Clerville

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Stato di Clerville

Diabolik.jpg

Eva Kant.jpg
TipoRepubblica
Creazione
IdeatoreAngela e Luciana Giussani
Appare inAlbi di Diabolik
Caratteristiche immaginarie
GovernoRepubblica parlamentare
CapoPresidente della repubblica
Nascita1962
RegioneProvenza-Alpi-Costa Azzurra
CapitaleClerville
Dimensioni1000 km² circa
Abitanti350.000 circa
RazzeFrancesi, Italiani, Inglesi e altre nazionalità

Clerville è uno Stato fittizio, ideato dalle fumettiste milanesi Angela e Luciana Giussani, dove risiedono e operano Diabolik ed Eva Kant. È presumibilmente situato nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, più precisamente nell'attuale dipartimento francese del Var. La capitale è Clerville; la seconda città, Ghenf, è sul mare.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stato confina con altre nazioni immaginarie: Beglait, Rennert, Ferland, Banglait e Wilburg. Nella parte marittima, oltre al porto di Ghenf si trovano alcune piccole isole, votate al turismo. Nell'interno, le zone pianeggianti si alternano a quelle montuose (Grande Catena di Vernan) e lacustri (il lago Cristallo, ad est di Clerville, è il più grande). Un'ottima rete stradale, autostradale e ferroviaria mette in comunicazione i centri più importanti; operano due aeroporti internazionali. Le industrie principali sono quelle estrattive, della lavorazione dei diamanti (in concorrenza con Amsterdam), ma sono sviluppati pure i settori finanziari, commerciali e del turismo. La religione prevalente è il Cristianesimo, benché nella capitale si trovino solo tre luoghi di culto. La lingua parlata è un singolare misto di francese e italiano, ma alcuni termini risentono dell'inglese e del tedesco, a causa dei tanti visitatori anglosassoni. A Clerville i nomi sono frequentemente italiani, i cognomi francesi. La moneta circolante è l'euro, vengono stampati francobolli locali e giornali, tra cui La Gazzetta di Clerville.[2]

Clerville[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'attuale forma di governo repubblicana, vigeva, come in tutti i Paesi del mondo, la monarchia. A Clerville numerosi personaggi si fregiano, infatti, di un titolo nobiliare e risiedono nelle loro ville e castelli, disseminati nell'intero territorio, attraversato da un fiume. Oggi la città è modernissima, con alberghi di lusso, il casinò, ristoranti raffinati, negozi lussuosi, gioiellerie fornitissime, locali per svago e divertimento, il teatro, la biblioteca, prestigiose banche, musei (nella raccolta statale, la sezione dell'Antico Egitto è terza per importanza dopo quelle de Il Cairo e Torino). La periferia è simile a quella di altri grandi centri abitati, abitata da spacciatori di stupefacenti, prostitute e prostituti, criminali di ogni tipo. I palazzi del parlamento e presidenziale, il tribunale, la sede della polizia (regno dell'ispettore Ginko), le carceri (vige la pena di morte), una rete stradale efficiente, la stazione ferroviaria e la metropolitana, un capiente labirinto fognario (assai utile a Diabolik per i suoi spostamenti o fughe) completano le peculiarità di Clerville. I nomi delle strade sono romantici e dedicati soprattutto ad alberi e fiori: il viale dei Platani, arteria fondamentale per la vita cittadina, nasconde verosimilmente vari rifugi del re del terrore.[3] I Bolero incidono Last Train to Clerville, brano strumentale uscito sull'album Diabolik edito da Alphard Record.

Ghenf[modifica | modifica wikitesto]

È il più frequentato porto dello Stato, dominato dalla città costruita su un panoramico promontorio. L'ambiente portuale favorisce i traffici della malavita: locali malfamati, altri selettivi, ospitano personaggi privi di scrupoli: Diabolik e Eva spesso li frequentano per scoprire attività illecite e lucrative. Ghenf, sotto l'apparenza tranquilla e laboriosa, nasconde, pertanto, una vita notturna costellata di crimini, giochi d'azzardo e squallida prostituzione.[4]

Altre località[modifica | modifica wikitesto]

L'ispettore Ginko
  • Balliet: il più rinomato luogo di villeggiatura con vasta spiaggia.
  • Banfort: con il porto e la casa da gioco.
  • Bellair: noto centro climatico invernale.
  • Boltin: con interessanti resti dell'acquedotto romano.
  • Carmol: famosa per la spiaggetta dove le tartarughe depongono le uova.
  • Cervo (monte): per gli amanti dello sci.
  • Cristallo (lago): al centro vi è un'isoletta con un castello.
  • Esterre, città mineraria (ferro, carbone), sede di una fonderia.
  • Gabbiani (isola dei): con una torre di avvistamento.
  • Isburg: sulla cosiddetta Costa bianca.
  • Leron: apprezzata località balneare.
  • Sendon: sede di uno dei più importanti mercati di diamanti del mondo.[5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pasini, pag. 6
  2. ^ Pasini, pag. 50
  3. ^ Pasini, pp. 52-53
  4. ^ Gomboli, pag. 29
  5. ^ Pasini, pp. 35-40
  6. ^ Ferraresi, pag. 18

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Licia Ferraresi, Io sono Diabolik - l'autobiografia, Milano, Mondadori, 2010.
  • Mario Gomboli, Diabolik uno strano soggetto, Milano, Sperling & Kupfer, 1997.
  • Andrea Pasini, Diabolik Guida turistica di Clerville, Milano, Astorina, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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