicoli
Il casco forse più conosciuto è quello che si vede indossato da motociclisti ed automobilisti sportivi, al fine di proteggere il conducente (e il passeggero) dagli urti contro altri veicoli o cose. In Italia, nozioni e legalità del casco sono introdotte nell'articolo 171 del Codice della strada.
[modifica] Tipo di sottogola
Esistono diversi tipi di sottogola a seconda del sistema di chiusura[1]:
- Sgancio rapido o Chiusura rapida (fast-lock), sono caratterizzati da un pulsante (posto sulla parte del cinturino piu corto) che fatto scorrere, lascia libero l'anello (posto sulla parte del cinturino piu lungo) e permette l'apertura, inoltre l'anello è munito di una fibbia per la regolazione della lunghezza.
- A doppio anello, quest’ultima è preferibile poiché si regola ad ogni utilizzo e presenta meno criticità di meccanica e risulta piu facile da allacciare e slacciare.
- Micrometrico, sistema che consente di regolare la lunghezza del cinturino ad ogni utilizzo e un rapido sgancio dello stesso, dove il bloccaggio è garantito da una cinghia di plastica con scanalature e da un fermo, il quale è munito di una bandella per lo sgancio.
[modifica] Tipi di casco
Esistono diversi tipi di casco:
- Leggero: comunemente indicato come "padella" e marchiato DGM, offre protezione ridotta alla nuca e presenta talvolta una piccola visiera; viene usato prevalentemente da chi guida ciclomotori in città e/o compie piccoli tragitti.
Dal 1º settembre 2006 sarà vietata la commercializzazione in Italia dei caschi protettivi per ciclomotore individuati dal marchio di omologazione DGM (Direzione Generale Motorizzazione), e comunemente detti "a padella", tali caschi - non più omologati dal 1º settembre 2005, in base al decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione del 28 luglio 2000 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31.8.2000 - hanno caratteristiche tecniche inferiori a quelle previste dalla normativa internazionale per i caschi da motociclista. I conducenti di ciclomotori che possedessero un casco DGM possono peraltro, continuare legittimamente ad usarlo.
- Aperto: detto anche "Jet", è leggermente più protettivo di quello leggero, ha una visiera di lunghezza variabile, normalmente apribile ed è usato prevalentemente da chi guida moto di piccola-media cilindrata in climi caldi e/o in città.
In caso di urto non offre grande protezione alla mandibola, alla mascella e al naso che sono coperti solo dalla visiera. Questo tipo di casco nell'etichetta di omologazione riporta indicata la lettera "J"
- Demi-jet: casco che si colloca a metà strada fra il caschetto DGM e il modello "Jet" sia per il peso, sia per la protezione offerta. È meno protettivo di quest'ultimo soprattutto nella zona della nuca, ma ne è comunque consentito l'utilizzo su qualunque tipo di motoveicolo.
I caschi demi-jet sono generalmente provvisti di una visiera.
- Integrale: protegge tutta la testa compresa la nuca e presenta una spesso visiera mobile capace di coprire interamente gli organi visivi. È il più sicuro dei quattro ed è generalmente usato dai piloti di auto e moto nelle competizioni (come ad esempio il motomondiale e la Formula 1) e da chi compie medi-lunghi viaggi con il motoveicolo e/o nel periodo invernale.
Questo tipo di casco riporta la dicitura "P" sull'etichetta di omologazione.
- Modulare o Apribile: Originariamente i caschi modulari sono caschi integrali con la possibilità di asportarne la mentoniera per ottenere maggiore comodità e ampliare il campo visivo. Successivamente nel linguaggio comune sono stati associati ai cosiddetti "Apribili", in cui la mentoniera può essere sollevata o ribaltata all'indietro, restando comunque sempre agganciata al casco.
Per questo tipo di caschi non esiste una specifica omologazione: alcuni (normalmente i più vecchi) sono omologati semplicemente come Jet (lettera "J" nell'etichetta di omologazione), alcuni come Integrali (lettera "P"), altri hanno la doppia omologazione (indicata con "J/P"). Nell'uso di tale tipo di casco occorre prestare attenzione all'omologazione: nel caso sia omologato come integrale non è possibile circolare con la mentoniera aperta, in quanto il casco potrebbe non offrire una protezione adeguata alla relativa omologazione.
[modifica] Visiera
La visiera del casco può essere di vari tipi:
- Trasparente, questo è il tipo di visiera piu utilizzato, che permette una perfetta visione in tutte le condizioni
- Oscurata, questa visiera ha la particolarità di non essere perfettamente trasparente e quindi di limitare l'intensità luminosa dei raggi solari, rendendoli comode durante l'estate, la sera e il mattino, tutte quelle situazioni dove si può avere un intenso raggio di luce diretto ai occhi
- A specchio, questa visiera ha gli stessi vantaggi delle visiere oscurate, in piu evita che il volto del guidatore possa essere visto.
[modifica] Accorgimenti
- Sottovisiera, si tratta di una seconda visiera del tipo oscurata, posta internamente e che viene governata dal guidatore, in modo che venga usata solo in determinate condizioni. Sono utilizzate anche "visierine" scure esterne alla visiera principale.
- Ganci per le visiere a strappo, sono dei ganci, posti alle estremità della visiera, che permette l'uso di visiere rimovibili tramite una mano e avere una visiera sempre pulita
- Alzavisiera, sono delle piccole leve, poste al fianco della visiera, che permettono un'apertura ridotta della visiera, in modo da favorire l'areazione.
- Chiudivisiera, sono dei elementi posti centralmente e in basso alla visiera, usati nelle competizioni, per evitare l'apertura accidentale della visiera.
- Sistema HANS, sistema che implementa la protezione del casco, utilizzata nei sport automobilistici e nelle competizioni di motocross, le competizioni su moto di velocità risulta di difficile adattamento per via della postura del pilota.
[modifica] Particolarità
I caschi non sempre hanno la visiera, come nei modelli da cross, mentre ricompaiono nei modelli da enduro, in questi casi si ha/utilizza:
- Mascherina o occhialini nel caso il casco non ha una visiera, come nei modelli da cross, si utilizzano delle mascherine, che ne sostituiscono la funzione.
- Parasole, nei caschi da cross questo parasole è molto marcato, tale componente è comunemente definito visiera e serve per evitare che i raggi solari non giungano in modo diretto agli occhi del pilota.
[modifica] Omologazione
Il casco, di qualunque tipo sia, deve essere omologato dal Ministero dei Trasporti e l'etichetta di omologazione che vi è applicata deve comprendere:
- Numero distintivo dello Stato di immatricolazione (ad esempio "E3")
- Numero di omologazione (ad esempio "0347196")
- Numero di produzione (ad esempio "37628")
[modifica] Obbligo di utilizzo ed esenzioni
L'uso del casco è obbligatorio secondo l'attuale "Decreto Legislativo N. 285 del 30/04/1992"[2] per:
- I tutti i conducenti e passeggeri di ciclomotori e motocicli, sia maggiorenni che minorenni (legge dell'11 gennaio 1986).
- I conducenti e i passeggeri di motocarrozzette e di motocicli (comprese le forze di polizia ed i conducenti di moto d'epoca durante la manifestazioni).
Sono esenti da quest'obbligo:
- Ciclomotori e motoveicoli a tre o a quattro ruote dotati di carrozzeria chiusa
- Ciclomotori e motocicli a due o a tre ruote dotati di cellula di sicurezza a prova di crash e sistemi di ritenuta (ad esempio il motocarro).
[modifica] Note sulla sicurezza
Il casco risulta essere molto importante in caso di urto, ma è altrettanto importante applicare altri accorgimenti:
- Non sfilare il casco, in caso d'urto, soprattutto se violento, il casco oltre a dover rimanere integro fa si che in caso di frattura delle ossa craniche di mantenerle unite, per questo non si deve mai sfilare il casco dopo un urto, perché scompone la frattura e può portare alla morte immediata del soggetto.
- Collare sottocasco, questo è un tipo di collare che si interpone tra il casco e le spalle del conducente, la sua funzione è quella d'evitare un'iperflessione del collo, che può portare alla sua rottura, tale protezione è molto importante e usata nelle competizioni, di qualsiasi livello esse siano.
[modifica] Altri esempi di casco
[modifica] Nello sport
- Nel baseball è obbigatorio l'uso del caschetto durante la fase offensiva, in battuta e durante la corsa sulle basi.
- Recentemente è stato reso obbligatorio l'uso del casco protettivo anche per i ciclisti: questa decisione è stata presa in seguito al grave incidente avvenuto il 18 luglio 1995 al Tour de France quando l'italiano Fabio Casartelli morì in seguito ad una caduta in cui batté violentemente la testa contro un paracarro in cemento. Fino al 2005 i professionisti potevano comunque togliere il casco durante le tappe di salita (ovvero in quei tratti in cui la pendenza della strada superava il limite prestabilito) ma dal 2006 l'obbligo di indossare il casco è permanente.
- Nel football americano viene utilizzato regolarmente un casco protettivo simile al tipo jet ma provvisto di una grata protettiva a difesa della parte anteriore del viso.
- Nell'hockey su ghiaccio viene utilizzato dal portiere un casco similare a quello del football americano ed uno più semplice da parte degli altri giocatori.
- In alpinismo si utilizza spesso un apposito caschetto per riparare la testa sia dalla caduta di pietre e oggetti dall'alto, sia da eventuali impatti diretti contro la parete.
[modifica] Nelle professioni civili
- Il casco è un accessorio classico da parte dei pompieri per proteggersi durante gli interventi antincendio.
- Altrettanto di uso comune, oltre che obbligatorio, nei cantieri edili per proteggere il capo da cadute di materiali dall'alto.
[modifica] In caso di epilessia
In alcuni casi viene consigliato agli affetti da epilessia l'utilizzo di un apposito caschetto protettivo.


