Matthew Wood

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Matthew Wood

Matthew Wood (Walnut Creek, 15 agosto 1972) è un montatore e attore statunitense, esperto di montaggio sonoro e sound designer per svariati film, tra cui i più noti sono quelli della serie di Guerre stellari. È famoso per il suo ruolo del generale Grievous nei prequel della saga di Guerre stellari. Dal 2003 lavora anche come sound designer alla Skywalker Sound.

Ha ricevuto due nomination per Il petroliere e Wall-E, per il miglior montaggio sonoro.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film Star Wars Episodio III - La vendetta dei Sith ha rimpiazzato Gary Oldman, il quale era in trattativa per fornire la sua voce ad uno dei personaggi animati al computer, Grievous[1], ma venendo a sapere che il film era fatto all'infuori dello Screen Actors Guild (ovvero che gli attori che vi prendevano parte non erano membri dell'associazione) Oldman, membro della suddetta, interruppe le negoziazioni.
    Wood, durante la Celebration III (il raduno tenuto ad Indianapolis in occasione dell'uscita del film) ha raccontato diversamente l'accaduto, dicendo che Oldman, vecchio amico del produttore Rick McCallum, ha registrato un provino come favore e che semplicemente non è stato scelto[2][3]. Wood, inoltre, era stato incaricato di registrare i provini ha inserito anche il suo in mezzo ad altri trenta, sotto le iniziali "A.S.", che stavano per Alan Smithee (pseudonimo che usano i registi quando disconoscono il proprio lavoro)[2]. Wood ha ammesso che se avesse usato il suo vero nome non sarebbe mai stato scelto[4].

Filmografia Parziale[modifica | modifica sorgente]

Come attore[modifica | modifica sorgente]

Come tecnico del suono[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dal sito Movieweb: Gary Oldman in talks for Episode III; ultimo accesso il 14 giugno 2007.
  2. ^ a b Intervista disponibile qui, ultimo accesso il 23 giugno 2007.
  3. ^ La stessa affermazione viene confermata da Lucas nel commento audio del DVD di Episodio III [2005]
  4. ^ Intervista disponibile qui, ultimo accesso il 24 giugno 2007.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]