Istituto centrale per gli archivi

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Coordinate: 41°54′24.5″N 12°30′29.2″E / 41.906806°N 12.508111°E41.906806; 12.508111

Istituto Centrale per gli Archivi
Biblioteca nazionale centrale di Roma.jpg
La sede dell'Istituto presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
StatoItalia Italia
Tipoente pubblico
SiglaICAR
Istituito1998
daMinistero per i beni culturali e ambientali
DirettoreStefano Vitali
SedeRoma
IndirizzoViale Castro Pretorio, 105
Sito web

L'Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR) è uno degli istituti centrali del Ministero per i beni e le attività culturali, con il coordinamento e indirizzo della Direzione generale Archivi e sotto la sua vigilanza , d'intesa con la Direzione generale Bilancio dello stesso ministero[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ICAR è stato istituito con Decreto legislativo 20 1998, n. 368[2] che, nel comma 4 afferma: "Presso il Ministero è istituito l'Ufficio centrale per gli archivi con competenze di definizione degli standard per l'inventariazione e la formazione degli archivi, di ricerca e studio, di applicazione di nuove tecnologie". La effettiva istituzione dell'Istituto risale, però, al 2006 quando all'interno degli uffici della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma sono stati individuati e resi disponibili alcuni locali. L'organizzazione amministrativa, le attribuzioni, le definizioni degli ambiti di competenza sono conseguenti alla struttura del MiBACT variata per effetto del decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007, n. 233, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale il 17 luglio 2009.

Nel mese di marzo 2010 gli uffici vengono trasferiti in via Sommacampagna per poi ritornare, dal 2013, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Direzione dell'ICAR[modifica | modifica wikitesto]

Primo direttore è stata Daniela Grana cui è succeduto, nel 2008 Luigi Londei; dal settembre 2009 al Maggio del 2015 Direttore è stata Marina Giannetto cui è succeduto, dopo un breve interim tenuto da Mauro Tosti Croce all'epoca Soprintendente della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, a partire dall'ottobre 2015 Stefano Vitali.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Le funzioni dell'ICAR sono state riconfermate dal Decreto del presidente della Repubblica 10 2004, n. 173, in materia di "Regolamento di organizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali", mentre con il decreto ministeriale del 7 ottobre 2008 è stato approvato l'ordinamento dell'Istituto, poi modificato dal citato Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana 29 2014, n. 171, in materia di "Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89"

L'istituto è un organismo di studio e ricerca applicata che elabora metodologie in materia di ordinamento e inventariazione di archivi storici, e per la gestione e conservazione degli archivi in formazione.

Una parte preponderante dell'attività dell'ICAR è sviluppare programmi finalizzati alla descrizione archivistica, alla normalizzazione dei criteri di descrizione, allo sviluppo e all'interoperabilità fra sistemi informativi, nonché il coordinamento dei sistemi informativi archivistici. In questo senso gestisce il Sistema informativo degli Archivi di Stato (SIAS) [3] e coordina il Sistema archivistico nazionale (SAN) mentre la Direzione generale Archivi gestisce i relativi portali tematici.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana 29 2014, n. 171, in materia di "Regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89"
  2. ^ Decreto legislativo 20 1998, n. 368, articolo 6, in materia di "Istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59"
  3. ^ SIAS

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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