Papa Anastasio III

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Papa Anastasio III
Pope Anastasius III.jpg
120º papa della Chiesa cattolica
Elezione aprile/settembre 911
Insediamento aprile/settembre 911
Fine pontificato giugno/agosto/ottobre 913
Predecessore papa Sergio III
Successore papa Lando
Nascita Roma, ?
Morte Roma, giugno/agosto/ottobre 913
Sepoltura Basilica di San Pietro in Vaticano

Anastasio III (Roma, ... – Roma, agosto 913) è stato il 120º papa della Chiesa cattolica dal 911 alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini e carriera ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

Anastasio nacque da una nobile famiglia romana[1]. Figlio di un certo Luciano[2], si suppone che possa essere stato il figlio del predecessore, Sergio III, ma questa ipotesi potrebbe confonderlo con l'altro papa di cui si sa con buona probabilità che fosse figlio di Sergio e Marozia, Giovanni XI. Come per altri papi della sua epoca, di Anastasio III non si conosce neanche con esattezza la data in cui fu intronizzato e consacrato: alcuni ipotizzano l'aprile del 911[1], mentre Böhmer indica la data dell'8 settembre[3]; il sito del Vaticano oscilla tra il giugno e il settembre di quell'anno[4]. La confusione politica, il discredito dell'istituzione papale e la scarsità di fonti non permettono di ricostruirne neanche il cursus ecclesiasticum di Anastasio, tanto che anche l'erudito Gaetano Moroni si limita a dire che fu eletto e consacrato nel 911[5].

Pontificato[modifica | modifica wikitesto]

Un papa cortigiano[modifica | modifica wikitesto]

Anastasio fu, pertanto, un poco edificante esempio di papa cortigiano: non era nient'altro che un semplice e mansueto strumento nelle mani di Teodora I († 916) e di suo marito Teofilatto († 920)[1], i signori incontrastati di Roma. Il cronista Flodoardo di Reims (893-966) lo lodò per la mitezza del suo governo[1][6], che però probabilmente deriva proprio dal suo immobilismo politico.

L'unica nota pastorale del suo pontificato pervenuta con sicurezza fu il conferimento, su richiesta del re d'Italia Berengario I (888-924), del pallio a Ragimberto, vescovo di Vercelli[7], e la concessione di privilegi al vescovo di Pavia[2][5]. Dato che sia Vercelli sia Pavia erano importanti città dei possedimenti di Berengario, si può supporre che il re e il Papa abbiano tentato di intrattenere dei buoni rapporti.

Relazioni con Bisanzio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 912 Anastasio III ricevette una lettera da Nicola il Mistico[7], appena reintegrato nella carica di Patriarca di Costantinopoli (912-925), con la quale Nicola deplorava sia l'approvazione concessa da papa Sergio III nel 906 al quarto matrimonio dell'imperatore Leone VI (886-912), sia il comportamento tenuto dagli inviati pontifici in tale occasione, ed esigeva riparazioni. Non è nota la risposta del papa, ma dev'essere stata negativa o comunque insoddisfacente, perché il patriarca tolse il nome di Anastasio III dai dittici e si produsse una profonda frattura tra Roma e Costantinopoli[7].

La conversione dei Normanni[modifica | modifica wikitesto]

Benché Anastasio non avesse avuto alcun ruolo importante in questo evento, sotto il suo pontificato Rollone, capo dei Normanni, si convertì al cristianesimo[1].

Anastasio III, disegno tratto da Bartolomeo Sacchi detto il Platina, Vite De' Pontefici, a cura di Onofrio Panvinio, per i tipografi Turrini, e Brigonci, Venezia 1663

Morte e sepoltura[modifica | modifica wikitesto]

Anastasio III morì in una data imprecisata compresa tra il mese di giugno[8] e la tarda estate (agosto) o addirittura l'ottobre del 913[9]. Il sito del Vaticano, invece, riporta come plausibili tutte e tre le fonti prima riportate[4].

Fu sepolto in San Pietro[1][5], e sulla sua tomba fu posto quest'epitaffio:

(LA)

« Vatis Anastasii requiescunt membra sepulcro: / Sed numquam meritum parvula claudit humus. / Rexit apostolicam blando moderamine sedem / Tertius existens ordine Pontificum. / Ad Christum pergens, peccati vincula sperat / Omnia clementer solvere posse sibi. / Undique currentes huius ad limina templi, / Ut praestet requiem poscite corde Deum. »

(IT)

« Nel sepolcro riposano le spoglie di Papa Anastasio, / ma mai un po' di terra sigilla il merito. / Resse la Sede Apostolica con dolce moderazione, / colui che fu il terzo nella numerazione dei Pontefici [a portare questo nome]. / Avviandosi verso Cristo, spera che Lui possa sciogliere, con clemenza, tutte le catene del peccato. / Da ogni parte coloro che corrono alle soglie del tempio [la Basilica Vaticana], chiedete con cuore a Dio che gli conceda pace. »

(Baronio, p. 530)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Rendina, p. 313
  2. ^ a b Baronio, p. 519
  3. ^ Böhmer, p. 4
  4. ^ a b Anastasio III, vatican.va. URL consultato il 2 novembre 2015.
  5. ^ a b c Moroni, p. 37
  6. ^ Bertolini:
    (LA)

    « sedem apostolicam blando moderamine rexit. »

    (IT)

    « resse con blanda mitezza la Sede Apostolica. »

  7. ^ a b c Bertolini
  8. ^ Il Liber pontificalis, p. 239 afferma che Anastasio morì dopo 2 anni e 3 mesi di pontificato. Se si considera che Sergio III restò sul soglio di Pietro per sette anni, quattro mesi e 17 giorni (Liber pontificalis, p. 236, versione del XV secolo), si può ipotizzare tale mese come data del decesso di Anastasio.
  9. ^ Böhmer, p. 5

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Anastasio III, vatican.va. URL consultato il 2 novembre 2015.
  • (LA) Anastasius III, documentacatholicaomnia.eu. URL consultato il 2 novembre 2015., per la consultazione di atti e documenti relativi ad Anastasio III.
Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Sergio III aprile 911 - giugno 913 Papa Lando
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