Sturmtruppen

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Sturmtruppen
fumetto
Sturmtruppen.jpg
Lingua orig. italiano
Paese Italia
Autore Bonvi
Testi Bonvi
1ª edizione 1968 – 1995

Sturmtruppen è un fumetto comico ideato e disegnato da Bonvi. Pubblicato dal 1968 sotto forma di strisce giornaliere, tra il 1984 e il 1985 passò gradualmente al formato in tavole che mantenne fino alla fine della produzione (1995), dovuta alla scomparsa dell'autore.[1] Ambientato al fronte, il fumetto è una raffigurazione satirica della seconda guerra mondiale dal punto di vista delle truppe d'assalto tedesche, spesso condita da situazioni decisamente surreali. I personaggi (quasi tutti anonimi soldati o graduati) parlano un italiano storpiato da suffissi e congiunzioni tedesche.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Le Sturmtruppen debuttarono su Paese Sera il 2 ottobre 1968, quando il quotidiano romano indisse un concorso per una striscia a fumetti italiana inedita. Nel luglio 1969 la striscia si trasferì su L'Ora di Palermo, facendo anche brevi apparizioni nell'Almanacco della IV edizione del Salone dei Comics di Lucca (novembre 1968) e sulla rivista "alternativa" romana Off-Side (aprile 1969). Le Sturmtruppen saranno poi ospitati da altri giornali e molti periodici nel corso degli anni (Segretissimo; Gazzetta di Parma).

Dal marzo 1972 la serie viene ospitata da Eureka, di Luciano Secchi durante la direzione di Maria Grazia Perini. Il rapporto dura senza interruzioni fino al 1975, poi risorge, dopo un abbandono di circa un anno, con la striscia numero 1350. A partire dal 1973 l'Editoriale Corno la ripropone in sei volumetti, con più ristampe, della collana "Eureka Pocket", poi in cinque volumi della "Comics Cartoons". Nel 1977 esce la raccolta di figurine, anch'essa con notevole successo, mentre un anno dopo (1978), parte il progetto Sturmtruppen Coloren, seguito da Sturmtruppen Mese (1981) e da Il Meglio di Sturmtruppen (1983). Con il fallimento dell'Editoriale Corno nel 1984, la serie è ripresa nel 1985 dalla Re.Vi. con un ulteriore mensile e dal dicembre 1986 dalla Gene Vincent, che pubblica ben sessantanove albetti Sturmtruppen (gli ultimi sette pubblicati dalla Franco Cosimo Panini).

Da segnalare anche Ultime lettere delle Sturmtruppen, libro scritto da Bonvi, costituito da lettere scritte dai suoi soldati. La saga di Sturmtruppen non è mai stata abbandonata dall'autore, fino al 1995, anno della sua prematura scomparsa. L'ultima striscia è la numero 5865.

Qualche anno dopo la morte di Bonvi Leo Ortolani, creatore di Rat-Man, scrisse i testi di una serie di strisce per il settimanale per ragazzi Il Giornalino con i disegni di Clod (Claudio Onesti), disegnatore che collaborava con Bonvi già dai tempi di Nick Carter.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

La gran parte delle strisce delle Sturmtruppen ha come protagonisti anonimi soldati chiamati con nomi tedeschi piuttosto comuni (Otto, Fritz, Franz e altri), talvolta accompagnati da un soprannome. Oltre a questi, vi è un certo numero di personaggi ricorrenti. Ecco i principali:

  • Sergenten: veterano dell'esercito, pienamente inserito nel sistema, di cui ha assorbito l'ossessione per la disciplina ma anche, spesso, gli atteggiamenti sadici. È una delle figure più perfide e sovente vessa i soldati, affibbiando loro missioni pericolosissime e talvolta suicide.[2][3]
  • Il fiero alleaten Galeazzo Musolesi: è l'unico personaggio ad avere un'identità precisa. Italiano di San Giovanni in Persiceto, col suo comportamento furbo e approfittatore rappresenta una parodia degli stereotipi sugli italiani in guerra. È a volte in conflitto con il giapponese, altro alleato dei tedeschi. Il suo nome, che richiama quelli di Benito Mussolini e Galeazzo Ciano, si deve a una burla che nel 1964 un gruppo di studenti di liceo amici di Bonvi fecero al preside della loro scuola, inviando al settimanale Oggi una lettera a firma di un fantomatico Galeazzo Musolesi, che affermava di essere stato compagno d'armi del preside durante la prima guerra mondiale e lo descriveva come un eroe, dicendo di averlo sentito leggere ad alta voce Dante sotto un furioso bombardamento per sollevare il morale delle truppe.[2][4][5]
  • Cuoken: cuoco del campo, fortemente criticato per l'infima qualità del rancio che serve, spesso composto da ingredienti immangiabili quali pneumatici, olio per motori, arti di cadaveri. In un'occasione il suo rancio prende addirittura vita.[2][6]
  • Gli eroiken portaferiten: soldati che portano all'infermeria i feriti in battaglia tramite una barella. Non brillano per capacità e quasi sempre peggiorano le condizioni di coloro che assistono. Uno dei due si chiama Otto ed è palesemente poco intelligente, dell'altro non si sa il nome.[7]
  • L'eroiken portaordini: soldato coraggioso e spericolato, capace di lanciarsi senza esitazione e senza alcuna prudenza al di là di qualsiasi ostacolo (fiumi, dirupi, nemici) pur di portare a termine la propria missione di consegnare importanti messaggi.[8]
  • Capitanen: il comandante della compagnia. Pur rappresentando anch'egli, come il sergente, l'autorità e il potere (e i relativi arbitri), di tanto in tanto assume il ruolo di mediatore, per impedire eccessi da parte degli altri graduati inferiori o superiori a lui. In alcune strisce dimostra tendenze particolari, vestendosi in abiti femminili e corteggiando soldati.[2][9]
  • Tenente novellinen: un giovane e imbranato ufficiale, arruolato solo per nepotismo, incapace di svolgere anche le mansioni più semplici. Le sue missioni si risolvono regolarmente in un disastro.[2][10]
  • Gli uffizialen superioren: si tratta della più alta fonte di autorità, ossia generali, colonnelli o ispettori, che appaiono di tanto in tanto. Detengono il potere ma non sempre ricevono il dovuto rispetto.[2][11]
  • Piccola fedetta prussiana: un triste soldato perennemente su un albero a osservare i nemici, anche se in realtà a causa dei motivi più disparati non vede mai niente. Quando rimane incastrato sull'albero, dopo vari tentativi infruttuosi, l'unico modo per farlo scendere è quello di sparargli. Il nome è chiaramente mutuato dalla "piccola vedetta lombarda" presente nel romanzo Cuore di Edmondo De Amicis.[2][12]
  • Doktoren: è l'ufficiale medico, ma non sembra molto preparato, anche perché in realtà ha studiato veterinaria. Lo si trova a volte intento a perseguire strani obiettivi quali la pozione per l'invisibilità o la caccia ai vampiri.[13]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Le Sturmtruppen comparvero, sotto forma di cartone animato, all'interno del programma per ragazzi Supergulp!, in puntate trasmesse su Rai 2 dal 6 al 10 aprile 1981 (puntate n°16-20).

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Sturmtruppen (film) e Sturmtruppen 2 - Tutti al fronte.

Il grande successo della striscia portò il fumetto di Bonvi a essere adattato per il cinema. Il primo film, del 1976, chiamato semplicemente Sturmtruppen, fu diretto da Salvatore Samperi e scritto con la collaborazione dello stesso Bonvicini. In questo film l'autore della striscia ebbe una piccola parte nel ruolo del prigioniero da fucilare. Il sequel, del 1982, fu diretto dallo stesso regista e interpretato, tra gli altri, da Massimo Boldi e Teo Teocoli. Al primo film si ispirò anche una parodia del 1977, Kakkientruppen di Marino Girolami.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bonvi (testi & disegni), Sturmtruppen n. 22, Arnoldo Mondadori Editore, 2016, p. 4, ISBN 978-88-6926-369-9.
  2. ^ a b c d e f g bonvi.it, http://bonvi.it/sturmtruppen . URL consultato il 21 dicembre 2016.
  3. ^ Bonvi (testi & disegni), Sturmtruppen n. 1, Arnoldo Mondadori Editore, 2015, p. 5, ISBN 978-88-6926-237-1.
  4. ^ Bonvi (testi & disegni), Sturmtruppen n. 8, Arnoldo Mondadori Editore, 2015, pp. 4-5, ISBN 978-88-6926-286-9.
  5. ^ Sturmtruppen - Il mondo secondo Bonvi, pp. 514-515.
  6. ^ Bonvi (testi & disegni), Sturmtruppen n. 4, Arnoldo Mondadori Editore, 2015, p. 5, ISBN 978-88-6926-260-9.
  7. ^ Bonvi (testi & disegni), Sturmtruppen n. 6, Arnoldo Mondadori Editore, 2015, p. 5, ISBN 978-88-6926-273-9.
  8. ^ Bonvi (testi & disegni), Sturmtruppen n. 10, Arnoldo Mondadori Editore, 2015, p. 5, ISBN 978-88-6926-293-7.
  9. ^ Bonvi (testi & disegni), Sturmtruppen n. 3, Arnoldo Mondadori Editore, 2015, p. 5, ISBN 978-88-6926-249-4.
  10. ^ Bonvi (testi & disegni), Sturmtruppen n. 26, Arnoldo Mondadori Editore, 2016, p. 5, ISBN 978-88-6926-237-1.
  11. ^ Bonvi (testi & disegni), Sturmtruppen n. 20, Arnoldo Mondadori Editore, 2016, p. 5, ISBN 978-88-6926-381-1.
  12. ^ Bonvi (testi & disegni), Sturmtruppen n. 2, Arnoldo Mondadori Editore, 2015, p. 5, ISBN 978-88-6926-243-2.
  13. ^ Bonvi (testi & disegni), Sturmtruppen n. 21, Arnoldo Mondadori Editore, 2016, p. 5, ISBN 978-88-6926-364-4.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]