Papa Vitaliano

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Papa Vitaliano
Pope Vitalian.jpg
76º papa della Chiesa cattolica
Elezione 30 luglio 657
Fine pontificato 27 gennaio 672
Predecessore papa Eugenio I
Successore papa Adeodato II
Nascita Segni, ?
Morte Roma, 27 gennaio 672
Sepoltura Basilica di San Pietro in Vaticano
San Vitaliano

Romano Pontefice

Nascita Segni, ?
Morte Roma, 27 gennaio 672
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 27 gennaio

Vitaliano (Segni, ... – Roma, 27 gennaio 672) fu il 76º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 30 luglio 657 alla sua morte. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle Chiese ortodosse.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La consacrazione pontificale avvenne meno di due mesi dopo la morte del predecessore, e tanta celerità nel far giungere da Costantinopoli l'approvazione imperiale rappresentò un segnale della volontà di riconciliazione dell'imperatore Costante II con la Chiesa di Roma. E infatti, nella controversia monotelita che imperversava all'epoca, Vitaliano agì con riserva, trattenendosi dall'esprimere apertamente la condanna per il Typos, l'editto emanato nel 648 direttamente da Costante II e già condannato da papa Martino I.

L'episodio principale del suo pontificato, peraltro privo di eventi di rilievo, fu la visita dell'imperatore a Roma, probabilmente proprio per rinsaldare i rinnovati buoni rapporti. Il Papa lo ricevette "con onori quasi religiosi", una deferenza che venne però ripagata con il prelievo indisturbato di tutti gli ornamenti pagani non ancora depredati dai vari conquistatori della città, e soprattutto delle tegole in bronzo dorato della cupola del Pantheon (già consacrato chiesa cristiana). Il tutto fu inviato a Costantinopoli.

Nel 666 Costanzo II proclamò l'autonomia della Chiesa di Ravenna da quella di Roma, creando una sorta di scisma. Il locale arcivescovo, immediatamente scomunicato, ignorò l'anatema e scomunicò a sua volta Vitaliano. Due anni dopo Costanzo II morì assassinato in Sicilia, e il papa si prodigò affinché sul trono di Costantinopoli salisse, al posto dell'armeno Mezezio, l'usurpatore eletto dall'esercito, il figlio e legittimo erede di Costante, Costantino IV "Pagonato" il quale, ottenuto effettivamente il trono, mostrò ampia gratitudine nei confronti del papato, rinunciando ad esempio all'imposizione del Typos e consentendo così a Vitaliano di opporvisi con più efficacia. Impegnato però a bloccare le conquiste arabe, non poté per il momento occuparsi oltre delle cose italiane.

Vitaliano si interessò molto alla chiesa inglese, inviando a Canterbury l'arcivescovo Teodoro di Tarso e riuscendo a convincere il re di Northumbria Oswy a far adottare usi romani in luogo di quelli celti, in particolare la data di celebrazione della Pasqua (sinodo di Whitby del 664). Promosse poi in Roma lo sviluppo della Schola cantorum fondata da papa Gregorio I e, secondo il Platina, introdusse l'uso dell'organo nella liturgia romana.

Morì il 27 gennaio 672 e fu sepolto in San Pietro.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa Cattolica celebra la sua memoria liturgica il 27 gennaio; le Chiese ortodosse, invece, lo ricordano il 23 luglio.

Dal Martirologio Romano (ed. 2005):

« 27 gennaio - A Roma presso san Pietro, deposizione di san Vitaliano, papa, che si occupò con particolare impegno della salvezza degli Angli. »

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John N. D. Kelly, Grande Dizionario Illustrato dei Papi, Edizioni Piemme, Casale Monferrato, 1989
  • Claudio Rendina, I Papi. Storia e segreti, Newton Compton, Roma, 1983.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Eugenio I 657 - 672 Papa Adeodato II
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