Paolo Ongaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Paolo Ongaro (Mestre, 22 giugno 1946) è un fumettista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Autodidatta, esordisce a 17 anni inchiostrando le matite di Vladimiro Missaglia. In quel periodo scrive un racconto pubblicato da un settimanale missionario milanese, dimostrando un interesse per la scrittura che verrà poi confermato quando scriverà i testi di alcuni suoi fumetti.

Alla fine degli anni sessanta approda all'editore Gino Sansoni, dove disegna Brancaleone (testi di Pier Carpi), I quattro senza paura e alcune storie per la rivista Horror. Dal 1970 inizia un'assidua collaborazione con diversi periodici per ragazzi: i suoi lavori appaiono infatti su L'Intrepido e Il Monello (Universo), oltre che su Il Giornalino e Il corriere dei ragazzi. Tra il 1971 e il 1973 compie un'incursione anche nello staff di Diabolik, inchiostrando otto numeri su matite di Sergio Zaniboni.

Oltre che su Tarzan (Cenisio), la seconda metà degli anni settanta lo vede attivo su diverse storie belliche per la britannica Fleetway e per la Casa Editrice Dardo, mentre sulle pagine di Corrier Boy crea L'Immortale (poi ripubblicato due volte, dapprima nel 77 per la Nerbini Editore con un cartonato di grande formato e in seguito dalla Nicola Pesce Editore). Vanta inoltre una collaborazione con Mondadori, che lo porta ad lavorare per Supergulp (1975) e a disegnare alcuni episodi della Storia d'Italia a fumetti di Enzo Biagi (1978). Con quest'ultimo collaborerà nel 1989 anche per La seconda guerra mondiale a fumetti.

Negli anni ottanta realizza diverse storie a carattere sportivo per il Gazzettino e per il Guerin sportivo: nascono così Azzurro (serie di biografie di grandi calciatori italiani come Cabrini, Baggio e Maldini), Il romanzo delle Olimpiadi (ristampato in volume da Mondadori nel 1996) e il Giallo della Formula uno (per il settimanale Autosprint). Realizza inoltre le biografie a fumetti di altri miti dello sport come Platini, Boniek, Coppi e Rummenigge. Tra il 1980 e il 1987 lavora per il mercato francese su titoli come La Découverte du monde e Histoire du Far West (pubblicate da Larousse), mentre nel 1986 inizia a disegnare storie per Topolino. Sempre per la Disney, realizza con il mago Silvan i libretti "Speciale Magia". Verso la fine degli anni ottanta fa ritorno alla Universo con Xenio e Rally, due serie apparse su Intrepido. Per Lanciostory disegna invece la serie Old America, su testi di Andrea Mantelli. Nei primi anni novanta incontra Alfredo Castelli e viene arruolato nello staff di Martin Mystère, serie per cui lavora ancora attualmente. Dal 2010 crea un fumetto Rici e Flay per il Centro Riciclo di Vedelago (Giano Editore) destinato a sensibilizzare i bambini alla raccolta differenziata. Nel 2012/2013 è ai disegni di tutti gli episodi di Caravaggio, per l'amore dell'arte, una serie a fumetti edita sulla rivista Skorpio (Editoriale Aurea), per i testi di Roberto Recchioni e Giulio Antonio Gualtieri.

Oltre all'attività fumettistica Ongaro è attivo come pittore professionista e illustratore. Lavora con varie aziende collaborando per pubblicità e comunicazione. Si dedica in maniera continuativa a collaborazioni come illustratore e copertinista su riviste per Mondadori, Corriere della Sera-Rizzoli, Ed. Paoline, Fabbri, con quotidiani come Il Gazzettino, Il Giorno, Corriere dello Sport, Il Resto del Carlino, Tuttosport, La Nazione. Per Mondo Salute illustra gli articoli di Italo Cucci. Partecipa con ritratti e dipinti a trasmissioni di Canale 5 (partecipa alla trasmissione Jonathan, dimensione avventura, presentata da Ambrogio Fogar, con disegni su viaggi e avventure) e Rete 4 (realizza illustrazioni televisive per la trasmissioni Chi c'è c'è e Destini, illustrando la vita di Soraya).

Oltre a quelle con IPC Media (Gran Bretagna) e con Larousse (Francia), ci sono state pubblicazioni in Spagna, Danimarca, Svezia e Norvegia. È inoltre il primo e per ora unico disegnatore italiano pubblicato in Cina.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90399643 · ISNI (EN0000 0000 7835 001X · SBN IT\ICCU\VIAV\099925 · GND (DE1112387552 · BNF (FRcb12629093w (data)