Caffè Mauro

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Caffé Mauro
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1949 a Reggio Calabria
Fondata daDemetrio Mauro
Sede principaleVilla San Giovanni
Persone chiaveFabrizio Capua presidente e AD
SettoreAlimentare
Prodottilavorazione del caffè
Dipendenti65 (2020)
Slogan«se aspetti c'è più gusto»
Sito webcaffemauro.com

La Mauro Demetrio S.p.A., nota come Mauro Caffè o Caffè Mauro è un'azienda italiana specializzata nella produzione del caffè, fondata nel 1949 a Reggio Calabria[1] dalle ceneri dell'azienda familiare di Demetrio Mauro creata nel 1930, che importava il caffè per via marittima dalle colonie africane.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi del XX secolo la famiglia Mauro compra una nave usata da 40 tonnellate, la Salvatore Padre, trasporta merci sullo Stretto fino al 1936 quando si trasferisce in Africa nelle colonie.

Dopo la Seconda guerra Mondiale nel 1945 Demetrio Mauro torna in Italia, dove ormai la sua famiglia non ha più nulla e decide di ripartire da zero. Così con una macchina da torrefazione usata da 20 kg inizia a Milano, in un seminterrato di via Calamatta, l'attività di produzione di caffè tostato. Nel 1949 la stessa macchina viene installata a Reggio Calabria in via Florio facendo nascere così la Mauro Caffè.[1][2]

Nel 1952 l'azienda è a conduzione familiare con una modesta produzione di 3 quintali di caffè tostato al giorno. Nel 1957 la produzione di caffè tostato arriva a 15 quintali al giorno, e la costante crescita della domanda impone una ristrutturazione. L'anno seguente infatti vede l'azienda in uno stabilimento di quattro piani su 10.000 m2 nella periferia nord di Reggio. Nel 1964 il primo spot pubblicitario che vede come protagonisti i messicani Chico e Manolo.

In 10 anni la Mauro Caffè moltiplica di sette volte il suo fatturato diventando negli anni Novanta il secondo produttore italiano di caffè[3] grazie a due fattori chiave: è tra le prime aziende a presentarsi nelle drogherie con il caffè confezionato e crea una capillare rete distributiva in Italia. Sempre in quel periodo sponsorizza la nazionale italiana ai Mondiali di calcio.

Cambia la proprietà[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni Duemila, dopo che una parte della famiglia finisce coinvolta in un'indagine giudiziaria per usura, i due rami dei Mauro (da un lato Antonio e Maurizio Mauro, dall'altra Lillo Mauro) si dividono. L'azienda, indebitata con le banche e sovradimensionata, incontra difficoltà e nel 2008 viene acquisita per il 60% dalla famiglia Capua di Reggio Calabria:[3] una famiglia di imprenditori calabresi che per 25 anni ha imbottigliato in cinque stabilimenti Coca-Cola e che proprio quell'anno cede la società, la Socib, alla Coca-Cola Hbc. L'altro 40% del capitale resta a Maurizio Mauro, nipote del fondatore.

Viene rivisto il logo, è effettuato il reystiling del packaging, viene attuata una pesante ristrutturazione del personale che passa da 117 a 50 dipendenti.[3] Nel tempo esce di scena la famiglia Mauro, il 75% del capitale è controllato da Fabrizio Capua mentre l'altro 25% fa capo al fratello Riccardo. Una lunga ristrutturazione terminata all'inizio del 2019 con un'intesa con la banche creditrici e con un nuovo piano industriale che prevede l'avvio di una catena di piccole caffetterie partendo da Milano e rafforzando il business delle capsule e delle cialde compatibili con Nescafé e Nespresso.[4]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

La sede della Mauro Caffè è a Villa San Giovanni. Inaugurata nel 1997 nella zona industriale di Campo Calabro, alla periferia nord di Reggio Calabria, la struttura sorge su un'area di 37.000 m2 che si affaccia sullo scenario dello Stretto[1].

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Azienda - Inizia la storia, su caffemauro.com. URL consultato il 9 novembre 2018.
  2. ^ Profilo aziendale Caffè Mauro 2011, su beverfood.com. URL consultato il 9 novembre 2018.
  3. ^ a b c Capua, così ho salvato un'azienda, in panorama.it, 26 marzo 2014. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  4. ^ Caffé Mauro, parte il rilancio (tra estero e piccole caffetterie), su corriere.it, 10 febbraio 2019. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  5. ^ Caffè Mauro sponsor tecnico della Violabasket, su caffemauro.com, 27 gennaio 2015. URL consultato il 9 novembre 2018.
  6. ^ Reggina e Caffè Mauro di nuovo insieme, su Reggina 1914, 6 gennaio 2020. URL consultato il 19 gennaio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]