Max Rebo Band

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Max Rebo e Droopy McCool nel palazzo di Jabba the Hutt.

La Max Rebo Band è un gruppo musicale pop immaginario apparso nel film del 1983 Il ritorno dello Jedi come band personale del signore del crimine Jabba the Hutt. La formazione originale consisteva nel tastierista Ortolan dalla pelle blu Max Rebo, dal paffuto suonatore di legni Kitonak di nome Droopy McCool, e dalla cantante Pa'lowick dalle gambe sottili Sy Snootles. Il loro ruolo nel canone di Guerre stellari viene sviluppato in diverse storie e fumetti dell'Universo espanso.

I membri del gruppo sono classificati come "jizz-wailers", che, secondo la Star Wars Encyclopedia, si riferisce a un "musicista che suona uno stile musicale veloce, contemporaneo e frizzante".[1]

Nel film, Max e Droopy furono interpretati da attori in tute, mentre Sy venne manovrata da due burattinai che stazionavano sopra e sotto il set. Per la riedizione speciale del 1997, la band guadagnò nove nuovi membri, mentre Sy Snootles venne generata da un computer.

Apparizioni[modifica | modifica sorgente]

Film[modifica | modifica sorgente]

La Max Rebo Band fece il suo debutto ne Il ritorno dello Jedi, durante le scene ambientate nel palazzo di Jabba su Tatooine. Nell'edizione originale, il trio esegue una canzone pop in lingua Huttese dal titolo "Lapti Nek" ("riescici"); il testo riguarda la danza.[2] La traccia venne sostituita nell'edizione speciale con "Jedi Rocks", descritta dallo Star Wars Databank come un "pezzo musicale meno datato". Scritta dal musicista jazz Jerry Hey, la traccia originale era lunga solo un minuto, ma venne imbottita con una strumentale che si sente anche nel film, estendendone la lunghezza totale a due minuti e 49 secondi.

In entrambe le versioni, la canzone viene eseguita poco dopo che C-3PO e R2-D2 sono stati ridotti in schiavitù da Jabba. Il gruppo successivamente suona dei brani strumentali festosi, durante i quali Max è l'unico membro della band che appare sullo schermo. Il destino del trio non è chiaro in seguito all'esplosione della nave di Jabba dopo il tentativo di esecuzione non riuscito di Luke Skywalker, Ian Solo e Chewbecca.

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

I membri originali della Max Rebo Band fanno diverse apparizioni nella letteratura dell'Universo espanso di Guerre stellari. Max, Droopy e Sy sono presenti nel racconto di John Gregory Betancourt "And the Band Played On: The Band's Tale", dall'antologia del 1995 Tales from Jabba's Palace. Secondo la storia, la band inizia come un quartetto chiamato "Evar Orbus and His Galactic Jizz-wailers". Arrivano su Tatooine nel 3 ABY ("dopo la battaglia di Yavin"), un anno prima degli eventi de Il ritorno dello Jedi, per un concerto presso la Cantina di Mos Eisley, ma la regolare band del posto, Figrin D'an e i Modal Nodes, obiettano alla presenza di un secondo gruppo, e Orbus viene ucciso da Figrin D'an a seguito di una rissa a bordo di un airbus.

Droopy e Sy eleggono Max come nuovo bandleader, e il trio si assicura un provino con Jabba the Hutt, che si compiace della loro performance di "Lapti Nek". Egli offre alla band un contratto a vita pagato in cibo invece di denaro, per la gioia di Max e il disprezzo di Sy. Tuttavia, l'esecuzione di Ian, Luke, Chewbacca e al Grande Pozzo di Carkoon finisce nel caos mentre Jabba viene fatalmente strangolato dalla principessa Leila, e la band fugge dalla nave di Jabba senza strumenti poco prima che esploda. Droopy lascia il gruppo sul posto dopo aver vagato per il deserto per unirsi ai compagni Kitonak che sente suonare in lontananza, e Sy e Max uniscono le forze come il Max Rebo Duo. La coppia infine si separa; Sy fallisce come solista, mentre Max si unisce alla Ribellione e usa il suo talento musicale per intrattenere le truppe.[3]

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

Nella storia Stop That Jawa! di Dave Cooper (parte della serie Star Wars Tales 2 pubblicata dalla Dark Horse Comics nel 2000), gli strumenti del trio vengono "recuperati" dagli spazzini Jawa fuori dalla Cantina di Mos Eisley. La band viene poi inseguita da un cacciatore di taglie droide che in precedenza aveva sentito Sy insultare Jabba nella cantina. Il cacciatore di taglie si rivela alla fine essere un musicista Derfian di nome Tik Tali Talosh, che fa pressione sui Jawa perché restituiscano gli strumenti prima di proclamare la sua adorazione del gruppo e richiedere un'audizione.[4]

In una storia pubblicata dalla Dark Horse nel 2000 intitolata A Hot Time in the Cold Town Tonite!, Jabba invia il perplesso trio al pianeta ghiacciato Hoth a suonare per un signore del crimine rivale, Bingo Mehndra, che minaccia di dar da mangiare la band al suo Wampa domestico se sospettasse qualsiasi tipo di inganno. Il gruppo scopre presto che Jabba in realtà li usa come pedine in un tentativo di assassinio contro Bingo dopo aver trovato degli esplosivi nascosti all'interno dei loro altoparlanti. Riescono a fuggire sovrapponendo dei loro ologrammi da una passata esecuzione sul palco, cosa che Bingo realizza proprio quando gli esplosivi esplodono. Anche se Jabba aveva clamorosamente messo in pericolo la loro vita, la band sceglie comunque di evitare la sua ira tornando a Tatooine.[5]

Altro[modifica | modifica sorgente]

La band originale ha fatto apparizioni minori in altri media di Guerre stellari. L'incompiuto mockumentary di David Tomblin del 1982 Return of the Ewok li mostra nel palazzo di Jabba, e appaiono brevemente nel quinto episodio della serie animata Star Wars: Droids intitolato "The Lost Prince", in cui si esibiscono al Doodnik's Café sul pianeta minerario di Tyne's Horky. Il trio inoltre appare nei videogiochi Star Wars: Demolition (2000) e Star Wars: Battlefront II (2005).

Nel maggio 2003, quasi sei anni dopo la nuova versione de Il ritorno dello Jedi, Star Wars Insider pubblicò brevi biografie dei nuovi membri della band per un articolo intitolato "Jabbapalooza: Who's Who in the Max Rebo Band".[2]

Concept e creazione[modifica | modifica sorgente]

Il creatore di Guerre stellari George Lucas dichiarò che la scena con la band doveva essere una produzione elaborata, ma la squadra "non ebbe mai veramente il tempo" per filmarla. Lucas commentò: "Pensai [che] sarebbe stato divertente [avere un numero musicale] nel bel mezzo di un film di Guerre stellari".[6]

I membri originali della band - Max, Sy e Droopy - erano pupazzi disegnati da Phil Tippett dell'Industrial Light and Magic's Creature Shop. Lucas non era del tutto soddisfatto della scena, sostenendo che i pupazzi fossero troppo statici e immobili, ma le sue opzioni erano limitate.[6] Il produttore dell'edizione speciale Rick McCallum concorda che i requisiti della scena erano troppo complessi, anche per gli animatronics.[7]

Per la nuova versione del 1997 de Il ritorno dello Jedi, Sy Snootles venne interamente ricreata in CGI e furono aggiunti nove nuovi musicisti e danzatori, mentre il tempo sullo schermo di Max e Droopy durante il segmento venne ridotto rispetto al film originale. Il supervisore degli effetti visivi Dave Carson descrisse il processo di creazione di Sy e del nuovo personaggio Joh Yowza come simile allo scolpire modelli in argilla, aggiungendo che i personaggi in CGI erano più simili a pupazzi che a cartoni animati e che gli animatori "trovavano costantemente limitazioni: i personaggi non si piegano a destra, o la loro massa non è giusta", problemi che, sostenne, affrontavano i burattinai.[8]

In aggiunta ai nuovi personaggi, "Lapti Nek" venne sostituita con "Jedi Rocks". Lucas insistette che la sequenza rivista aggiungeva più atmosfera e qualità al film.[6] Tuttavia, l'autore e critico Tom Bissell la descrisse come "la più indicibile sequenza di tutti i film, quasi troppo deprimente per discuterne in qualsiasi lunghezza". In particolare, egli si adombrò con la decisione di caratterizzare Boba Fett nel "flirtare con le ancelle umanoidi che costituiscono la troupe danzante di Jabba".[9]

Membri del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Membri originali[modifica | modifica sorgente]

Max Rebo[modifica | modifica sorgente]

Max Rebo è il nome d'arte di Siiruulian Phantele, un tarchiato tastierista Ortolan e leader del gruppo. Suona una tastiera Red Ball Jett, che è simile ad un armonium circolare con caratteristiche di un Clavinet. Max era un membro fondatore di Evar Orbus and His Galactic Jizz-wailers ma, dopo la morte di Orbus, viene eletto nuovo leader del gruppo.

Come altri Ortolan, Max è un goloso; accetta estaticamente un contratto a vita da Jabba che viene pagato in pasti interminabili invece di denaro, il che fa arrabbiare il resto del gruppo. Con il loro contratto risolto dopo morte di Jabba, Max e Sy collaborano come Max Rebo Duo a seguito della partenza di Droopy. Dopo aver suonato per Lady Valarian, la coppia si divide. Max si unisce all'Alleanza Ribelle per intrattenere le truppe, e uno dei motivi è che "la ribellione ha il cibo migliore".[10] Dopo la guerra civile galattica, egli abbandona il mondo della musica e apre una catena di ristoranti di successo in tutta la galassia. Si ritira ad una vita di ricchezza e di lusso su Coruscant.

Il vero nome di Max, Siiruulian Phantele, è un gioco di parole su ""cerulean elephant" ("elefante ceruleo"). Venne interpretato da Simon Williamson in entrambe le versioni del film, e il personaggio era un burattino costruito dalla vita in su dalla ILM.[11]

Sy Snootles[modifica | modifica sorgente]

Sy Snootles è una robusta Pa'lowick, cantante e membro originale della band. Si irrita per l'accettazione di Max del contratto di Jabba, e dopo che i tentativi di rielaborare l'affare si rivelano inutili, Sy si mette a lavorare come spia per più di una dozzina di nemici di Jabba in cambio di crediti, ma poi funziona come un doppio agente, dando loro false informazioni fornite da Bib Fortuna. Non teme inoltre di sporcarsi le mani quando uccide Ziro the Hutt per portare a Jabba un libro che infanga gli altri leader Hutt.

Collabora con Max come Max Rebo Duo dopo la morte di Jabba e l'abbandono di Droopy della band. A seguito di un breve concerto per Lady Valarian, Sy scioglie il suo rapporto con Max e inizia la sua carriera da solista, ma le sue successive registrazioni vendono poco e viene relegata a girare per l'Orlo Esterno sotto nomi d'arte differenti.[10]

Durante la produzione, il soprannome Sy Snootles era "Ms. Snooty". Nella versione originale del film, il personaggio era un pupazzo simile a una marionetta manovrato dai burattinai Mike Quinn e Tim Rose; Quinn era di stanza sulle impalcature e controllava la parte superiore del corpo, mentre Rose muoveva le gambe da sotto il set. Le rosse labbra oversize del personaggio vennero suggerite da George Lucas, il quale si riferì a loro come "labbra da Mick Jagger".

Sy venne doppiata nella versione originale del film dal tecnico del suono della Lucasfilm Annie Arbogast, che scrisse anche il testo in lingua Huttese di "Lapti Nek". Il brano venne registrato presso la Sprocket Systems (oggi Skywalker Sound),[12] ricevette anche un Apex Award 1983. Per i primi piani, la bocca di Sy venne articolata con un cavo quasi invisibile collegato ad un microfono.[13] Il fantoccio fu sostituito con un'immagine generata al computer per l'edizione speciale del film. La CGI venne congiunta con inquadrature del pupazzo originale e creò un errore di continuità, poiché la piuma sul copricapo del pupazzo di Sy appare e scompare durante la prima parte del film.

Nella serie Star Wars: The Clone Wars è doppiata da Nika Futterman.

Droopy McCool[modifica | modifica sorgente]

Droopy McCool è il nome d'arte di un tardo musicista Kitonak e membro originale della Max Rebo Band. Suona un corno chidinkalu, uno strumento che assomiglia a un clarinetto. Il nome di nascita effettivo di Droopy è una serie di impronunciabili fischi, ma venne rinominato Snit da Orbus, che lo acquistò come schiavo e lo costrinse a unirsi alla sua band grazie ai suoi talenti musicali. Dopo la morte di Orbus, viene liberato e gli viene dato il suo famoso nome d'arte dal compagno di gruppo Sy Snootles. Dopo che la band fugge dalla nave di Jabba dopo la sua morte, Droopy lascia il gruppo e vaga da solo nel deserto per cercare altri membri della sua razza.[3] Egli non non viene mai più visto, ma le voci tra gli agricoltori di Tatooine sostengono che da un lotano posto del deserto si senta provenire il suono dei tubi Kitonak.[2][10]

Droopy venne interpretato da Deep Roy in costume per entrambe le versioni del film.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Jizz-wailer," Star Wars Encyclopedia, Stephen J. Sansweet (New York: Del Rey, 1998), p. 152, ISBN 0-345-40227-8.
  2. ^ a b c "Jabbapalooza: Who's Who in the Max Rebo Band," Star Wars Insider 67, May 2003
  3. ^ a b John Gregory Betancourt, "And the Band Played On: The Band's Tale", in Kevin J. Anderson, ed., Tales from Jabba's Palace (paperback; New York: Bantam Spectra, 1995), p. 209, ISBN 0-553-56815-9.
  4. ^ Dave Cooper, "Stop That Jawa!", in Star Wars Tales 2 (Dark Horse Comics, January 2000).
  5. ^ Ian Edginton, "A Hot Time in the Cold Town Tonite!", ill. Mark Martin and Rick Neilsen; Star Wars Tales 6 (Dark Horse, December 2000).
  6. ^ a b c George Lucas, commentary to Star Wars Episode VI: Return of the Jedi, Special Edition (VHS, 20th Century Fox, 1997).
  7. ^ Rick McCallum, commentary to Return of the Jedi, Special Edition, VHS.
  8. ^ Dave Carson, commentary to Return of the Jedi, Special Edition, VHS.
  9. ^ Tom Bissell, "Pale Starship, Pale Rider: The Ambiguous Appeal of Boba Fett," in A Galaxy Not So Far Away: Writers and Artists on Twenty-Five Years of Star Wars, ed. Glenn Kenny (New York: Owl Books, 2002), p. 21, ISBN 0-8050-7074-5.
  10. ^ a b c Kevin J. Anderson, "Epilogue: Whatever Became Of...?," Tales from Jabba's Palace, p. 417.
  11. ^ From Star Wars to Jedi: The Making of a Saga, narrated by Mark Hamill (1985; VHS, CBS Fox Video, 1992).
  12. ^ Ben Burtt, commentary to Star Wars Episode VI: Return of the Jedi, Special Edition (DVD, 20th Century Fox, 2004).
  13. ^ The Tatooine Sail Barge Set - BlueHarvest.net

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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