Super Rugby

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Super Rugby
Logo della competizione
Altri nomi Super 12, Super 14, Super 15, Super 18
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Tipo Franchise
Paese Argentina Argentina
Australia Australia
Giappone Giappone
Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Sudafrica Sudafrica
Organizzatore SANZAR
Direttore Sudafrica Andy Marinos
Titolo Campione del Super Rugby
Cadenza Annuale
Apertura febbraio
Chiusura agosto
Partecipanti 18
Formula Conference + play-off
Sito Internet sanzarrugby.com
Storia
Fondazione 1996
Numero edizioni 21
Detentore Highlanders
Record vittorie Crusaders (7)
Ultima edizione Super Rugby 2015
Edizione in corso Super Rugby 2016

Il Super Rugby (le cui stagioni sono note dal 1996 al 2005 come Super 12, dal 2006 al 2010 come Super 14 e dal 2011 Super 15) è una competizione professionistica di rugby a 15 che dal 2016 si svolge su base annuale tra 18 squadre professionistiche di Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Argentina e Giappone.

Nata nel 1996 è organizzata dal SANZAR, lega professionistica espressione delle federazioni rugbistiche dei tre citati Paesi; il numero cardinale che accompagna il titolo indica quello delle squadre che vi partecipano; nelle prime dieci edizioni, infatti, il torneo si chiamò Super 12 in quanto composto da 12 squadre (tre australiane, quattro sudafricane e cinque neozelandesi); nel 2006 assunse il nome di Super 14 quando la competizione fu aperta a un'ulteriore squadra australiana e una sudafricana; dall'edizione 2011 è chiamato Super 15 dopo che, con l'ingresso dei Melbourne Rebels, ognuna delle tre Federazioni è rappresentata da cinque squadre.

Le squadre che prendono parte al torneo rispondono al criterio delle franchise, ovvero club che coprono un territorio in maniera esclusiva senza concorrenza con altri club, e al quale afferiscono le squadre semiprofessionistiche o dilettantistiche limitrofe: per esempio la franchise australiana dei Reds, di Brisbane, è espressione dei club del Queensland, che ad essa forniscono giocatori. Tutte le franchise sono di proprietà delle rispettive federazioni nazionali, fatta eccezione per i Melbourne Rebels, la quindicesima e più recente squadra del torneo, la cui proprietà è di un gruppo imprenditoriale esterno alla Federazione australiana.

Per esigenze di sponsorizzazione il torneo è chiamato Investec Super Rugby in Nuova Zelanda, Asteron Life Super Rugby in Australia e Vodacom Super Rugby in Sudafrica.

La copertura televisiva è assicurata in oltre 40 Paesi in tutto il mondo[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Super 6 & Super 10[modifica | modifica wikitesto]

La prima competizione tra squadre dell'emisfero Sud fu il South Pacific Championship, lanciato nel 1986. Esso consisteva di una competizione fra tre squadre neozelandesi (Auckland, Canterbury, Wellington), due squadre australiane, Queensland and New South Wales, e la nazionale figiana. La competizione fu rilanciata nel 1992 come Super Six (o Super Sixes), dopo la vittoria australiana alla Coppa del mondo 1991.

La competizione ebbe un tale successo che dopo un solo anno fu ristrutturata dando origine alle Super 10 Series (o Super Tens), che accolse anche le squadre sudafricane più le Samoa nel 1993 e 1994, e Tonga nel 1995 (si trattava delle vincenti del Pacific Tri-Nations).

Super 12[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il successo organizzativo e sportivo della Coppa del mondo 1995, Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa, fondarono la Sanzar per amministrare un torneo a 12 squadre riservato alle selezioni provinciali, oltre ad avviare il torneo dei Tri Nations tra le nazionali.

Una spinta importante venne dai timori nati dalla concorrenza del rivale Rugby League specialmente in Australia e Nuova Zelanda. Era infatti nata una competizione denominata “Super League” tra squadre australiane e neozelandesi, che offriva elevati stipendi. Un'altra spinta arrivò dalla nascita in Australia delle pay-TV . Fu firmato un contratto decennale con la News Corp per 555 milioni di US$..[2]

La competizione ebbe così il via nel 1996 con 5 province neozelandesi, 4 sudafricane e 3 australiane. Il primo successo arrise agli Auckland Blues che sconfissero i Sharks 45 - 21 in finale. I Blues si confermano nel 1997 sconfiggendo in finale gli ACT Brumbies 23 – 7.

I Blues fallirono il tris, quando furono sconfitti nella finale del 1998 dai Canterbury Crusaders per 13 - 20. Iniziò così il dominio per 3 stagioni dei Crusaders che vinceranno ancora nel 1999 (contro Otago Highlanders) e nel 2000 (contro ACT Brumbies). L'edizione del 2001 fu la prima senza una squadra neozelandese in finale, disputata dagli ACT Brumbies e dai Sharks con la vittoria dei primi per 36 – 6.

Si cominciò a quei tempi a parlare di un allargamento ad una quarta squadra Australiana, piuttosto che ad una quinta sudafricana. Si parlò anche di includere una selezione delle nazioni polinesiane (Samoa, Figi, Tonga) ossia i Pacific Islanders.

Nel frattempo, però i Crusaders tornarono al successo (il quarto) nel 2002 e lasciando ai Blues il titolo nel 2003. Nel 2004 I Brumbies si presero la rivincita e sconfissero 47 - 38 i Crusaders.

Crusaders che tornarono al successo nel 2005 battendo 35 - 25 i New South Wales Waratahs

Super 14[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2004 la Sanzar iniziò le trattative per un nuovo contratto televisivo con la News Corporation per i diritti allargati ad Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Italia e con Supersport per il Sud Africa. Il contratto quinquennale aveva un valore di 323 milioni di US$, ma prevedeva la possibilità per la SANZAR di rivendere il diritti per Francia, Inghilterra, America.

Australia e Sud Africa aggiunsero una squadra ciascuno. Fu proposto di dividere la competizione in due gironi di 7 squadre, ma la proposta fu rifiutata così l'ipotesi di ammettere l'Argentina e i Pacific Islanders

La nuova squadra australiana fu creata all'uopo con base a Perth e fu denominata Western Force. Per quanto riguarda il Sud Africa ci furono molti problemi, visto che molte delle province partecipanti alla Currie Cup si fecero avanti. Furono aggiunti alla fine i Central Cheetahs, che riunivano i giocatori dalle province di Free State e Northern Cape.

Il torneo fu vinto dai Crusaders, che sconfissero i Wellington Hurricanes per 19 - 12.

Nella stagione 2007 i 22 giocatori della Nazionale di rugby neozelandese saltarono i primi sette turni come parte di un "conditioning programme",[3] in preparazione alla Coppa del mondo di Rugby (2007).[4][5]

Alla fine della Regular Season, per la prima volta dal 1998, nessuna squadra australiana raggiunse la semifinale e per la prima volta due squadre sudafricane arrivarono in finale i Sharks ed i Bulls, la finale si svolse a Durban, con la vittoria dei Bulls per 20-19.

Formula della competizione[modifica | modifica wikitesto]

La formula storico della competizione, fino al Super 14 2010, era quello di una stagione regulare di tipo Round-robin (girone unico all'italiana con gare di sola andata) con playoff cui accedevano le prime quattro della classifica; le semifinali avvenivano con incontro in gara unica tra le prime due che ospitavano in ordine inverso le seconde due (la prima contro la quarta e la seconda contro la terza); la finale si disputava in casa della semifinalista vincitrice meglio classificata durante la stagione regolare.

Dalla stagione 2011, con l'ingresso di una quinta squadra australiana, i Melbourne Rebels[6], ogni Federazione è rappresentata da cinque squadre nel torneo; la circostanza ha favorito l'instaurazione di una nuova formula.

Le quindici squadre sono divise in tre Conference (sul modello dei campionati professionistici nordamericani), la Australian Conference, la New Zealand Conference e la South African Conference, in cui sono raggruppate le squadre afferenti a ciascuna delle tre Federazioni. Durante la stagione regolare tutte le squadre di una singola conference si incontrano tra di loro in gara di andata e ritorno; inoltre, ogni squadra riceve quattro squadre di una delle due conference e visita quattro della rimanente conference. In totale, quindi, ogni squadra disputa 16 incontri: 8 nella propria conference (4 dei quali in casa), 4 esterni in una delle altre due conference e 4 interni ospitando squadre della rimanente conference[7].

Il sistema di punteggio è quello dell'Emisfero Sud: per ogni incontro sono in palio 4 punti per la vittoria, 2 per il pareggio e nessuno per la sconfitta, più un punto supplementare per qualsiasi squadra che realizzi almeno quattro mete e un ulteriore punto per la squadra che limiti il passivo della sconfitta a 7 punti di scarto o meno.

Si qualificano per i playoff sei squadre: la prima classificata di ogni conference (che, quindi, garantisce la presenza di almeno una squadra per Federazione nei play-off) e le altre tre squadre con il migliore punteggio complessivo, indipendentemente quindi dalla posizione d'arrivo nella propria conference (il che rende possibile, in linea teorica, che la terza classificata di una conference possa qualificarsi a scapito della seconda classificata di un'altra). Viene poi stilato un ordine di qualificazione o seeding: ai primi tre posti, in ordine di punteggio, le tre squadre prime classificate; a seguire le altre tre squadre, sempre in ordine di punteggio. I playoff prevedono un turno preliminare per ridurre da sei a quattro le squadre che si contendono il titolo: vede fronteggiarsi, in gara unica, la squadra al seeding numero 3 contro quella con il numero 6, e quella al numero 4 contro quella al numero 5; le gare si svolgono in casa della squadra con il seeding migliore. In semifinale, la squadra con il seeding numero 1 riceve in gara unica la squadra con il seeding più basso uscita dal preliminare, mentre quella con il numero 2 riceve l'altra squadra.

Squadre partecipanti e ambiti territoriali[modifica | modifica wikitesto]

Paese Squadra Sede Area
Argentina Jaguares Buenos Aires Argentina
Australia Brumbies Canberra Territorio della Capitale Australiana più il New South Wales meridionale
Rebels Melbourne Stato di Victoria
Reds Brisbane Stato del Queensland
Waratahs Sydney Stato del Nuovo Galles del Sud centrale e occidentale
Western Force Perth Stato dell'Australia Occidentale
Giappone Sunwolves Tokyo, Singapore Giappone, Asia orientale
Nuova Zelanda Blues Auckland Penisola di Northland e la regione di Auckland centrale e settentrionale
Chiefs Hamilton I distretti di Waikato, Tauranga, Rotorua e New Plymouth, oltre la parte meridionale di Auckland
Crusaders Christchurch Le regioni di Canterbury, Tasman, Nelson, West Coast e Marlborough
Highlanders Dunedin I distretti di Otago e Southland
Hurricanes Wellington I distretti di Wellington, Palmerston North e Napier
Sudafrica Bulls Pretoria East Rand e la provincia del Limpopo
Cheetahs Bloemfontein Free State e la provincia del Capo Settentrionale
Lions Johannesburg L'area metropolitana di Johannesburg, il Gauteng meridionale, Mpumalanga e la provincia del Nordovest
Sharks Durban KwaZulu-Natal
Southern Kings Port Elizabeth Provincia del Capo Orientale ed estremità orientale di quella del Capo Occidentale
Stormers Città del Capo L'area metropolitana di Città del Capo più i distretti di Cape Winelands, West Coast e Overberg

Per la stagione 2007, i Southern Spears, con base a Port Elizabeth avrebbero dovuto sostituire la squadra sudafricana peggio classificata nell'anno precedente. Ma le franchigie oggi presenti nel torneo si opposero al piano spinto dall'ex presidente della federazione, Brian van Rooyen. Quando il 19 aprile 2006, van Rooyen venne sostituito come presidente la SARU annunciò che gli Spears non avrebbero più fatto parte della contesa.[8] La SARU avviò un'inchiesta dopo la scoperta di irregolarità finanziarie nella gestione della franchigia.[9]

Nell'Agosto 2006 però l'alta corte sudafricana ha sancito la validità del contratto tra gli Spears, la SANZAR e la SARU riconoscendo il diritto a competere nel Super 14 e nella Currie Cup. Causa però altri problemi finanziari ed amministrativi, si è raggiunto un accordo: gli Spears rinunciavano alla causa legale e continueranno ad esistere pur non competendo, almeno per ora nel Super 14.[10]

Nella stagione 2013 i Southern Kings, hanno partecipato al torneo in sostituzione dei Lions, ultimi classificati nella conference sudafricana nell'anno precedente. Dal 2014 sono tornati i Lions.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Vincitore
1996 Auckland Blues
1997 Auckland Blues
1998 Canterbury Crusaders
1999 Canterbury Crusaders
2000 Crusaders
2001 ACT Brumbies
2002 Crusaders
2003 Blues
2004 ACT Brumbies
2005 Crusaders
2006 Crusaders
2007 Bulls
2008 Crusaders
2009 Bulls
2010 Bulls
2011 Reds
2012 Chiefs
2013 Chiefs
2014 Waratahs
2015 Highlanders
2016

Finali[modifica | modifica wikitesto]

Denominazione Stagione Incontro Risultato Sede Spettatori
Super 12 1996 Auckland BluesNatal Sharks 45-21 Eden Park, Auckland
Super 12 1997 Auckland BluesACT Brumbies 23-7 Eden Park, Auckland 40 000
Super 12 1998 Auckland BluesCanterbury Crusaders 13-20 Eden Park, Auckland
Super 12 1999 Otago HighlandersCanterbury Crusaders 19-24 Carisbrook, Dunedin
Super 12 2000 ACT BrumbiesCanterbury Crusaders 19-20 Bruce Stadium, Canberra
Super 12 2001 ACT BrumbiesSharks 36-6 Canberra Stadium, Canberra
Super 12 2002 CrusadersACT Brumbies 31-13 Lancaster Park, Christchurch
Super 12 2003 BluesCrusaders 21-17 Eden Park, Auckland 47 000
Super 12 2004 ACT BrumbiesCrusaders 47-38 Canberra Stadium, Canberra 28 753
Super 12 2005 CrusadersWaratahs 35-25 Lancaster Park, Christchurch 35 700
Super 14 2006 CrusadersHurricanes 19-12 Lancaster Park, Christchurch 36 500
Super 14 2007 SharksBulls 19-20 Kings Park Stadium, Durban 54 000
Super 14 2008 CrusadersWaratahs 20-12 Lancaster Park, Christchurch 26 000
Super 14 2009 BullsChiefs 61-17 Loftus Versfeld, Pretoria 55 000
Super 14 2010 BullsStormers 25-17 Orlando Stadium, Johannesburg 40 000
Super Rugby 2011 RedsCrusaders 18-13 Lang Park, Brisbane 52 113
Super Rugby 2012 ChiefsSharks 37-6 Waikato Stadium, Hamilton 25 100
Super Rugby 2013 ChiefsBrumbies 27-22 Waikato Stadium, Hamilton 25 114
Super Rugby 2014 WaratahsCrusaders 33-32 Stadium Australia, Sydney 61 823
Super Rugby 2015 HurricanesHighlanders 14-21 Wellington, Westpac Stadium 36 000
Super Rugby 2016

Vittorie per squadra[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Campione Finalista
Crusaders 7 4
Blues 3 1
Bulls 3
Brumbies 2 4
Chiefs 2 1
Waratahs 1 2
Highlanders 1 1
Reds 1
Sharks 4
Hurricanes 2
Stormers 1

Vittorie per Paese[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Campione Finalista
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 13 9
Australia Australia 4 6
Sudafrica Sudafrica 3 5

Vittorie per conference[modifica | modifica wikitesto]

Tra le stagioni 2011 e 2015 le squadre di Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica giocarono in 3 conference separate. Le squadre della stessa conference si sfidavano in gare di andata e ritorno, oltre a giocare 4 gare contro le partecipanti degli altri gironi. Al vincitore regionale veniva assegnato uno specifico trofeo.

Edizione Australia Nuova Zelanda Sudafrica
2011 Reds Crusaders Stormers
2012 Reds Chiefs Stormers
2013 Brumbies Chiefs Bulls
2014 Waratahs Crusaders Sharks
2015 Waratahs Hurricanes Stormers

Trofei[modifica | modifica wikitesto]

Il trofeo del Super 15 è in argento e riporta il logo della competizione su un globo situato su una spirare quadrupla. È alto 49 cm e pesa 2.8 kg[11]. è stato realizzato da Jens Hansen Gold and Silversmith (Nelson, Nuova Zelanda) con un lavoro durato due mesi.

Ci sono molti altri trofei in palio durante la competizione, come il Charles Anderson VC Memorial Cup tra Brumbies e Stormers, la Bob Templeton Cup tra Reds e Waratahs, il Gordon Hunter Memorial Trophy tra Blues ed Highlanders.

Record del Super Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Per squadre[modifica | modifica wikitesto]

  • Più punti in un incontro: 96 – Crusaders (96-19 contro Waratahs), 2002
  • Meno punti: 0 – Bulls (0-15 contro Brumbies), 1999; Cats (0-64 contro Brumbies), 2000; Bulls (0-23 contro Highlanders), 2005; Brumbies (0-17 contro Blues 17), 2006; Reds (0-36 contro Brumbies), 2007; Force (0-53 contro Crusaders), 2006; Crusaders (0-6 contro Highlanders), 2009
  • Punteggio più basso: 6 (Highlanders - Crusaiders 6-0, 2009)
  • Punteggio più alto:: 137 (Chiefs - Lions 72–65, 2010)
  • Maggior scarto 89 (Bulls - Reds 92-3, 2007)
  • Più punti in trasferta: 60 – Blues (60-7 contro Hurricanes, 2002)
  • Vittorie consecutive: 15 – Crusaders, 2002/03
  • Sconfitte consecutive: 11 – Bulls, 2002
  • Vittorie consecutive in casa: 26 – Crusaders, 2004-2007
  • Più mete in un match: 14 – Crusaders (contro Waratahs), 2002
  • Più mete in un anno: 71 – Crusaders, 2005
  • Meno mete in una stagione: 15 – Blues, 1999, 2000; Reds, 2007
  • Più vittorie in un anno: 12 – Crusaders, 2008 regular season
  • Meno vittorie in un anno: 0 – Bulls, 2002 regular season

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

In una partita[modifica | modifica wikitesto]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni "domestiche"[modifica | modifica wikitesto]

Ogni nazione ha una serie di competizioni nazionali con squadre che confluiscono nelle franchigie del Super 15. Inizialmente il Sud Africa utilizzò la squadre partecipanti alla Currie Cup anziché creare delle squadre ad "hoc". Oggi però la Currie Cup corrisponde al terzo livello rugbistico in Sud Africa, dopo la nazionale e il Super-Rugby. La Currie Cup si svolge dopo la fine del Super 15 tra 15 squadre provinciali le cui cinque principali Blue Bulls, Golden Lions, Natal Sharks, Free State Cheetahs e Western Province contribuiscono maggiormente a dare giocatori alle squadre del Super 15.

In Nuova Zelanda la ITM Cup è il più importante torneo dove le rispettive unioni provinciali (27) sono raggruppate in due divisioni.

Attualmente in Australia ogni stato ha un proprio campionato per club. Nel 2007 fu lanciato il Campionato nazionale per club, chiamato “Mazda Australian Rugby Championship” con lo scopo di colmare la differenza tra il Super 15 e il rugby di club ed è simile alla Currie Cup e alla Air New Zealand Cup. Questo campionato sostituì l'Australian Provincial Championship. Al campionato hanno partecipato otto team: Sydney Fleet, Central Coast Rays, Western Sydney Rams (dal Nuovo Galles del Sud), Ballymore Tornadoes, East Coast Aces (dal Queensland), Perth Spirits (dall'Australia Occidentale), Melbourne Rebels (dal Vittoria) e Canberra Vikings (dal Territorio della Capitale).[12] La competizione prevedeva un formato a girone all'italiana di sola andata. Le migliori quattro squadre classificate si qualificavano per le semifinali e le vincenti disputavano la finale. A causa della difficile situazione finanziaria tale campionato non ebbe seguito nel 2008. Nel 2014 venne istituito il nuovo National Rugby Championship.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Il Super 15 è trasmesso da M-Net in Sudafrica, SKY Network Television in Nuova Zelanda, e FOX Sports in Australia. Nel 2004, Seven Network, che investe molto nel rugby a 15, disse di non avere interesse in una competizione creata per la pay-TV[13] Esiste anche un grosso problema relativo ai differenti fusi orari che rendono difficili per i fan seguire le partite delle proprie squadre, impegnate in trasferta. Il Super 15 è trasmesso oggi in oltre 40 paesi, tra cui l'Italia (SKY Italia).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Super 14 to be broadcast into 41 countries, globalsuper14.com. URL consultato il 22 maggio 2010.
  2. ^ More for players in new SANZAR deal, su worldcupweb.com. URL consultato il 17 luglio.
  3. ^ All Blacks pulled out of the Super 14, planet-rugby.com, 20 agosto 2006. URL consultato il 24 gennaio 2007.
  4. ^ Henry reveals his 'World Cup team', planet-rugby.com, 11 settembre 2006. URL consultato il 24 gennaio 2007.
  5. ^ David Leggat, Getting the balance in Super 14, nzherald.co.nz, 22 settembre 2006. URL consultato il 24 settembre 2006.
  6. ^ (EN) Melbourne to host new Super 15 Team, in Super Rugby, 12 novembre 2009. URL consultato il 29 gennaio 2011.
  7. ^ (EN) Super XV : Format, superxv.com. URL consultato il 29 gennaio 2011.
  8. ^ It is official: Spears shafted, in rugbyrugby.com. URL consultato il 19 gennaio 2006.
  9. ^ Spears' CEO to be held accountable, su rugbyrugby.com. URL consultato il 10 aprile.
  10. ^ Spears abandon their Super conquest, in Planet Rugby, 16 novembre 2006. URL consultato il 22 novembre 2006.
  11. ^ Media Release, jenshansen.com, 8 febbraio 2006. URL consultato il 28 gennaio 2007.
  12. ^ Mazda Australian Rugby Championship, Australian Rugby.
  13. ^ Ten lands World Cup rights, su The Sydney Morning Herald. URL consultato il 18 settembre.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Phil Gifford, The Passion - The Stories Behind 125 years of Canterbury Rugby, Wilson Scott Publishing, 2004, ISBN 0-9582535-1-X.
  • Bob Howitt, SANZAR Saga - Ten Years of Super 12 and Tri-Nations Rugby, Harper Collins Publishers, 2005, ISBN 1-86950-566-2.
  • Matt McIlraith, Ten Years of Super 12, Hodder Moa, 2005, ISBN 1-86971-025-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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