Squadra volante della Polizia di Stato

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Squadra Volante
Scudetto squadra volante Polizia di Stato.png
Distintivo da braccio
Descrizione generale
Nazione Italia Italia
Servizio Stemma della Polizia di Stato 2007.svg Polizia di Stato
Ruolo Ordine pubblico
Controllo del territorio
Pronto intervento
Automobili e Natanti Alfa Romeo 159 2.4 JTDm
200/210 cv
Fiat Bravo 2.0 mjt
165 cv
Motoscafo Vizianello
HYUNDAI SEASALL V6-S250 3000CC 250 CV
Soprannome "le volanti" - "pantere"
Patrono San Michele Arcangelo

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia
Un'Alfa Romeo 159 della Squadra Volante
Motoscafo Vizianello. Natante in dotazione alla Questura di Venezia in servizio di "Volante Lagunare"

La squadra volante della Polizia di Stato (nota anche come Reparto volanti o Nucleo volanti) è una sezione dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato italiana; è diretta da un funzionario della Polizia di Stato, ed è presente in ogni questura alle dipendenze dell'Ufficio di Gabinetto.

Il medesimo servizio espletato dal personale dei commissariati di pubblica sicurezza viene invece definito di "autoradio", differenziando queste pattuglie dalle "volanti" vere e proprie. Le modalità di intervento, l'addestramento e le dotazioni sono, comunque, le medesime.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima volante della Polizia di Stato fu una Alfa Romeo 1900 TI del 1952[1]. Dal colore nero, dalle agilità e velocità "predatorie" e dalla similitudine del frontale con il muso del felino, venne coniato il nome "Pantera", poi attribuito anche alla Alfa Romeo Giulia Super ed alla Ferrari 250 GTE del leggendario maresciallo siracusano Armando Spatafora. Su queste vetture venne utilizzato per la prima volta lo stemma delle "volanti" costituito appunto da una pantera nera sopra una freccia bianca. Negli anni '60 e '70 il colore divenne verde e apparve la scritta "Polizia- Squadra Volante" sugli sportelli anteriori delle vetture. Dal 1976 le vetture diventarono azzurre con fasce bianche ai lati e scritta squadrata "POLIZIA", bicolore e a cavallo della fascia, in controcolore rispetto allo sfondo. Negli anni vi sono state diverse variazioni schematiche, con la scritta che sulle Alfa 33 venne sistemata sullo sportello anteriore e il disco 113 fu arretrato su quello posteriore, o sulle Alfa 155 dove la fascia divenne doppia. Dalla fine degli anni '90 la scritta è stata arrotondata nei caratteri, inclinata e apposta sullo sfondo azzurro, sotto la fascia, risultando peraltro da lontano di difficile lettura non essendoci più una metà in contrasto di colore.Con l'Alfa 159 è stata stilizzata la pantera, ora bianca e sulla fascia, mentre il 113 non è più indicato da un disco ed è disposto sui montanti posteriori della vettura.

Dopo le Giulia furono utilizzate, come vetture di punta, le Alfa Romeo Alfetta, seguirono le Giulietta (dalla fine degli anni '70 e per tutti gli anni '80), le Alfa 33 I serie (dalla metà degli anni '80 fino ai primissimi '90), le 33 II serie (per tutti gli anni '90), le 155 ( dalla metà degli anni '90 fino ai primi anni del 2000) e le Fiat Marea (fine anni '90 per tutta la prima decade del 2000). Assieme a queste vetture sono state utilizzate altri mezzi, tra cui le Alfa Romeo Alfasud (anni '70 e '80) e le Fiat Tipo, usate dai primissimi anni '90 fino agli inoltrati anni 2000.

Casistica d'impiego[modifica | modifica sorgente]

Tali unità intervengono per qualsiasi richiesta di soccorso pervenuta al numero di soccorso pubblico 113 (Entro la fine del 2015 i numeri telefonici di emergenza saranno unificati dal numero unico di emergenza 112)[senza fonte]. Per questo motivo, essi ricevono una formazione atta ad affrontare ogni tipologia di interventi, dai semplici rumori molesti alle liti familiari o condominiali, sino ad eventi più gravi come risse, scippi, rapine o omicidi. Gli operatori seguono anche un corso specifico di specializzazione presso la scuola POLGAI di Pescara, denominato Corso Operatori Controllo del Territorio.

Da un reparto volanti possono uscire per ogni turno due o più squadre volanti, a seconda delle dimensioni della questura e, quindi, della città. Nelle medie e grandi città, ad ogni volante viene assegnato un quadrante, ovvero una specifica e precisa zona/itinerario da coprire; spesso i quadranti coincidono con le zone di giurisdizione dei commissariati di zona, anche se è facile trovare più di un quadrante per ogni commissariato. Ogni turno di volante è diretto da un ispettore coordinatore, che è il responsabile di tutto il nucleo; è proprio il coordinatore che, ad inizio turno, decide la formazione degli equipaggi, i quadranti da assegnargli e le volanti che deve espletare gli eventuali servizi diversi dal pronto intervento (vigilanze fisse, piantonamenti, trattazioni di arrestati/fermati, cambi, ecc.).

Bisogna ricordare che le pattuglie, oltre al servizio di repressione, svolgono anche un'altra tipologia di servizio spesso sottovalutato ma importantissimo, il servizio di prevenzione. I poliziotti delle volanti, che conoscono il loro territorio di giurisdizione e la gente che abitualmente lo frequenta, osservano attentamente ciò che li circonda mentre non effettuano interventi (in gergo "normale servizio", ossia attività di perlustrazione); tale osservazione permette sia di intervenire tempestivamente in caso di bisogno sia di scoraggiare eventuali malintenzionati attraverso la presenza stessa degli agenti.

Autoveicoli utilizzati[modifica | modifica sorgente]

Le auto usate come volanti, sono invece dette "pantere", identificabili dalla tradizionale pantera nera disegnata sulle fiancate, attualmente stilizzata in bianco sul passaruota. Le autovetture utilizzate per svolgere questo servizio sono le Alfa Romeo 159 2.4 JTDM (200/210 cv) e le Fiat Bravo 2.0 MTJ (165 cv), appositamente studiate, dopo l'esempio dato dalle Fiat Marea 2.0 HGT, per poter svolgere il servizio di pronto intervento con soli due operatori a bordo: autista e capo-pattuglia.

Queste autovetture prevedono una blindatura per la parte anteriore (vetro e lamina tra il vano motore e l'abitacolo), vetri laterali anteriori anti sfondamento, protezioni in kevlar estendibili sulle portiere nella parte inferiore, una paratia in plastica rigida trasparente per dividere l'abitacolo destinato agli operatori di polizia e i fermati e i sedili posteriori in plastica, per permettere una migliore pulizia dell'abitacolo, e un paio di manette per bloccare i fermati, tutta la dotazione per custodire l'armamento e l'equipaggiamento di reparto e per finire una barra multifunzione sonora e visiva di emergenza comandata dal capo pattuglia collocata come sempre sul tetto dell'autoveicolo.

Da ottobre 2011 è in corso una sperimentazione per l'uso di Fiat Freemont come nuova "pantera"[2]. Sulle altre vetture, invece, può essere presente anche un terzo uomo, in gergo detto gregario, per servizi straordinari di prevenzione o di controllo del territorio (cosiddetti pattuglioni).
È previsto anche un servizio di pattuglia motomontato, il Nibbio, costituito da due operatori equipaggiati con Aprilia Pegaso 650 logicamente con colori istituzionali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alfa Romeo 1900 Super Ti Pantera Polizia Stradale. URL consultato il 7-1-2013.
  2. ^ La Repubblica.it: La Fiat Freemont mette la divisa" 25 ottobre 2011

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