Super Rugby 2017

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Super Rugby 2017
Logo della competizione
Competizione Super Rugby
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Edizione 22ª
Organizzatore SANZAAR
Date dal 23 febbraio
al 5 agosto 2017
Luogo Argentina Argentina
Australia Australia
Giappone Giappone
Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Sudafrica Sudafrica
Formula Conference + play-off
Sede finale Ellis Park (Johannesburg)
Sito Web sanzarrugby.com
Risultati
Vincitore Crusaders
(8º titolo)
Secondo Lions
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2016 2018 Right arrow.svg

Il Super Rugby 2017 fu la 22ª edizione del Super Rugby SANZAAR, torneo professionistico annuale di rugby a 15 tra squadre di club delle federazioni australiana, neozelandese, sudafricana, argentina e giapponese.

Formato[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione regolare le 18 squadre erano suddivise in due gruppi: Australasia, con le 5 formazioni neozelandesi e le 5 australiane e Africa del Sud con le 6 formazioni sudafricane, quella argentina e quella giapponese.

Ogni gruppo fu a sua volta suddiviso in due gironi (conference), l'Australiasia con le squadre di ogni Paese in ogni conference mentre invece quella dell'Africa del Sud con tre sudafricane ciascuna per conference più l'argentina nella conference Africa 1 e quella giapponese nell'Africa 2.

La stagione regolare si disputò su 15 incontri in 17 giornate, con due turni di riposo, con il meccanismo di 6 incontri all'interno di ogni conference o di altri gironi, secondo il seguente schema:

  • Africa del Sud
    • ogni franchigia disputa 3 incontri in casa e 3 in trasferta all'interno della propria conference;
    • ogni franchigia disputa 2 incontri in casa e 2 in trasferta contro squadre dell'altra conference africana
    • ogni franchigia di Africa 1 affronta una volta tutte le squadre della conference neozelandese
    • ogni franchigia di Africa 2 affronta una volta tutte le squadre della conference australiana
  • Australasia
    • ogni franchigia disputa 2 incontri in casa e 2 in trasferta contro due franchigie all'interno della propria conference;
    • a seguire, disputa un incontro con ognuna delle altre 2 franchigie della propria conference
    • ogni franchigia disputa 5 incontri contro squadre dell'altra conference australasiatica
    • ogni franchigia della conference australiana affronta una volta tutte le squadre della conference Africa 2
    • ogni franchigia della conference neozelandese affronta una volta tutte le squadre della conference Africa 1

Accedono ai play-off la prima classificata di ogni conference, le altre tre migliori del gruppo australasiatico e la miglior seconda del gruppo africano; le due migliori vincitrici di conference hanno il seeding 1 e 2 nei play-off, e si va a seguire fino all'ottava squadra del seeding. I quarti di finale vedono accoppiati la migliore contro l'ottava, e via scalando; gli incontri di play-off sono in gara unica in casa della franchigia con il miglior seeding.

Squadre partecipanti e ambiti territoriali[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Sudafrica
Paese Squadra Sede Area
Conference Africa 1 (AF1)
Sudafrica Bulls Pretoria East Rand e la provincia del Limpopo
Cheetahs Bloemfontein Free State e la provincia del Capo Settentrionale
Stormers Città del Capo L'area metropolitana di Città del Capo più i distretti di Cape Winelands, West Coast e Overberg
Giappone Sunwolves Tokyo, Singapore Giappone, Asia orientale
Conference Africa 2 (AF1)
Sudafrica Lions Johannesburg L'area metropolitana di Johannesburg, il Gauteng meridionale, Mpumalanga e la provincia del Nordovest
Sharks Durban KwaZulu-Natal
Southern Kings Port Elizabeth Provincia del Capo Orientale ed estremità orientale di quella del Capo Occidentale
Argentina Jaguares Buenos Aires Argentina
Gruppo Australasia
Paese Squadra Sede Area
Conference Australia
Australia Brumbies Canberra Territorio della Capitale Australiana più il New South Wales meridionale
Rebels Melbourne Stato di Victoria
Reds Brisbane Stato del Queensland
Waratahs Sydney Stato del Nuovo Galles del Sud centrale e occidentale
Western Force Perth Stato dell'Australia Occidentale
Conference Nuova Zelanda
Nuova Zelanda Blues Auckland Penisola di Northland e la regione di Auckland centrale e settentrionale
Chiefs Hamilton I distretti di Waikato, Tauranga, Rotorua e New Plymouth, oltre la parte meridionale di Auckland
Crusaders Christchurch Le regioni di Canterbury, Tasman, Nelson, West Coast e Marlborough
Highlanders Dunedin I distretti di Otago e Southland
Hurricanes Wellington I distretti di Wellington, Palmerston North e Napier

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Regular season[modifica | modifica wikitesto]

Australia[modifica | modifica wikitesto]

In Australia gli occhi sono puntati sui Brumbies, unica rappresentante alle finali del 2016, mentre tutte le altre franchigie sono viste solo come comprimarie. Nelle prime giornate, dopo una partenza a rilento di Canberra, ciò si fa sempre più evidente, mentre colpisce il fatto che nelle prime 9 giornate si siano registrate solo 3 vittorie e un pareggio delle compagini australiane contro squadre straniere, segno di una crisi delle franchigie australiane nella prima metà della stagione, tanto che una squadra verrà tagliata a partire dal 2018.

Canberra vince tutte le sfide iniziali contro le altre squadre aussie, ma alla vigilia dell'ottava giornata ha gli stessi punti dei Blues, undicesimi in graduatoria, mentre le altre squadre albergano tutte nella parte bassa della classifica e i Rebels sono, a quel punto della stagione, l'unica squadra ancora a secco di vittorie.

La prima vittoria della squadra del Victoria arriverà proprio una settimana dopo contro i primi della classifica aussie, con il pareggio 9-9 della nona giornata a mettere in discussione l'intera classifica della conference, che vede ora le 5 squadre racchiuse in sole dieci lunghezze, con un solo posto a disposizione per la qualificazione alla post-season, complice anche la brusca frenata dei Brumbies, che di fatto rimette in gioco tutte le altre franchigie aussie. A tal proposito si può considerare che i Melbourne Rebels, penultimi in classifica generale, sono in corsa fino alla fine per vincere la conference australiana e giocare in casa il quarto di finale contro la migliore delle wild-cards, la seconda delle neozelandesi, con molti più punti in classifica in regular season. I pessimi risultati di tutte le franchigie rende il girone una vera e propria gara per non vincerlo, in cui la classifica si muove pochissimo e ogni vittoria diventa fondamentale. A spuntarla saranno i Brumbies, complice anche i pochissimi punti ottenuti dalle altre franchigie, che ottengono così il seeding 4, ospitando così un quarto di finale.

Nuova Zelanda[modifica | modifica wikitesto]

Al contrario di quello australiano il rugby neozelandese vive una fase di completo dominio del torneo, e la lotta per le posizioni di vertice è molto più serrata. La caccia agli Hurricanes campioni in carica parte con la vittoria nella prima giornata di 4 squadre kiwi su 5. A un avvio a rilento degli Highlanders e a importanti sconfitte negli scontri diretti dei Blues si affianca per tutta la prima metà del campionato una lotta serrata tra Crusaders (autori di 3 rimonte incredibili di fila tra la seconda e la quarta giornata)[1][2][3], Chiefs e Hurricanes, in cui gli scontri diretti fra le tre squadre diventano fondamentali. Le vittorie delle franchigie delle due isole in tutti gli scontri diretti tra squadre australiane e neozelandesi rende il girone ancora più combattuto.

La partita tra Chiefs e 'Canes di Hamilton alla terza giornata, terminata 26-18[4], non basta a lasciare fuori i campioni in carica dalle posizioni di vertice, e alla settima giornata, col riposo dei Crusaders, la sconfitta di Città del Capo dei Chiefs[5] e la vittoria 38-28 degli Hurricanes contro i Waratahs, le tre squadre sono racchiuse in solo 2 punti. Nel frattempo la pessima stagione delle squadre australiane consegna alla Nuova Zelanda 3 wild cards per le finali. I Crusaders superano quindi indenni le sfide casalinghe contro Sunwolves[6] e Stormers[7][8] e le trasferte di Bloemfontein[9] e Pretoria, incalzati sempre dalle due rivali, con i campioni in carica capaci prima di espugnare in extremis l'Eden Park e poi di infliggere un'umiliante sconfitta ai Brumbies ed i Chiefs capaci di recuperare uno svantaggio di 24 punti a Bloemfontein[10] e poi di superare la Western Force[11][12] e i Sunwolves[13] dopo due partite sofferte. Gli Hurricanes si riposano quindi alla decima giornata ed essere momentaneamente distanziati di otto punti dalla vetta. L'undicesima giornata vede l'importantissimo scontro tra i Crusaders primi in classifica e gli Hurricanes campioni in carica, dove la netta superiorità in mischia e il fattore campo favoriscono la squadra di Christchurch, mentre i Chiefs riposano. Proprio contro i Chiefs a Suva, nelle Figi, i Crusaders, vincendo ancora, impongono un margine ancora più pesante in classifica alle loro inseguitrici. Nel frattempo si segnala la rimonta degli Highlanders, imbattuti da fine marzo, tornati prepotentemente in corsa per una wild-card, che alla vigilia della tredicesima giornata hanno solo due punti di ritardo dagli Hurricanes e sei dai Chiefs.

I Crusaders si laureano campioni della conference prima della pausa per il tour dei British and Irish Lions, con una giornata di anticipo, grazie alla sconfitta casalinga degli Hurricanes contro i Chiefs, ma all'ultima giornata perdono a Wellington, scivolando al secondo posto della classifica complessiva. Gli Hurricanes con questa vittoria ottengono il secondo posto e il seeding 5, rendendo inutile la vittoria dei Chiefs sui Brumbies. Gli Highlanders concludono la stagione con una vittoria contro dei Reds già in vacanza, mentre è particolare la situazione dei Blues, che hanno perso tutti gli incontri contro squadre kiwi vincendo al contempo tutte quelle contro le altre squadre (serie finita con la sconfitta della tredicesima giornata contro gli Stormers e continuata con un'umiliante sconfitta in terra nipponica), e che furono esclusi dalla post-season in quanto ultima squadra della conference, sebbene abbia più punti di Brumbies e Stormers, entrambi qualificati in quanto vincitori di conference, dovendo lottare per guadagnare almeno una posizione nella classifica della conference kiwi. Da notare le 25 vittorie neozelandesi contro squadre australiane su 25 incontri in regular season.

Africa[modifica | modifica wikitesto]

Africa 1[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima delle due conferences africane i pronostici vedono già alla vigilia gli Stormers come vincitori di conference e, insieme ai Lions, come principale speranza springbok per riportare a casa un trofeo che manca ormai da 7 anni. Altra possibile contendente al primo posto sono i Bulls, mentre Sunwolves e Cheetahs sono viste come le squadre materasso del girone.

Mentre la franchigia di Città del Capo vince 6 partite di fila, arrivando a condividere con i Crusaders il primo posto in classifica generale alla settima giornata, gli altri team vengono subito distaccati, perdendo molti scontri contro squadre dell'altro girone sudafricano. I Bulls, in particolare, perdono rovinosamente contro i giapponesi, mentre per effetto della stagione positiva di Sharks, Jaguares e Lions le possibilità di ottenere una wild-card sono ridotte al lumicino già a metà stagione.

Gli Stormers nelle quattro giornate successive, con le importantissima partita contro i Lions e poi nel disastroso tour neozelandese contro Crusaders, Highlanders e Hurricanes, non ottengono però nemmeno un punto, e i Bulls tornano in corsa vincendo contro i Jaguares e poi nell'importantissimo scontro diretto contro i Cheetahs, con la meta decisiva a pochi minuti dalla fine.[14] In seguito però la franchigia di Pretoria crolla rovinosamente al Loftus Versfeld contro dei lanciatissimi Crusaders e perde anche contro gli Highlanders, riducendo le speranze di post-season al lumicino. Non ne approfittano nemmeno i Cheetahs, ormai in una crisi irreversibile, mentre i Sunwolves alternano sconfitte disastrose (Crusaders, Highlanders, Stormers e soprattutto Lions) ad altre in cui riescono a ottenere degli insperati punti bonus difensivi (Chiefs, Jaguares), chiudendo con la clamorosa vittoria contro i Blues.

Africa 2[modifica | modifica wikitesto]

I Lions vice-campioni in carica devono difendere il titolo di campioni di conference dell'anno precedente da Sharks molto migliorati rispetto al 2016 e dell'incognita Jaguares, che dopo un anno di rodaggio sono finalmente pronti a sfidare seriamente le più blasonate squadre sudafricane. I Kings sono visti come la squadra materasso e si parla già prima dell'inizio della stagione di un possibile taglio della franchigia di Port Elizabeth a partire dall'anno seguente.

Dopo tre giornate Lions, Jaguares e Sharks sono appaiati in testa a 9 punti, ma gli scontri diretti tra la sesta e la nona giornata vedono i Lions prendere il largo, con le altre due franchigie a contendersi una wild card, con la franchigia di Durban favorita ma rallentata dal pareggio coi Rebels fanalino di coda della conference australiana e gli argentini penalizzati da un tour sudafricano che porterà tre sconfitte tra la settima e la nona giornata. Il successivo scontro diretto tra Squali e Giaguari vede la vittoria dei primi, che distanziano i rivali. I distacchi restano più o meno invariati fino alla tredicesima di campionato, con gli Sharks che superano i Sunwolves e gli argentini che riposano. I Kings si risollevano nella seconda metà del campionato, ottenendo alcuni risultati di prestigio, ma senza tornare mai in gioco per la post-season, mentre gli argentini perdono smalto ed escono definitivamente dalla lotta. I Lions ottengono il primo posto anche nella graduatoria generale, superando i Crusaders all'ultima giornata e guadagnando il diritto di non doversi più muovere da Johannesburg per il resto della stagione senza essersi mai confrontati con le compagini neozelandesi, date ancora per favorite per la vittoria finale.

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo quarto di finale, giocato a Canberra, i padroni di casa giocano solo per i primi 40', che terminano in vantaggio, 16-15, prima di crollare davanti agli Hurricanes guidati dal piede di Beauden Barrett, che segna 20 punti durante l'incontro, tra cui una meta. La franchigia di Wellington realizza un parziale di 20-0 nella ripresa, eliminando l'unico team australiano giunto ai playoff col risultato di 16-35.[15] Comprendendo questa partita il risultato dei confronti tra le squadre delle due sponde del Mare di Tasman è impietoso: 26 vittorie neozelandesi su 26 incontri disputati.

Nel terzo derby dell'Isola del Sud dell'anno, in condizioni meteorologiche quasi proibitive, si impongono nettamente i Crusaders, che lasciano a zero gli avversari con un primo tempo d'autorità e un secondo tempo in cui non vengono segnati punti.[16] Gli Highlanders sono stati eliminati anche dal maltempo che ha colpito Dunedin e tutto l'Otago, che gli ha impedito di arrivare all'AMI Stadium se non poche ore prima della partita, in quanto il loro volo è stato cancellato.[17]

Il quarto di finale tra la prima e l'ultima delle qualificate, il derby sudafricano Lions-Sharks, si rivela invece una partita molto combattuta, dove gli ospiti sono a lunghi tratti in vantaggio sui padroni di casa e complici anche molti errori alla piazzola di Jantjies i vincitori della regular season rischiano seriamente l'eliminazione. Solo negli ultimi minuti il risultato arriva al definitivo 23-21.[18]

Nella rivincita del quarto di finale dell'anno passato la franchigia del Waikato espugna Newlands,in un match incertissimo e deciso solo al fischio finale. I sudafricani, favoriti dal fattore campo, nulla possono però contro i più forti neozelandesi, guidati da uno strepitoso McKenzie, il cui piede si rivela decisivo.[19] Sono definite così le semifinali, coi Lions che ospitano gli Hurricanes e i Chiefs di scena a Christchurch. Restano così in corsa tre franchigie kiwi e i Lions sudafricani, che però hanno la possibilità di portare la finalissima in Africa vincendo la loro partita.[20]

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Le semifinali si aprono col derby neozelandese, dove i Chiefs dominano il possesso palla ma i Crusaders riescono a essere più cinici, portando a casa punti a ogni vera azione offensiva. Il primo tempo si chiude sul 10-6 per i padroni di casa. Nel secondo tempo i Crociati dilagano con le mete di Dagg al 49' e di Tamanivalu al 58' e al 72'. I Chiefs segnano la loro unica meta con Retallick a due minuti dalla fine, ma è troppo tardi. Finisce 27-13, coi Crusaders che prenotano un posto in finale.[21]

All'Ellis Park, nella rivincita a campi invertiti della finalissima del 2016, va in scena una delle partite più belle della stagione, con gli Hurricanes dei fratelli Beauden e Jordie Barrett che prendono il largo nel primo tempo, andando sul 22-3 al 30' e sul 22-10 all'intervallo. Nella seconda frazione di gioco però i Lions salgono in cattedra, complice il fattore campo, la stanchezza degli avversari che venivano da un lungo volo da Canberra e l'altitudine, ribaltando il risultato con le mete di Van Rooyen (autore di una marcatura anche nel primo tempo), Marx, Mapoe, Jantjies e Smith, con un parziale di 32-7 che chiude la semifinale su 44-29, complice anche la contestata ammonizione di Beauden Barrett.

Finale[modifica | modifica wikitesto]

A Johannesburg va quindi di scena la finalissima tra i Lions vice-campioni in carica e i Crusaders alla ricerca di un titolo che manca da nove anni. L'arbitro, tra le proteste dei neozelandesi, è Jaco Peyper, lo stesso della semifinale tra Lions e Hurricanes. I Crusaders si portano subito avanti con una meta di Seta Tamanivalu trasformata da Mo'unga. Gli ospiti incrementano ancora il distacco marcando pesante ancora con Goodhue e mostrando una difesa di ferro, che concede ai padroni di casa solo tre punti in tutto il primo tempo. Poco prima dell'intervallo Smith travolge Havili con un placcaggio in aria. Il cartellino rosso è inevitabile. Il sudafricano diventa così il primo espulso in una finale di Super Rugby. La prima frazione di gioco si chiude sul 3-15. Nel secondo tempo i Lions si trovano a dover attaccare con la forza della disperazione, ma i neozelandesi, stanchi anche per il fattore altitudine, controllano il risultato subendo solo due mete, senza mettere mai in discussione la vittoria. Formidabile la difesa Crusaders che impedisce ai Lions di andare sotto break. Finisce 25-17 per i neozelandesi. Il titolo così torna, a distanza di nove anni dall'ultimo, nel 2008, a Christchurch. Scott Robertson diventa il primo a vincere un titolo sia come giocatore (quattro volte, nel 1998, 1999, 2000 e 2002) che come allenatore, così come il suo assistente Brad Mooar. I Crociati diventano inoltre la prima squadra ad aver vinto la finalissima in tre paesi diversi (Nuova Zelanda nel 1998 (Auckland), 1999 (Dunedin), 2002, 2005, 2006 e 2008 (Christchurch), Australia nel 2000 (Canberra) e ora Sudafrica a Johannesburg).

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

1ª giornata
23-2-2017 Rebels — Blues 18-56
24-2-2017 Highlanders - Chiefs 15-24
24-2-2017 Reds — Sharks 28-26
25-2-2017 Cheetahs — Lions 25-28
25-2-2017 Crusaders — Brumbies 17-13
25-2-2017 Kings — Jaguares 26-39
25-2-2017 Stormers — Bulls 37-24
25-2-2017 Sunwolves — Hurricanes 17-83
25-2-2017 Waratahs — Force 19-13
4ª giornata
17-3-2017 Crusaders - Blues 33-24
17-3-2017 Rebels - Chiefs 14-27
17-3-2017 Bulls — Sunwolves 34-21
18-3-2017 Hurricanes - Highlanders 41-15
18-3-2017 Waratahs - Brumbies 12-28
18-3-2017 Lions - Reds 44-14
18-3-2017 Sharks - Kings 19-17
18-3-2017 Jaguares - Cheetahs 41-14
rip. Force, Stormers
7ª giornata
7-4-2017 Hurricanes - Waratahs 38-28
8-4-2017 Sunwolves - Bulls 21-20
8-4-2017 Highlanders - Blues 26-20
8-4-2017 Brumbies - Reds 43-10
8-4-2017 Sharks - Jaguares 18-13
8-4-2017 Stormers - Chiefs 34-26
9-4-2017 Force - Kings 46-41
rip. Cheetahs, Crusaders,
Lions, Rebels
10ª giornata
28-4-2017 Highlanders - Stormers 57-14
29-4-2017 Chiefs - Sunwolves 27-20
29-4-2017 Reds - Waratahs 26-29
29-4-2017 Force - Lions 15-24
29-4-2017 Cheetahs - Crusaders 21-48
29-4-2017 Kings - Rebels 44-3
29-4-2017 Jaguares - Sharks 25-33
30-4-2017 Brumbies - Blues 12-18
rip. Bulls, Hurricanes
13ª giornata
19-5-2017 Chiefs - Crusaders 24-31
19-5-2017 Stormers - Blues 30-22
20-5-2017 Hurricanes - Cheetahs 61-7
20-5-2017 Force — Highlanders 6-55
20-5-2017 Sunwolves - Sharks 17-38
20-5-2017 Lions - Bulls 51-14
20-5-2017 Kings - Brumbies 10-19
21-5-2017 Waratahs - Rebels 50-23
rip. Jaguares, Reds
16ª giornata
9-6-2017 Hurricanes - Chiefs 14-17
7-7-2017 Reds — Brumbies 16-15
7-7-2017 Force - Rebels 31-22
8-7-2017 Waratahs - Jaguares 27-40
8-7-2017 Bulls - Kings 30-31
8-7-2017 Stormers - Sunwolves 52-15
rip. Blues, Crusaders,
Highlanders, Cheetahs,
Lions, Sharks
2ª giornata
2-3-2017 Force - Reds 26-19
3-3-2017 Chiefs - Blues 41-26
4-3-2017 Hurricanes - Rebels 71-6
4-3-2017 Highlanders — Crusaders 27-30
4-3-2017 Brumbies - Sharks 22-27
4-3-2017 Sunwolves - Kings 23-37
4-3-2017 Lions - Waratahs 55-36
4-3-2017 Stormers — Jaguares 32-25
4-3-2017 Cheetahs - Bulls 34-28
5ª giornata
24-3-2017 Crusaders - Force 45-17
24-3-2017 Rebels - Waratahs 25-32
25-3-2017 Blues - Bulls 38-14
25-3-2017 Brumbies - Highlanders 13-18
25-3-2017 Sunwolves - Stormers 31-44
25-3-2017 Kings - Lions 19-42
25-3-2017 Cheetahs - Sharks 30-38
25-3-2017 Jaguares - Reds 22-8
rip. Chiefs, Hurricanes
8ª giornata
14-4-2017 Crusaders — Sunwolves 50-3
15-4-2017 Reds - Kings 47-34
15-4-2017 Blues - Hurricanes 24-28
15-4-2017 Rebels - Brumbies 19-17
15-4-2017 Cheetahs - Chiefs 27-41
15-4-2017 Stormers - Lions 16-29
15-4-2017 Bulls - Jaguares 26-13
rip. Force, Highlanders,
Sharks, Waratahs
11ª giornata
5-5-2017 Cheetahs - Highlanders 41-45
5-5-2017 Hurricanes - Stormers 41-22
6-5-2017 Bulls - Crusaders 24-62
6-5-2017 Chiefs — Reds 46-17
6-5-2017 Jaguares - Sunwolves 46-32
6-5-2017 Rebels - Lions 10-47
6-5-2017 Sharks — Force 37-12
6-5-2017 Waratahs — Blues 33-40
rip. Brumbies, Kings
14ª giornata
26-5-2017 Blues - Chiefs 16-16
26-5-2017 Reds - Force 26-40
27-5-2017 Sunwolves - Cheetahs 7-47
27-5-2017 Highlanders - Waratahs 44-28
27-5-2017 Rebels - Crusaders 19-41
27-5-2017 Bulls - Hurricanes 20-34
27-5-2017 Sharks - Stormers 22-10
27-5-2017 Jaguares - Brumbies 15-39
28-5-2017 Lions - Kings 54-10
17ª giornata
14-7-2017 Highlanders- Reds 40-17
14-7-2017 Rebels - Jaguares 29-32
14-7-2017 Kings - Cheetahs 20-21
15-7-2017 Sunwolves - Blues 48-21
15-7-2017 Chiefs - Brumbies 28-10
15-7-2017 Hurricanes - Crusaders 31-22
15-7-2017 Force - Waratahs 40-11
15-7-2017 Sharks - Lions 10-27
15-7-2017 Bulls - Stormers 33-41
3ª giornata
10-3-2017 Chiefs — Hurricanes 26-18
10-3-2017 Brumbies - Force 25-17
11-3-2017 Blues - Highlanders 12-16
11-3-2017 Reds - Crusaders 20-22
11-3-2017 Kings - Stormers 10-41
11-3-2017 Cheetahs - Sunwolves 38-31
11-3-2017 Sharks - Waratahs 37-14
11-3-2017 Jaguares - Lions 36-24
rip. Bulls, Rebels
6ª giornata
31-3-2017 Highlanders — Rebels 51-12
1-4-2017 Blues - Force 24-15
1-4-2017 Chiefs - Bulls 28-12
1-4-2017 Reds - Hurricanes 15-34
1-4-2017 Stormers - Cheetahs 53-10
1-4-2017 Lions - Sharks 34-29
2-4-2017 Waratahs — Crusaders 22-41
rip. Brumbies, Jaguares,
Kings, Sunwolves
9ª giornata
21-4-2017 Hurricanes - Brumbies 56-21
21-4-2017 Waratahs - Kings 24-26
21-4-2017 Lions — Jaguares 24-21
22-4-2017 Highlanders - Sunwolves 40-15
22-4-2017 Crusaders - Stormers 57-24
22-4-2017 Force - Chiefs 7-16
22-4-2017 Bulls - Cheetahs 20-14
22-4-2017 Sharks - Rebels 9-9
rip. Blues, Reds
12ª giornata
12-5-2017 Blues ‒ Cheetahs 50-32
12-5-2017 Brumbies ‒ Lions 6-13
13-5-2017 Bulls ‒ Highlanders 10-17
13-5-2017 Crusaders ‒ Hurricanes 20-12
13-5-2017 Kings ‒ Sharks 35-32
13-5-2017 Jaguares ‒ Force 6-16
13-5-2017 Rebels ‒ Reds 24-29
rip. Chiefs, Stormers
Sunwolves, Waratahs
15ª giornata
2-6-2017 Blues - Reds 34-29
3-6-2017 Crusaders - Highlanders 25-22
3-6-2017 Chiefs - Waratahs 46-31
3-6-2017 Brumbies - Rebels 32-3
3-6-2017 Force - Hurricanes 12-34
30-6-2017 Sharks - Bulls 17-30
30-6-2017 Jaguares - Kings 30-31
1-7-2017 Cheetahs - Stormers 34-40
1-7-2017 Lions - Sunwolves 94-7

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

OQF Squadra G V N P Bye PF PS B Pt
Conference Australia
Play off.png 4 Brumbies 15 6 0 9 0 315 279 36 10 34
12 Western Force 15 6 0 9 0 313 404 -91 2 26
14 Reds 15 4 0 11 0 321 479 -158 5 21
16 Waratahs 15 4 0 11 0 396 522 -126 3 19
18 Rebels 15 1 1 13 0 236 569 -333 3 9
Conference Nuova Zelanda
Play off.png 2 Crusaders 15 14 0 1 0 544 303 241 7 63
Play off.png 5 Hurricanes 15 12 0 3 0 596 272 324 10 58
Play off.png 6 Chiefs 15 12 1 2 0 433 292 141 7 57
Play off.png 7 Highlanders 15 11 0 4 0 488 308 180 7 51
9 Blues 15 7 1 7 0 425 391 34 7 37
Conference Africa 1
Play off.png 3 Stormers 15 10 0 5 0 490 436 54 3 43
13 Cheetahs 15 4 0 11 0 395 551 -156 5 21
15 Bulls 15 4 0 11 0 339 459 -120 4 20
17 Sunwolves 15 2 0 13 0 315 671 -356 4 12
Conference Africa 2
Play off.png 1 Lions 15 14 0 1 0 590 322 268 9 65
Play off.png 8 Sharks 15 9 1 5 0 392 323 69 4 42
10 Jaguares 15 7 0 8 0 408 386 22 5 33
11 Southern Kings 15 6 0 9 0 391 470 -79 4 28

Fase a play-off[modifica | modifica wikitesto]

  Quarti di finale Semifinali Finale
                           
  1  Lions 23  
8  Sharks 21  
  1  Lions 44  
  5  Hurricanes 29  
4  Brumbies 16
  5  Hurricanes 35  
    1  Lions 17
  2  Crusaders 25
  2  Crusaders 17  
7  Highlanders 0  
  2  Crusaders 27
  6  Chiefs 13  
3  Stormers 11
  6  Chiefs 17  


Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Canberra
21 luglio 2017, ore 19:35 UTC+10
Brumbies 16 – 35 Hurricanes Canberra Stadium
Arbitro Nuova Zelanda Glen Jackson

Christchurch
22 luglio 2017, ore UTC+12
Crusaders 17 – 0 Highlanders Lancaster Park
Arbitro Australia Angus Gardner

Johannesburg
22 luglio 2017, ore 14:30 UTC+2
Lions 23 – 21 Sharks Ellis Park
Arbitro Sudafrica Marius v.d. Westhuizen

Città del Capo
22 luglio 2017, ore 14:30 UTC+2
Stormers 11 – 17 Chiefs Newlands Stadium
Arbitro Sudafrica Jaco Peyper

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Christchurch
29 luglio 2017, ore 19:35 UTC+12
Crusaders 27 – 13 Chiefs Lancaster Park
Arbitro Nuova Zelanda Glen Jackson

Johannesburg
29 luglio 2017, ore 14:30 UTC+2
Lions 44 – 29 Hurricanes Ellis Park
Arbitro Sudafrica Jaco Peyper

Finale[modifica | modifica wikitesto]

5 agosto 2017, ore 16 UTC+2 Lions 17 – 25
referto
Crusaders Ellis Park (62 000 spett.)
Arbitro Sudafrica Jaco Peyper

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Crusaders come from behind to beat Highlanders - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 29 aprile 2017.
  2. ^ (EN) Crusaders snatch late victory over Reds - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 29 aprile 2017.
  3. ^ (EN) Crusaders comeback stuns Blues in Christchurch - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 29 aprile 2017.
  4. ^ (EN) Chiefs survive Hurricanes' storm surge - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 29 aprile 2017.
  5. ^ (EN) Stormers power to thrilling victory over Chiefs - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 29 aprile 2017.
  6. ^ (EN) Good Friday for Crusaders as they crush Sunwolves in Christchurch - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 29 aprile 2017.
  7. ^ (EN) Bonus point Crusaders outclass Stormers - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 23 aprile 2017.
  8. ^ (EN) Crusaders beat Stormers in Christchurch - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 23 aprile 2017.
  9. ^ (EN) Crusaders beat Cheetahs in Bloemfontein - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 29 aprile 2017.
  10. ^ (EN) Chiefs mount epic comeback against Cheetahs - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 29 aprile 2017.
  11. ^ (EN) Chiefs defeat the Force in battle of attrition in Perth - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 23 aprile 2017.
  12. ^ (EN) Chiefs beat the Western Force in Perth - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 23 aprile 2017.
  13. ^ (EN) Chiefs made to work for Sunwolves victory - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 29 aprile 2017.
  14. ^ (EN) Bulls beat Cheetahs in Pretoria - Super Rugby | Super 18 Rugby and Rugby Championship News,Results and Fixtures from Super XV Rugby, su www.superxv.com. URL consultato il 23 aprile 2017.
  15. ^ Rugby - Super Rugby: Hurricanes, ripresa a tutta e Brumbies battuti, su On Rugby, 21 luglio 2017. URL consultato il 29 luglio 2017.
  16. ^ Rugby - Super Rugby: i Crusaders non deludono e raggiungono la semifinale, su On Rugby, 22 luglio 2017. URL consultato il 29 luglio 2017.
  17. ^ Weather-delayed Highlanders arrive in Christchurch just seven hours before kickoff in their quarterfinal, su Stuff. URL consultato il 29 luglio 2017.
  18. ^ Rugby - Super Rugby: derby bellissimo. Lions battono Sharks 23-21, su On Rugby, 22 luglio 2017. URL consultato il 29 luglio 2017.
  19. ^ Rugby - Super Rugby: Chiefs corsari, Stormers battuti 17-11, su On Rugby, 22 luglio 2017. URL consultato il 29 luglio 2017.
  20. ^ Rugby - Super Rugby: tre neozelandesi e una sudafricana per decidere le finaliste, su On Rugby, 29 luglio 2017. URL consultato il 29 luglio 2017.
  21. ^ Rugby - Super Rugby: difesa e concretezza, i Crusaders volano in finale, su On Rugby, 29 luglio 2017. URL consultato il 29 luglio 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Super Rugby, su SANZAR. URL consultato il 15 marzo 2017.