Raymond Peynet

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Raymond Peynet (Parigi, 16 novembre 1908Mougins, 14 gennaio 1999) è stato un illustratore francese, celebre per aver creato, nel 1942, i personaggi degli Innamorati.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Kiosque Peynet

Nato a Parigi nel 1908, a quindici anni fu ammesso alla futura Scuola delle Arti Applicate all'industria presso la Scuola Germain Pilon che si trovava proprio di fronte al bar dei genitori, da poco trasferiti da Auvergne alla capitale francese. In seguito lavorò per un'agenzia pubblicitaria a Parigi, disegnando etichette di profumi e di scatole di cioccolatini e realizzando varie pubblicità. Successivamente iniziò a pubblicare i suoi disegni nei giornali parigini, come Le Rire, Rire à deux, Paris Magazine, Le Boulevardier.[1] Nel 1930 sposò Denise Damour, che conosceva fin dai tempi dell'infanzia, con la quale rimase sposato per tutta la vita. I due ebbero una figlia, Annie.

Nel 1942 la vita di Peynet giunse ad una svolta. Mentre era seduto su una panchina di fronte al chiosco della musica di Valence (divenuto nel 1982 monumento storico), immaginò un violinista dai lunghi capelli che suonava da solo e una ragazza che lo ascoltava: nacquero così i celebri fidanzatini. Le immagini dei fidanzatini fecero il giro del mondo, su libri, cartoline, francobolli, porcellane, medaglie, sciarpe, bambole, statue.[1]

Negli anni cinquanta firmò un contratto con la Lenci per la produzione di bamboline che riproducevano gli innamorati. Tuttavia di queste bamboline non rimane ormai quasi niente, poiché furono prodotte in un materiale simile alla gommapiuma che con il tempo tende a deteriorarsi.[2]

Nel 1962 realizzò la copertina dell'album "Le canzoni d'amore di Gianni Meccia". Georges Brassens diceva che non avrebbe scritto Les amoureux des bancs publics senza gli Innamorati di Peynet, a cui anche Charles Aznavour ha dedicato la canzone Les amoureux de papier, interpretata da Marcel Amont.[1]

Attualmente, quattro musei sono dedicati agli innamorati di Peynet: ad Antibes, a Brassac-les-Mines (città natale della madre di Peynet), a Karuizawa (Nagano - Giappone) e a Sakuto-cho (Okayama - Giappone),[1] mentre a Lucca Comics & Games 2000 è stata allestita la mostra I Fidanzatini maliziosi di Peynet. Les Amoureux di Peynet sono raffigurati anche nel famoso muretto di Alassio.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il paradiso di Peynet, Mondadori, Milano, 1962, ISBN 9786001549632
  • Noi due. Con piccolo galateo moderno ad uso degli innamorati di Franco Redaelli. F. Elmo, 1963
  • Come parlare d'amore sorridendo, Rizzoli Editore, Milano, 1968
  • Mettete una rosa nel vostro cuore, Club degli Editori, 1974
  • Il codice dei fidanzati, Rizzoli Editore, Milano, 1986
  • Di tutto cuore, Mondadori, Collana Al Bum, Milano, 1988, ISBN 8804309199, 9788804309192
  • Come ti amo, Rizzoli Editore, Collana Bur illustrati, Milano, 1990, ISBN 8817111600, 9788817111607
  • I fidanzatini, Bibliothèque de l'Image, 2001, ISBN 2914239971, 9782914239974
  • Viaggio sentimentale in Italia, Nuovi Equilibri, Collana Fiabesca grande, 2001, ISBN 9788872266984

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