Super Rugby 2014

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Super Rugby 2014
Logo della competizione
Competizione Super Rugby
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Edizione 19ª
Organizzatore SANZAR
Date dal 15 febbraio
al 2 agosto 2014
Luogo Australia Australia
Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Sudafrica Sudafrica
Formula Conference + playoff
Sede finale Stadium Australia (Sydney)
Sito Web sanzarrugby.com
Risultati
Vincitore Waratahs
(1º titolo)
Secondo Crusaders
Statistiche
Miglior marcatore Australia Bernard Foley (252)
Record mete Australia Israel Folau
Figi Nemani Nadolo (12)
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2013 2015 Right arrow.svg

Il Super Rugby 2014 (o Super 15 2014) fu la 19ª edizione del Super Rugby SANZAR, torneo professionistico di rugby a 15 che si disputa su base annuale tra squadre di club delle federazioni australiana, neozelandese e sudafricana.

Composto interamente di franchise, esso si tenne tra febbraio e agosto 2014, e vide il ritorno dei Lions, che nell'agosto 2013 sconfissero nel doppio incontro di spareggio gli ultimi classificati della conference sudafricana, i Southern Kings[1], i quali a loro volta si erano qualificati proprio a spese dei Lions, ultimi nel Super Rugby 2012[2].

Si trattò, comunque, dell'ultimo spareggio tra due squadre del Sudafrica, in quanto a settembre 2013 fu decisa l'espansione, a partire dall'edizione 2016, a sei franchise provenienti da tale Paese[3] con relativo congelamento della composizione del Super Rugby anche per la stagione 2015 e abolizione dello spareggio[4].

La formula prevedeva che ogni squadra giocasse contro tutte quelle del suo Paese in gare di andata e ritorno (8 incontri), quattro incontri interni contro altrettante squadre di una delle altre due conference e quattro esterni presso le squadre dell'altra conference, per un totale di 16 incontri; le squadre qualificate ai playoff furono le prime classificate di ogni conference più le tre squadre con il migliore punteggio indipendentemente dalla conference stessa, con un seeding da 1 a 3 (le prime) e da 4 a 6 (le altre), sempre in ragione del punteggio. Tutti gli incontri di playoff si svolsero in gara unica in casa della squadra con il seeding più alto.

Squadre partecipanti e ambiti territoriali[modifica | modifica wikitesto]

Paese Squadra Sede Area
Australia Brumbies Canberra Territorio della Capitale Australiana più il New South Wales meridionale
Rebels Melbourne Stato di Victoria
Reds Brisbane Stato del Queensland
Waratahs Sydney Stato del Nuovo Galles del Sud centrale e occidentale
Western Force Perth Stato dell'Australia Occidentale
Nuova Zelanda Blues Auckland Penisola di Northland e la regione di Auckland centrale e settentrionale
Chiefs Hamilton I distretti di Waikato, Tauranga, Rotorua e New Plymouth, oltre la parte meridionale di Auckland
Crusaders Christchurch Le regioni di Canterbury, Tasman, Nelson, West Coast e Marlborough
Highlanders Dunedin I distretti di Otago e Southland
Hurricanes Wellington I distretti di Wellington, Palmerston North e Napier
Sudafrica Bulls Pretoria East Rand e la provincia del Limpopo
Cheetahs Bloemfontein Free State e la provincia del Capo Settentrionale
Lions Johannesburg L'area metropolitana di Johannesburg, il Gauteng meridionale, Mpumalanga e la provincia del Nordovest
Sharks Durban KwaZulu-Natal
Stormers Città del Capo L'area metropolitana di Città del Capo più i distretti di Cape Winelands, West Coast e Overberg

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Regular season[modifica | modifica wikitesto]

Australia[modifica | modifica wikitesto]

I Brumbies arrivarono al torneo forti della vittoria ai World Club 7s in Inghilterra e del secondo posto dell'edizione precedente, e dopo essere tornati a giocarsi la finalissima per la prima volta dal 2004 cercano di portare a casa un titolo che ormai manca da nove anni.

I Reds, ultima australiana laureatasi campione (nel 2011) e reduci dalla sconfitta in semifinale dell'anno prima sono visti anch'essi come possibili favoriti per la vittoria finale, mentre Waratahs, Force e Rebels non sono accreditate di chance per andare a giocarsi il titolo nella post-season.

La grandissima rivelazione della conference aussie e di tutto il Super Rugby 2014 furono i Waratahs, che dopo una stagione deludente conclusa con il nono posto conquistarono da subito la vetta della conference, trascinati dal top scorer Bernard Foley e dal miglior realizzatore di mete dell'anno (a pari merito col Crusader Nemani Nadolo), Israel Folau.

Nelle prime giornate si evidenzia la crisi dei Reds, destinata a durare per tutta la stagione, un avvio sprint della franchigia del Nuovo Galles del Sud e una partenza abbastanza lenta delle altre squadre. La Western Force inizia il campionato in modo positivo, e a metà stagione sarà in grado di lottare per la vetta della classifica, o almeno per una wild card, allo scopo di ottenere uno storico accesso alle finali, ma non riuscirà a ottenere nella seconda metà dell'annata risultati soddisfacenti. I Rebels infine non riescono mai a lottare e saranno sempre stabilmente all'ultimo posto della conference.

Nuova Zelanda[modifica | modifica wikitesto]

In Nuova Zelanda i favoriti erano i Chiefs doppiamente campioni in carica, seguiti dai Crusaders che avevano ben figurato l'anno prima perdendo di soli 3 punti contro i futuri campioni in semifinale, mentre dopo le figuracce del 2013 le altre 3 franchigie partono desiderose di riscatto e con una gran voglia di sovvertire i pronostici, essendosi tutte rinforzate, in particolare Hurricanes e Highlanders.

La stagione 2014 parte nel segno dei Chiefs, unico team kiwi a vincere le prime due partite, con il big match della prima giornata contro i 7 volte campioni e l'affermazione casalinga contro l'altra franchigia dell'isola del Sud. I Crusaders partono a rilento e dopo le prime 2 partite sono ancora fermi a 0 punti insieme alla sola Western Force, ma da quel momento la squadra di Christchurch inanellerà 11 vittorie nelle partite rimanenti. Partono a rilento anche gli Hurricanes, mentre le altre neozelandesi si collocano in una posizione attorno alla metà della classifica generale.

I Chiefs perdono contro la Western Force alla sesta giornata e da quel momento li colpisce una "pareggite" di due settimane, con i risultati maturati nel tour sudafricano della squadra di Hamilton contro Bulls e Cheetahs, mentre i Crusaders si avvicinano sempre più pericolosamente al primo posto, e col 28-7 contro i Lions dell'ottava giornata si avvicinano al primo posto, per ora ancora saldamente appannaggio dei campioni in carica.

Gli Highlanders, dopo aver brevemente insidiato il primo posto dei Chiefs, condurranno un'ottima prima metà di stagione, restando sempre nelle posizioni di vertice della conference neozelandese, mentre gli Hurricanes partono a rilento e arrancano nei piani bassi della graduatoria, ma inizieranno a portare a casa punti preziosi e molti punti bonus, tornando in gioco per la stessa vittoria della conference.

I Blues invece non riescono a essere competitivi e conducono una stagione molto discontinua, con tour abbastanza infelici e sconfitte in scontri diretti importanti contro le altre franchigie della Nuova Zelanda, uscendo presto dal discorso post-season, a cui non partecipano per la terza stagione di fila.

All'undicesima giornata, con la sconfitta dei Chiefs a Canberra, gli Hurricanes conquistano la vetta della conference, con Crusaders, Chiefs, Hurricanes e Highlanders concentrati in appena 4 punti.

I Chiefs riusciranno poi a ritornare al comando già dalla settimana successiva, ma tutte le neozelandesi cederanno di schianto nelle ultime giornate, con l'unica eccezione dei Crusaders, che conquistano il comando della classifica a fine maggio e lo tengono fino alla fine, qualificandosi direttamente alle semifinali. Oltre ai Crociati si qualificano alla post-season anche le wild-card Chiefs e Highlanders, mentre Wellington scivola al settimo posto ed è la prima delle escluse, distanziata della franchigia dell'Otago solo di un punto.

Sudafrica[modifica | modifica wikitesto]

I Bulls semifinalisti del 2013, vedono sempre più forte la concorrenza delle altre squadre. Gli Sharks possono puntare a un posto nelle finali, come anche gli Stormers. I Cheetahs sono visti in seconda fila mentre dai Lions appena tornati nel Super Rugby dopo aver vinto lo spareggio coi Kings non ci si aspetta molto.

Gli Squali partono col botto, demolendo nell'ordine Bulls, Hurricanes, Lions e Reds e portandosi al primo posto in classifica generale, mentre le altre squadre li seguono a debita distanza, in particolare gli Stormers, che iniziano la stagione orribilmente. La squadra di Durban vincerà la conference in scioltezza.

I Lions partiti bene subiscono nove sconfitte su undici partite tra la terza e la quindicesima giornata, ottenendo in totale dieci punti e staccandosi nettamente dalla franchigia di Durban, a causa di una doppia sconfitta negli scontri diretti e, più in generale, di problemi offensivi.

I Bulls invece, partiti bene anch'essi, tanto da essere stata l'unica sudafricana capace di tener testa agli Sharks per la prima parte del campionato, si assicurano il secondo posto nella conference, chiudendo però a quattro punti dagli Highlanders e salutando i play-off. Fatali sono a tal senso un andamento discontinuo nel corso dell'anno e le sconfitte finali contro Stormers e Lions, squadre entrambe senza più obiettivi. È però da sottolineare che i tre volte campioni non sono mai stati in grado di porsi seriamente in discussione per la post-season, veleggiando in classifica attorno al nono posto per tutta la seconda parte della stagione.

Infine i Cheetahs, reduci dall'unica qualificazione alla post-season della loro storia l'anno prima, crollano vincendo solo quattro partite e pareggiandone una in tutto l'anno, chiudendo a 24 punti. Emblematiche sono le sconfitte contro gli Hurricanes e gli Stormers, mentre il loro miglior risultato è rappresentato dal pareggio 43-43 contro i campioni in carica.

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Stagione regolare[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

1ª giornata
15-2-2014 Cheetahs — Lions 20–21
15-2-2014 Sharks — Bulls 31–16
rip. tutte le altre
 
 
 
 
 
4ª giornata
7-3-2014 Hurricanes — Brumbies 21–29
7-3-2014 Reds — Cheetahs 43–33
8-3-2014 Crusaders — Stormers 14–13
8-3-2014 Force — Rebels 32–7
8-3-2014 Bulls — Blues 38–22
8-3-2014 Sharks — Lions 37–23
rip. Chiefs, Highlanders
  Waratahs
7ª giornata
28-3-2014 Crusaders — Hurricanes 26-29
28-3-2014 Rebels — Brumbies 32-24
29-3-2014 Blues — Highlanders 30-12
29-3-2014 Reds — Stormers 22-17
29-3-2014 Bulls — Chiefs 34-34
29-3-2014 Sharks — Waratahs 32-10
rip. Cheetahs, Force
  Lions
10ª giornata
18-4-2014 Hurricanes — Blues 39-20
18-4-2014 Rebels — Force 22-16
19-4-2014 Chiefs — Crusaders 17-18
19-4-2014 Waratahs — Bulls 19-12
19-4-2014 Sharks — Cheetahs 19-8
19-4-2014 Stormers — Lions 18-3
rip. Brumbies, Highlanders
  Reds
13ª giornata
9-5-2014 Chiefs — Blues 32-20
9-5-2014 Rebels — Hurricanes 15-25
10-5-2014 Highlanders — Lions 23-22
10-5-2014 Brumbies — Sharks 16-9
10-5-2014 Cheetahs — Force 16-23
10-5-2014 Bulls — Stormers 28-12
11-5-2014 Reds — Crusaders 29-57
rip. Waratahs
16ª giornata
30-5-2014 Crusaders — Force 30-7
30-5-2014 Reds — Highlanders 38-31
31-5-2014 Chiefs — Waratahs 17-33
31-5-2014 Blues — Hurricanes 37-24
31-5-2014 Brumbies — Rebels 37-10
31-5-2014 Lions — Bulls 32-21
31-5-2014 Sharks — Stormers 19-21
rip. Cheetahs
19ª giornata
11-7-2014 Blues — Chiefs 8-11
11-7-2014 Brumbies — Force 47-25
11-7-2014 Bulls — Rebels 40-7
12-7-2014 Crusaders — Highlanders 34-8
12-7-2014 Reds — Waratahs 3-34
12-7-2014 Lions — Cheetahs 60-25
12-7-2014 Stormers — Sharks 10-34
rip. Hurricanes
2ª giornata
21-2-2014 Crusaders — Chiefs 10–18
21-2-2014 Cheetahs — Bulls 15–9
22-2-2014 Highlanders — Blues 29–21
22-2-2014 Brumbies — Reds 17–27
22-2-2014 Sharks — Hurricanes 27–9
22-2-2014 Lions — Stormers 34–10
23-2-2014 Waratahs — Force 43–21
rip. Rebels
5ª giornata
14-3-2014 Chiefs — Stormers 36–20
14-3-2014 Rebels — Crusaders 19–25
15-3-2014 Hurricanes — Cheetahs 60–27
15-3-2014 Highlanders — Force 29–31
15-3-2014 Brumbies — Waratahs 28–23
15-3-2014 Lions — Blues 39–36
15-3-2014 Sharks — Reds 35–20
rip. Bulls
8ª giornata
4-4-2014 Highlanders — Rebels 33-30
4-4-2014 Brumbies — Blues 26-9
5-4-2014 Hurricanes — Bulls 25-20
5-4-2014 Reds — Force 29-32
5-4-2014 Cheetahs — Chiefs 43-43
5-4-2014 Lions — Crusaders 7-28
5-4-2014 Stormers — Waratahs 11-22
rip. Sharks
11ª giornata
25-4-2014 Blues — Waratahs 21-13
25-4-2014 Brumbies — Chiefs 41-23
25-4-2014 Sharks — Highlanders 18-34
26-4-2014 Hurricanes — Reds 35-21
26-4-2014 Force — Bulls 15-9
26-4-2014 Cheetahs — Stormers 35-22
rip. Crusaders, Lions
  Rebels
14ª giornata
16-5-2014 Hurricanes — Highlanders 16-18
17-5-2014 Crusaders — Sharks 25-30
17-5-2014 Reds — Rebels 27-30
17-5-2014 Stormers — Force 24-8
17-5-2014 Cheetahs — Brumbies 27-21
18-5-2014 Waratahs — Lions 41-13
rip. Blues, Bulls
  Chiefs
17ª giornata
27-6-2014 Highlanders — Chiefs 29-25
27-6-2014 Rebels — Reds 20-36
28-6-2014 Hurricanes — Crusaders 16-9
28-6-2014 Waratahs — Brumbies 39-8
28-6-2014 Force — Blues 14-40
rip. Bulls, Cheetahs
  Lions, Sharks
  Stormers
3ª giornata
28-2-2014 Blues — Crusaders 35–24
28-2-2014 Rebels — Cheetahs 35–14
28-2-2014 Stormers — Hurricanes 19–18
1-3-2014 Chiefs — Highlanders 21–19
1-3-2014 Waratahs — Reds 32–5
1-3-2014 Force — Brumbies 14–27
1-3-2014 Bulls — Lions 25–17
rip. Sharks
6ª giornata
21-3-2014 Highlanders — Hurricanes 34-31
21-3-2014 Waratahs — Rebels 32-8
22-3-2014 Blues — Cheetahs 40-30
22-3-2014 Brumbies — Stormers 25-15
22-3-2014 Force — Chiefs 18-15
22-3-2014 Lions — Reds 23-20
22-3-2014 Bulls — Sharks 23-19
rip. Crusaders
9ª giornata
11-4-2014 Highlanders — Bulls 27-20
11-4-2014 Reds — Brumbies 20-23
12-4-2014 Chiefs — Rebels 22-16
12-4-2014 Force — Waratahs 28-16
12-4-2014 Cheetahs — Crusaders 31-52
12-4-2014 Lions — Sharks 12-25
rip. Blues, Hurricanes
  Stormers
12ª giornata
2-5-2014 Blues — Reds 44-14
2-5-2014 Rebels — Sharks 16-22
3-5-2014 Crusaders — Brumbies 40-20
3-5-2014 Chiefs — Lions 38-8
3-5-2014 Waratahs — Hurricanes 39-30
3-5-2014 Stormers — Highlanders 29-28
3-5-2014 Bulls — Cheetahs 26-21
rip. Force
15ª giornata
23-5-2014 Blues — Sharks 23-29
23-5-2014 Rebels — Waratahs 19-41
24-5-2014 Highlanders — Crusaders 30-32
24-5-2014 Hurricanes — Chiefs 45-8
24-5-2014 Force — Lions 29-19
24-5-2014 Stormers — Cheetahs 33-0
24-5-2014 Bulls — Brumbies 44-23
rip. Reds
18ª giornata
4-7-2014 Chiefs — Hurricanes 24-16
4-7-2014 Lions — Rebels 34-17
5-7-2014 Crusaders — Blues 21-13
5-7-2014 Force — Reds 30-20
5-7-2014 Stormers — Bulls 16-0
5-7-2014 Cheetahs — Sharks 27-20
6-7-2014 Waratahs — Highlanders 44-16
rip. Brumbies

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

OQF Squadra G V N P Bye PF PS B Pt
Australia Australian Conference
Play off.png 1 Waratahs 16 12 0 4 0 481 272 209 10 58
Play off.png 4 Brumbies 16 10 0 6 0 412 378 34 5 45
8 Western Force 16 9 0 7 0 343 393 -50 4 40
13 Reds 16 5 0 11 0 374 493 -119 8 28
15 Rebels 16 4 0 12 0 303 460 -157 5 21
Nuova Zelanda New Zealand Conference
Play off.png 2 Crusaders 16 11 0 5 0 445 322 123 7 51
Play off.png 5 Chiefs 16 8 2 6 0 384 378 6 8 44
Play off.png 6 Highlanders 16 8 0 8 0 401 442 -41 10 42
7 Hurricanes 16 8 0 8 0 439 374 65 9 41
10 Blues 16 7 0 9 0 419 395 24 9 37
Sudafrica South African Conference
Play off.png 3 Sharks 16 11 0 5 0 406 293 113 6 50
9 Bulls 16 7 1 8 0 365 335 30 8 38
11 Stormers 16 7 0 9 0 290 326 -36 4 32
12 Lions 16 7 0 9 0 367 413 -46 3 31
  14 Cheetahs 16 4 1 11 0 372 527 -155 6 24

Fase a playoff[modifica | modifica wikitesto]

Preliminari Semifinali Finale
                         
  19 luglio 2014  
4  Brumbies 32  
5  Chiefs 30       26 luglio 2014        
    1  Waratahs 26    
    4  Brumbies 8     2 agosto 2014
            Waratahs   33
        26 luglio 2014       Crusaders   32
      2  Crusaders 38    
  19 luglio 2014     3  Sharks 6    
  3  Sharks 31          
  6  Highlanders 27          

Dalla fase a gironi si impose in maniera preponderante la Nuova Zelanda, che mandò tre proprie rappresentanti ai play-off: i Crusaders, vincitori della propria conference, gli Chiefs, campioni uscenti, e gli Highlanders; di esse, le ultime due, quinta e sesta del ranking generale, andarono ai preliminari mentre i Crusaders si piazzarono direttamente in semifinale, così come gli australiani Waratahs, dominatori della loro conference e prima assoluta nel ranking; i connazionali Brumbies andarono invece ai preliminari. La sesta squadra, unica del suo Paese, furono i sudafricani Sharks, terza miglior vincitrice di conference: la seconda sudafricana, i Bulls, nel ranking generale finì dietro persino alle prime non qualificate rispettivamente della conference australiana e neozelandese.

Il preliminare tra la quarta e la quinta del ranking estromise subito gli Chiefs, due volte campioni uscenti e quindi impossibilitati a correre per un terzo titolo consecutivo[5]: i Brumbies sconfissero i neozelandesi per 32-30 alla fine di un incontro molto equilibrato che gli australiani conducevano 32-25 a quattro minuti dalla fine: una meta di Gareth Anscombe al 76' portò i Crusaders sotto di due punti, ma Aaron Cruden fallì la trasformazione e, con essa, la possibilità di pareggiare e andare ai supplementari[5].

A Durban, lo stesso giorno, gli Sharks eliminarono l'altra neozelandese presente nei preliminari, gli Highlanders, in un incontro altrettanto combattuto che vedeva la squadra ospite condurre 27-25 quando mancavano sette minuti alla fine[6]. Due calci piazzati di Morné Steyn ribaltarono la situazione e la franchise sudafricana accedette alla semifinale vincendo 31-27[6].

Molto più netti gli esiti delle semifinali: a Sydney gli Waratahs si imposero nel derby australiano per 26 a 8 al termine di una partita equilibrata fino al primo tempo, in cui i Brumbies si portarono fino all'8-6 grazie a una meta di Speight e un piazzato di Lealiʻifano[7], ma nella ripresa una meta ciascuno di Kurtley Beale e Bernard Foley e vari punti al piede dello stesso Foley garantirono agli Waratahs l'accesso alla finale per la terza volta[7] nella quale trovarono di nuovo i Crusaders come nelle altre due occasioni in cui si erano presentati all'ultimo atto della competizione, venendone in entrambi i casi sconfitta. I neozelandesi di Richie McCaw e Dan Carter, infatti, nella loro semifinale a Christchurch regolarono nettamente gli Sharks per 38-6 in una partita mai in discussione in cui gli unici punti sudafricani furono di Patrick Lambie nel primo tempo, a fronte delle 5 mete dei Crusaders[8].

La finale si tenne allo Stadium Australia di Sydney il 2 agosto. Gli Waratahs, a parte le due finali perse, non battevano i Crusaders da 10 stagioni[9], ma lo spettacolare esito dell'incontro cancellò la tradizione negativa degli australiani nel torneo: avanti di 14-0 al quarto d'ora, gli Waratahs allungarono fino al 20-13 all'intervallo[9], e una meta di Nadolo pareggiò i conti nella ripresa; Colin Slade dalla piazzola portò i Crusaders sul 23-23, ma Adam Ashley-Cooper con una meta poi trasformata di Foley riportò in testa la squadra di casa 30-23; ancora Slade con tre piazzati condusse i Crusaders sul 32-30 all'ottantesimo minuto di gioco, ma proprio a tempo scaduto l'arbitro sudafricano Joubert fischiò contro Richie McCaw un fallo in ruck che valse una punizione per gli Waratahs: Bernard Foley piazzò il calcio tra i pali dando la vittoria per 32-30 alla squadra che vinse il suo primo titolo assoluto del Super Rugby[9].

Preliminari[modifica | modifica wikitesto]

Canberra
19 luglio 2014, ore 19:40 UTC+10
Brumbies 32 – 30
referto
Chiefs Canberra Stadium (14 284 spett.)
Arbitro Sudafrica Craig Joubert

Durban
19 luglio 2014, ore 17:05 UTC+2
Sharks 31 – 27
referto
Highlanders Kings Park Stadium (34 624 spett.)
Arbitro Australia Steve Walsh

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Christchurch
26 luglio 2014, ore 19:35 UTC+12
Crusaders 38 – 6
referto
Sharks Rugby League Park (17 300 spett.)
Arbitro Nuova Zelanda Glen Jackson

Sydney
26 luglio 2014, ore 19:30 UTC+10
Waratahs 26 – 8
referto
Brumbies Sydney Football Stadium (38 800 spett.)
Arbitro Sudafrica Jaco Peyper

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Sydney
2 agosto 2014, ore 19:40 UTC+10
Waratahs 33 – 32
referto
Crusaders Stadium Australia (61 823 spett.)
Arbitro Sudafrica Craig Joubert

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Lions claw their way back into Super Rugby despite promotion play-off second leg loss to Kings, in ABC, 3 agosto 2013. URL consultato il 21 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2014).
  2. ^ (EN) Renée Bonorchis, South Africa’s Lions Replaced by Kings in Super Rugby, in Bloomberg, 16 agosto 2012. URL consultato il 21 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2013).
  3. ^ (EN) SANZAR boss Greg Peters confirms South Africa will get a sixth Super Rugby franchise from 2016, in Herald Sun (Melbourne), 4 settembre 2013. URL consultato il 21 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2014).
  4. ^ (EN) Currie Cup format expanded, in Sports 24, 13 febbraio 2014. URL consultato il 21 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2014).
  5. ^ a b (EN) Brumbies hold on to book Semi and end Chiefs run, SANZAR, 19 luglio 2014. URL consultato il 13 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2015).
  6. ^ a b (EN) Sharks edge Highlanders 31-27 to seal Super Rugby semi-final spot, in ABC, 22 luglio 2014. URL consultato il 13 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2015).
  7. ^ a b (EN) Waratahs into Super Rugby final after 26-8 win over Brumbies, will face Crusaders in Sydney, in ABC, 26 luglio 2014. URL consultato il 13 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2015).
  8. ^ (EN) Crusaders reach Super Rugby final with 38-6 semi-final victory over Sharks, 26 luglio 2014. URL consultato il 13 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2015).
  9. ^ a b c (EN) Georgina Robinson, NSW Waratahs claim first Super Rugby title with 33-32 win over Crusaders, in The Sydney Morning Herald, 2 agosto 2014. URL consultato il 13 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2015).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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