Fondi di caffè

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Le strutture formate dai fondi di caffè, qui sulle pareti di una tazza in porcellana bianca, vengono talvolta osservate in caffeomanzia dopo il consumo di caffè greco e caffè turco.[1]

I fondi di caffè sono i chicchi macinati che avanzano dopo la preparazione del caffè. Si tratta di un rifiuto organico che può prestarsi a diversi riutilizzi.

Uso in giardinaggio e orticoltura[modifica | modifica wikitesto]

Fondi di caffè per giardinaggio

I fondi di caffè si adattano ad un utilizzo nel compostaggio e come pacciamatura.[2] Mescolati al terreno, contribuiscono a renderlo più soffice e arioso; dato che dopo la preparazione del caffè sono soggetti alla formazione di muffe, vengono in genere seccati prima dell'uso.[3]
Come fertilizzante, offrono un apprezzabile apporto di azoto e potassio. Soprattutto, essendo acidi, possono senz'altro abbassare il pH di terricci troppo alcalici, quindi sono adatti per piante acidofile; d'altro canto, proprio per questo i fondi di caffè vengono evitati per le piante che al posto di terreni acidi preferiscono quelli calcarei/basici.[3]

Possono essere utilizzati come repellente ecologico per allontanare diversi tipi di parassiti (formiche e lumache).

Uso domestico e cosmetico[modifica | modifica wikitesto]

I fondi di caffè sarebbero utilizzabili con successo come deodorante (ad esempio dei frigoriferi) e si presterebbero a svariati altri usi domestici che vanno dalla pulizia di casa a quella personale. Sono documentate pratiche di cosmetica come l'uso per ravvivare il colore castano dei capelli e il gommage.[2][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]