Girolamo Arnaldi

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Girolamo Arnaldi (Pisa, 31 gennaio 1929Roma, 30 gennaio 2016[1]) è stato uno storico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del latinista Francesco Arnaldi, allora docente alla Scuola Normale, studiò all'Università di Napoli dove si laureò nel 1951 con una tesi in storia medievale discussa con Ernesto Pontieri e Paolo Brezzi.

Dopo aver frequentato l'Istituto italiano per gli studi storici di Napoli, diretto da Federico Chabod, fu archivista di Stato, membro della Scuola nazionale di studi medievali e docente nelle università di Bologna, dal 1964 al 1970, e poi alla Sapienza di Roma, dal 1970 al 1999.

Studioso di storia, e in particolare di storia medievale, si è occupato di storia del papato, delle origini degli atenei italiani (in particolare Università di Bologna, Padova, Napoli), dei rapporti tra Dante Alighieri e l'Italia.

Per la Rai condusse, nel 1985, il ciclo dedicato al medioevo de La straordinaria storia dell'Italia.

Fu presidente dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo avente sede in Roma, nel palazzo Borromini, dal 1982 al 2001.

Fu socio nazionale dell'Accademia dei Lincei.

Ebbe ruoli di primo piano, collaborazione, direzione o condirezione, in alcune opere enciclopediche o collettive, come Storia della cultura veneta, Storia di Vicenza, l'Enciclopedia dei papi e l'Enciclopedia fridericiana, queste ultime due edite dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, del cui consiglio scientifico Arnaldi era membro.

Nel 2001, alcuni ex-allievi e collaboratori hanno voluto celebrarne il magistero e la figura culturale, dedicandogli il volume in suo onore Studi sul Medioevo per Girolamo Arnaldi.

Onorificenze[2] e affiliazioni[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 1993[3]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1981[4]
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— 28 novembre 1992[5]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'onore (Francia)
— Parigi
Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres (Francia)
— Parigi
Croce di commendatore con placca dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di commendatore con placca dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia
— Varsavia, 24 maggio 2012[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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