Papa Leone V

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Papa Leone V
Pope Leo V.jpg
118º papa della Chiesa cattolica
Elezione luglio 903
Insediamento luglio 903
Fine pontificato settembre 903/29 gennaio 904
Predecessore papa Benedetto IV
Successore papa Sergio III
Nascita Ardea, ?
Morte Roma, settembre 903/primi mesi del 904

Leone V (Ardea, ... – Roma, settembre/post dicembre 903) fu il 118º papa della Chiesa cattolica per circa 30 giorni, dall'agosto al settembre del 903.

Il pontificato[modifica | modifica wikitesto]

Origini e l'elezione[modifica | modifica wikitesto]

Nativo di Ardea (37 km a sud di Roma)[1], cittadina vicina a Roma, venne eletto come successore di Benedetto IV nel luglio del 903[2]. Monaco benedettino del monastero di Brandallo, al momento dell'elezione era sacerdote e, secondo il Moroni, cardinale[3]. Il dato che suscita però maggior interesse è il fatto che non facesse parte del clero romano[4]. Ciò si può interpretare con il fatto che le parti, non potendosi mettere d'accordo su un candidato romano, ne scelsero uno di cui fosse nota l'alta reputazione. Leone era probabilmente del partito formosiano, informazione dedotta dall'elogio tessutogli da Ausilio di Napoli[5].

La deposizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre[2] del medesimo anno, Leone fu deposto dal cardinale prete Cristoforo, che aveva in cura la chiesa di San Lorenzo in Damaso[4] e che fu consacrato prete dallo stesso Leone. Si possono fare delle considerazioni riguardo a questo improvviso cambio di regime:

  • Alcuni storici suppongono che Cristoforo fosse formosiano tanto quanto Leone e che vi fosse stata una spaccatura nella loro fazione perché alcuni non accettavano che un non romano ne fosse a capo[5].
  • Altri identificano Cristoforo con un omonimo scomunicato ed esiliato da Papa Giovanni IX perché aveva organizzato, assieme a Papa Stefano VI e al vescovo Sergio (futuro Papa Sergio III), la tremenda e nefasta Synodus Horrenda, per cui si tratterebbe di una rivincita degli anti-formosiani contro i loro avversari.

Riguardo la durata del suo pontificato, si possono fare due considerazioni:

  • Essendo Cristoforo considerato chiaramente un antipapa, il pontificato di Leone V viene prolungato fino al gennaio del 904[4], quando il "legittimo" successore Sergio III si insediò nel Laterano. All'altezza di quella data, Leone V era già morto.
  • Se si vuole, invece, considerare il periodo effettivo in cui Leone esercitò le sue funzioni, il suo pontificato durò soltanto fino al mese di settembre.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Battista Piranesi (1720-1778), veduta di Castel Sant'Angelo sotto Alessandro VI, incisione. Castel Sant'Angelo era la prigione durante il periodo del papato, e quivi molti dei pontefici deposti (come Leone V) venivano incarcerati.

La data[modifica | modifica wikitesto]

La stessa data in cui Leone morì è oggetto di discussione tra gli studiosi:

  • Secondo alcuni (Ermanno il contratto) Leone fu assassinato dallo stesso Cristoforo (alcune fonti dicono nello stesso settembre, altre a novembre, altre il 6 dicembre), che a sua volta fu giustiziato, da Papa Sergio III nel 904.
  • Secondo altri (Ausilio di Napoli ed Eugenio Vulgario, formosiani), Leone fu ucciso insieme al deposto Cristoforo mentre entrambi si trovavano in prigione per ordine di Sergio III[5][6][7].

Le testimonianze di Ausilio ed Eugenio, contemporanei di Leone V e Sergio III sarebbero, secondo gli storici contemporanei, le più accreditate. Sergio III, il fautore dello scellerato sinodo del cadavere, al momento dell'elezione, considerò illegittime le consacrazioni dei papi pro-formosiani, risalendo quindi al pontificato di Stefano VI. L'eliminazione di Leone V e di Cristoforo (quest'ultimo, secondo alcune fonti, fu rinchiuso in un monastero), pertanto, fanno pensare alla volontà di eliminare i due predecessori formosiani. Si ritiene che Leone V sia stato sepolto nel Laterano[3].

Leggende su Leone V[modifica | modifica wikitesto]

Una leggenda francese[5] e bretone dell'XI secolo identificava Leone V con San Tudwal, monaco bretone morto il 30 novembre 564 e patrono di Tréguier. Secondo la leggenda, Tudwal, recatosi a Roma per ricevere udienza dal papa, trovò il seggio vacante perché nel frattempo il pontefice era morto. Clero, nobiltà e popolo erano occupati dall'elezione e, al suo arrivo, accadde un miracolo che fece cadere su di lui la scelta (qualcosa di simile a quanto successo ai papi Fabiano e Valentino). Da allora Tudwal assunse il nome di "Leone il Bretone" (Leo Britigena). La leggenda probabilmente ha origine nell'errata traduzione di "Pabu", titolo tipico di molti santi bretoni, con "Papa", e nel fatto che Tudwal era soprannominato "il leone bretone".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gaetano Moroni specifica che fu nativo di Priapi, una villa presso Ardea (Cfr. G. Moroni, Dizionario di erudizione, XXXVIII, cit., p. 26)
  2. ^ a b Leone V sul sito del Vaticano. URL consultato il 6/1/2015.
  3. ^ a b G. Moroni, dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. 38, p. 26.
  4. ^ a b c C. Rendina, I Papi, p. 310.
  5. ^ a b c d Umberto Longo, Leone V nell'Enciclopedia dei Papi, Treccani, 2000. URL consultato il 6/1/2015.
  6. ^ Versione narrata dal cronista Eugenio Vulgario (887-928) forse per denigrare Sergio III, suo acerrimo nemico, sostiene però che egli sarebbe morto (dopo l'incoronazione di Sergio, o in gennaio o mesi dopo) assieme a Cristoforo, assassinati da Sergio che li avrebbe messi nella stessa cella.
  7. ^ Auxilii In defensionem sacrae ordinationis papae Formosi, in E. Dümmler, Auxilius und Vulgarius [...], ivi 1866, p. 60 in Vito Loré, Cristoforo, Enciclopedia dei Papi, Treccani 2000.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John D. Kelly, "Dizionario illustrato dei Papi", 1986
  • Claudio Rendina, I Papi. Storia e segreti, Newton&Compton Editori, Ariccia 2005
  • Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Vol. XXXVIII, Tipografia Emiliana, Venezia, 1846

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Benedetto IV agosto 903 - settembre 903/29 gennaio 904 Papa Sergio III
Controllo di autorità VIAF: (EN315939337 · GND: (DE100951880