Papa Eutichiano

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Papa Eutichiano
Eutychian.jpg
27º papa della Chiesa cattolica
Elezione4 gennaio 275
Fine pontificato7 dicembre 283
Predecessorepapa Felice I
Successorepapa Caio
 
NascitaLuni, giugno 228
Morte7 dicembre 283
SepolturaCatacombe di San Callisto
Sant'Eutichiano
Sarzana-cattedrale-facciata3.jpg
 

Papa

 
Nascitagiugno 228
Morte7 dicembre 283
Venerato daChiesa cattolica
Santuario principalecatacombe di Callisto
Ricorrenza8 dicembre

Eutichiano (Luni, giugno 2287 dicembre 283) è stato il 27º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, che lo venera come santo. Fu papa dal 4 gennaio 275 al 7 dicembre 283.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo epitaffio originale venne scoperto nelle catacombe di Callisto. Dall'iscrizione che recita «... Eutichianus ... natione Tuscus de civitate Lunae...» si deduce che il papa provenisse dall'antica colonia romana di Luni. Oltre ciò, null'altro è noto. Anche le date del suo regno sono, in realtà, incerte. Il Liber Pontificalis indicava un pontificato di 8 anni e 11 mesi, dal 275 al 283, mentre Eusebio di Cesarea, affermava che il suo ministero durò solo 10 mesi.

Non è noto alcun particolare del suo pontificato. Forse istituì il rito dell'"Offertorio" nella celebrazione liturgica. Il rito della benedizione dei prodotti dei campi, attribuitogli dal Liber Pontificalis, indubbiamente risale ad un periodo successivo. Anche la tradizione che lo vuole come il promulgatore di nuove regole per la sepoltura dei martiri e che gli attribuisce il merito di averne sepolti molti con le proprie mani, non può essere accettata, visto che dopo la morte di Aureliano (275) la Chiesa poté godere di una lunga tregua dalle persecuzioni. È quindi assai probabile che Eutichiano sia morto di morte naturale.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La sua memoria liturgica ricorre l'8 dicembre.

Dal Martirologio Romano (ed. 2004):

« 8 dicembre - A Roma nel cimitero di Callisto sulla via Appia, deposizione di sant'Eutichiano, papa. »

Il Calendario romano del IV secolo lo ricordava (7 dicembre) nel Depositio Episcoporum (elenco dei vescovi di Roma), non nel martyrum (elenco dei martiri).

I suoi resti furono inumati nella cripta papale delle Catacombe di Callisto.

Nel 1659 le sue reliquie furono donate da papa Innocenzo X al vescovo di Fidenza, il Cardinale Filippo Casoni, che, dopo la sua morte, per testamento, fece in modo che arrivassero a Sarzana, cittadina al centro della Lunigiana, probabile zona di origine di questo papa.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN58608059 · LCCN (ENnb2007022879 · GND (DE119222507 · ULAN (EN500355689 · CERL cnp00550454