Kimbo Caffè
| Kimbo Caffè | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1963 a Napoli |
| Sede principale | Melito di Napoli |
| Gruppo | famiglia Rubino |
| Persone chiave |
|
| Settore | Alimentare |
| Prodotti | lavorazione del caffè |
| Fatturato | 181 milioni di € (2017) |
| Sito web | www.kimbo.it |
Kimbo Caffè S.p.A è la società italiana produttrice di caffè che dal 2013 ha preso il nome del suo marchio più famoso, nato nel 1963, sostituendolo a quello iniziale di Café do Brasil.[1] L'azienda ha quattro marchi: Kimbo, Kosé, Caffè Karalis, La Tazza d'oro.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Café do Brasil viene fondata negli anni Cinquanta a Napoli dai fratelli Rubino: Francesco, Gerardo ed Elio, come torrefazione per la vendita di caffè nei bar ed a casa. Il marchio "Kimbo Caffè" nasce nel 1963. Negli anni Sessanta i nuovi sistemi di confezionamento in lattina consentono una maggiore diffusione del prodotto, e così Café do Brasil inizia la produzione industriale con il marchio Kimbo[2], affiancato a inizio anni Novanta dal marchio a basso costo "Caffè Kosé", che nel 2024 diventa "Kosé by Kimbo".
Dal 1994 in poi il caffè Kimbo si posiziona al secondo posto nel mercato italiano del caffè confezionato dietro a Lavazza e ottiene quote di mercato in tutta Europa, in Medio Oriente, Stati Uniti, Australia e Giappone[3]. Nel 2009 l'azienda affianca allo stabilimento storico di Melito, nell'hinterland, i magazzini nell'Interporto di Nola.
Nel 2010, a causa di contrasti sulle strategie aziendali tra gli otto eredi dei tre fondatori, viene costretto a dimettersi dalla guida della società Michele Rubino, il primogenito di Francesco, che l'aveva condotta dal 1999.[4] Al suo posto la famiglia nomina presidente e amministratore delegato Raffaele Mazzuoccolo (ex Lavazza), il manager che ha impostato il piano di rilancio che prevede l'ampliamento della gamma dei prodotti, aumento delle vendite fuori dalla Campania e la spinta all'export che in quel periodo incide per il 10%.
Pochi mesi più tardi Mazzuoccolo si dimette e gli subentra il commercialista Fabrizio Mannato. La famiglia Rubino è sempre divisa; Michele e la sorella Marizia vendono il loro 31% di Café do Brasil[4][5] ai sette esponenti degli altri due rami della famiglia Rubino, tutti della seconda generazione.
Nel giugno 2012 Café do Brasil acquisisce la cagliaritana La Tazza d'oro, fondata nel 1938 da Giuseppe e Carmen Murgia[6] dopo essere diventata tre mesi prima, in marzo, nuovo fornitore di Autogrill.[7]
Nel 2013, in occasione dei 50 anni della società, viene deciso di cambiare il nome dell'azienda da Café do Brasil a Kimbo. Alla guida della società le due cugine, Paola e Alessandra Rubino.
Campagne pubblicitarie
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Hanno prestato il volto alle campagne pubblicitarie di Kimbo Caffè il conduttore televisivo Pippo Baudo negli anni Ottanta e Novanta, l'attore Massimo Dapporto negli anni Novanta come capitano di una nave, l'attore Gigi Proietti negli anni Duemila nella parte di uno smemorato recuperato dalla stessa nave. Dal 2018 la testimonial è l'attrice Serena Autieri.[8] Per il lancio del caffè Kosè era stato chiamato un giovane Jonis Bascir.
Nel corso degli anni il Caffè Kimbo ha instaurato collaborazioni pubblicitarie con importanti festival cinematografici come quelli di Cannes[9] ed Ischia[10].
Dal 2016 è il terzo main sponsor della Società Sportiva Calcio Napoli.[11]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Café do Brasil cambia nome e diventa Kimbo, su distribuzionemoderna.info, 27 novembre 2013. URL consultato l'11 maggio 2018.
- ↑ Caffè Kimbo - Company, su kimbo.it (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2011).
- ↑ http://www.gli-esperti.it/article-282207-cafe-do-brasil-storia-e-valori-dell-azienda-di-torrefazione-del-caffe.html
- 1 2 Kimbo: il lato amaro dell'espresso. Rilancio ma la famiglia è divisa, su corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 12 luglio 2010. URL consultato l'11 maggio 2018.
- ↑ Roberta Scagliarini, Kimbo Azionisti spaccati. In vendita il 31%, in Corriere della Sera, 13 giugno 2011, p. 10. URL consultato il 25 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
- ↑ La cagliaritana La Tazza d'oro passa alla Kimbo, su lanuovasardegna.it, 2 giugno 2012. URL consultato l'11 maggio 2018.
- ↑ Caffè: Autogrill passa a Kimbo, su foodweb.it, 3 marzo 2012. URL consultato l'11 maggio 2018.
- ↑ KIMBO: AL VIA IL NUOVO SPOT “UNA TAZZA DI NAPOLI” CON SERENA AUTIERI. L’INVESTIMENTO È DI 11 MILIONI DI EURO - Brand News, su brand-news.it.
- ↑ Kimbo Cinéma Club al Festival del Cinema di Cannes su Pubblicità Italia, su pubblicitaitalia.it.
- ↑ Caffè Kimbo Partecipa All'Ischia Global Film & Music Fest E Lancia Kimbo Cinema World :: Beverfood.Com, su beverfood.com.
- ↑ Kimbo terzo sponsor di maglia della Società Sportiva Calcio Napoli fino al 2019, su sscnapoli.it, 7 luglio 2016. URL consultato l'11 maggio 2018.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Kimbo Caffè
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su kimbo.it.
(IT) Voci di impresa (MP3), Radio 24, 12 marzo 2017.
