Maxmagnus

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Maxmagnus è un personaggio dei fumetti creato dal Max Bunker e dal disegnatore Magnus[1], qui alla loro quinta collaborazione dopo Kriminal, Satanik, Dennis Cobb - Agente SS018, Gesebel e prima di Alan Ford. Nel 1968 la coppia di autori, forti del successo editoriale di Kriminal e Satanik, due protagonisti del fumetto nero italiano, ma stanchi di sopportare le pressioni imposte dalla censura dell'epoca, decidono di dedicarsi a un altro genere, concretizzato definitivamente in Alan Ford (1969), di cui Maxmagnus è una sorta di antesignano[2].

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Tra marzo 1968 e giugno 1970 sulla rivista Eureka, diretta dallo stesso Luciano Secchi, vengono pubblicati i primi racconti del corpulento re Maxmagnus e della sua scalcagnata combriccola[1]. Si tratta di 29 storie brevi che in seguito saranno raccolte in un unico volume nella collana Eureka Pocket[3][1][4].

Il fumetto è composto in genere da brevi episodi di un paio di tavole che compongono una saga unitaria in 29 episodi e 64 tavole[3].

Gli episodi sono stati raccolti integralmente su albo cartonato intitolato Maxmagnus nel 1970 edito sempre dall'Editoriale Corno e poi riproposti in vari formati non sempre integralmente, a partire dall'albo Eureka Pocket n. 16 del marzo 1974 intitolato Alle corte con Re Maxmagnus[3].

Nel 1979 Bunker ritorna sul personaggio ideando una nuova serie di albi mensili disegnati da Leone Cimpellin con storie di ampio respiro di 120 tavole nel classico formato pocket dell'epoca come Alan Ford o Kriminal. Recuperando le vicende originali vengono create storie più articolate e complesse approfondendo trame e personaggi. La serie chiude dopo 16 numeri nel 1980 e le storie rimaste inedite verranno pubblicate sulla rivista Eureka nel 1981[3][5]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Maxmagnus, protagonista di una saga ambientata in un medioevo fantastico con tratti comici e grotteschi, è un malvagio re avido e corrotto che tartassa i suoi sudditi con la complicità di un avido amministratore[6]. I due personaggi sono plasmati sulle fattezze dei due autori Bunker e Magnus[3]. Le trama è incentrata su questi due disonesti amministratori che si dividono quanto sottratto al popolo con le tasse e che cercano vicendevolmente di truffarsi. Il popolo è rappresentato misero fino all'inverosimile, angustiato, ignorante e pavido nel ribellarsi, destinato spesso a una tragica fine ma in realtà non migliore dei suoi reggenti[3].

Ne nasce una gustosa e irriverente parodia al mondo edulcorato e gentile delle fiabe e al contempo una feroce e cinica critica della società contemporanea e al potere. Infatti, se è pur vero che è ambientato in un'epoca non precisata, in bilico tra il medioevo "reale" e quello fiabesco, fatto di re e cavalieri, di magie e di castelli, qui non abbiamo l'eroe senza macchia e senza paura e né abbiamo la bella e gentile principessa. Tutto è imbevuto invece di cinismo e di umorismo nero, dove l'innocenza lascia posto agli avidi e ai furbi e dove non c'è salvezza alcuna nemmeno tra i poveri, che, saliti al potere, risultano più avidi e stupidi dei loro governanti. La critica alla società contemporanea del consumismo, della ricchezza ostentata e del divario tra l'occidente e il Terzo Mondo, appare abbastanza evidente, sottolineata anche dal linguaggio, che talvolta raccoglie espressioni gergali tipiche del nord-italia.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi del fumetto sono di seguito indicati, secondo l'ordine di apparizione sul mensile "Maxmagnus":

Personaggio Caratteristiche Apparizione
1 Maxmagnus Il re avido e furbo (ma non troppo), è rappresentato come un obeso tappetto dai folti baffi, con corona e caratteristico mantello rosso, spesso rattoppato. Sposato con una vecchia megera, grassa, sgraziata e avida par suo, padre di un'orrenda figlia ancora da maritare, regna a capo di uno scalcagnato villaggio e vive trangugiando cibi e vessando il popolo povero e straccione. In seguito alla rivolta popolare si rifugia prima da re Porcione e poi dal Gran Sacerdote come re esiliato. Riesce a tornare sul trono grazie ad un'abile campagna elettorale. n. 1 (aprile 1979)
2 Amministratore Fiduciario L'esattore del re, il più furbastro della corte, è rappresentato come un tappetto, nasuto e coriaceo. Sempre pronto a vessare il popolo ma, da buon vile e voltagabbana, anche ad ingannare re e regina, per intascarsi il maggior quantitativo di ricchezze possibile. Aiuta Karlx nella rivolta così da non essere esiliato e mantiene la sua carica amministrativa. Fa in modo che Still e Gnock vengano giustiziati, malgrado la loro innocenza. n. 1 (aprile 1979)
3 Still Uomo del popolo, alto, magro e con folta barba, fa parte della prima cellula rivoluzionaria con Karlx e Gnock. Dopo l'instaurazione della repubblica viene giustiziato dal popolo insieme a Gnock, per una falsa accusa. n. 1 (aprile 1979)
4 Gnock Uomo del popolo, basso e obeso, fa parte della prima cellula rivoluzionaria con Karlx e Still. Nel tentativo di salvare Still, finisce per fare la sua stessa fine. n. 1 (aprile 1979)
5 Regina Moglie di Maxmagnus; avida, sgraziata ed impicciona, viene esiliata assieme al re ed alla principessa. n. 1 (aprile 1979)
6 Principessa Figlia di Maxmagnus e della regina, di brutt'aspetto e poco intelligente, costretta a portare una maschera per coprire il suo viso, viene esiliata assieme al re e alla regina. Nel castello del Gran Sacerdote incontra un mago trasformato in rospo: dopo averlo baciato si trasforma in una bellissima donna. n. 1 (aprile 1979)
7 Principe Figlio di re Porcione
8 Porcione Re di Porcionia, regno confinante con quello di Maxmagnus, un tempo sull'orlo della bancarotta, ma sanato dall'amministratore fiduciario in cambio della promessa di far sposare suo figlio con la principessa (che non mantenne facendo fingere il principe pazzo).
9 Strega Arpia Alle dipendenze del re Maxmagnus che le ha commissionato di creare un filtro per la giovinezza rubatogli poi dall'Amministratore Fiduciario, è sempre ubriaca. Viene bruciata viva perché ingannata dall'amministratore.
10 Dragometro Arago della strega Arpia, anch'esso è sempre ubriaco.
11 Mago Trombone Mago veggente (?) inizialmente alle dipendenze di re Maxmagnus, in seguito alla corte di re Porcione.
12 Sante il brigante Malavitoso che vive sulle montagne. Il suo nome viene utilizzato spesso dal "potere" per accusarlo anche di reati non commessi ed in genere commessi dallo stesso potere precostituito (un tipico esempio: discorso tra re e amministratore "Sante il brigante, il pericolo costante? No, Sante l'imbecille delirante"). Aiuta Karlx nella rivolta contro i monarchi, diventando un miliziano popolare insieme ai suoi compagni, Faccia da Grinza e Osso da Morto. Finìsce in prigione insieme ai suoi due compagni per essersi opposto all'impiccagione di Still e Gnock. Liberato e aiutato da Testa di Pietra e Marcus, diventa uno dei nuovi triumviri.
13 Karlx Il capo-popolo della rivoluzione anti-monarchica, ideatore della prima cellula rivoluzionaria di cui facevano parte anche Still e Gnock. Dopo la rivolta, con l'eliminazione di Still e Gnock, diventa presidente della repubblica. Spodestato e imprigionato da Marcus, Testa di Pietra e Sante il brigante, gli venne concesso di partecipare alle elezioni, pur perdendo.
14 Oste Proprietario di una taverna sempre sull'orlo della bancarotta, grazie alle frequenti riunioni di Karlx, Still e Gnock. Dopo l'avvento della repubblica rischia ancora.
15 Raggio di Luna Ancella, la vera innamorata del principe di Porcionia. Abbandonata da questo, si mette con il re Porcione.
16 Bugia La gazza ladra dell'Amministratore Fiduciario, vile e ladra come quest'ultimo.
17 Osso da Morto Rappresentante dei N.A.P. (Nuclei Armati Pensionati), in seguito compagno di Sante e successivamente miliziano popolare insieme allo stesso Sante e a Faccia di Grinza.
18 Faccia di Grinza Rappresentante dei N.A.P. (Nuclei Armati Pensionati), in seguito compagno di Sante e poi miliziano con lo stesso Sante e Osso da Morto.
19 Testa di Pietra Uomo del popolo e facente parte, in un secondo momento, della prima cellula rivoluzionaria con Karlx, Still e Gnock. In seguito diventa capo della milizia popolare della repubblica e poi triumviro con Marcus e Sante.
20 Gran Sacerdote Capo della religione, in perenne contatto con Colui-Che-Tutto-Vede-E-Tutto-Sa (dice lui).
21 Piccolo Sacerdote Fratello del Gran Sacerdote, invidioso del suo parente.
22 Marcus Popolano erudito che vuole far luce sul modo di governare della neo-repubblica. Diventa triumviro spodestando Karlx e imprigionando l'Amministratore Fiduciario. In seguito indice delle nuove elezioni, ma perde e fa ritornare il re al suo posto.
23 Gallinaccio Ladro e assassino della peggior specie, si mette al servizio della neorepubblica per sostituire l'ormai famoso Sante il Brigante.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Maxmagnus, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  2. ^ Roberto Raviola - Magnus, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  3. ^ a b c d e f Maxmagnus - Il cinico reame di Magnus e Bunker, su www.slumberland.it. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  4. ^ Eureka Pocket, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  5. ^ Luciano Secchi - Max Bunker, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  6. ^ Alan Ford, la risposta italiana all'Agente 007 - afnews.info, in afnews.info, 9 maggio 2009. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  7. ^ Kathodik - Max Bunker, Magnus, Leone Cimpellin 'Maxmagnus', su www.kathodik.it. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  8. ^ (FR) Interviste e Bibliografia | Magnus, su www.magnus-comics.it. URL consultato il 19 gennaio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Max Bunker.it: presentazione del personaggio nel sito ufficiale
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