Coffea arabica

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Pianta del caffè
Coffea arabica - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-189.jpg
Coffea arabica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rubiales
Famiglia Rubiaceae
Genere Coffea
Specie C. arabica
Nomenclatura binomiale
Coffea arabica
L., 1753

La Coffea arabica o pianta del caffè è un arbusto della famiglia delle Rubiaceae, coltivato, analogamente ad altre specie congeneri, per la produzione della nota bevanda.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

La pianta è un piccolo albero, alto fino a una decina di metri circa.

Le foglie sono grandi (lunghe 6-12 cm), opposte, ovali o oblunghe, di color verde scuro.

I fiori sono bianchi, riuniti in mazzetti all'ascella delle foglie, con diametro di 10-15 mm.

I frutti sono drupe ("ciliegie"), tondeggianti o più comunemente oblunghe, che a maturità hanno colore rosso o violaceo e contengono tipicamente due semi.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Coffea arabica è originaria dell'Etiopia (incerta la presenza spontanea anche in Yemen). In queste regioni ne è iniziata la coltivazione, che si è poi diffusa nelle regioni tropicali di tutto il mondo.

La storia della coltivazione del caffè, con le sue varie specie, è approfondita nella voce apposita.

Proprietà[modifica | modifica sorgente]

Coffea arabica è utilizzata come stimolante per la presenza della caffeina, un alcaloide.

Il contenuto di caffeina dei semi di Coffea arabica è più basso di quello di altre specie del genere Coffea comunemente coltivate (in particolare Coffea canephora) ed è normalmente del 12 per mille sulla parte secca, con oscillazioni in più o in meno a seconda delle varietà.


Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

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