Kriminal

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« Il suo nome significa morte! »

(slogan che compare sui primi albi)
Anthony Logan
Lingua orig.Italiano
Alter egoKriminal
Autori
1ª app. inKriminal n. 1 Il re del delitto
SessoMaschio
Abilità
  • acrobaticità
  • travestimento
Kriminal
fumetto
TestiMax Bunker, Erasmo Buzzacchi, Maria Grazia Perini
DisegniMagnus
EditoreEditoriale Corno
1ª edizioneagosto 1964 – novembre 1974
Periodicitàvarie
Albi419 (completa)
Generefumetti neri

Kriminal è un personaggio dei fumetti creato negli anni sessanta da Max Bunker e dal disegnatore Magnus e le cui storie sono state pubblicate per la prima volta dal 1964 al 1974 sulla omonima serie edita dall'Editoriale Corno.[1] Appartiene al filone del fumetto nero italiano, di cui, con Satanik e Diabolik, ne rappresenta il capostipite.[2][3][4] A fine anni sessanta il successo della serie portò alla realizzazione anche di due film: Kriminal, del 1966 e Il marchio di Kriminal, del 1968.[5] Il primo numero della serie a fumetti rappresenta in assoluto la prima opera completa realizzata dal famoso disegnatore Magnus.[6]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Albi di Kriminal.

Il successo di Diabolik fece nascere una pletora di testate quali Sadik o Zakimort che, cercando di sfruttare il favore del pubblico per questo genere di intrattenimento, si limitarono però a essere delle mediocri imitazioni dell'originale. L'Editoriale Corno chiese a Bunker di proporre nuovi personaggi e questi ideò Kriminal e successivamente Satanik incaricando Magnus come disegnatore. Diversamente dagli emuli di Diabolik però, con Kriminal e Satanik Max Bunker - con la collaborazione di Magnus - riuscì a creare due personaggi altamente innovativi e originali e per certi aspetti rivoluzionari nel panorama culturale italiano del periodo.[3] Lo stile di Magnus, che esordisce con questa serie, matura e si personalizza sempre più col tempo e, partendo da uno stile che trae la sua ispirazione dal fumetto statunitense degli anni trenta, arriva a sviluppare quello che sarà il suo tratto distintivo e caratterizzante.[7] Il n. 5 della serie, pubblicato nel dicembre del 1964 è l'unico caso in cui Magnus si firma come Roberto Raviola.[6] Alla serie collaborano poi anche altri sceneggiatori come Erasmo Buzzacchi, Gian Paolo Frascati, Paolo Floberti, Luciana Attardo Magrini e Maria Grazia Perini, e i disegnatori Raffaele Cormio, Pini Segna, Giovanni Romanini, Francesco Verola e Paolo Piffarerio.[8] Notevoli anche le copertine realizzate da Luigi Corteggi, sintetiche e visionarie.[4] Successivamente ai disegni Magnus verrà affiancato da altri autori che comunque ne ricalcheranno lo stile.[7] Della serie vennero pubblicati 419 numeri con cadenza variabile dal 1964 al 1974 pubblicati dalla casa editrice Corno attivissima in quegli anni[4]. Dei primi quattro numeri esistono due diverse edizioni coeve. [9][10][11][12][13][14][15][16][17]. Nel 2005, in occasione del 40º anniversario dell'esordio della serie, sono state scritte due nuove storie: Ritorno dalla zona buia e Ritorno dalla zona buia (parte seconda), pubblicate in Max Graphic Novel.[18]

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il vero nome di Kriminal è Antony Logan[19], un fuorilegge americano (naturalizzato inglese) che agisce mascherato da scheletro. Ha un passato tormentato: il padre fu spinto al suicidio dopo essere stato ridotto sul lastrico, la madre e la sorella sono anch'esse vittime di un mondo corrotto e la sua adolescenza la passa in riformatorio per poi evaderne fuggendo[3]. Le storie sono ambientate in un mondo fatto di persone corrotte, perverse e prive di scrupoli[3]. Antony Logan, amareggiato dalla vita, decide di vendicarsi del mondo diventando uno spietato criminale[20] celando la propria identità con un travestimento: Kriminal veste una calzamaglia gialla, con impresso uno scheletro stilizzato e una maschera che rappresenta un teschio[21]. Da rimarcare poi che la tipica atemporalità delle storie autoconclusive viene integrata da una trama di fondo - la vita del protagonista, Antony Logan - che si dipana albo dopo albo.[3]

Comprimari[modifica | modifica wikitesto]

  • Patrick Milton: commissario di Scotland Yard[8][22].
  • Mister Ypsilon[23]: suo acerrimo nemico feroce[24] capo di un impero malavitoso, che si è macchiato dell'omicidio del neonato figlio di Kriminal[senza fonte].
  • Lola Hudson[25]: compagna di vita e complice di Antony Logan, madre del figlio di Antony Logan che finirà prematuramente ucciso[8][26].
  • Shan-Ton: assistente cinese (vietnamita in alcuni episodi) di Kriminal, collaboratore astuto e fedele, efficiente nell'agevolare la fuga di Tony e Lola dopo i loro blitz. È un grandissimo esperto in travestimenti[senza fonte].
  • Gloria Farr: fidanzata di Patrick Milton[8]. Segretamente innamorata di Kriminal, lo aiuterà in più occasioni a districarsi da varie situazioni disagevoli.

Impatto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Le storie di Kriminal inizialmente sono prive di ironia e il protagonista è un criminale vero e proprio che uccide privo di scrupoli e lo stesso cinismo regna nella società nella quale non esistono personaggi positivi. Il protagonista, forgiato da anni spietati in riformatorio, manca di qualsiasi pietà e cerca solo vendetta[27]. Rispetto a Diabolik, Kriminal aveva accentuato i toni violenti e il tenore delle storie provocando l’intervento della magistratura che ordinò sequestri e istruì processi che in qualche modo condizionarono lo sviluppo della serie[5]. Le tematiche affrontate e il modo crudo con il quale vengono raccontate creano scandalo e Kriminal diventa oggetto di numerosi casi di censura e sequestro a causa dei contenuti troppo espliciti per l'epoca. In particolare il n° 5, Omicidio al Riformatorio, fu oggetto di critiche, oltre che per la trama molto cruda, anche per la rappresentazione di ragazze seminude e prosperose. Per conseguenza, gli albi successivi subirono tagli e modifiche. Nel 1989 sono stati però ristampati in versione integrale.[6] Dopo una quindicina di numeri, a causa anche dell'intervento della magistratura, le storie diventeranno meno violente trasformandosi in veri e propri gialli, in cui Kriminal combatte contro organizzazioni criminali[21]. Nella società italiana degli anni '60, Bunker e Magnus strapparono il velo di moralismo che caratterizzava la rappresentazione della sessualità nelle arti visive e, a differenza di Diabolik che era quanto mai castigato, su Kriminal appariranno le prime sequenze erotiche del fumetto italiano. Si trattava soprattutto di procaci figure femminili con pochi veli o addirittura nude ma ritratte di schiena ma bastò perché si scatenassero polemiche, sequestri e processi[3].

In proposito gli stessi Bunker e Magnus ebbe a dire che:

  • "Kriminal non rappresenta il feroce criminale sovvertitore e nemico dell'ordine, ma colui che dell'ordine si fa beffa, che irrompe con i sentimenti negativi ma tuttavia più notabili della sua natura umana in una società putrida e stagnante, ammalata di perbenismo e, sconvolgendo tutto con un'azione delittuosa, si pone sì al di fuori della legge, ma afferma anche il suo diritto di scelta, il suo potere di accettare o ri rifiutare, di creare o di distruggere."[28]
  • "Diabolik era ancora fermo alle ballerine per far vedere le gambe e io non lo sopportavo. Così alla prima fanciulla di una storia che perdeva la gonna, disegnai indosso delle mutandine ricamate e lo feci con una tale accuratezza che Bunker stesso ne restò impressionato. Quelle mutandine, però, non potevano apparire nei giornalini o saremmo finiti in galera tutti quanti, e quindi le si ritoccava in sede di stampa trasformandole in enormi macchie di nero che andavano dai seni fin sotto le anche.....i francesi consideravano anche i miei colpi di rivoltella....quelle pistolettate e quei nudi femminili nascevano forse da un lontano sogno infantile risalente ai tempi in cui divoravo, ogni quindici giorni, le avventure di Pecos Bill.Ecco il punto: Pecos Bill e tutti i personaggi del suo tempo, secondo me, erano validissimi nei disegni, ma assolutamente scarsi di verità. Erano figure adolescenziali, perfette, che si ostinavano a minacciare i cattivi senza mai ricorrere alle armi, o che frequentavano ragazze affascinanti come Jane Calamity, senza mai sentirsene attratti. 'Non è possibile!', pensavo. E sognavo in segreto di poter vedere, prima o poi, Pecos Bill che finalmente accoppava qualcuno, e poi scopava Sue Sluefoot mentre Jane Calamity si calava le braghe mostrando le cosce..."[28].

Epigoni[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio dei fotoromanzi sexy-nero Killing (conosciuto all'estero come Sadistik) indossa un costume simile, ma dallo schema nero/bianco e una cintura speciale contrassegnata dalla "K"[29]. Il personaggio dei fumetti Il Morto, pubblicato dalla Menhir Edizioni dal 2010 sotto forma di una testata monografica regolare, ha un costume simile a Kriminal. La differenza sostanziale è che il personaggio, affetto da amnesia, compie gesta eroiche e indossa il costume solo come portafortuna o anche per intimidire gli avversari.[30][31]

Crossover[modifica | modifica wikitesto]

Kriminal ha incontrato Satanik, altra celebre creatura di Magnus e Bunker, nell'albo n° 90 (Quello che non ti aspetti) che risulta essere il primo esempio di crossover in un fumetto italiano; incontrerà poi anche il Gruppo TNT nell'albo di Alan Ford n° 150 (Kriminalissimo) e l'ispettore Daniel nei n° 18 (Il ritorno di Kriminal) e n° 19 (Caccia a Kriminal) della serie dedicata a Daniel. L'ispettore Milton farà una comparsa nella serie di Satanik nell'albo n° 189 (Agguato sul sentiero) e comparirà anche in alcuni albi di Alan Ford n° 228 (Codice graffiti) e n° 400 (Festa al castello)[32].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Il fumetto è stato trasposto sul grande schermo in due film che ebbero però scarso successo di critica e di pubblico[5][8][18]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kriminal, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 10 aprile 2017.
  2. ^ Notizie di libri e cultura del Corriere della Sera, su lettura.corriere.it. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  3. ^ a b c d e f Kriminal, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  4. ^ a b c Kriminal, su c4comic.it. URL consultato il 05 dicembre 2016.
  5. ^ a b c Kriminal, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 05 dicembre 2016.
  6. ^ a b c Kriminal, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  7. ^ a b Dark side#20 - Kriminal, su lospaziobianco.it, 17 gennaio 2007. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  8. ^ a b c d e Kriminal, su www.gabrieleferrero.com. URL consultato il 05 dicembre 2016.
  9. ^ Si differenziano per la diversa dicitura relativa all'autorizzazione impressa in seconda di copertina. Nella prima edizione compare scritto "Aut. trib. Milano n.6235 del 22-3-1963" mentre nella seconda edizione compare scritto "Aut. trib. Milano n.6636 del 10-9-1967".
  10. ^ KRIMINAL n.1 aut.1963 - Il re del delitto (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  11. ^ KRIMINAL n.1 aut.1964 - Il re del delitto (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  12. ^ KRIMINAL n.2 aut.1963 - Terrore sulla Costa Azzurra (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  13. ^ KRIMINAL n.2 aut.1964 - Terrore sulla Costa Azzurra (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  14. ^ KRIMINAL n.3 aut.1963 - Il museo dell'orrore (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  15. ^ KRIMINAL n.3 aut.1964 - Il museo dell'orrore (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  16. ^ KRIMINAL n.4 aut.1963 - Poker per un cadavere (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  17. ^ KRIMINAL n.4 aut.1964 - Poker per un cadavere (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  18. ^ a b Kriminal » Max Bunker, su www.maxbunker.it. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  19. ^ Dopo 40 anni torna Kriminal, il fumetto culto di Magnus e Bunker censurato per sesso e violenza, su rainews.it. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  20. ^ Collezionismo: Kriminal – C4 Comic, su c4comic.it. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  21. ^ a b Kriminal, su bibliotecasalaborsa.it.
  22. ^ Kriminal - Agosto 1964 - Gennaio 1965, su www.slumberland.it. URL consultato il 05 dicembre 2016.
  23. ^ Mister Ypsilon (universo KRIMINAL), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 05 dicembre 2016.
  24. ^ Kriminal, il re del delitto, su www.amazingcomics.it. URL consultato il 05 dicembre 2016.
  25. ^ Lola Hudson (universo KRIMINAL), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 05 dicembre 2016.
  26. ^ Giugno 1966 - Agosto 1966 - Kriminal Omnibus n. 6, su www.slumberland.it. URL consultato il 05 dicembre 2016.
  27. ^ Dark side#20 - Kriminal, su lospaziobianco.it, 17 gennaio 2007. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  28. ^ a b Kriminal, su www.ubcfumetti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  29. ^ Killing, fotostorie del brivido, su fantavintage.com, 26 novembre 2015. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  30. ^ Menhir Edizioni lancia il Diabolik della nuova era!, su comicsblog.it. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  31. ^ SPECIAL: Il Morto sbarca su Scrigno, su scrignodistelle.altervista.org, 03 luglio 2012. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  32. ^ Il primo team-up del fumetto italiano, su ubcfumetti.com.
  33. ^ Kriminal - di Umberto Lenzi (avventura) - il Davinotti, su www.davinotti.com. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  34. ^ Kriminal (1966), su mymovies.it. URL consultato il 04 ottobre 2016.
  35. ^ Kriminal, su imdb.com.
  36. ^ Il marchio di Kriminal - di Fernando Cerchio (avventura) - il Davinotti, su www.davinotti.com. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  37. ^ Il marchio di Kriminal (1967), su mymovies.it. URL consultato il 24 febbraio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Max Bunker Press per i titoli fuori collana
  • "kriminal" collana "i quaderni del fumetto italiano" Paolo Ferriani editore (1994)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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