Eureka (rivista)

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Eureka
fumetto
Lingua orig. lingua italiana
Paese Italia
Editore Editoriale Corno
1ª edizione 1967 – 1984
Periodicità mensile
Genere umoristico, avventura

Eureka è stata una importante rivista contenitore di fumetti italiana pubblicata per 254 numeri dal novembre 1967 all'agosto 1984 dall'Editoriale Corno[1][2].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo linus, la seconda rivista contenitore a essere pubblicata in Italia fu Eureka fondata e diretta per lungo periodo da Luciano Secchi[3][2].

Si discosta dagli schemi intellettualistici della concorrente e presenta sin dagli inizi diversi aspetti del mondo dei fumetti facendo convivere il genere umoristico e satirico con quello avventuroso sia britannico e americano. In particolare la testata ha anche il merito di aver pubblicato serie poco note al pubblico italiano come The Spirit di Will Eisner. Inizialmente la produzione italiana presenta solo opere dello stesso Secchi come la serie Maxmagnus disegnata da Magnus e altre disegnate da Chies e Paolo Piffarerio. Successivamente negli anni settanta modifica l’impostazione presentando anche strisce italiane satiriche o umoristiche come Sturmtruppen di Bonvi, Kyrie e Leison di Pino Zac, Historiettes di Luca Novelli, Mr. Manager di Sergio Barletta e Lupo Alberto di Silver. Oltre ai fumetti presenta articoli di critica fumettistica alcuni dei quali firmati da Carlo Della Corte[2].

Il passaggio temporaneo della direzione a Maria Grazia Perini segna un maggior impegno politico e civile della rivista che una volta ritornata sotto la direzione del fondatore nel 1978 recupera l’originaria vocazione di contenitore di fumetti senza rinunciare a trattare temi di cronaca come il rapimento Moro, le paure del dopoguerra come nelle Cronache del dopobomba di Bonvi. Ma la principale novità è la presenza di autori giapponesi di manga con autori come Yoshiro Tatsumi, Shôtaro Ishimori, Sabueo Kitagawa e Tadashi Matsumori. Negli anni ottanta nel tentativo di rinnovarsi la direzione è affidata ad Alfredo Castelli e a Silver con i quali la rivista si muove nell'ambito del fumetto tradizionale presentando oltre ai personaggi classici anche fumetti di autori sudamericani oltre a valorizzare autori italiani come con Gli Aristocratici di Castelli e Tacconi o fumetti di Magnus, Giorgio Turino, Sebastiano Vilella, Paolo Ongaro. Inoltre ogni numero viene dedicato a un tema che fa da sfondo ai fumetti proposti[2].

La chiusura definitiva della storica testata avviene in concomitanza con la scomparsa dell'Editoriale Corno[senza fonte].

Nel 1988 Eureka torna brevemente nelle edicole, in diverse incarnazioni pubblicate dalla Max Bunker Press[1], che detiene tuttora i diritti del marchio e che fa uscire saltuariamente numeri speciali distribuiti solo nelle fumetterie[senza fonte].

Serie a fumetti pubblicate[modifica | modifica wikitesto]

Eureka Pocket[modifica | modifica wikitesto]

La collana Eureka Pocket pubblicava volumi tascabili a fumetti in edizione economica e di discreta qualità. Esordisce in edicola nel dicembre 1968 pochi mesi dopo gli "Oscar Mondadori a fumetti" dei quali ricorda l'impostazione editoriale sono simili e ripresenta in formato tascabile molti dei fumetti pubblicati sulla rivista Eureka oltre a materiale inedito. Pubblicata inizialmente con cadenza mensile presentando personaggi quali Uomo mascherato, Mandrake il mago, Flash Gordon e Brick Bradford si interrompe al settimo numero nel giugno 1969 per riprendere nel 1972 con dedicandosi principalmente al fumetto umoristico in strisce. Vengono pubblicati 82 albi in formato pocket inizialmente con cadenza mensile ma dal 1972 la periodicità diviene bimestrale. Alcuni titoli di particolare successo come le Sturmtruppen sono stati ristampati più volte[4][1][5].

Elenco parziale dei personaggi pubblicati:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Eureka, su www.lfb.it. URL consultato il 25 novembre 2016.
  2. ^ a b c d Eureka, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 25 novembre 2016.
  3. ^ Max BUNKER (Luciano SECCHI), su www.lfb.it. URL consultato il 30 novembre 2016.
  4. ^ Eureka Pocket, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 30 novembre 2016.
  5. ^ Eureka Pocket, su www.slumberland.it. URL consultato il 30 novembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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