Papa Stefano IV

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Papa Stefano IV
Stephen IV.jpg
97º papa della Chiesa cattolica
Elezione 22 giugno 816
Insediamento 22 giugno 816
Fine pontificato 24 gennaio 817
Predecessore papa Leone III
Successore papa Pasquale I
Nascita Roma, 770 circa
Morte Roma, 24 gennaio 817
Sepoltura Basilica di San Pietro in Vaticano

Stefano IV o V secondo una diversa numerazione (Roma, 770Roma, 24 gennaio 817) fu il 97º Papa della Chiesa cattolica dal 22 giugno 816 alla sua morte[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di nobile famiglia romana, figlio di Marino, diacono, succedette a papa Leone III e fu consacrato il 22 giugno 816, dopo soli dieci giorni dalla morte del predecessore.

Il pontificato[modifica | modifica wikitesto]

Stefano IV fu un continuatore delle politiche del predecessore. Immediatamente dopo la consacrazione fece giurare al popolo di Roma fedeltà all'imperatore Ludovico il Pio (814-840), al quale comunicò subito la sua elezione e col quale si scusò, tramite ambasciatori, per la fretta con cui era avvenuta la sua consacrazione, che era dovuta alle particolari tensioni esistenti nella società romana, divisa tra fazioni e con nobiltà, clero e popolo sempre in contrasto. L'imperatore comprese e anzi accettò di buon grado la proposta del papa di incontrarlo[2].

In settembre Stefano intraprese il viaggio. Fu accolto a Reims con tutti gli onori e dai colloqui che seguirono ottenne la conferma dei privilegi e delle immunità della Chiesa e alcune concessioni (la liberazione di alcuni personaggi romani esiliati) utili per ammorbidire certe posizioni delle fazioni romane anti-franche[3]. Ma l'avvenimento principale fu l'incoronazione di Ludovico il Pio e della moglie Ermengarda. In realtà Ludovico era stato incoronato imperatore già tre anni prima dal padre Carlo Magno, ma in questo caso Stefano usò la corona (vera o presunta tale) di Costantino, a simboleggiare la continuità con l'impero romano e soprattutto somministrò all'imperatore l'unzione, che faceva di Ludovico il "secondo Davide", difensore della Chiesa, e un "atleta di Cristo" a difesa e protezione del Papato che è la fonte della Chiesa universale: due simbologie assenti nell'incoronazione di Carlo Magno ad opera di Leone III e che indicavano una differenza netta tra imperatore d'Oriente e imperatore d'Occidente. Mentre il primo riceveva la sovranità per discendenza diretta dagli antichi imperatori romani, il secondo era tale per la grazia divina del sacramento somministrato, ottenuta con la mediazione del Vicario di Cristo in terra, che lo rendeva "figlio prediletto della Chiesa romana".

Questa abile mossa politica, che simbolicamente consegnava l'autorità imperiale tra le braccia della Mater Ecclesia, era stata pensata dal predecessore Leone III, il quale però, con Carlo Magno, non riuscì mai ad attuarla. Inoltre, la corona di Costantino servì a rafforzare il senso di dovere che, in base alla Donazione di Costantino, gli imperatori avevano verso i Papi.

In ottobre Stefano tornò a Roma, dove morì dopo soli tre mesi, il 24 gennaio 817.

La sua famiglia diede alla Chiesa altri due Papi: Sergio II (844-847) e Adriano II (867-872).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ B. Catanzaro, F. Gligora, "Breve Storia dei papi, da San Pietro a Paolo VI", pag. 89.
  2. ^ C. Rendina, "I Papi. Storia e segreti", pag. 254.
  3. ^ C. Rendina, ibidem.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Biagia Catanzaro, Francesco Gligora, Breve Storia dei papi, da San Pietro a Paolo VI, Padova, 1975
  • Claudio Rendina, I Papi. Storia e segreti, Newton Compton, Roma, 1983

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Leone III 22 giugno 816 - 24 gennaio 817 Papa Pasquale I
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