Futbol'nyj Klub Krasnodar

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FC Krasnodar
Calcio Football pictogram.svg
Krasnodar FK.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px bisection vertical HEX-1D913D Black.svg verde e nero
Dati societari
Città Krasnodar
Nazione Russia Russia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Russia.svg RFU
Campionato Prem'er-Liga
Fondazione 2008
Presidente Russia Sergey Galitsky
Allenatore Russia Igor' Šalimov
Stadio Stadio FC Krasnodar
(34.291 posti)
Sito web www.fckrasnodar.ru
Palmarès
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Il FC Krasnodar (in russo: ФК «Краснода́р»?) è una società calcistica russa con sede nella città di Krasnodar. Milita nella Prem'er-Liga, la massima divisione del campionato russo.

Fondato nel 2008, il club fu ammesso in seconda serie nel 2009. Alla fine della stagione 2010 fu promosso in Prem'er-Liga.

Nel maggio 2013 il club iniziò la costruzione dello Stadio FC Krasnodar (36.291 posti), inaugurato il 9 ottobre 2016. L'impianto ha sostituito lo Stadio Kuban.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il club fu fondato nel 2008 dall'uomo d'affari russo Sergey Galitsky, premiato dalla federcalcio russa per aver contribuito allo sviluppo del calcio nel paese[1].

Nel febbraio 2008 fu ammesso nella Vtoroj divizion, la terza serie del campionato russo di calcio. Sotto la guida dell'allenatore Vladimir Volchek esordì pareggiando per 0-0 contro il FC Nika Krasny Sulin.

Terminò il campionato del 2008 al terzo posto e, malgrado il piazzamento non fosse sufficiente per conseguire la promozione, fu ammesso alla seconda serie dato che Template:Calcio SKA Rostov e Sportakademklub si rifiutarono di partecipare al successivo campionato, nonostante avessero raggiunto la salvezza[2].

Nel 2009 il nuovo allenatore Nurbiy Khakunov guidò la squadra al decimo posto in seconda divisione. L'anno seguente, sotto la guida di Sergey Tashuyev, sfidò in campionato i concittadini del Kuban, che vinse i due derby per 3-0 e per 1-0[3]. Il Krasnodar alla fine fece meglio dell'anno precedente, giungendo quinto.

Nel dicembre 2010 il Krasnodar ingaggiò l'allenatore serbo Slavoljub Muslin. La promozione in Prem'er-Liga, la massima serie russa, fu ottenuta con un altro quinto posto, dato che il Saturn, il Nižnij Novgorod e il KAMAZ si rifiutarono di disputare il campionato a causa di problemi finanziari. Il 25 gennaio 2011 la federcalcio russa escluse il Saturn e ammise in massima divisione il Krasnodar[4].

All'esordio in massima serie ottenne due pareggi, tra andata e ritorno, contro il più quotato CSKA Mosca[5] e disputò contro il Kuban il primo derby di massima serie non giocato da squadre di Mosca. Concluse la stagione 2011-2012 al nono posto.

Nel 2012-2013 il Krasnodar perse tutte le partite tranne una contro le prime tre della classifica[6] e chiuse al decimo posto, che causò l'esonero di Muslin.

L'11 agosto 2013 sulla panchina del Krasnodar arrivò il bielorusso Oleg Kononov, cui fu affidata una squadra rinforzata dagli acquisti di Ari, Artur Jędrzejczyk e Andreas Granqvist[7]. Il quinto posto finale valse la qualificazione all'Europa League. Inoltre nel 2014 il Krasnodar arrivò in finale di Coppa di Russia, dove fu sconfitto dal Rostov ai rigori.

La nuova stagione vide un ottimo terzo posto finale (a pari punti con il CSKA Mosca, che fu favorito dagli scontri diretti), che valse una nuova qualificazione all'Europa League, e un buon cammino in Europa League, dove il Krasondar eliminò Sillamäe Kalev, Diósgyőr e Real Sociedad, avanzando alla fase a gironi. Qui si piazzò terzo in un girone con Lilla, Wolfsburg ed Everton.

Nel 2015-2016 si piazzò quarto in Prem'er-Liga. Approdò alla fase a gironi di Europa League eliminando nei turni preliminari Slovan Bratislava e HJK. Sorteggiato in un girone con Borussia Dortmund, PAOK e Qəbələ, vinse tutte le partite casalinghe e anche il girone con 4 vittorie (1-0 al Borussia Dortmund, 2-1 al PAOK, 2-1 e 3-0 al Qabala), un pareggio (0-0 in casa del PAOK) e una sconfitta (2-1 sul campo del Dortmund). Ai sedicesimi di finale fu eliminato dallo Sparta Praga.

Nel settembre 2016 l'allenatore Kononov si dimise[8], lasciando il posto a Igor' Šalimov. In Europa League il Krasnodar, superati i turni preliminari e la fase a gironi, eliminò il Fenerbahçe ai sedicesimi di finale e fu eliminato dal Celta Vigo agli ottavi.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Krasnodar
  • 2008: il 22 febbraio è fondato il club.
3° in Vtoroj divizion, ripescato in Pervyj divizion.
3º turno in Coppa di Russia.
Sedicesimi di finale in Coppa di Russia.
Quarti di finale in Coppa di Russia.
Sedicesimi di finale in Coppa di Russia.
Ottavi di finale in Coppa di Russia.
Finalista in Coppa di Russia.
Ottavi di finale in Coppa di Russia.
Fase a gironi di Europa League.
Semifinale di Coppa di Russia.
Sedicesimi di finale di Europa League.
Quarti di finale di Coppa di Russia.
Ottavi di finale di Europa League.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del F.K. Krasnodar

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

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Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2016-2017[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 15 marzo 2017.

N. Ruolo Giocatore
1 Russia P Stanislav Kritsyuk
3 Brasile D Naldo
4 Bielorussia D Aljaksandr Martynovič
5 Russia C Dmitri Torbinski
6 Svezia D Andreas Granqvist
7 Russia C Pavel Mamaev
8 Russia C Yuri Gazinskiy
11 Russia C Vyacheslav Podberezkin
12 Ecuador D Cristian Ramírez
14 Brasile A Wanderson
15 Russia C Ilya Zhigulev
16 Svezia C Viktor Claesson
17 Russia D Vitali Kaleshin
N. Ruolo Giocatore 600px bisection vertical HEX-1D913D Black.svg
18 Russia C Vladimir Bystrov
19 Russia P Il'ja Abaev
20 Russia A Nikolaj Komličenko
21 Colombia C Ricardo Laborde
22 Brasile C Joãozinho
30 Russia D Roman Šiškin
33 Uruguay C Mauricio Pereyra
70 Georgia C Tornike Okriashvili
77 Burkina Faso C Charles Kaboré
88 Russia P Andrey Sinitsyn
90 Russia A Fëdor Smolov
98 Russia C Sergei Petrov

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]