Papa Agapito II

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Papa Agapito II
AGAPITUSII.jpg
129º papa della Chiesa cattolica
Elezione 10 maggio 946
Insediamento 10 maggio 946
Fine pontificato 8 novembre 955
Predecessore papa Marino II
Successore papa Giovanni XII
Nascita Roma, ?
Morte 8 novembre 955
Sepoltura Basilica di San Giovanni in Laterano

Agapito II (Roma, ... – 8 novembre 955) fu il 129º papa della Chiesa cattolica dal 10 maggio 946 alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini ed elezione[modifica | modifica wikitesto]

Della vita di Agapito, prima della sua ascesa al pontificato, non sappiamo molto. Dalle fonti veniamo a sapere che era romano[1], e che fu eletto il 10 maggio del 946[2][1]. Fece parte della serie di papi cortigiani di Alberico II di Spoleto, come i suoi predecessori Leone VII, Stefano VIII e Marino II, fatto che giovò sicuramente alla sua elezione.

Il pontificato[modifica | modifica wikitesto]

L'entrata in scena di Ottone di Sassonia[modifica | modifica wikitesto]

Nei suoi primi quattro anni di pontificato, Agapito II non poté opporsi alla volontà di Alberico, che governava Roma ininterrottamente dal 932. Lo stato di tranquillità in cui la Roma albericiana versava da vent'anni fu interrotto, però, a partire dal 950: Ottone I di Sassonia, potente feudatario della Germania, era diventato nuovo re d'Italia, dopo aver battuto Berengario II d'Ivrea nel 951[3]. Ora Ottone aspirava alla corona imperiale, che soltanto Papa Agapito poteva conferirgli. Questi si trovò impreparato: uomo dolce, pacifico e pieno di dignità religiosa[4][5], oltreché prudente[6], Agapito era un uomo di Chiesa, e non un politico, come tutti i papi che l'avevano preceduto. Nell'autunno del 951 Ottone inviò l'arcivescovo Federico di Magonza e il vescovo Arberto di Coira quali legati perché il papa accogliesse la sua richiesta di venire incoronato. Alberico, che non desiderava avere un potente sovrano straniero a Roma, rispose al posto del pontefice con un diniego:

Orazio Samacchini, l'Imperatore Ottone I restituisce lo Stato della Chiesa a Papa Agapito II, 1563-1564, affresco, Sala Regia, Vaticano.
« (Ottone) mandava a Roma i vescovi di Magonza e di Coira; erano eglino inviati al papa e non al tiranno di Roma, ma il deciso rifiuto di riceverli veniva da Alberico; e non è piccolo l'onoro che da ciò deriva all'animo energico di quest'uomo romano. »
(Ferdinand Gregorovius, Storia della città di Roma nel Medioevo", cit., p. 23)

Ottone, per il momento, non reagì: un'invasione di Ungari l'aveva richiamato in Germania nel 952, impegnandolo in una campagna che durerà fino al 955[5].

La morte di Alberico e la successione di Ottaviano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 954 Alberico, sentendosi prossimo alla fine, si fece trasportare in San Pietro[5] ove fece giurare al clero che sarebbe stato eletto, dopo Agapito II, il figlio Ottaviano[7]. Alberico era ben conscio che, senza la sua forte presenza, l'equilibrio tra potere civile e religioso che aveva saputo intelligentemente instaurare per vent'anni sarebbe venuto meno, con l'ascesa di un ragazzo di appena 17 anni[5][7]. Il 31 agosto[8] l'onnipotente Alberico morì, mentre Agapito gli sopravvisse circa un anno e mezzo, sapendo già il nome del suo successore. Non sappiamo come Agapito reagì a questa costrizione, né se vi si oppose in qualche modo. Probabilmente, conscio della propria debolezza, Agapito preferì saggiamente non opporsi alla potente famiglia romana. Agapito morì nel dicembre[2][8][1] del 955, venendo sepolto nella Basilica del Laterano[1][8].

Il governo della Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda il governo della Chiesa, Agapito II si dimostrò molto più energico:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Girolamo Arnaldi, Agapito II in Enciclopedia dei Papi, Treccani, 2000. URL consultato il 10/1/2015.
  2. ^ a b Agapito II su www.vatican.va. URL consultato il 10/1/2015.
  3. ^ Claudio Rendina, I Papi, pp. 325-236.
  4. ^ Bartolomeo Platina, De Vitis Pontificum Romanorum, cit., p. 152: "Agapetus pontifex vir innocens"
  5. ^ a b c d Claudio Rendina, I Papi, p. 326.
  6. ^ Ferdinand Gregorovius, Storia della città di Roma nel Medioevo, vol. 2, p. 21. URL consultato il 10 gennaio 2015.
  7. ^ a b Girolamo Arnaldi, Alberico II in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 1, Treccani, 1960. URL consultato il 10/1/2015.
  8. ^ a b c Claudio Rendina, I Papi, p. 327.
  9. ^ Agapetae Papae II Epistolae et Privilegiae (PDF). URL consultato il 10/1/2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Rendina, I Papi. Storia e segreti, Newton&Compton Editori, Ariccia 2005
  • Bartolomeo Platina, De vitis pontificum romanorum , apud Maternum Cholinum, Colonia 1568
  • Ferdinand Gregorovius, Storia della città di Roma nel Medioevo, in 2 voll., Società Editrice Nazionale, Roma 1900

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Marino II 10 maggio 946 - 8 novembre 955 Papa Giovanni XII
Controllo di autorità VIAF: 33985578 · LCCN: nb2007019927 · GND: 100935540