Papa Giovanni XI

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Papa Giovanni XI
Giovanni XI
125º papa della Chiesa cattolica
Elezione marzo 931
Insediamento marzo 931
Fine pontificato dicembre 935/gennaio 936
Cardinali creati vedi categoria
Predecessore papa Stefano VII
Successore papa Leone VII
Nascita Roma, tra il 907 e il 910 circa
Morte dicembre 935/primi gennaio 936
Sepoltura Basilica di San Giovanni in Laterano

Giovanni XI (Roma, 906; 910dicembre 935; primissimi del gennaio 936) fu il 125º papa della Chiesa cattolica dal 931 al 935.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Origini incerte e carriera ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Sergio III e Marozia.

Giovanni nacque, ufficialmente, da Marozia e da Alberico I di Spoleto[1]. La maggior parte degli studiosi e degli storici contemporanei degli eventi, però, propendono nel sostenere che Giovanni fosse nato da una relazione extra-coniugale tra papa Sergio III e l'allora quindicenne Marozia (la donna nacque verso l'892[2]). La fonte principale, vale a dire Liutprando da Cremona, riporta così nella sua Antapodosis:

(LATINO)

« Quo mortuo, ipsius Marotiae filium Johannem nomine, quem ex Sergio papa meretrix ipsa genuerat, papam constituunt. »

(ITALIANO)

« Morto costui [papa Giovanni X], eleggono papa lo stesso figlio di Marozia, di nome Giovanni, che proprio quella meretrice aveva generato da papa Sergio (III). »

(Liutprando, p. 852)

Liutprando, che era un sostenitore di Ottone I di Sassonia[3], era chiaramente avverso ai papi di quella generazione, elemento che potrebbe far propendere verso la falsità della notizia. Bisogna dire, d'altro canto, che la depravazione della madre di Giovanni XI e i costumi tutt'altro che illibati di Sergio III possono dare adito a questa diceria. Anche il Liber Pontificalis, curato da Louis Duchesne nel XIX secolo, riporta:

(LA)

« Iohannes, natione romanus, ex patre Sergio papa... »

(ITA)

« Giovanni, di stirpe romana, figlio di papa Sergio... »

(Liber Pontificalis, p. 243)

Per cui, è naturale che gli storici e i biografi dei papi d'epoca successiva a quella di Liutpando, quali l'umanista Platina, e storici contemporanei come l'italiano Claudio Rendina e il tedesco Franz Xavier Seppelt[4] sostengano l'ipotesi di Liutprando e del Liber Pontificalis.

La relazione tra Sergio e Marozia iniziò, quindi, verso il 907[2], anno propabile in cui Marozia diede alla luce Giovanni (anche se le fonti dicono che Giovanni morì venticinquenne: pertanto, la data di nascita verrebbe spostata al 910[5]). Questi, comunque sia, non conobbe mai il padre, visto che Sergio morì nel 911. La donna, dal matrimonio con Alberico, ebbe altri figli, ma riservò a Giovanni la carriera ecclesiastica, cui fece percorrere le tappe necessarie per diventare pontefice mentre sedevano, sul soglio pontificio, gli abulici Leone VI e Stefano VII.

Il pontificato (931-935)[modifica | modifica wikitesto]

Elezione[modifica | modifica wikitesto]

Quando Stefano VII morì nel marzo del 931[6], Giovanni era cardinale prete di Santa Maria in Trastevere[5] e aveva tra i 21 e i 24 anni quando salì al soglio di Pietro.

Una pedina di Marozia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni, giovane e inesperto (oltre che debole di carattere[7]) rimase totalmente sotto l'influenza della madre per i primi due anni, cioè finché Marozia ebbe il potere assoluto su Roma. Fece da spettatore, più che da officiante, alle nozze della madre col terzo marito, il Re d'Italia Ugo di Provenza (932)[8]. Questi era però il cognato della madre, in quanto fratello del defunto e secondo marito di lei Guido di Toscana[9]. Giovanni, come papa e figlio della sposa, non ebbe problemi a superare le norme del diritto canonico al riguardo[9]. Le ambizioni di Marozia, ormai, erano talmente palesi e sfacciate che cominciarono suscitare malumori nell'aristocrazia romana[5], capeggiata in questo sentimento d'avversione dal figlio stesso di Marozia, Alberico II[10][11], il quale ardeva nel sostituire la madre come signore de facto di Roma[12]. Ora, però, con l'arrivo di uno straniero arrogante e borioso qual era Ugo (schiaffeggiò in pubblico Alberico, durante il ricevimento che seguì le nozze[12]) prese il potere suscitando una rivolta popolare, cacciò da Roma Ugo ed imprigionò la madre[12].

Ostaggio nel laterano[modifica | modifica wikitesto]

Quanto a Giovanni XI, fu confinato nella sua residenza (il Laterano), rimanendo in funzione solo come capo della Chiesa[11][12]. È da ritenere comunque che senza la “tutela” della madre, Giovanni XI non fosse in grado di prendere decisioni rilevanti per la Chiesa[13]: non a caso, anche questo secondo periodo del suo pontificato non ebbe storia, come rimarca Ferdinand Gregorovius[14]. Nel dicembre 935[12] (o al massimo ai primissimi di gennaio del 936[5][6][14]) Giovanni XI morì all'improvviso, all'età di soli 25 anni[5]. È sepolto in San Giovanni in Laterano[12][15].

Giovanni XI e Cluny[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Riforma cluniacense.

Un papa così mediocre ebbe però il merito di aver conferito, nel 931, all'abate Oddone dell'abbazia di Cluny (Borgogna) un privilegio che sarà fondamentale per la rinascita spirituale dell'XI secolo: la protezione diretta della Santa Sede sul monastero francese e la possibilità di aggregare monasteri al "monastero madre"[5][16]. Quest'atto escludeva l'interferenza di principi e del vescovo lo-cale nella vita della comunità, rendendo Cluny una sorta di enclave papale in terra francese. Ciò permise ai monaci "riformatori" cluniacensi di operare indisturbati nella diffusione dei loro ideali comunitari e delle virtù che si prefiggevano di raggiungere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Saba-Castiglioni
  2. ^ a b Di Carpegna Falconieri
  3. ^ Pivano
  4. ^ Rendina, p. 320
    « Seppelt afferma che "Il maldicente Liutprando non costituisce l'unica fonte sui natali illegittimi del nuovo papa, per cui questa illegittimità può essere ammessa con una certa fondatezza" (F.X. Seppelt - G. Schwaiger, Storia dei Papi, Roma 1962-1964) »
  5. ^ a b c d e f Piazzoni
  6. ^ a b Giovanni XI, vatican.va. URL consultato il 7 novembre 2015.
  7. ^ Il Moroni riporta di come il giovane papa fosse soggetto alla volontà ora della madre, ora del fratello Alberico II. Si veda: Moroni, pp. 52-53
  8. ^ Gregorovius, p. 4, ritiene plausibile che fosse proprio Giovanni XI a benedire il matrimonio fra i due:
    « Ugo adesso era messo dentro al castel s. Angelo, vi celebrava il suo matrimonio con Marozia e può darsi che il figlio di lei, Giovanni XI papa, lo benedicesse. »
  9. ^ a b Rendina, p. 321
  10. ^ Alberico II portava il nome del padre, Alberico I di Spoleto. Era dunque figlio di primo letto di Marozia.
  11. ^ a b Gregorovius, p. 4
  12. ^ a b c d e f Rendina, p. 322
  13. ^ Piazzoni:
    « G[iovanni] da allora e solo per qualche anno (morì venticinquenne) esercitò il suo ministero praticamente agli arresti domiciliari nel Laterano e limitandosi ad attività liturgiche e religiose. »
  14. ^ a b Gregorovius, p. 13
  15. ^ Moroni, p. 53
  16. ^ Sant'Oddone di Cluny, Treccani.it. URL consultato il 7 novembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni XI, vatican.va. URL consultato il 10/1/2015.
  • Ioannes XI, documentacatholicaomnia.eu. URL consultato il 7 novembre 2015., Opera Omnia dal Migne Patrologia Latina con indici analitici
  • Oddóne di Cluny, santo, Treccani.it. URL consultato il 7 novembre 2015.
Predecessore Papa della Chiesa cattolica Successore Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Stefano VII marzo 931 - dicembre 935 Papa Leone VII
Controllo di autorità VIAF: (EN76671746 · LCCN: (ENnb2007019950 · GND: (DE100950108 · CERL: cnp00166335