Istituto storico italiano per il Medio Evo

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L'Istituto storico italiano per il Medio Evo (in acronimo ISIME) è un istituto di ricerca non universitario, fondato a Roma con regio decreto del 25 novembre 1883 con il nome di Istituto storico italiano[1]. Si trova in Piazza dell'Orologio a Roma ed ha sede nell'Oratorio dei Filippini. L'attuale denominazione fu assunta nel 1934, con regio decreto del 20 luglio 1934[1].

Fa parte dell'Unione internazionale degli istituti di archeologia.

Biblioteca e casa editrice[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto comprende una vasta biblioteca in cui sono raccolti circa centomila volumi riguardanti la storia medievale e un archivio dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio nel 1992.

L'istituto svolge inoltre anche attività di casa editrice, curando la pubblicazione di repertori di fonti storiche, come la serie Fonti per la storia d'Italia, i Rerum Italicarum Scriptores, e il Repertorium Fontium Historiae Medii Aevi.

Rerum italicarum scriptores[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rerum italicarum scriptores.

Repertorium fontium historiae medii aevi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Repertorium fontium historiae medii aevi.

L'ISIME, insieme all'Unione degli istituti di archeologia, storia e storia dell'arte in Roma, ha promosso e coordinato il progetto editoriale denominato Repertorium fontium historiae medii aevi (abbreviazione bibliografia "Rep.Font."), una raccolta alfabetica di fonti primarie per la storia medievale dell'Europa e dell'intero bacino mediterraneo, incluse le fonti arabe, bizantine ed ebraiche.

Il progetto, iniziato nel 1954, ha avuto una dimensione europea, attraverso 26 commissioni nazionali e 2 commissioni speciali per le fonti arabe e bizantine.

La pubblicazione si è conclusa nel 2007 con il completamento dell'undicesimo volume.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Storia, Istituto storico italiano per il Medio Evo. URL consultato il 14 ottobre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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