Whiskey in the Jar

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Whiskey in the Jar
Artista
Autore/isconosciuto
GenereFolk
Data1728
Anonimoll (info file)
Whiskey in the Jar — Versione strumentale

Whiskey in the Jar è una canzone tradizionale irlandese che parla di un bandito (solitamente dei monti di Cork e Kerry) tradito dalla propria moglie o dalla propria amante.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le esatte origini del brano sono oltremodo incerte. Considerando il fatto che in essa si parla di uno "spadino" (rapier), è probabile che il testo non sia stato realizzato dopo la fine del XVIII secolo. In almeno una versione lo spadino è rimpiazzato da una sciabola; si tenga conto del termine "rapière" in francese "spada"; il riferimento al rapier potrebbe originariamente aver voluto indicare un rapaire ("mezza picca" in irlandese) e il bandito avrebbe potuto essere un rapparee - banditi e soldati irregolari irlandesi del XVII e XVIII secolo.

Nel suo libro The Folk Songs of North America, il famoso storico della musica folk Alan Lomax ha ipotizzato che la canzone risalga al XVII secolo. A sostegno di tale asserzione Lomax ha evidenziato le similitudini tra Whiskey in the Jar e la L'opera del mendicante di John Gay, che data 1728. Lomax ha ritenuto che Whiskey in the Jar ispirò Beggar's Opera: se ciò è vero Whiskey in the Jar era già diffusa nel 1728 nel mondo celtico. Riguardo alla storia della canzone, Lomax scrisse, "Gli strati popolari delle isole britanniche nel diciassettesimo secolo ammiravano i briganti locali; e in Irlanda (o Scozia) quando i gentiluomini della strada rapinavano i possidenti inglesi erano considerati patrioti. Questi sentimenti ispirarono questa allegra ballata." Lomax ritenne in particolare che il protagonista della canzone fosse simile a un Robin Hood che rubava ai ricchi per tenersi il bottino.

La canzone arrivò fino agli Stati Uniti e fu molto apprezzata dai coloni a causa del suo spirito irriverente nei confronti degli ufficiali britannici. Le versioni americane sono alle volte ambientate negli Stati Uniti ed hanno personaggi americani. Una di queste, del Massachusetts, parla di Alan McCollister, un soldato irlandese-statunitense condannato alla morte per impiccagione per aver rapinato un funzionario inglese.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Whiskey in the Jar è il racconto in prima persona di un bandito che, dopo aver derubato un soldato o funzionario corrotto ("for I am a bold deceiver"), è tradito da una donna chiamata Jenny o Ginny; se questa sia la moglie o l'amante non risulta chiaro. Le varie versioni della canzone hanno vari scenari come Kerry, Kilmagenny, Cork, Gilgarra Mountain, Sligo e altre località sparse per tutta l'Irlanda. Il nome della voce narrante non è mai nominato. Gli unici personaggi con un nome sono infatti la donna traditrice, "Jenny/Ginny", e il funzionario anglo-irlandese, "Captain Farrell", nessuno dei quali può fornire alcun aiuto nella datazione della canzone. Il brano finisce con il desiderio espresso dal narratore di scappare dal posto dove è imprigionato per ritornare a condurre "la bella vita". La versione dei Thin Lizzy e dei Metallica differisce dalla tradizionale modificando lievemente alcuni versi e cambiando il nome del personaggio in Molly.

Cover[modifica | modifica wikitesto]

Whiskey in the Jar
ArtistaThe Dubliners
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1968
GenereIrish folk

È una delle canzoni tradizionali irlandesi più eseguite ed è stata incisa da artisti come i The Dubliners, The Pogues, Peter, Paul and Mary, The Highwaymen, Roger Whittaker, Nolwenn Leroy, the Clancy Brothers e Tommy Makem.

Intorno al 1970 Lillebjørn Nilsen la adattò in norvegese come Svikefulle Mari. La band finlandese Eläkeläiset ha registrato una versione Humppa del brano chiamata Humppamaratooni. Nel 1992 i Modena City Ramblers la incisero nel loro primo demo tape On the First Day of March...Live Demo assieme ad altri traditionals irlandesi. Nel 2007 Lars Lilholt Band ne realizzò una versione danese dal titolo Gi' mig whiskey in the jar, l'ultima versione del brano risale al 2010 realizzata dai Simple Minds.

Venne anche realizzata una versione rock dalla band irlandese Thin Lizzy nel 1972 (Irish release) e nel 1973 (UK chart success). Quest'ultima è stata riproposta da Simple Minds, U2, Pulp, Smokie, Belle & Sebastian e Gary Moore. Jerry Garcia dei Grateful Dead e David Grisman registrarono insieme una cover in stile Bluegrass di questa canzone. Il cantautore canadese Bryan Adams nel 2019 ha registrato una versione acustica, per il suo quattordicesimo album in studio Shine a Light.

Metallica[modifica | modifica wikitesto]

Whiskey in the Jar
Whiskey in the Jar video.jpg
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaMetallica
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1º febbraio 1999
Durata5:04
Album di provenienzaGarage Inc.
GenereHard rock
EtichettaElektra Records
ProduttoreBob Rock, James Hetfield, Lars Ulrich
Registrazionesettembre-ottobre 1998, Plant Studios, Sausalito (California)
FormatiCD
Certificazioni
Dischi d'oroNorvegia Norvegia[1]
(vendite: 25 000+)
Svezia Svezia[2]
(vendite: 40 000+)
Metallica - cronologia
Singolo precedente
(1998)
Singolo successivo
(1999)

Nel 1998 il gruppo musicale statunitense Metallica realizzò una reinterpretazione di Whiskey in the Jar, pubblicandola come singolo il 1º febbraio 1999 come secondo estratto dall'album di cover Garage Inc..[3]

La loro reinterpretazione ha vinto un Grammy Award alla miglior interpretazione hard rock durante la 42ª edizione dei Grammy Awards.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

CD 1 internazionale
  1. Whiskey in the Jar – 5:04
  2. Blitzkrieg (Live) – 4:07 – originariamente interpretata dai Blitzkrieg
  3. The Prince (Live) – 5:12 – originariamente interpretata dai Diamond Head
CD 2 internazionale
  1. Whiskey in the Jar – 5:04
  2. The Small Hours (Live) – 6:39 – originariamente interpretata dagli Holocaust
  3. Killing Time (Live) – 3:33 – originariamente interpretata dai Sweet Savage
CD 3 internazionale
  1. Whiskey in the Jar – 5:04
  2. Last Caress/Green Hell (Live) – 3:56 – originariamente interpretata dai Misfits
  3. Whiskey in the Jar (Live) – 5:17
Cardsleeve
  1. Whiskey in the Jar – 5:04
  2. The Wait (Live) – 4:37 – originariamente interpretata dai Killing Joke
CD 1 australiano
  1. Whiskey in the Jar – 5:04
  2. Garage Inc. Electronic Press Kit Pt. 1 – 24:39
CD 2 australiano
  1. Whiskey in the Jar – 5:04
  2. Garage Inc. Electronic Press Kit Pt. 2 – 25:24
CD 3 australiano
  1. Whiskey in the Jar – 5:04
  2. The Small Hours (Live) – 6:39 – originariamente interpretata dagli Holocaust
  3. The Prince (Live) – 5:12 – originariamente interpretata dai Diamond Head
  4. Killing Time (Live) – 3:33 – originariamente interpretata dai Sweet Savage
  5. Last Caress/Green Hell (Live) – 3:56 – originariamente interpretata dai Misfits
  6. Whiskey in the Jar (Live) – 5:17
CD singolo (Giappone)
  1. Whiskey in the Jar – 5:04
  2. Blitzkrieg (Live) – 4:07 – originariamente interpretata dai Blitzkrieg
  3. The Prince (Live) – 5:12 – originariamente interpretata dai Diamond Head
  4. Killing Time (Live) – 3:33 – originariamente interpretata dai Sweet Savage
  5. Last Caress/Green Hell (Live) – 3:56 – originariamente interpretata dai Misfits
  6. Whiskey in the Jar (Live) – 5:17

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1999) Posizione
massima
Australia[4] 14
Austria[4] 30
Belgio (Fiandre)[4] 48
Finlandia[5] 11
Germania[4] 23
Irlanda[6] 17
Norvegia[4] 4
Nuova Zelanda[4] 41
Paesi Bassi[4] 47
Regno Unito[7] 29
Stati Uniti (bubbling under hot 100)[8] 24
Stati Uniti (mainstream rock)[8] 4
Svezia[4] 15
Svizzera[4] 55

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (NO) IFPI Norsk Platebransje, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 2 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2012).
  2. ^ (SE) Guld- och Platinacertifikat − År 1999 (PDF), International Federation of the Phonographic Industry, p. 3. URL consultato il 14 maggio 2015.
  3. ^ (EN) Whiskey in the Jar, Metallica. URL consultato il 10 febbraio 2013.
  4. ^ a b c d e f g h i (NL) Metallica - Whiskey in the Jar, Ultratop. URL consultato il 9 giugno 2015.
  5. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  6. ^ (EN) Whiskey in the Jar, irishcharts.ie. URL consultato il 9 giugno 2015.
  7. ^ (EN) Official Singles Chart Top 100: 21 February 1999 - 27 February 1999, Official Charts Company. URL consultato il 9 giugno 2015.
  8. ^ a b (EN) Garage Inc. : Awards, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 9 giugno 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]