Millarworld

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Millardworld
Logo
StatoStati Uniti Stati Uniti
Fondazione2003
Fondata daMark Millar
Persone chiaveRachael Fulton, redattore
SettoreEditoriale
ProdottiFumetti
Sito web

Millarworld è una etichetta creata nel 2003 dallo scrittore scozzese Mark Millar tramite la quale pubblica serie a fumetti creator-owned, cioè opere da lui create e di cui detiene i diritti[1]. L'obiettivo dell'autore è di arrivare a costruire un insieme di storie e personaggi che possano inserirsi in uno stesso universo narrativo, anche se per la pubblicazione si affida a diverse case editrici. I fumetti Millarworld sono stati infatti pubblicati da quattro case editrici differenti: la Image Comics, la Dark Horse Comics, l'Avatar Press e l'Icon Comics (etichetta della Marvel Comics). Il primo albo Millarworld è del dicembre 2003 e si tratta del numero 1 della miniserie Wanted, pubblicata dalla Image tramite gli studios Top Cow Productions di Marc Silvestri[2]. Nell'albo Millar annuncia la partenza della sua linea a fumetti che (dopo Wanted) vedrà l'uscita nel 2004 di Chosen, una miniserie per la Dark Horse, The Unfunnies per l'Avatar Press, e l'albo unico Run (annunciato e mai pubblicato)[3].

Il successo dell'imprint è immediato e dalla miniserie Wanted viene tratto un lungometraggio prodotto dalla Universal Pictures, uscito il 27 giugno 2008, con Angelina Jolie, Morgan Freeman e James McAvoy. La saga più famosa creata da Millar rimane però quella raccontata nel fumetto Kick-Ass, suddiviso in tre miniserie e da cui, a oggi, sono stati tratti due film di successo.

Il 7 agosto 2017 viene acquisita da Netflix, piattaforma di distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti di intrattenimento[4]. Si tratta della prima acquisizione di questo tipo da parte di Netflix e ha lo scopo di sviluppare contenuti originali ed esclusivi, basati sulle opere del Millarworld Universe[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Genesi e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Millar arriva all'attenzione dei grandi editori d'oltreoceano nel 1994 quando realizza diverse storie per Swamp Thing (insieme a Grant Morrison), allora pubblicata per l'etichetta Vertigo. La sua popolaratà aumenta quando viene scelto per sostituire Warren Ellis su Authority dei Wildstorm Studios nel 2000 (divenuti di proprietà della DC Comics dal 1998) e il seguente passaggio alla Marvel Comics dove tra il 2001 e il 2002 lavora alla linea Ultimate Comics sulle serie degli Ultimate X-Men e The Ultimates (versione alternativa degli Avengers). In questo periodo Millar, oltre a costruirsi la fama di autore talentuoso e dallo spirito revisionista, comincia a valutare la possibilità di realizzare una linea di fumetti creator-owned su cui avere pieno controllo creativo e da cui poter ottenere maggiori soddosfazioni economiche e personali. Da giovane ha infatti assistito alla nascita della Image Comics di Rob Liefield, McFarlane, Larsen e diversi altri autori, desiderosi di pubblicare opere indipendenti e di cui mantenere i diritti. Dietro questa mossa editoriale c'è anche la possibilità di maggior guadagni legati alle royalities, agli eventuali introiti del merchandising e a quelli derivanti dalla cessione dei diritti ad altri media quali il cinema, televisione, videogiochi e altro.

Millar è da sempre affascinato da quanto fatto da Stan Lee, Steve Ditko e Jack Kirby nell'arco di appena tre anni tra il 1961 e il 1964 quando di fatto con la creazione di personaggi quali Fantastici Quattro, Uomo Ragno, Hulk, X-Men e Avengers hanno creato dal nulla un nuovo universo fumettistico interconnesso[5]. Queste loro creazioni fanno la fortuna della Marvel Comics e dei suoi blockbuster di successo che riempiono le sale cinematografiche e hanno generato un nuovo universo cinematico. Millar, nei primi anni duemila vuole imitare quanto fatto da questi autori ma senza vincolare i suoi personaggi a grandi case editrice e guardando alla indipendenza creativa degli autori Image. Tra il 2003 e il 2004 progetta quindi il lancio di quattro titoli (tre miniserie e un albo unico) creati in collaborazione con artisti di prestigio e pubblicati da 3 differenti case editrici indipendenti. Ciò che lega questa nuova linea di fumetti è il logo Millarworld, marchio che segna l'appartenenza di questi fumetti non solo al suo creatore ma ad un nuovo universo fumettistico, destinato ad espandersi anche a livello cinematografico (proprio come è avvenuto con i due colossi dell'editoria a fumetti DC-Marvel)[5].

Quando Millar comincia a sondare la possibilità di lanciare una sua linea di fumetti nei primi anni duemila il successo non è però garantito[1]. I rischi di autoprodursi un fumetto o un'intera linea di comics è alta[1]. Prima di tutto si deve rinunciare a lavorare in esclusiva (e remunerati periodicamente) per i due colossi editoriali DC e Marvel e secondariamente manca la visibilità che si ottiene lavorando su personaggi quali Superman o Spider-Man[1]. Il rischio è anche più alto per i disegnatori che decidono di collaborare al progetto perché si trovano a dover realizzare interi albi a fumetti (ipotecando mesi di lavoro) senza ricevere ricompense o anticipi[1]. Per questo Millar ha sempre riconosciuto ai disegnatori il 50% dei diritti sulle opere create e gli eventuali introiti derivanti dal merchandising o dalle trasposizioni cinematografiche[1]. Questo va in controtendenza con quello dei grandi gruppi editoriali che tendono a premiare gli scrittori (da cui vengono la maggior parte delle idee e delle storie) più dell'artista che le disegna[1]. Mark premia invece anche il disegnatore (che viene sempre accreditato come co-creatore dell'opera) e questo lo si vede già dalla prima miniserie che seppur partorita da un'idea di Millar concede il 50% di tutti i proventi (compresi quelli cinematografici) all'artista J.G.Jones[1]. Questo tipo di politica garantisce allo scrittore scozzese l'apporto di diversi grandi artisti quali John Romita Jr., Tony Harris, Dave Gibbons, Frank Quitely e molti altri[1]. Si tratta di disegnatori corteggiati dal duopolio DC-Marvel e che potrebbero lavorare su personaggi di fama mondiale ma scelgono di lavorare con Millar per l'equa suddivisione dei diritti, per le prospettive (soprattutto dopo il 2008) di successo e l'innovazione delle opere con lui create[1].

Prima Fase (2003-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Copertina di American Jesus: Chosen, una delle prime 4 opere dell'etichetta Millarworld, edizione italiana Panini Comics.

Il debutto editoriale avviene a fine 2003 e Mark Millar si appoggia ai Top Cow Studios di Marc Silvestri per pubblicare la prima opera della sua etichetta Millarworld e cioè Wanted. Bisogna sottolineare che a loro volta i Top Cow sono un imprint (e quindi un'etichetta editoriale) della Image Comics. Questo rende l'etichetta Millarworld un sub-imprint rispetto ai Top Cow e lo stesso vale per altre pubblicazioni di Millar come per esempio Kick-Ass che viene pubblicato dall'etichetta Icon Comics della Marvel. Questa scelta editoriale permette quindi a Millar di sviluppare la sua linea di fumetti per diverse case editrici pur mantenendo un logo di riferimento per i lettori. Le prime opere annunciate sono infatti 4 ma vengono distribuite da 3 differenti case editrici: Wanted per la Image (tramite l'imprint Top Cow), Chosen (conosciuta anche come American Jesus: Chosen) per la Dark Horse, The Unfunnies per l'Avatar Press, e Run per la Image (come Wanted ma in questo caso sotto la produzione generica Image Central). Delle 4 opere annunciate, quest'ultima (cioè Run) non è mai stata distribuita anche se già annunciata in contemporanea con le altre e accreditata per i disegni ad Ashley Wood.

Il debutto editoriale è discreto e raccoglie consensi soprattutto per Wanted ma è meno caloroso per la altre 3. A parte il caso di Run che non viene neppure distribuita, la miniserie The Unfunnies incontra diversi problemi di distribuzione (a causa delle polemiche sui contenuti scabrosi) e viene sospesa per diversi anni. Nel 2006 però Mark insiste sul suo progetto e punta sulla collaborazione di uno degli artisti top della Marvel e cioè Jhon Romita Junior[1]. Il rischio che si accollano è elevato in quanto pubblicano una miniserie totalmente autoprodotta dove sono loro stessi a pagare l'inchostratore e l'artista dei colori[1]. La miniserie è distribuita dalla Icon che però non ha alcuna interferenza sui contenuti dell'opera o a livello redattoriale[1]. In questo caso il rischio paga perché l'opera in questione è Kick-Ass, destinata a dare origine a due film cinematografici. Bisogna evidenziare che prima dell'uscita di Kick-Ass (nel 2010), già nel 2008 Millar ha la soddisfazione di veder realizzato un film di successo sulla miniserie Wanted. I soldi ricavati dai diritti su questo film e sul futuro Kick-Ass gli permetteranno di dedicare sempre più tempo alle opere Millarworld e alle relative operazioni di marketing[1].

Seconda Fase (2010-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Grazie ai successi ottenuti sia a livello editoriale che di franchise cinematografici della Millarworld, nel 2010 inizia (secondo lo stesso Millar) una nuova fase per la sua linea a fumetti[1]. Infatti non rinnova il contratto con la Marvel (in scadenza nel 2010) e per la quale le ultime serie prodotte riguardano la linea Ultimate Comics. Da questo momento in poi (in coincidenza con il successo mondiale del film Kick-Ass), l'autore si dedica esclusivamente, in qualità di scrittore, alle serie creator-owned della Millarworld e comincia a reclutare alcuni dei migliori artisti sul mercato. Ormai Millar costituisce uno grande opportunità per i disegnatori di partecipare all'ideazione di opere che attirano l'interesse degli studios di Hollywood e di conseguenza non è difficile ottenere una collaborazione[5]. Uno dei disegnatori più importanti in questa fase è Leinil Francis Yu che realizza i disegni sia della miniserie Superior che Supercroocks, rinunciando ad avere uno stipendio per un periodo di quasi un anno, ma fiducioso del successo futuro delle due opere[1]. E difatti, oltre le buone vendite editoriali, la storia di Superior viene opzionata per un blockbuster cinematografico. Allo stesso tempo è da sottolineare la collaborazione del regista spagnolo Nacho Vigalondo allo script di Supercrooks. La storia è ambientata a Barcellona e la realizzazione di un film co-prodotto tra Spagna e Stati Uniti è previsto tra il 2014 e il 2015. Millar cerca di coinvolgere registi nella realizzazione delle sue opere, coautore del soggetto di The Secret Service è Matthew Vaughn, già regista di Kick-Ass, questo per favorirne il passaggio dal medium fumettistico a quello cinematografico. Tra l'altro The Secret Service (versione millariana di James Bond e altre spy-story quali Mission Impossible) è disegnata da Dave Gibbons, disegnatore culto per Millar e un'intera generazione di lettori in quanto creatore (insieme ad Alan Moore) dell'opera seminale Watchmen. In questo periodo porta a compimento la storia di Kick-Ass realizza la seconda e terza miniserie più lo spin-off Hit-Girl. Da queste opere sono tratti i due sequel cinematografici che vanno a comporre la trilogia su Kick-Ass. Nel 2013 inizia anche la collaborazione con uno degli artisti più amati e ricercati del momento: Frank Quitely, reduce da anni di successi su serie degli X-Men, Authority, Batman e Superman (per il quale realizza l'acclamata serie All-Star Superman con Grant Morrison). Insieme il duo Millar-Quitely riprende il tema del decostruzionismo supereroistico nella serie Jupiter's Legacy, uscita nel 2013 e pubblicata con periodicità irregolare per la meticolosità (e quindi lentezza) con cui Frank realizza i disegni delle sue tavole.

Durante questa seconda fase del progetto editoriale Millarworld escono due adattamenti cinematografici derivanti dalle serie dell'etichetta e sono Kick-Ass del 2010 e Kick-Ass 2 del 2013.

Terza Fase (2014-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Copertina della raccolta Jupiter's Legacy Volume 2, disegni di Frank Quitely, edizione Panini Comics.

Secondo lo stesso Mark Millar nel 2014 comincia a prendere forma una nuova e più ambiziosa fase della Millarworld[5]. Sin dall'inizio l'intento di Mark è stato quello di creare un universo fumettistico interconesso e quindi con una sua continuity interna (ad imitazione dell'universo Marvel o DC)[5]. Finora sono mancati però riferimenti espliciti al fatto che tutti i personaggi vivono in uno stesso universo e quindi le loro vicende possono avere conseguenze o riverberi su quelle di altri protagonisti delle serie di Millar. L'autore scozzese sostiene che nei primi 10 anni si è concentrato maggiormente a sviluppare storie e personaggi che raccontassero vicende chiuse (e quindi senza riferimenti ad altre miniserie) ma a partire dal 2014 cerca di inserire sempre più elementi di congiunzione tra le storie pubblicate dal 2003 ad oggi[5]. Questa è quella che lui stesso individua come la nascita del Millarworld Universe[1]. Le prime due opere di questa terza fase sono la miniserie di fantascienza Starlight (omaggio a personaggi della fantascienza classica e pulp quali Flash Gordon) e MPH, miniserie di genere supereroistico ispirata al mito di uomini o dei capaci di muoversi ad altissima velocità (con chiari riferimenti al Flash della DC)[5]. In entrambe vi sono elementi che sono ripresi dalle nuove serie Millarworld in uscita nel 2015 quali l'opera disegnata da Sean Gordon Murphy e quella di Bryan Hitch[5], ma la pietra angolare dell'universo Millarworld la si trova nell'ultimo albo della miniserie Kick-Ass 3, uscito a ottobre 2014[6]. Nelle pagine conclusive si vede Dave (alias Kick-Ass) che si trova al cinema dove sono esposti i poster cinematografici dei film Jupiter's Legacy e Supercrooks[6]. Questo perché i personaggi di queste serie sono opere di finzione nel mondo di Kick-Ass[6]. Dave però accenna (riferendosi alla cronaca) ad un pericoloso criminale che in Giappone uccide i poliziotti (con riferimento al protagonista della miniserie Nemesis) e anche alla comparsa di ragazzi in grado di correre superando la barriera del suono (con riferimento alla miniserie MPH)[6]. Come spiega lo stesso Millar ci troviamo all'interno di due Terre parallele (per usare un termine usato e abusato dalla DC Comics e Marvel): una di queste è il mondo di Kick-Ass (tendenzialmente più realistico) e l'altra è una dimensione dove coesistono molti supereroi e l'elemento fantascientifico è più radicato (come si evince dalle storie delle miniserie Jupiter's Legacy e Supercrooks)[6]. In questa fase Millar realizza anche il secondo prequel dell'etichetta: Jupiter's Circle. Si tratta di un'opera ambientata nel 1958 e che serve da prequel alla storia di Jupiter's Legacy, realizzata con Frank Quietly[7]. La storia prevede 10 numeri (poi suddivisi in due miniserie[8]) con i disegni di Wilfredo Torres e prende vita già nel 2011 quando l'autore comincia a creare un preciso background dei personaggi prima di passare alla stesura dell'opera originale con Quietly[7]. Da qui nasce l'idea di capitalizzare questo lavoro creativo in una miniserie prequel, a cui si aggiunge l'estrema lentezza del disegnatore (Frank Quietly), che realizza appena quattro albi di Jupiter's Legacy in 20 mesi (tra il 2013 e il 2014)[7]. Per veder pubblicata la seconda parte della saga bisogna aspettare il 29 giugno 2016 quando viene distribuito il primo numero di Jupiter's Legacy, Vol.2[9].

Il 13 febbraio 2015 esce Kingsman - Secret Service, quarto lungometraggio tratto da un'opera Millarworld e debutta ottimamente al botteghino con un incasso di $36.206.331 (trentasei milioni e duecentoseimila/331 dollari) nel week-end di apertura[10]. Questo aumenta l'interesse crescente degli studios cinematografici verso le serie a fumetti di Mark Millar[11]. Ne è la prova l'annuncio emesso il 20 marzo (2015) dalla Universal: la miniserie Chrononauts è stata opzionata per una trasposizione cinematografica[11], e questo dopo soli due giorni dalla distribuzione del primo numero (avvenuta il 18 marzo)[12]. L'opera affronta il tema dei viaggi nel tempo ed è realizzata da Millar con l'artista Gordon Murphy, distribiuta dalla Image Comics per l'imprint Millarworld[12]. Da evidenziare che nel corso dei primi mesi del 2015 lo scrittore Gary Whitta (reduce dal lavoro su una sceneggiatura per uno spin-off movie di Star Wars) sta lavorando all'adattamento per il grande schermo della miniserie Starlight (del duo Millar-Parlov)[11].

Nel 2015 in un'intervista al New York Times Mark Millar annuncia un contest per selezionare nuovi scrittori e disegnatori di fumetti per dare la possibilità a nuovi talenti di mettersi in luce nel settore[13]. Millar è consapevole delle difficoltà che possono esserci per i neofiti quando si tratta di dove e come mandare del materiale e delle idee che vengano realmente prese in considerazione dagli editori[13]. La proposta prevede di inviare al sito ufficiale www.millarworld.tv una storia breve (di 4 o 5 pagine) con protagonisti scelti tra i personaggi Millarworld[13]. Lo stesso Millar insieme a 20 collaboratori sceglierà poi le storie migliori che saranno raccolte nel primo annual Millarworld. Il termine massimo per le proposte è il 30 novembre 2015[13]. Le storie selezionate vengono pubblicate nell'albo Millarworld Annual 2016, distribuito il 13 luglio 2016 dalla Image Comics[14]. A inizio 2016 viene annunciato che la redattrice Nicole Boose lascia il suo incarico che lo stesso Millar definisce Super-Editor del Millarworld[15]. Nicole è stata stretta collaboratrice dell'autore scozzese da quando lavorava come scrittore alla linea Ultimate della Marvel Comics[15]. Come redattrice e consulente ha contribuito in oltre un decennio alla supervisione della maggior parte degli albi editi dall'imprint Millarworld[15]. L'ultima opera che la vede coinvolta è Empress del duo Millar-Immonen. Già durante questa miniserie avviene però il passaggio di consegne con la nuova editor Rachael Fulton[15].

Netflix/Millarworld (dal 2017)[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 agosto 2017 Netflix annuncia di aver acquisito il portfolio dell'etichetta Millarworld[4]. Si tratta della prima acquisizione di questo tipo da parte della piattaforma leader nella distribuzione via streaming di film, serie televisive e altri contenuti di intrattenimento[4]. Questo dimostra la fiducia nelle potenzialità delle opere a fumetti per creare contenuti originali ed esclusivi per i suoi abbonati[4]. Restano escluse le proprietà relative alle serie di Kick Ass e The Secret Service in quanto già opzionate e sviluppate per la produzione di film cinematografici[4]. Per quanto riguarda le restanti creazioni pubblicate da Millar per la sua etichetta, l'intenzione è quella di realizzarne film, serie televisive e show/cartoni animati per bambini da rendere disponibili sulla piattaforma come contenuti esclusivi[4]. Millar si dice entusiasta dell'accordo e la considera la più entusiasmante opportunità professionale della sua carriera, arriva a dichiarare che è "come essere entrato a far parte della Justice League"[4]. Inoltre sottolinea che, a parer suo, è il terzo evento di questo tipo nella storia del fumetto: il primo è quando negli anni sessanta il gruppo Warner Bros acquisì la DC Comics, il secondo accadde nel 2009 quando la Walt Disney ha comprato la Marvel Comics[4].

Nel settembre del 2017, l'attenzione sulle opere del Millarworld cresce ulteriormente per l'uscita nelle sale cinematografiche di Kingsman - Il cerchio d'oro (in originale Kingsman: The Golden Circle), sequel del film Kingsman - Secret Service[16]. Il regista rimane Matthew Vaughn e vede tra gli interpreti Channing Tatum e Colin Firth[16]. La peculiarità del nuovo Kingsman è che si tratta del primo lungometraggio dell'universo Millarworld a non basarsi direttamente su un'opera pubblicata dall'etichetta. Mentre il primo lungometraggio attingeva alla miniserie The Secret Service realizzata da Mark Millar, M.Vaughn e Dave Gibbons, questo secondo capitolo ne sviluppa i presupposti narrativi in maniera autonoma[16]. Le opere di Millar cominciano quindi a evolversi a livello multimediale senza più una stretta correlazione con il materiale fumettistico o le opere cartacee dello scrittore scozzese. Si preannuncia quindi quanto potrà accadere con le produzioni Netflix ispirate (ma non vincolate) ai contenuti dei comic book. A riprova della deroga creativa di Millar vi è l'uscita della prima opera dell'imprint a non vedere lo stesso scrittore come autore dei testi e creatore della storia[16]. Si tratta della miniserie Kingsman: The Red Diamond, storia collegata a The Secret Service di cui è il sequel fumettistico ma non è il punto di riferimento per la genesi del film Kings - Il cerchio d'oro[16]. I testi sono affidati a Rob Williams e i disegni a Simon Fraser, il primo albo viene distribuito il 6 settembre 2017 dalla Image Comics[16]. Proprio all'Image Expo del 2018, tenutosi a Portland, viene annunciato che le serie targate Millarworld/Netflix saranno distribuite dalla Image Comics. Il debutto avviene nell'estate 2018 con la miniserie The Magic Order co-creata con il disegnatore Olivier Coipel[17]. In un'intervista all'Entertainment Weekly Millar precisa che lui e sua moglie sono stati nominati senior executives di Netflix e il suo compito è quello di pensare e creare fumetti che possano essere adattati a serie o film per la piattaforma, inoltre viene direttamente coinvolto a livello creativo nell'adattamento[18]. Già da agosto del 2017 è impegnato in questo compito e ancora prima dell'uscita di The Magic Order dichiara di aver lavorato su sei nuovi progetti[18]. I piani per l'etichetta sono ambiziosi e dalle opere di Millar, Netflix vuole ricavarne 17 franchise oltre a quelli tratti dai nuovi comics sviluppati in futuro[18].

Co-creatori del Millarworld[modifica | modifica wikitesto]

Mark sviluppa le sue serie creator-owned avvalendosi di artisti (e talvolta registi) affermati. I diritti dell'opera sono ripartiti equamente tra scrittore e disegnatore sia per le royalties che per lo sfruttamento dei personaggi e della storia a livello mediatico e di merchandising. Qui di seguito sono riportati i co-creatori dei fumetti dell'etichetta Millarworld.

  • J.G.Jones è il primo disegnatore a collaborare con Millar ad un'opera del Millarworld[19]. I due lanciano la miniserie Wanted nel dicembre del 2003. Jones afferma di aver voluto lavorare con Mark perché impressionato dal buon lavoro che stava facendo con le serie della Marvel Comics[19]. Quest'ultimo gli rispose che non aveva nessuna serie Marvel che necessitava di un disegnatore ma invece gli invia 4 soggetti con storie originali tra cui scegliere[19]. Jones rimase affascianato dal progetto Wanted perché privo di morale e sovversivo nei confronti delle regole canoniche del genere supereroistico[19]. La possibilità di realizzare la miniserie si è poi concretizzata grazie alla Top Cow Productions di Marc Silvestri (studios facente parte della Image Comics)[19]. Questa concede piena libertà al duo Millar-Jones che riesce quindi a proporre la storia senza restrizioni o censure[19]. Jones è soddisfatto anche del lungometraggio tratto dal fumetto ed è entusiasta dei primi 20 minuti del film in quanto riprendono fedelmente alcune delle sue tavole realizzate per la miniserie[19].
  • Peter Gross ha realizzato i disegni della miniserie Chosen, uscita nel 2004. Si tratta del terzo progetto Millarworld ed affronta tematiche messianiche e pseudo-religiose[20]. Peter la definisce come un incrocio tra Stand by Me e il Nuovo Testamento[20]. L'artista non è nuovo ad affrontare questo tipo di storie in quanto stava lavorando alla serie regolare Vertigo dal titolo Lucifer (inteso come l'angelo caduto)[20]. Per questo Millar lo contatta tramite il redattore Stuart Moore con il quale aveva già collaborato durante il suo ciclo di storie su Swamp Thing[20]. Peter è affascinato dallo script e dalla conclusione scioccante della storia[20]. Accetta immediatamente di collaborare con Millar con il quale ha già lavorato in passato su una storia alternativa del personaggio Tim Hunter, protagonista della miniserie e serie Books of Magic dell'etichetta Vertigo[20]. Chosen viene distribuito dalla casa editrice indipendente Dark Horse. L'artista rivela anche che la storia prevede un sequel che è ormai atteso da oltre dieci anni ma che solo Millar può decidere quando realizzare[20]. Nel frattempo Gross ha continuato a lavorare per la Vertigo realizzando tra l'altro i disegni della acclamata serie The Unwritten, per i testi di Mike Carey[20].
  • John Romita Jr.: viene definito come un maestro della comic-art e le sue opere lo hanno reso uno degli artisti più influenti degli ultimi decenni[21]. Fino al 2008 ha lavorato principalmente per la Marvel Comics con cicli di storie memorabili su Iron Man, X-Men, Spider-Man e Daredevil[21]. La prima collaborazione con Millar avviene per la Marvel con la storia Wolverine: Enemy of the State[21]. I due rimangono in contatto e insieme sviluppano uno dei progetti di maggior successo del logo[21]. Si tratta di Kick-Ass, che porta (tra il 2008 e il 2014) allo sviluppo di tre miniserie e uno spin-off. Da questo lavoro viene rapidamente tratta una trilogia cinematografica il cui primo lungometraggio esce nel 2010[21]. Romita vede questo progetto come una liberazione dalle rigide costrizioni imposte da una major come la Marvel, i cui personaggi devono muoversi secondo criteri narrativi già stabiliti a livello redazionale[21]. Inoltre si è potuto confrontare con un fumetto le cui scene di violenza sono estreme ed esplicite, portandolo ad affrontare il lato più oscuro della sua creatività[21]. Il suo personaggio preferito è Hit-Girl[21].
  • Tony Harris viene scelto da Mark per creare la miniserie War Heroes[22]. Tony ha cominciato la sua carriera nel 1989 ed è divenuto celebre realizzando i disegni della seconda serie di Starman nel 1994 su testi di James Robinson[22]. L'artista, ammiratore della serie Ultimates di Millar[22], è entusiasta di disegnare una storia di soldati con superpoteri ambientata nei conflitti moderni in Medio Oriente e Afghanistan[22]. Difatti Harris è collezionista d'armi e patito di storia della Seconda Guerra Mondiale[22]. Nonostante l'interesse dimostrato per realizzare l'opera[22], nel 2015 la miniserie (con durata prevista di 6 numeri[23]) ha visto l'uscita di solo 3 albi ed è incompiuta. Nel giugno del 2008, all'opera viene anche dedidicata la copertina del catalogo Previews del distributore (unico per i comics statunitensi) Diamond Comic Distributors[23]. All'interno è annunciata l'uscita del terzo numero per il 27 agosto (del 2008) ed è presente un'intervista a Harris che si dice entusiasta di quanto sta realizzando con Millar[23]. Gli albi conclusivi sono però ancora inediti dopo diversi anni.
  • Steve McNiven realizza i disegni per la miniserie Nemesis, pubblicata tra il 2010 e il 2011. Artista di punta della Marvel, ha già collaborato con Millar a grandi successi editoriali quali Civil War e Old Man Logan[24]. Si dice entusiasta di partecipare ad una storia incentrata su un personaggio che di solito è la nemesi dell'archetipo supereroistico[24]. Difatti descrive il protagonista come un Batman se fosse psicopatico come il Joker[24]. Steve è molto soddisfatto del risultato finale, della possibilità di aver raccontato una storia diversa dalle tematiche dei fumetti supereroisici mainstream e svincolata dalla rigida supervisione di una major come la Marvel[24].
  • Leinil Francis Yu: riesce ad imporsi all'attenzione del mercato statunitense verso la fine deglia anni novanta grazie al supporto dei Wildstorm Studios e di Whilce Portacio[25]. Per la Marvel lavoro alle serie dei mutanti X-Men e ad altri progetti quali Secret Invasion, per la DC realizza i disegni della miniserie Superman:Birthright[25]. Quest'ultima impressiona particolarmente Mark Millar che vuole lavorare con l'artista[25]. Dalla loro collaborazione prendono vita tra il 2010 e il 2012 due opere quali Superior e Supercrooks. Francis Yu sottolinea la difficoltà trovata nel creare dal nulla i costumi e l'aspetto di diversi personaggi[25]. Tra tutti l'impresa più ardua è stata quella di ideare il costume adatto per un supereroe dall'aspetto iconico come Superior[25]. Si dice entusiasta di aver lavorato con Mark e del risultato finale delle loro creazioni[25]. La parte migliore dell'esperienza al Millarworld è stato per Yu il tour promozionale nelle Filippine denominato Milla in Manila dove i due autori sono stati accolti calorosamente da un pubblico numeroso[25].
  • Dave Gibbons: Mark ha desiderato collaborare con Dave da quando ha letto Watchmen (di cui Gibbons ha realizzato i disegni su testi di Alan Moore)[26]. All'epoca aveva solo 16/!7 anni ma Mark scrive ugualmente a Dave chiedendogli di illustrare una sua storia e sostenendo che sarà il suo miglior lavoro dopo Watchmenn[26]. Dave declina ma diversi anni dopo comincia ad ammirare l'abilità di scrittore di Millar, soprattutto su opere quali Superman Adventures e Ultimates[26]. Questa volta è lui a scrivere a Mark e gli chiede di inviargli qualsiasi progetto avesse in mente di realizzare[26]. La risposta è il soggetto di Secret Service, una storia di spionaggio in cui si inseriscono elementi spesso estranei al genere quali: la differenza di classe, il family drama e il riscatto sociale[26]. Dave è soddisfatto di aver lavorato con Millar e lo paragona ad altri due grandi autori con i quali ha collaborato: Alan Moore (per Watchmen) e Frank Miller (per Give me Liberty e Martha Washington goes to War)[26].
  • Frank Quitely è un'artista scozzese così come Millar[27]. I due si conoscono nei primi anni novanta grazie a Grant Morrison (altro autore di fumetti scozzese) e si incontrano diverse volte alle Convention di fumetti che si tengono a Glasgow[27]. Circa dieci anni più tardi arriva la loro prima collaborazione che avviene sulla serie The Authority[27]. Il progetto Millarworld che li riunisce si intitola Jupiter's Legacy e si tratta di una delle opere più ambiziose di Millar perché prevede la creazione di numerosi supereroi nel corso di due generazioni[27]. Quitely deve rendere graficamente sia supereroi che rispondono ad un design classico che più moderno[27]. La sfida piace all'artista che ormai ha lavorato su alcune delle maggiori icone del fumetto americano quali X-Men, Justice League e Batman[27]. Con Morrison ha realizzato una delle opere più celebrate su Superman cioè la serie All-Star Superman.
  • Goran Parlov è un disegnatore croato che viene scelto da Millar per realizzare la prima opera Millarworld di chiara ispirazione fantascientifica, cioè Starlight[28]. Millar riprende diversi elementi tipici della fantascienza classica degli anni trenta, presentata nei serials dei Saturday-Morning-Matinee e nelle comic strips[28]. L'eroe più celebre è probabilmente Flash Gordon ed il personaggio della nuova serie Starlight ne riprende e rivisita alcuni aspetti. Parlov non è entusiasta di questo tipo di fantascienza, ammirando maggiormente la sci-fi anni settanta con opere quali Star Wars di George Lucas e gli anime giapponese con robot giganti di Go Nagai[28]. Nonostante questo si impegna nel progetto rifuggendo però dalle opere classiche di riferimento e preferendo un approccio visivo originale[28]. Parlov è il primo artista europeo non proveniente da un paese anglofono con cui collabora Millar in un'opera del Millarworld. Il disegnatore croato proviene da un'esperienza formativa importante nel fumetto italiano dove debutta nel 1992 su Ken Parker Magazine e nel 1993 entra nello staff della Bonelli dove lavora a Nick Raider, Magico Vento, Volto Nascosto e Tex[29].
  • Duncan Fegredo incontra per la prima volta Millar nel 1990 ad una Convention sull'arte a fumetti nel Regno Unito[30]. I due rimangono in contatto ma è solo nel novembre del 2012 che Millar propone a Fegredo un nuovo progetto per la linea Millarworld[30]. Il disegnatore è molto occupato a collaborare con Mike Mignola su Hellboy ma è interessato a collaborare con l'autore scozzese[30]. Inizialmente era prevista una miniserie di 10 numeri ma su suggerimento di Fegredo, viene ridotta a 5 e pubblicata a partire dal 2014[30]. Il titolo dell'opera è MPH e riguarda dei ragazzi che acquistano il superpotere della velocità[30]. Il punto di riferimento sono evidentemente supereroi quali Flash ma il racconto rimane più ancorato ad un contesto molto simile al mondo reale ed è questo aspetto tipico delle opere millariane che affascina maggiormente l'artista[30].
  • Sean Gordon Murphy è un disegnatore e autore che si è distinto tra il 2008 e il 2014 per i suoi lavori all'etichetta Vertigo dove ha realizzato i disegni per serie quali American Vampire e The Wake con Scott Snyder ai testi e Joe the Barbarian di Grant Morrison. Come scrittore e disegnatore ha ideato l'opera Punk Rock Jesus, miniserie in 6 numeri che racconta di un clone di Gesù creato per partecipare ad un reality show. Millar gli riconosce un tratto cinematico, ideale per realizzare una miniserie come Chrononauts, il cui soggetto viene realizzato cercando di enfatizzarne gli aspetti più appetibili per una versione cinematografica[31].
  • Rafael Albuquerque, disegnatore brasiliano, vincitore nel 2011 dell'Eisner e Harvey awards per la miglior nuova serie del 2010. Si tratta di American Vampires creata insieme allo scrittore Scott Snyder e pubblicata dalla DC Comics per l'etichetta Vertigo. Come accaduto con Gordon Murphy, Millar si affida ancora una volta ad un disegnatore che ha confermato il suo successo con un'opera creator-owned e pubblicata dalla linea Vertigo. Con l'artista di Porto Alegre realizza tra il 2015 e il 2016 la miniserie Huck, subito opzionata per una trasposizione cinematografica.
  • Stuart Immonen, artista canadese che ha lavorato su personaggi quali Superman, Spider-Man, X-Men e molti altri[32]. Tra il 2015 e il 2016 collabora con Millar alla realizzazione di Empress. Immonen è reduce dal successo di vendite ottenuto come disegnatore della serie Star Wars alla Marvel Comics[32]. Anche per la nuova opera co-creta con Millar, si trova a realizzare i disegni per una space opera densa di avventura e affascinante[32]. In questo caso si tratta di una storia completamente originale e l'artista la trova una sfida stimolante, in quanto è libero di creare graficamente un intero universo narrativo[32]. La coppia Millar-Immonen ha già brevemente collaborato in passato sulla serie Superman alla DC Comics[32]. Per quanto riguarda questo nuovo progetto dichiara: "contiene tutto ciò che un fumetto dovrebbe avere, sul serio"[32].
  • Olivier Coipel, artista francese che ottiene il suo primo incarico di rilievo grazie alla DC ma diviene famoso lavorando in esclusiva per la Marvel Comics dal 2005 al 2017[33]. Nel 2009 ottiene una nomination ai Will Eisner Comic Industry Awards per i suoi disegni sulla serie Thor (in coppia con Mike Morales)[33]. Millar lo sceglie come disegnatore e co-creatore della miniserie The Magic Order uscita nel 2018[18]. Si tratta di un'opera fondamentale per il Millarworld in quanto è la prima serie ad uscire dopo l'acquisizione dell'etichetta da parte di Netflix, piattaforma multimediale in streaming[18]. Millar si dice entusiasta dei disegni di Coipel ed arrivare a dichiarare che le tavole realizzate per The Magic Order sono le migliori sulle quali abbia mai lavorato come autore di fumetti[18].

Lista dei titoli del Millarworld[modifica | modifica wikitesto]

Le seguenti opere vedono Mark Millar come autore dei testi e delle storie e co-creatore delle serie. In genere i disegnatori sono sempre accreditati anche come co-creatori.

  • Wanted (Top Cow Productions, miniserie di 6 numeri), testi di Millar e disegni di J.G.Jones, dicembre 2003 - febbraio 2005.
  • The Unfunnies (Avatar Press, miniserie di 4 numeri), testi di Millar e disegni di Anthony Williams, gennaio 2004 - ottobre 2007.
  • Chosen (Dark Horse Comics, miniserie di 3 numeri), testi di Millar e disegni di Peter Gross, febbraio-agosto 2004. L'opera viene anche distribuita con il titolo American Jesus - Book One: Chosen.
  • Kick-Ass (Icon Comics, miniserie di 8 numeri), testi di Millar e disegni di John Romita Jr (matite e co-creatore) e Tom Palmer (chine), aprile 2008 - marzo 2010.
  • War Heroes (Image Comics, miniserie), testi di Millar e disegni di Tony Harris, 2008-in corso.
  • Nemesis (Icon Comics, miniserie di 4 numeri), testi di Millar disegni di Steve McNiven, maggio 2010 - febbraio 2011.
  • Superior (Icon Comics, miniserie di 7 numeri), testi di Millar e disegni di Leinil Yu (matite e co-creatore) e Gerry Alanguilan, dicembre 2010 - marzo 2012.
  • Kick-Ass 2 (Icon Comics, miniserie di 7 numeri), disegni di John Romita Jr (matite) e Tom Palmer (chine), dicembre 2010 - maggio 2012.
  • Supercrooks (Icon Comics, miniserie di 4 numeri), testi di Millar - coautore del soggetto Nacho Vigalondo - Leinil Yu (matite e co-creatore) e Gerry Alanguilan (chine), maggio-agosto 2012. L'opera viene anche distribuita con il titolo Supercrooks: The Heist.
  • The Secret Service (Icon Comics, miniserie di 6 numeri), testi di Millar - coautore del soggetto Matthew Vaughn (co-creatore) - disegni di Dave Gibbons (co-creatore), giugno 2012 - giugno 2013. L'opera viene anche distribuita con il titolo Kingsman: The Secret Service.
  • Hit-Girl (Icon Comics, miniserie di 5 numeri), testi di Millar e disegni di John Romita Jr. (matite) e Tom Palmer (chine), agosto 2012 - aprile 2013. L'opera viene anche distribuita con il titolo Kick-Ass 2 Prelude: Hit-Girl.
  • Jupiter's Legacy (Image Comics, serie regolare), testi di Millar e disegni di Frank Quitely (matite e chine, co-creatore) e Rob Miller (rifinitore per le tecniche digitali), aprile 2013 - gennaio 2015.
  • Kick-Ass 3 (Icon Comics, miniserie di 8 numeri), testi di Millar e disegni di John Romita Jr. (matite) e Tom Palmer (chine), luglio 2013 - ottobre 2014.
  • Starlight (Image Comics, miniserie di 6 numeri), testi di Millar e disegni di Goran Parlov, marzo 2014 - ottobre 2014.
  • MPH (Image Comics, miniserie di 5 numeri), testi di Millar e disegni di Duncan Fegredo, maggio 2014 - febbraio 2015.
  • Chrononauts (Image Comics, miniserie di 4 numeri), testi di Millar e disegni di Sean Gordon Murphy, 18 marzo 2015 - 10 giugno 2015.
  • Jupiter's Circle (Image Comics, miniserie di 6 numeri), testi di Millar e disegni di Wilfredo Torres, 8 aprile 2015 - 26 agosto 2015. L'opera viene distribuita in edizione trade paperback con il titolo Jupiter's Circle, Vol.1[34].
  • Jupiter's Circle, Vol.2 (Image Comics, miniserie di 6 numeri), testi di Millar e disegni di Wilfredo Torres, 4 novembre 2015 - 27 aprile 2016.
  • Huck (Image Comics, miniserie di 6 numeri), disegni di Rafael Albuquerque, 18 novembre 2015 - 20 aprile 2016.
  • Empress (Icon Comics, miniserie di 7 numeri), testi di Millar disegni di Stuart Immonen, 6 aprile 2016 -in corso.
  • Jupiter's Legacy, Vol.2 (Image Comics, miniserie di 5 numeri), testi di Millar e disegni di Frank Quitely e Peter Doherty, 29 giugno 2016 -in corso.
  • Millarworld Annual 2016 (Image Comics, albo unico antologico), storie di Mark Bennet, Shaun Brill, Cliff Bumgardner, Deniz Camp, Philip Huxley, Ricardo Mo, disegni di Pracheta Banerjee, Steve Beach, Conor Hughes, Myron Macklin, Ifesinachi Orjiekwe, Ozgur Yildirim, copertina di Satine Zillah, 13 luglio 2016
  • Reborn (Image Comics, miniserie), testi di Millar e disegni di Greg Capullo, 12 ottobre 2016 -in corso.
  • Kingsman: The Red Diamond (Image Comics, miniserie di 6 numeri), testi di Rob Williams e disegni di Simon Fraser, 6 settembre 2017 - 7 febbraio 2018.
  • Kick-Ass (Image Comics, serie regolare), testi di Millar e disegni di John Romita Junior, 14 febbraio 2018 -in corso.
  • Hit-Girl (Image Comics, serie regolare), testi di Millar e disegni di Ricardo Lopez Ortiz (per i nn.1-4) - testi di Jeff Lemire e disegni di Eduardo Risso dal n. 5, 21 febbraio 2018 -in corso.
  • The Magic Order (Netflix/Image Comics, miniserie), testi di Millar e disegni di Olivier Coipel, 13 giugno 2018 -in corso.

Opere in gestazione o incompiute[modifica | modifica wikitesto]

  • Run: albo unico (o one-shot in originale), annunciato a fine 2003 tra i quattro titoli di lancio dell'etichetta[35]. Gli altri erano Wanted, Chosen e The Unfunnies[35]. Mentre questi ultimi sono stati tutti pubblicati, Run non è mai stato distribuito[3][36]. Al progetto era già stato legato l'artista Ashley Wood, il quale ha anche realizzato del materiale promozionale per l'albo[36]. La casa editrice scelta per la distribuzione era la Image[36]. I motivi della sua cancellazione non sono mai stati chiariti ufficialmente ma Millar dichiarò che l'opera non sarebbe stata realizzata e alcune idee della storia riprese in serie future[36]. La tagline dell'albo è Live Fast, Die Young (ovvero "Vivi velocemente, muori giovane" in italiano) e la storia doveva ruotare come tema intorno al superpotere della velocità[36]. Questo concetto viene ripreso nella miniserie MPH, realizzata 10 anni dopo con Duncan Fegredo.
  • War Heroes: è il sesto progetto ad essere annunciato per il Millarworld ed è il quinto ad essere pubblicato. Il primo numero esce con data di copertina luglio 2008. Si tratta di una miniserie di 6 numeri[23], di cui però escono solo i primi tre albi (nn.1-3) tra il 2008 e il 2009. La seconda parte dell'opera è ancora inedita a distanza di 6 anni. L'ultimo numero distribuito (il n. 3) viene annunciato per l'agosto 2008[23], ma poi esce con ritardo nel 2009. La storia riprende il genere dei fumetti di guerra e gli aggiunge la possibilità che alcuni individui sviluppino superpoteri[23]. Ovviamente il Governo Statunitense avvia un programma chiamato Project Olympus, dove sfrutta queste abilità a fini bellici[23]. Tony Harris si dice entusiasta di lavorare al progetto con Millar[22] e la definisce una storia di supereroi come nessun altra mai realizzata prima[23]. Lo considera anche un punto d'arrivo di un percorso narrativo e formativo iniziato con Starman e Ex-Machina[23]. Nonostante questo però la miniserie non è ancora stata portata a termine. War Heroes ottiene anche buoni risultati di vendita e suscita notevole interesse[23]. Nel giugno del 2008 il catalogo Previews, del distributore (unico per i comics) Diamond Comic Distributors, gli dedica la copertina e la presenta come una serie creata dall'autore che sta reinventando i supereroi per il 21°secolo (cioè Millar) e uno dei migliori artisti in circolazione (ovvero Tony Harris)[23].
  • American Jesus - Book Two: sequel della miniserie Chosen, pubblicata nel 2004 insieme a Peter Gross. Questi ha dichiarato che Millar ha intenzione di realizzare un seguito della loro prima opera ma a causa degli impegni dei due autori è stato continuamente rimandato per 11 anni[20]. Gross (nel 2014) si è detto comunque disponibile a tornare sul progetto il prima possibile e Millar ha annunciato ad aprile 2015 di attingersi a scrivere il soggetto di American Jeseus - Book Two[20][37]. In prospettiva della realizzazione di un sequel, il titolo dell'opera originale è stato modificato da Chosen in American Jesus - Book One: Chosen (Book One significa Libro Primo e implica un eventuale secondo volume). American Jesus è il titolo con il quale sono distribuite la raccolte della miniserie in edizione trade paperback.

Adattamenti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Un segno distintivo delle opere create per l'etichetta Millarworld è l'interesse suscitato negli studios cinematografici per un possibile adattamento per il grande schermo dei fumetti di Mark Millar[38]. Questo non sorprende dal momento che gli stessi Marvel Studios, tramite Zack Penn e Kevin Feige, hanno riconosciuto all'autore un ruolo importante nella realizzazione del film degli Avengers in quanto si sono ispirati agli Ultimates (dello stesso Millar) per creare il primo film sul supergruppo, questo a discapito alla serie regolare omonima[18]. Gli Ultimates sono un team di supereroi (plasmati sugli Avengers) che agisce nell'Universo Marvel alternativo denominato MCU (Marvel Ultimate Universe) e rappresentano il riuscito tentativo di Millar di aggiornare e rendere fruibili per le nuove generazioni i classici supereroi che componevano i Vendicatori[18]. Altre opere dell'autore alle quali si ispirano i Marvel Studios e il gruppo Fox per adattamenti cinematografici di successo sono: Civil War per il secondo film su Capitan America e Old Man Logan per Logan[18]. Per quanto riguarda l'etichetta Millarworld, tra il 2008 e il 2015 escono nelle sale cinematografiche 4 film adattati dalle opere di Millar, ovvero Wanted, Kick-Ass, Kick-Ass 2, Kingsman: The Secret Service, e di altre due sono già pronte le sceneggiature (Superior e Starlight), mentre alcune altre (quali Huck) sono già state opzionate. Mark Millar è divenuto così uno dei più importanti autori/creatori di fumetti di sempre a livello mediatico, solo il duo Stan Lee e Jack Kirby può vantare un numero maggiore di adattamenti per le loro opere a fumetti[38]. Il duo Lee-Kirby ha però avuto alle spalle una casa editrice quale la Marvel Comics che è divenuta parte di un gruppo miltimediale quale la Walt Disney Company, così come la DC Comics è del gruppo Time Warner, entrambi molto influenti a livello finanziario. I fumetti prodotti dall'etichetta Millarworld rientrano invece tra le produzioni indipendenti, dove i loro autori detengono e controllano i diritti, ma non hanno il supporto di una grande casa editrice con il livello di pubblicità e diffusione che può generare[38].

Nel 2017 esce il sequel di Kingsman: The Secret Service, il film si intitola Kingsman - Il cerchio d'oro ed è sempre diretto da Matthew Vaughn. Nello stesso anno viene annunciata l'acquisizione dell'etichetta da parte di Netflix[4]. Il fine è di pubblicarne i fumetti e trarne opere quali serie, film e cartoni animati. Nell'accordo non rientrano i franchise legati a Kingsman e Kick-Ass, perché già opzionati[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q Introduction of Mark Millar in, AA.VV. (testi-disegni), The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014, pp.6-7
  2. ^ Mark Millar (testi) e J.G.Jones (disegni), Wanted nn.1-6, Image Comics, Berkeley(CA), dicembre 2003 - febbraio 2005
  3. ^ a b In accordo alla lista ufficiale dei titoli Millarworld. Fonte: AA.VV., The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014
  4. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Netflix gains a potent weapon in buying hot Millar's Superhero Universe. URL consultato il 9 agosto 2017.
  5. ^ a b c d e f g h Millar Unveils Millardworld, su comicbookresources.com. URL consultato il 13 luglio 2014.
  6. ^ a b c d e (EN) Mark Millar explains how all the Millarworld comic-books tie-in togheter[collegamento interrotto]. URL consultato il 21 marzo 2015.
  7. ^ a b c Mark Millar (testi) in Editorial, in Mark Millar (testi) e Duncan Fegredo (disegni), MPH n.4, Image Comics, Berkeley(CA), novembre 2014, p.23
  8. ^ Previews n.324, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, settembre 2015, p.192
  9. ^ Previews n.331, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, aprile 2016, pp.126-129
  10. ^ (EN) Comic Book Adaptation - Box Office. URL consultato il 22 marzo 2015.
  11. ^ a b c (EN) Universal is adapting Mark Millar's Time-Travel comic. URL consultato il 22 marzo 2015.
  12. ^ a b AA.VV., Previews n.316, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, gennaio 2015, p.200
  13. ^ a b c d Mark Millar, "Editorial" in, Mark Millar(testi) e Rafael Albuquerque (disegni), Huck n.1, Image Comics, Berkeley(California), novembre 2015, p.25
  14. ^ AA.VV.,Previews n.332, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, maggio 2016, pp.206-207
  15. ^ a b c d Mark Millar, Editorial in, Mark Millar (testi) e Stuart Immonen (matite), Empress n.2, Icon Comics, New York, luglio 2016, p.25
  16. ^ a b c d e f Previews n.346, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, luglio 2017, pp.194-199
  17. ^ (EN) Mark Millar's First Netflix Comic. URL consultato il 28 febbraio 2018.
  18. ^ a b c d e f g h i (EN) Mark Millar parla del suo nuovo fumetto Netflix The Magic Order e sull'Universo Ultimate della Marvel. URL consultato l'11 aprile 2018.
  19. ^ a b c d e f g Millarworld All-Stars: J.G.Jones in, AA.VV., The Art Of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014, pp.10-11
  20. ^ a b c d e f g h i j Millarworld All-Stars: Peter Gross in, AA.VV. The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014, pp. 36-37
  21. ^ a b c d e f g h Millarworld All-Stars: John Romita Jr. in, AA.VV. The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014, pp.102-102
  22. ^ a b c d e f g Millarworld All-Stars: Tony Harris in, AA.VV. The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014, pp.44-45
  23. ^ a b c d e f g h i j k Burning Questions e Cover Story in, AA.VV. Previews n.237, Diamond Comic Distributors, Timonium MD, giugno 2008, pp. 10-11 e p.163
  24. ^ a b c d Millarworld All-Stars: Steve McNiven in, AA.VV. The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014, pp.58-59
  25. ^ a b c d e f g Millarworld All-Stars: Leinil Francis Yu in, AA.VV. The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014, pp.70-71
  26. ^ a b c d e f Millarworld All-Stars: Dave Gibbons in, AA.VV. The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014, pp.90-91
  27. ^ a b c d e f Millarworld All-Stars: Frank Quitely in, AA.VV. The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014, pp.158-159
  28. ^ a b c d Millarworld All-Stars: Goran Parlov in, AA.VV. The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014, pp.194-195
  29. ^ AA.VV., Anteprima n.281, Panini Spa - Divisione Pan Distribuzione, Modena, gennaio 2015, p.125
  30. ^ a b c d e f Millarworld All-Stars: Duncan Fegredo in, AA.VV. The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014, pp.184-185
  31. ^ Editorial in, Mark Millar (testi) e Sean Gordon Murphy (disegni), Chrononauts n.1, Image Comics, Berkeley(CA), marzo 2015, pp.25-26
  32. ^ a b c d e f Stuart Immonen in Interview with Empress artist and co-creator, Stuart Immonen, in Mark Millar (testi) e Rafael Albuquerque (disegni), Huck n.4, Image Comics, Berkeley (CA), febbraio 2016, pp.27-28
  33. ^ a b comicbookdb.com, http://www.comicbookdb.com/creator.php?ID=1970.
  34. ^ Previews n.323, Diamond Comic Distributors, Hunt Valley MD, agosto 2015, p.226
  35. ^ a b Prepare to enter the Millar World in, Mark Millar (testi) e J.G.Jones (disegni), Wanted n.1, Image Comics, Berkeley(CA), dicembre 2013, p.27
  36. ^ a b c d e (EN) Comic's Most Notorious No-Shows, Part 1. URL consultato il 5 marzo 2015.
  37. ^ Mark Millar, Millarworld Editorial and Forums in, Mark Millar (testi) e Wilfredo Torres (disegni), Jupiter's Circle n.1, Image Comics, Berkeley(CA), aprile 2015, pp.26-27
  38. ^ a b c Rich Johnston in The Top 100 Power List of Comic Books, in AA.VV., Bleeding Cool Magazine n.14, Avatar Press Inc., Rantoul (Illinois), novembre 2014, p.36

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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