Cattivik

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Cattivik
fumetto
Lingua orig. italiano
Paese Italia
Autori Bonvi, Silver
Disegni Clod, Massimo Bonfatti, Giorgio Sommacal, Giacomo Michelon, Cesare Buffagni
Editori Alpe, Editoriale Corno, ACME, Macchia Nera, McK Publishing
1ª edizione 1965
Periodicità mensile (supplemento a Lupo Alberto)
Genere umoristico
Cattivik
serie TV cartone
Regia Mario Zanot
Musiche Cristiano Macrì, Gianni Stellavato
Studio Mediaset, McK Publishing
Reti Italia 1, Hiro (repliche e prima visione di un episodio)
1ª TV 1º dicembre 2008 – 12 gennaio 2009
Episodi 52 (completa)
Durata 5 min
Durata ep. 5 min
Genere umoristico

Cattivik è un personaggio dei fumetti creato nel 1967 da Bonvi, autore sia dei disegni sia dei testi, e regalato successivamente al fumettista Silver[1][2][3][4].

Cattivik, che secondo una definizione data dallo stesso Bonvi è «una macchia d'inchiostro: poco importa cosa sia esattamente, l'importante è che sporchi molto!»)[5]è un ladro in calzamaglia nera dall'aspetto grottesco impegnato in complessi piani criminosi che non sortiscono mai l'effetto voluto[3][6]. Compare sempre vestito con una calzamaglia nera attillata, vive nelle fogne cittadine dal quale fuoriesce di notte, muovendosi saltellando e sghignazzando, per perpetrare furti e rapine che molto spesso non riesce a portare a termine. Ha un modo di parlare caratterizzato dal troncamento dell'ultima lettera della parola che sta pronunciando ("non rispond' senza il mio avvocat'")[1].

Il personaggio è stato protagonista nel 1992 di un videogioco omonimo ispirato al fumetto[7] e, nel 2008, una serie televisiva animata,realizzata da Silver in collaborazione con il regista Zanotti e con Mediaset[5][8][9].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio nasce nell'Italia dei fumetti neri come Diabolik, Kriminal e Satanik, dai quali prende l'ispirazione per la Kappa del nome. Il successo dei fumetti neri fu tale che iniziarono a esserci delle parodie, come quelle della Disney che su Topolino pubblicò le avventure di Paperinik e Paperinika o come quelle di Alfredo Castelli che realizzò Scheletrino e Diabetik[10][6]. Bonvi non intendeva però farne una semplice parodia dei fumetti neri ma, come disse lui stesso, voleva "fare un personaggio per bambini che fosse "cattivo" in maniera dichiarata"[10][6].

L'esordio si ebbe nel 1965 su un giornale studentesco modenese[6][3] dove venne pubblicata una prima breve storia a fumetti realizzata da Bonvi, in cui compariva uno sghignazzante personaggio chiamato Cattivik che faceva da antagonista a un gruppo musicale battezzato "I Gatti" che all'epoca riscuoteva un certo successo nei "tea student's party" dell'Emilia. Fra i componenti del gruppo c'erano Francesco Guccini, Maurizio Vandelli, Victor Sogliani, Alfio Cantarella e Franco Ceccarelli (i quali, senza Guccini, divennero noti come Equipe 84)[11].

Nel 1970, quando ormai Bonvi era divenuto un fumettista professionista e pubblicava su varie testate, Cattivik venne riproposto come protagonista di una serie di storie brevi sulle pagine di Tiramolla, della casa editrice Edizioni Alpe (Tiramolla n° 14 - anno XVIII 19 luglio 1970)[6][3]. In tutto gli episodi realizzati per le Edizioni Alpe furono 46, di lunghezza variabile dalle tre alle dieci tavole[11].

Bonvi continuerà a realizzare personalmente fumetti di Cattivik fino a quando affiderà la realizzazione dei disegni a Silver continuandone a scriverne solo i testi[3]. Nel 1972, cessate le pubblicazioni sulle pagine di Tiramolla delle Edizioni Alpe (che nel 1976 ristampò la prima produzione in una serie di albi a colori di grande formato nella collana "Mille Fumetti"[4]), il personaggio venne poi portato avanti dalla "Playcomics", società di cui Bonvi era "proprietario, amministratore delegato, direttore artistico e unico dipendente"[6] e fondata per organizzare l'enorme lavoro che Bonvi doveva realizzare con il suo studio[12]. Nel 1972, dati i suoi impegni, rinunciò definitivamente al personaggio di Cattivik regalandone i diritti a Silver: "Io ero impegnatissimo nell'enorme produzione di Nick Carter. A Silver il personaggio piaceva. "Lo... l..lo p-p-posso fare io?", chiese. "Tienilo! È tuo!", risposi, magnanimo. Se poi l'ha portato avanti egregiamente il merito è suo perché è bravo"[4].

Nel 1975 Silver continuerà la pubblicazione di Cattivik, come autore sia dei testi che dei disegni, sulle pagine del Corriere dei ragazzi, insieme alle strisce di Lupo Alberto, e, nel 1976, su altre testate come "La Bancarella" e nell'inserto a fumetti del quotidiano "Il lavoro" o sulla rivista "Eureka" dell'Editoriale Corno che darà alle stampe anche alcuni pocket monografici[3][4][6]. Col tempo anche Silver si allontanerà dal personaggio dedicandosi prevalentemente a Lupo Alberto[6][4]. Nel Gennaio 1989, la Acme, casa editrice di cui Silver era titolare, iniziò la pubblicazione periodica di un albo dedicato a Cattivik nella quale vengono riproposte tutte le vecchie storie di Bonvi oltre a nuove avventure inedite realizzate da una uno staff di collaboratori tra i quali Massimo Bonfatti e Giorgio Sommacal[13][6]. In questo periodo il personaggio, oltre a rimpicciolirsi, si evolve graficamente acquisendo a una nuova sSilhouette a forma di castagna[13]. Anche con Silver Cattivik tende a una qualche forma di satira sociale seppure abbastanza leggera e spesso nelle sue storie compaiono parodie di personaggi televisivi, cinematografici o di altri fumetti quali a esempio Michelin Mystere, parodia del personaggio di Castelli Martin Mystère o i fidanzatini di Peynet[6].

Caratterizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Come in molte altre creazioni di Bonvi quali le Sturmtruppen, le Storie dello Spazio Profondo, le Cronache del dopobomba, anche in Cattivik sono presenti elementi di satira politica e sociale. Bonvi sostenne che, nonostante alla fine dei suoi colpi, il ladro Cattivik paghi sempre per le sue colpe, esso "contesta (...) la borghesia, la guerra, il sistema in generale. Molto ingenuamente, se vogliamo, ma era l'unico nella stampa per ragazzi". Inoltre all'epoca l'editore non operava nessun controllo preventivo: "Martini aveva fame di materiale sottopagato e sono rimaste famose le 200 lire in più corrisposte per ogni tavola in cui ci fosse anche il lettering e e le 300 per il titolo. Per lui, tutto (purché non facesse proprio schifo) era pubblicabile. Fagocitò dunque anche Cattivik"[10].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella storia "Cattivik e il furto del fumetto", il criminale penetra furtivamente nell'abitazione dello stesso Bonvi per rubare delle tavole disegnate nel quale vengono narrate le proprie avventure. Sulla scrivania di Bonvi si può notare una lettera sulla quale sta scritto: "Caro Bonvi, l'ultimo episodio di Cattivik è uno schifo. Se in futuro non migliorerà, si ritenga licenziato. Baci, Martini". Questo episodio è opera di Silver all'epoca collaboratore di Bonvi[4].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Apparizioni (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

  • 1975 “Bonvi” - Editoriale Corno (volume antologico contenete un episodio di Cattivik)[3]
  • 1979 sulla rivista Eureka n°190 e n°197 - Editoriale Corno[3]
  • 1973 sulla rivista GEY CARIOCA - Edizioni Alpe[3]
  • 1976 sull'albo NICK CARTER - Edizioni Cenisio[3]
  • 1986 sulla rivista “Be Bop A Lula” - Vincent[3]
  • 1996 sulla rivista “Comix” numeri 2, 3, 5, 7, 8, 9, 10 e 12 - Panini[3]
  • 1993 sull'allegato de "Il Sabato" n°31 - Edit[3]

Volumi Monografici[modifica | modifica wikitesto]

  • 1976 Collana “1000 FUMETTI” - Edizioni Alpe (ristampa tutto il materiale già pubblicato su Tiramolla in albi a colori di grande formato)[3]
  • 1977 Eureka Pocket n.44 - Cattivik (Silver)[14][15][16]
  • Eureka Pocket n.53 - Cattivik il genio del male (Silver)[17][15][16]
  • 1983 Eureka Pocket n.82 - Cattivik (Silver)[18][15][16]
  • 1986 “Il grande Cattivik” - Glénat (raccoglie tutte le strisce e le storie brevi della gestione Silver)[4]
  • 1991 “Tutti gli uomini di Cattivik” (supplemento al n. 23 di Cattivik Edizioni ACME)[3]
  • 1991 - “Il genio del male” - Rizzoli Editore[3]
  • 1993 n°10 della collana ACME COMICS (volume monografico con storie di Silver)[3]
  • 1994 n°4 degli Almanacchi di Lupo Alberto (volume monografico con storie di Massimo Bonfatti)[3]
  • 1995 “Brivido Terrore Raccapriccio” - Rizzoli[3]

Collana Illustrati BUR (Rizzoli)[modifica | modifica wikitesto]

Titoli pubblicati[3][19]:

  • “Il grande Cattivik” (1992);
  • “Cattivik. Il genio del male” (1993; 1995 seconda edizione);
  • “Cattivik contro tutti” (1994; 1997 seconda edizione);
  • “CattivikMania” (1995);
  • “Cattivik. Brivido, Terrore, Raccapriccio” (1996);
  • “Cattivik. Il Signore delle fogne” (1997);
  • “Cattivik Dossier” (1998);
  • “Cattivik non perdona”(1999);
  • “Identikit di un Cattivik” (2000);
  • “Cattivik. Il libro dei miei versi” (2001).

Serie periodica[modifica | modifica wikitesto]

Casa Editrice: “Edizioni ACME”, poi “Macchia Nera”, poi “Mck” dal 1989 (albo a 64 pagine, poi 80, poi 64 + copertina di formato cm 21,5 x 15 in bianco e nero)[20].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Cattivik.

Una serie di cartoni animati con Cattivik protagonista e chiaro omaggio ai cartoni animati di Wile E. Coyote è stata realizzata da Silver in collaborazione con il regista Mario Zanotti e prodotta da Mediaset[5][8][9].

Informatica[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Cattivik - Il videogioco
Sviluppo Idea Software
Pubblicazione Idea Software
Data di pubblicazione 1992
Genere Piattaforme
Modalità di gioco giocatore singolo
Piattaforma Amiga

Nel 1992 è stato realizzato un videogioco per Amiga 500 dal titolo Cattivik basato sull'omonimo personaggio[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cattivik - Il nero genio del male, su www.slumberland.it. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  2. ^ Bonvi, su www.lfb.it. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Guida Fumetto Italiano, Guida Fumetto Italiano, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  4. ^ a b c d e f g Cattivik by Silver, su www.scanner.it. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  5. ^ a b c Il terribile e sfortunato Cattivik diventaun cartone animato tv - l'Unità.it, su cerca.unita.it. URL consultato il 17 ottobre 2016.
  6. ^ a b c d e f g h i j Cattivik, il nero genio del male di Bonvi, Silver, Bonfatti, slumberland.it. URL consultato il 15 novembre 2013.
  7. ^ Cattivik: The Videogame - Amiga Game Review, Games Reviews - Lemon Amiga, su www.lemonamiga.com. URL consultato il 17 ottobre 2016.
  8. ^ a b Cattivik (2008), su mymovies.it. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  9. ^ a b Cattivik in arrivo per il pubblico di Italia 1, in TVBlog.it. URL consultato il 17 ottobre 2016.
  10. ^ a b c Cattivik e il fumetto nero, su www.scanner.it. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  11. ^ a b c Cattivik allo specchio, su www.scanner.it. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  12. ^ L'universo di bonvi, su www.bonvi.it. URL consultato il 17 ottobre 2016.
  13. ^ a b Il "nuovo" Cattivik, su www.scanner.it. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  14. ^ Eureka Pocket n.44 - Cattivik (Silver) (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 17 ottobre 2016.
  15. ^ a b c Eureka Pocket, su www.lfb.it. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  16. ^ a b c Guido Silvestri (Silver), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  17. ^ Eureka Pocket n.53 - Cattivik il genio del male (Silver) (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 17 ottobre 2016.
  18. ^ Eureka Pocket n.82 - Cattivik (Silver) (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 17 ottobre 2016.
  19. ^ Bur Illustrati - Libri pubblicati nella collana Bur Illustrati, su www.unilibro.it. URL consultato il 17 ottobre 2016.
  20. ^ Cattivik, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  21. ^ Cattivik: The Videogame - Amiga Game Review, Games Reviews - Lemon Amiga, su www.lemonamiga.com. URL consultato il 29 novembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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