Rayton Fissore Magnum

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Rayton Fissore Magnum
Laforza 1989 V8 5.0.JPG
Descrizione generale
Costruttore Italia  Rayton Fissore
Tipo principale Fuoristrada
Altre versioni Laforza 5.0 V8, Laforza Magnum edition 5.0 V8 supercharged, Laforza 6.0 vortec supercharged.
Produzione dal 1985 al 2003
Esemplari prodotti circa 6.000
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.570 mm
Larghezza 2.010 mm
Altezza 1.880 mm
Passo 2.700 mm
Massa da 2.200 a 2.300 kg
Altro
Auto simili Land Rover Range Rover
Mitsubishi Pajero
Nissan Patrol
Toyota Land Cruiser
UAZ 469
La Forza rear.jpg

La Rayton Fissore Magnum (LaForza per il mercato statunitense) è un veicolo fuoristrada 4x4 prodotto dalla casa italiana Rayton Fissore, fondata nel 1976 a Cherasco (CN), da alcuni dei soci della Carrozzeria Fissore, all'epoca già in liquidazione.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

La Magnum venne presentata al Salone dell'automobile di Torino nel 1985, disegnata da Tom Tjaarda (ideatore tra l'altro anche della Fiat 124 Spider e della De Tomaso Pantera) era un veicolo basato sul telaio accorciato e ribassato dell'Iveco 4x4 WM40-10 con il quale condivideva anche gran parte della meccanica (differenziali, freni, sospensioni). La scocca era costituita da una ossatura a tubi quadri a cui erano imbullonati i pannelli della carrozzeria, con un metodo brevettato dalla Rayton Fissore e denominato “univis”. Questa struttura apportava ulteriore rigidità al già robusto sotto-telaio a longheroni e traverse. Quasi tutte le scocche della Magnum 4x4 vennero prodotte dalla Goldencar di Caramagna, per poi essere allestite e completate allo stabilimento della Rayton Fissore di Cherasco. Ovviamente, come per quasi tutte le automobili costruite in serie limitate, alcuni particolari della componentistica, come la fanaleria ad esempio, provenivano da veicoli di produzione di massa.

Vista laterale Laforza Magnum edition 98
Rayton Fissore magnum 4x4 turbodiesel anno 1986

Ricevette un'accoglienza relativamente "fredda" dal mercato automobilistico italiano, probabilmente perché era un progetto troppo avanzato rispetto ai tempi (basti pensare al boom odierno di veicoli di questo tipo, Hummer in primis) e molto probabilmente anche per le dimensioni stesse della ditta (circa 40 persone) che inoltre non ha mai avuto la possibilità di avere una rete di vendita e assistenza capillare. In ogni caso, un rispettabile numero di esemplari vennero acquistati in Italia e all'estero. Furono prodotti circa 6000 Magnum in 18 anni comprese le versioni Americane (circa 1200), queste ultime aggiornate e assemblate dalla Pininfarina (negli anni 1988/1989/1990) e successivamente fornite direttamente dalla Rayton Fissore oramai divenuta Magnum industriale (1998/2002). Approssimativamente 1500 Magnum nelle versioni turbodiesel VM vennero venduti alle forze dell'ordine (Polizia, Guardia di finanza, Guardia forestale etc.), alcune nelle versioni blindate livello 3-4. Il resto delle versioni con le motorizzazioni turbodiesel Sofim, turbodiesel VM Motori, Fiat/Lancia "Volumex" e il raro motore V6 Alfa Romeo (Busso) (circa 120 esemplari) vennero commercializzate per lo più in Italia e Francia.

In Italia e presumibilmente nel resto d'Europa la commercializzazione terminò ufficialmente nel 1993 ma alcune versioni vennero prodotte su ordinazione sino al 1998, al contrario in America, dove il veicolo è stato molto apprezzato, venne continuamente affinato e venduto fino al 2003 con il marchio Laforza. Le versioni destinate agli USA montavano motori di grossa cilindrata provenienti da supersportive quale il 5.0 V8 della Ford Mustang GT, e il 6.0 V8 Vortec usato da vari modelli General Motors.

Le prime versioni Americane del magnum avrebbero dovuto utilizzare il V6 Alfa Romeo ma dopo l'acquisto dell'Alfa da parte della Fiat e per motivi di reperibilità dei ricambi si optò per il 5.0 EFI V8 Ford accoppiato ad una trasmissione automatica AOD (automatic over drive) con 4 marce. Il riduttore ripartitore era un New Process 229s utilizzato anche da svariate Jeep dell'epoca e alcuni modelli Ford, pick-up e fuoristrada (Bronco, F150, F250). Le riviste specializzate dell'epoca ("Road & Track" e "Car and Driver", per citarne alcune) esprimono tutte critiche molto positive specialmente riguardo alla facilità di guida,capacità fuoristradistiche,tenuta di strada, solidità e spazio interno.

Nel tempo, anche il produttore europeo del veicolo, poi denominato Magnum Industriale s.r.l., viene acquisito da Laforza e sostituito da una nuova entità di diritto denominata Laforza International S.p.A. con sede sempre a Cherasco. Nei progetti imprenditoriali, questo avrebbe dovuto essere il centro nevralgico del particolare SUV italiano. Nel frattempo, oltre alla produzione di serie (sia italiana che statunitense), prosegue anche la ricerca: alcune delle ultime versioni della Laforza, vengono costruite con motori GM di 6000 di cilindrata, aspirate oppure sovralimentate con compressore Eaton con potenze da 325 a 455cv, tra cui, alcuni prototipi ristilizzati e migliorati nella telaistica che avrebbero dovuto entrare in produzione nel 2003-2004, ma che non ebbero seguito per motivi finanziari della "Laforza automobiles" che purtroppo chiuse definitivamente nel 2003, travolgendo l'attività di tutte le sue consociate. Da notare che, durante il proprio ultimo periodo di attività, Laforza gestì anche un progetto di recupero, smontaggio e ripristino di esemplari Magnum già dismessi dalle diverse forze dell'ordine e la nuova messa in strada di questi. Anche tale progetto, però, venne interrotto dallo stop operativo dell'impresa, e non si conosce né il numero di esemplari eventualmente "trattati", né la filiera di tali operazioni.

Bisogna sicuramente notare, come l'originale design del Magnum sia stato innovativo e molto futuristico. Alcuni esempi evidenti, che sono stati successivamente adottati e copiati da quasi tutti i costruttori di veicoli 4x4 e successivamente SUV, sono:

il profilo del tetto senza gocciolatoi,
i paraurti in compositi (versione italiana) e PVC (versione Americana) verniciati e inglobati nella linea del disegno della vettura,
vetrature ampie,
linee arrotondate,
interni lussuosi di pelle (compresi pannelli porte e plancia),
finiture in radica,
e per finire il classico powerdome sul cofano.

Accessori come interni in pelle, aria condizionata, vetri elettrici, impianto stereo a scomparsa, volante regolabile e lunotto termico facevano parte della dotazione di serie. Cosa non comune per il lontano 1985, dove la maggior parte della concorrenza, come Range Rover, Toyota Land Cruiser, Mitsubishi Pajero e Nissan Patrol a passo lungo avevano rigorosamente come accessori a pagamento. Senza contare, che cruscotti, plance e pannelli porte, erano comunque di comune plastica stampata. Anche altri SUV moderni hanno adottato alcuni particolari di design innovativi del Magnum come la Range Rover seconda serie del 1994 , l'Isuzu Trooper del 1999, ma soprattutto il concetto di veicolo multiuso di lusso ripreso (più di un decennio dopo) ad esempio dalla Mercedes-Benz con la sua Classe M, la BMW con la X5, la Volkswagen/Porsche con le rispettive Touareg e Cayenne.

Un veicolo il Rayton Fissore Magnum 4x4 molto interessante dunque, che ha sicuramente lanciato una visione nuova di trasporto multi uso, ma forse troppo in anticipo sui tempi e sulle mode. Da sottolineare come dalla scelta, caduta sul Magnum della Rayton Fissore, da parte di molti Enti Pubblici centrali e locali (per impieghi spesso non da fuoristrada) derivarono più o meno direttamente - a carico dei vertici della Carrozzeria omonima (che si trovò coinvolta in procedure liquidatorie già dal 1992) e di diversi uomini politici e burocrati - lunghi procedimenti giudiziari. L'insieme di tali procedimenti si è però concluso senza che siano emerse chiare responsabilità o illeciti evidenti.

Motorizzazioni (mercato Europeo e Americano)[modifica | modifica wikitesto]

Benzina (mercato Europeo)[modifica | modifica wikitesto]

Modello Motore Tipo Cilindrata Potenza Coppia motrice Velocità km/h Peso Kg
Magnum 4x4 Volumex FIAT 2.0 Bialbero 4 cilindri 1995 cc 101 kW (138 CV @ 5500 rpm) 205 N·m @ 3000 rpm 155 2200
Magnum 4x4 V6 Alfa Romeo 2.5 V6 6 cilindri 2492 cc 118 kW (160 cv @ 5600 rpm) 206 N·m @ 4400 rpm 168 2200

Benzina (mercato Americano)[modifica | modifica wikitesto]

Modello Motore Tipo Cilindrata Potenza Coppia motrice Velocità km/h Peso Kg
Laforza 5litres Ford 5.0 EFI 8 cilindri 5000 cc (187 CV @ 3000 rpm) 270 ft/lb (37.32kgm) @2400 rpm 180 2300
Laforza supercharged Ford 5.0 HO 8 cilindri 5000 cc (320 CV @ 4000 rpm) 395 ft/lb (54.6kgm) @2400 rpm 180 2350
Laforza 5.8 Ford 5.8 HO 8 cilindri 5800 cc (240CV @ 4000 rpm) 325 ft/lb @ 2400 rpm 180 2300
Laforza 6.0 GM vortec 6.0 LQ4 supercharged 8 cilindri 6000 cc (455 CV @ 5200 rpm) 495 ft/lb (68.4kgm) @ 4000 rpm auto limitata 180 2380
Laforza 6.0 GM vortec 6.0 LQ4 8 cilindri 6000 cc (325 CV @ 5200 rpm) 360 ft/lb(49.7kgm) @ 4000 rpm auto limitata 180 2380

Diesel (mercato Europeo)[modifica | modifica wikitesto]

Modello Motore Tipo Cilindrata Potenza Coppia motrice Velocità km/h Peso Kg
Magnum 4x4 Sofim Iveco Sofim 2.5TD 4 cilindri 2445 cm³ 66 kW (92 CV @ 4000 rpm) 196 N·m @ 2200 rpm 145 2230
Magnum 4x4 VM VM Motori HR492HT (turbodiesel) 4 cilindri 2393 cc 80 kW (110 CV @ 4200 rpm) 252 N·m @ 2400 rpm 150 2230
Magnum 4x4 VM VM Motori HR425CLI (turbodiesel) 4 cilindri 2498 cc 88 kW (120 CV @ 4200 rpm) 258 N·m @ 2500 rpm 156 2300

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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