Partito Socialdemocratico d'Austria

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Partito Socialdemocratico d'Austria
(DE) Sozialdemokratische Partei Österreichs (SPÖ)
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Leader Christian Kern
Stato Austria Austria
Sede Löwelstraße 18
A-1014 Vienna
Fondazione 30 dicembre 1888
(come SDAPÖ)
Ideologia Socialdemocrazia[1][2]
Corporativismo socialista
Ecosocialismo
Liberalismo sociale
Collocazione Centro-sinistra
Partito europeo Partito del Socialismo Europeo
Gruppo parl. europeo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici
Affiliazione internazionale Internazionale Socialista
Seggi Nationalrat
52 / 183
Seggi Bundesrat
24 / 62
Seggi Europarlamento
5 / 19
Colori

     Rosso

Sito web

Il Partito Socialdemocratico d'Austria (in tedesco Sozialdemokratische Partei Österreichs, SPÖ) è uno dei più antichi partiti politici austriaci. Fa parte del Partito del Socialismo Europeo e della Internazionale Socialista.

Nel 2006 l'SPÖ vinse le elezioni politiche con il 35,3% dei voti e 68 seggi su 183 (contro i 66 e il 34,3% dei cristianodemocratici della ÖVP). Nel gennaio 2007 formò il nuovo governo con l'OVP, esprimendo il cancelliere della Repubblica Austriaca: Alfred Gusenbauer, leader del partito dal 2000.

Il partito era all'opposizione dalle elezioni dell'autunno 1999 (pur essendo il primo partito con il 33,2% dei voti e 65 seggi), confermate dalle elezioni del novembre 2002 (secondo partito con il 36,5% dei voti e 69 seggi). La risalita era cominciata con le vittorie nei Land, alle elezioni presidenziali dell'aprile 2004 e alle elezioni al Parlamento Europeo del giugno 2004 (33,5% dei voti e 9 seggi su 18).

Alle politiche del 2008 l'SPÖ ha ottenuto, però, il peggior risultato per i socialdemocratici dal 1945. SPÖ, infatti, pur rimanendo il primo partito austriaco, ha conseguito il 29,7% dei voti ed ha eletto 58 deputati. Ad affermarsi sono stati i due partiti di destra: FPOE (18%) e BZOE (11%).

SPÖ ha tra le sue file quattro governatori di Land (Vienna, Burgenland, Salisburghese e Stiria) e governa come partner di minoranza in Tirolo, Alta Austria, Bassa Austria e Carinzia. Militano nella SPÖ anche molti sindaci di città austriache, tra le quali Vienna, Linz, Salisburgo, St. Pölten, Wels, Steyr, Amstetten, Hainburg/Donau, Villach, Wolfsberg, Leoben, Bruck an der Mur, Kapfenberg, Wiener Neustadt, Knittelfeld, Judenburg. In più il partito è particolarmente forte nei sindacati ed è rappresentato in molti consigli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1874 ebbe luogo il primo convegno dei socialisti austriaci, che fondarono la Sozialdemokratische Arbeiterpartei Österreichs (SDAPÖ) (Partito Socialdemocratico dei Lavoratori d'Austria) al congresso di Hainfeld (30 dicembre 1888 - 1º gennaio 1889), grazie soprattutto a Viktor Adler che ne redasse la “Prinzipienerklärung” (Dichiarazione dei Principi), ispirata al marxismo. Il neonato partito partecipò alla fondazione della Seconda Internazionale a Parigi il 14 luglio 1889. In seguito all'introduzione del suffragio universale maschile nel 1905, alle elezioni del Reichsrat del 1907 la SDAPÖ ottenne 87 seggi su 516, diventando il secondo gruppo parlamentare dopo il Partito Cristiano Sociale (CSP), che superò alle elezioni del 1911. La SDAPÖ appoggiò la dichiarazione di guerra alla Serbia che diede avvio alla Prima guerra mondiale nel 1914, ma chiese la pace già dal dicembre 1916.

Al termine della guerra il leader socialdemocratico Karl Renner divenne cancelliere e proclamò la Repubblica il 12 novembre 1918, nella prospettiva di una unione politica (proibita dai trattati di pace) con la Germania. Indebolita dalla contemporanea scissione dei comunisti (KPÖ) e divisa tra i socialdemocratici di Renner e gli austromarxisti di Otto Bauer, dopo le elezioni dell'ottobre 1920 la SDAPÖ passò all'opposizione dei cristiano-sociali, pur governando da sola la capitale Vienna (“Rotes Wien” ossia Vienna rossa) dal 1919; nel febbraio 1934 la SDAPÖ fu messa fuorilegge dalla neonata dittatura del cancelliere Engelbert Dollfuss. Il 12 marzo 1938 l'Austria fu annessa (Anschluss) dalla Germania nazista, un'annessione che a molti socialdemocratici apparve comunque la realizzazione della propria antica aspirazione.

Subito dopo l'occupazione sovietica di Vienna alla fine della Seconda guerra mondiale (13 aprile 1945) i social-democratici ricostituirono il loro partito, con il nome Sozialistische Partei Österreichs (SPÖ) (Partito Socialista d'Austria), che tenne il suo primo congresso nel dicembre 1945 e successivamente partecipò alla fondazione della Internazionale socialista a Francoforte. Già il 27 aprile Renner proclamò la formazione di un governo provvisorio austriaco, con il consenso sovietico, e fu eletto presidente della Repubblica il 20 ottobre. Non più pan-germanisti, i nuovi partiti (SPÖ e ÖVP) eredi dei due antichi rivali formarono un governo di grande coalizione che durò dal 1945 al 1966, per ben 21 anni (Proporz). La SPÖ avrebbe guidato il governo dal 1970 al 1999, da sola, con i liberali (FPÖ) o di nuovo con i popolari (ÖVP).

Presidenti del partito[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni legislative[modifica | modifica wikitesto]

Anno Voti % +/- Seggi +/- Status
1945 1 434 898 44,6 (2.º)
76 / 165
Governo
1949 1 623 524 38,7 (2.º) Red Arrow Down.svg5,9
67 / 165
Red Arrow Down.svg9 Governo
1953 1 818 517 42,1 (1.º) Green Arrow Up.svg3,4
73 / 165
Green Arrow Up.svg6 Governo
1956 1 873 295 43,0 (2.º) Green Arrow Up.svg0,9
74 / 165
Green Arrow Up.svg1 Governo
1959 1 953 935 44,8 (1.º) Green Arrow Up.svg1,8
78 / 165
Green Arrow Up.svg4 Governo
1962 1 960 685 44,0 (2.º) Red Arrow Down.svg0,8
76 / 165
Red Arrow Down.svg2 Governo
1966 1 928 985 42,6 (2.º) Red Arrow Down.svg1,4
74 / 165
Red Arrow Down.svg2 Opposizione
1970 2 221 981 48,4 (1.º) Green Arrow Up.svg5,8
81 / 165
Green Arrow Up.svg7 Governo
1971 2 280 168 50,0 (1.º) Green Arrow Up.svg1,6
93 / 183
Green Arrow Up.svg12 Governo
1975 2 326 201 50,4 (1.º) Green Arrow Up.svg0,4
93 / 183
Straight Line Steady.svg Governo
1979 2 413 226 51,0 (1.º) Green Arrow Up.svg0,6
95 / 183
Green Arrow Up.svg2 Governo
1983 2 312 529 47,6 (1.º) Red Arrow Down.svg3,4
90 / 183
Red Arrow Down.svg5 Governo
1986 2 092 024 43,1 (1.º) Red Arrow Down.svg4,5
80 / 183
Red Arrow Down.svg10 Governo
1990 2 012 787 42,8 (1.º) Red Arrow Down.svg0,3
80 / 183
Straight Line Steady.svg Governo
1994 1 617 804 34,9 (1.º) Red Arrow Down.svg7,9
65 / 183
Red Arrow Down.svg15 Governo
1995 1 843 474 38,1 (1.º) Green Arrow Up.svg3,2
71 / 183
Green Arrow Up.svg6 Governo
1999 1 532 448 33,2 (1.º) Red Arrow Down.svg4,9
65 / 183
Red Arrow Down.svg6 Opposizione
2002 1 792 499 36,5 (2.º) Green Arrow Up.svg3,3
69 / 183
Green Arrow Up.svg4 Opposizione
2006 1 663 986 35,3 (1.º) Red Arrow Down.svg1,2
68 / 183
Red Arrow Down.svg1 Governo
2008 1 430 206 29,3 (1.º) Red Arrow Down.svg6,0
57 / 183
Red Arrow Down.svg11 Governo
2013 1 258 605 26,8 (1.º) Red Arrow Down.svg2,5
52 / 183
Red Arrow Down.svg5 Governo
2017 1 351 918 26,9 (2.º) Green Arrow Up.svg0,1
52 / 183
- -

Elezioni presidenziali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato

supportato

1º Turno 2º Turno
Voti % Voti %
1951 Theodor Körner 1 682 881 39,2 (2.º) 2 178 631 52,1 (1.º)
1957 Adolf Schärf 2 258 255 51,1 (1.º)
1963 Adolf Schärf 2 473 349 55,4 (1.º)
1965 Franz Jonas 2 324 436 50,7 (1.º)
1971 Franz Jonas 2 487 239 52,8 (1.º)
1974 Rudolf Kirchschläger 2 392 367 51,7 (1.º)
1980 Rudolf Kirchschläger 3 538 748 79,9 (1.º)
1986 Kurt Steyrer 2 061 104 43,7 (2.º) 2 107 023 46,1 (2.º)
1992 Rudolf Streicher 1 888 599 40,7 (1.º) 1 915 380 41,1 (2.º)
1998 Nessuno candidato supportato
2004 Heinz Fischer 2 166 690 52,4 (1.º)
2010 Heinz Fischer 2 508 373 79,3 (1.º)
2016 Rudolf Hundstorfer 482 790 11,3 (4.º)

Elezioni europee[modifica | modifica wikitesto]

Anno Voti % +/- Seggi +/-
1996 1 105 910 29,2 (2.º)
6 / 21
1999 888 338 31,7 (1.º) Green Arrow Up.svg2,5
7 / 21
Green Arrow Up.svg1
2004 833 517 33,3 (1.º) Green Arrow Up.svg1,6
7 / 18
Straight Line Steady.svg
2009 680 041 23,7 (2.º) Red Arrow Down.svg9,6
4 / 17
5 / 19
Red Arrow Down.svg3

Green Arrow Up.svg1

2014 680 180 24,1 (2.º) Green Arrow Up.svg0,4
5 / 18
Straight Line Steady.svg

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN124868449 · ISNI: (EN0000 0001 2151 0307 · GND: (DE5060450-8 · BNF: (FRcb12290465b (data)