Internazionale Socialista

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Internazionale socialista)
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la Seconda Internazionale fondata nel 1889 e sciolta nel 1914, vedi Seconda Internazionale.
Internazionale Socialista
(EN) Socialist International (SI)
Logo parti socialiste france.png
PresidenteGeorge Papandreou
StatoNewworldmap.svg Internazionale
SedeLondra, Regno Unito
Fondazione3 giugno 1951
IdeologiaSocialdemocrazia
Riformismo
Socialismo liberale
Liberalismo sociale[1]
CollocazioneCentro-sinistra
Organizzazione giovanileInternational Union of Socialist Youth
Sito websocialistinternational.org

L'Internazionale Socialista è l'unione mondiale dei partiti d'ispirazione socialdemocratica e laburista, costituita nella presente forma nel 1951 a Francoforte. Viene considerata l'erede della Seconda Internazionale formata nel 1889 a Parigi, e sciolta all'inizio della prima guerra mondiale.

Attualmente, l'Internazionale Socialista è un'organizzazione che comprende oltre 150 partiti. Ogni quattro anni si svolge il suo congresso, mentre il suo consiglio si riunisce due volte l'anno. La segreteria e gli uffici centrali si trovano a Londra. La sua organizzazione giovanile si chiama IUSY.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo scioglimento a causa del supporto del Partito Socialdemocratico di Germania alla prima guerra mondiale, l'Internazionale socialista si ricostituì dopo la seconda guerra mondiale (1947) a Zurigo (vi aderiscono la socialdemocrazia italiana, il laburismo inglese, ecc.).

Anti-sovietica e filo-occidentale, non accolse per un certo periodo, caso unico nei Paesi occidentali, il Partito Socialista Italiano, che negli anni cinquanta era troppo legato al Partito Comunista Italiano, cosicché per lungo tempo l'unico referente italiano della IS fu il Partito Socialista Democratico Italiano di Giuseppe Saragat. Successivamente vi entrarono anche, dal 1963, il PSI (che è attualmente l'unico partito italiano che vi partecipa) e, nel settembre 1992, col beneplacito del PSI di Bettino Craxi e del PSDI di Antonio Cariglia[2], il PDS (poi DS).

Va ricordato che in opposizione alla Seconda Internazionale socialista, venne fondata a Mosca nel 1919, la Terza Internazionale (Comintern) per organizzare, sulla base dell'esperienza sovietica, la rivoluzione proletaria mondiale.

Fra le figure di maggior spicco nella storia dell'Internazionale Socialista c'è il leader del Partito Socialdemocratico di Germania (SPD) Willy Brandt (1913 - 1992), Cancelliere della Germania e premio Nobel per la pace 1971, che ne è stato presidente e figura carismatica dal 1976 al 1992. Tra gli anni '80 e '90 ha lungamente ricoperto la vice presidenza dell'Internazionale il leader socialista italiano Bettino Craxi, mentre negli ultimi due congressi (2003-2008) il deputato italiano Massimo D'Alema (DS-PD) è stato eletto vicepresidente.

Relazioni con l'America latina[modifica | modifica wikitesto]

Per molto tempo, l'internazionale socialista è rimasta lontana dall'America Latina, considerando la regione come una zona di influenza degli Stati Uniti. Ad esempio, non denuncia il colpo di Stato contro il presidente socialista Jacobo Arbenz in Guatemala nel 1954 o l'invasione della Repubblica Dominicana da parte degli Stati Uniti nel 1964. Solo con il colpo di stato del 1973 in Cile abbiamo scoperto "un mondo che non conoscevamo", spiega Antoine Blanca, diplomatico del Partito Socialista francese. Secondo lui, la solidarietà con la sinistra cilena è stata "la prima sfida degna del nome, nei confronti di Washington, di un'Internazionale che, fino ad allora, aveva fatto di tutto per apparire soggetta alla strategia americana e alla NATO". Successivamente, in particolare sotto la guida di François Mitterrand, l'I.S. sostiene i sandinisti in Nicaragua e i movimenti armati in El Salvador, Guatemala e Honduras nella loro lotta contro le dittature sostenute dagli Stati Uniti.[3]

Negli anni '90 vi hanno aderito partiti non socialisti che hanno preso atto del potere economico dei paesi europei governati o da governare dai loro partner oltreoceano e hanno calcolato i vantaggi che potevano trarne. Durante questo periodo, "l'internazionale socialista lavora in modo clientelare; alcuni partiti vengono qui a contatto con gli europei come se fossero nell'alta società", dice Porfirio Muñoz Ledo, uno dei rappresentanti del Partito della Rivoluzione Democratica Messicana presso l'IS. Secondo Il mondo diplomatico, ospita "l'Unione civica radicale argentina molto centrista (UCR); il Partito rivoluzionario istituzionale messicano (PRI), che per settant'anni non è stato molto democraticamente al potere; il Partito liberale colombiano - sotto i cui governi è stata sterminata la formazione di sinistra dell'Unione patriottica (1986-1990) - ha introdotto il modello neoliberale (1990-1994) e al quale, fino al 2002, apparterrà Alvaro Uribe". Nel decennio successivo, molti partiti di sinistra al potere (in Brasile, Venezuela, Bolivia, Nicaragua, Ecuador ed El Salvador) preferirono mantenere le distanze dalla IS.[3]

Presidenti e Segretari Generali[modifica | modifica wikitesto]

Presidente Stato Dal Al Note
Morgan Walter Phillips Regno Unito Regno Unito 1951 1957
Alsing Andersen Danimarca Danimarca 1957 1963
Erich Ollenhauer Germania Germania 1963 1963
Bruno Pittermann Austria Austria 1964 1976
Willy Brandt Germania Germania 1976 1992
Pierre Mauroy Francia Francia 1992 1999
António Guterres Portogallo Portogallo 1999 2005
George Papandreou Grecia Grecia 2005
Segretario Stato Dal Al Note
Julius Braunthal Austria Austria 1951 1956
Bjarne Braatoy 1956 1957
Albert Carthy 1957 1969
Hans Janitschek Austria Austria 1969 1976
Bernt Carlsson Svezia Svezia 1976 1983
Pentti Väänänen Finlandia Finlandia 1983 1989
Luis Ayala Cile Cile 1989

Partiti membri[modifica | modifica wikitesto]

Paese Nome Governo Seggi parlamento nazionale Leader Note
Albania Albania Partito Socialista d'Albania Al governo 74 / 140 (2017) Edi Rama
Algeria Algeria Fronte delle Forze Socialiste Opposizione 14 / 480 (Parlamentari 2017) Ali Laskri
Andorra Andorra Partito Socialdemocratico Opposizione 3 / 28 (Legislative 2011) Vicenç Alay Ferrer
Angola Angola MPLA Al governo 150 / 220 (2017) Julião Mateus Paulo
Armenia Armenia Federazione Rivoluzionaria Armena Opposizione 5 / 131 Hrant Markarian
Argentina Argentina Partito Socialista Opposizione 8 / 257 Antonio Bonfatti
Argentina Argentina Unione Civica Radicale Opposizione 40 / 257 Mario Barletta
Aruba Aruba Movimento Popolare Elettorale Opposizione
Australia Australia Partito Laburista Australiano Al governo Anthony Albanese Al Governo anche negli Stati di Tasmania e Australia Meridionale, nel Territorio della Capitale Australiana e Territorio del Nord
Austria Austria Partito Socialdemocratico d'Austria Partito maggiore della coalizione di governo 52 / 183 (2017) Pamela Rendi-Wagner
Belgio Belgio Partito Socialista Partito maggiore della coalizione di governo 20 / 150 (2019) Elio Di Rupo
Benin Benin Partito Socialdemocratico Opposizione Parte dell'Alleanza per il Dinamismo e la Democrazia
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti Al governo Membro sospeso[4]
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Partito Socialdemocratico di Bosnia ed Erzegovina Al governo
Brasile Brasile Partito Democratico Laburista Partito minore della coalizione di governo
Bulgaria Bulgaria Partito Socialista Bulgaro Opposizione Parte della Coalizione per la Bulgaria
Bulgaria Bulgaria Partito dei Socialdemocratici Bulgari Opposizione Parte della Coalizione per la Bulgaria
Camerun Camerun Fronte Socialdemocratico Opposizione
Canada Canada Nuovo Partito Democratico Opposizione Al governo negli Stati di Manitoba e Nova Scotia
Capo Verde Capo Verde Partito Africano per l'Indipendenza di Capo Verde Opposizione
Cile Cile Partito Socialista Cileno Opposizione Parte della Concertación de Partidos por la Democracia
Cile Cile Partito Radicale Social Democratico Opposizione Parte della Concertación de Partidos por la Democracia
Cile Cile Partito per la Democrazia Opposizione Parte della Concertación de Partidos por la Democracia
Colombia Colombia Partito Liberale Colombiano Opposizione
Costa Rica Costa Rica Partito Liberazione Nazionale Al governo
Croazia Croazia Partito Socialdemocratico di Croazia Al governo Parte della Coalizione Kukuriku
Curaçao Curaçao Partido MAN Al governo
Cipro Cipro Movimento dei Socialdemocratici - EDEK Opposizione
Rep. Ceca Rep. Ceca Partito Socialdemocratico Ceco Al Governo
Rep. Dominicana Rep. Dominicana Partito Rivoluzionario Dominicano Opposizione
Ecuador Ecuador Sinistra Democratica Opposizione
Guinea Equatoriale Guinea Equatoriale Convergenza per la Socialdemocrazia Opposizione
Estonia Estonia Partito Socialdemocratico Opposizione
Finlandia Finlandia Partito Socialdemocratico Finlandese Partito minore della coalizione di governo
Francia Francia Partito Socialista Al governo
Ghana Ghana Congresso Nazionale Democratico Al governo
Grecia Grecia Movimento Socialista Panellenico Partito minore della coalizione di governo
Guatemala Guatemala Unione Nazionale della Speranza Opposizione
Haiti Haiti Fusione dei Socialdemocratici Haitiani Al governo
Ungheria Ungheria Partito Socialista Ungherese Opposizione
Islanda Islanda Alleanza Socialdemocratica Partito maggiore della coalizione di governo
India India Congresso Nazionale Indiano[5] Opposizione
Iraq Iraq Unione Patriottica del Kurdistan Partito minore della coalizione di governo
Irlanda Irlanda Partito Laburista Opposizione
Israele Israele Meretz-Yashad Opposizione
Italia Italia Partito Socialista Italiano Opposizione; unico partito membro italiano[6]
Giappone Giappone Partito Socialdemocratico Opposizione
Libano Libano Partito Socialista Progressista Al governo
Lituania Lituania Partito Socialdemocratico di Lituania Opposizione
Lussemburgo Lussemburgo Partito Operaio Socialista Lussemburghese Partito minore della coalizione di governo
Malaysia Malaysia Partito d'Azione Democratica Opposizione Parte del Pakatan Rakyat che governa gli Stati di Penang, Selangor, Kedah e Kelantan
Mali Mali Alleanza per la Democrazia in Mali Opposizione Parte dell'Alleanza per la Democrazia e il Progresso
Mali Mali Raggruppamento per il Mali Al governo Parte del Fronte della Democrazia e della Repubblica
Mauritania Mauritania Raggruppamento delle Forze Democratiche Opposizione
Mauritius Mauritius Movimento Militante Mauriziano Opposizione
Mauritius Mauritius Partito Laburista Opposizione
Messico Messico Partito Rivoluzionario Democratico Opposizione Parte del Fronte Ampio Progressista
Messico Messico Partito Rivoluzionario Istituzionale Al governo Parte dell'Alleanza per il Messico
Moldavia Moldavia Partito Democratico della Moldavia Partito minore della coalizione di governo Parte della Alleanza per l'integrazione Europea
Mongolia Mongolia Partito Rivoluzionario del Popolo Mongolo Al governo
Montenegro Montenegro Partito Socialdemocratico del Montenegro Partito minore della coalizione di governo Parte della Coalizione per il Montenegro Europeo
Montenegro Montenegro Partito Democratico dei Socialisti del Montenegro Partito maggiore della coalizione di governo Parte della Coalizione per il Montenegro Europeo
Marocco Marocco Unione Socialista delle Forze Popolari Partito minore della coalizione di governo
Mozambico Mozambico FRELIMO Al governo
Namibia Namibia Organizzazione Popolare dell'Africa di Sud-Ovest Al governo
Nepal Nepal Partito del Congresso Nepalese Opposizione
Nicaragua Nicaragua Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale Al governo
Niger Niger Partito Nigerino per la Democrazia e il Socialismo Al governo
Pakistan Pakistan Partito Popolare Pakistano Partito maggiore della coalizione di governo
Palestina Palestina Fatah
Panama Panama Partito Rivoluzionario Democratico Opposizione
Paraguay Paraguay Partito Rivoluzionario Febrerista Al governo Parte dell'Alleanza Patriottica per il Cambiamento
Perù Perù Alleanza Popolare Rivoluzionaria Americana Opposizione
Portogallo Portogallo Partito Socialista Opposizione
Porto Rico Porto Rico Partito Indipendentista Portoricano Nessun seggio al Senato e alla Camera dei Rappresentanti
Romania Romania Partito Socialdemocratico Al governo
San Marino San Marino Partito dei Socialisti e dei Democratici Opposizione
Senegal Senegal Partito Socialista Opposizione Nessun seggio in Parlamento in seguito al boicottaggio delle elezioni
Serbia Serbia Partito Democratico Opposizione Parte della coalizione Per una Serbia Europea
Slovacchia Slovacchia Direzione - Socialdemocrazia Al governo
Spagna Spagna Partito Socialista Operaio Spagnolo Al governo
Sudafrica Sudafrica Congresso Nazionale Africano Al governo
Tunisia Tunisia Forum Democratico per il Lavoro e le Libertà Al governo Dal 2011 in coalizione con Ennahdha
Turchia Turchia Partito Popolare Repubblicano Opposizione
Regno Unito Regno Unito Partito Laburista Opposizione Al governo in Galles
Regno Unito Irlanda del Nord Partito Socialdemocratico e Laburista Partito minore nella coalizione di governo
Stati Uniti Stati Uniti Socialisti Democratici d'America Alexandria Ocasio-Cortez e Rashida Tlaib elette alla Camera dei Rappresentanti.[7][8] In seguito a votazione, il Movimento decide di abbandonare l'Internazionale Socialista nell'Agosto 2017 nel corso della Convention tenutasi a Chicago. Ne era stato membro a partire dalla propria fondazione avvenuta nel 1982.[9]
Uruguay Uruguay Partito Socialista dell'Uruguay Al governo Parte del Fronte Ampio
Uruguay Uruguay Nuovo Spazio Al governo Parte del Fronte Ampio
Venezuela Venezuela Accion Democratica (AD) Opposizione 20 seggi in Parlamento
Venezuela Venezuela Movimento Autonomo por el Socialismo (MAS) Opposizione 1 seggio in Parlamento
Venezuela Venezuela Voluntad Popular (VP) Opposizione 12 seggi in Parlamento
Zimbabwe Zimbabwe Movimento per il Cambiamento Democratico Partito maggiore della coalizione di governo
Yemen Yemen Partito Socialista Yemenita Opposizione

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statutes of the Socialist International, Socialist International.
  2. ^ Maurizio Caprara, Il PDS nell'Internazionale, freddo il sì di Craxi, in Corriere della Sera, 10 settembre 1992, p. 7. URL consultato il 13 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2013).
  3. ^ a b (FR) Internationale socialiste ou les Pieds Nickelés en Amérique latine, su monde-diplomatique.fr, 1º gennaio 2012. URL consultato il 21 maggio 2019.
  4. ^ Socialist International - Progressive Politics For A Fairer World, su socialistinternational.org. URL consultato il 7 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2013).
  5. ^ Memmber parties of the Socialist International, su socialistinternational.org.
  6. ^ Membert parties of the Socialist International, su socialistinternational.org. URL consultato il 7 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2013).
  7. ^ (EN) September 10, 2018, OP-ED: We Stand With Alexandria Ocasio-Cortez, su Democratic Socialists of America (DSA). URL consultato il 31 luglio 2019.
  8. ^ (EN) Democratic Socialists Rack Up Wins in States, su www.governing.com. URL consultato il 31 luglio 2019.
  9. ^ (EN) DSA Votes for BDS, Reparations, and Out of the Socialist International, su Left Voice. URL consultato il 31 luglio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN140174359 · ISNI (EN0000 0001 2314 999X · LCCN (ENn80044454 · GND (DE1013867-5 · BNF (FRcb12184406d (data) · NLA (EN35711646 · NDL (ENJA00944776 · WorldCat Identities (ENn80-044454
Socialismo Portale Socialismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di socialismo