Return to Castle Wolfenstein

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Return to Castle Wolfenstein
Return to castle wolfenstein.jpg
Immagine di un livello del gioco
Sviluppo id Software, Gray Matter Interactive, Nerve Software
Pubblicazione Activision
Serie Wolfenstein
Data di pubblicazione 20 novembre 2001
Genere Sparatutto in prima persona
Tema Horror, Seconda guerra mondiale
Modalità di gioco Giocatore singolo, Multiplayer
Piattaforma Windows, Linux, Mac OS X, Xbox, PlayStation 2
Motore grafico id Tech 3
Supporto CD-ROM
Requisiti di sistema CPU Pentium II 400 MHz
128 MB RAM
Scheda video da 16 MB, OpenGL, DirectX8.0a
800 MB di spazio libero su disco
Periferiche di input Mouse, tastiera
Preceduto da Spear of Destiny
Seguito da Wolfenstein: Enemy Territory

Return to Castle Wolfenstein (abbreviato RtCW) è un videogioco del tipo sparatutto in prima persona (FPS) pubblicato da Activision e rilasciato il 20 novembre 2001. La modalità giocatore singolo è stata sviluppata da Gray Matter Interactive, mentre quella multigiocatore da Nerve Software. id Software, ovvero i creatori del gioco originale intitolato Wolfenstein 3D, hanno supervisionato lo sviluppo del gioco e tra i ringraziamenti figurano come produttori esecutivi. Il 13 agosto 2010, id Software ha reso disponibile il codice sorgente del gioco con licenza GPL.[1]

Indice

Trama [modifica]

  • Missione 0 - Prologo (solo nelle versioni per console): In questa parte si vede quello che B.J. Blazkowicz e l'Agente Uno fanno prima di essere catturati. Mentre sta combattendo contro le forze del generale Erwin Rommel in Nordafrica, Blazkowicz si trova improvvisamente assegnato a una missione segreta nella città di Ras El-Hadid in Egitto. Accompagnato dall'Agente Uno entra nella città e si infiltra all'interno di uno scavo archeologico segreto dove Helga von Bulow assieme alle SS della Divisione Paranormale stanno cercando di recuperare un paio di antiche tavole magiche da una tomba maledetta. Dopo un combattimento contro i nazisti e i non morti, Blazkowicz fallisce la cattura di Helga. Lui e l'Agente Uno la inseguono su un Ju-52 rubato, ma vengono abbattuti nei pressi di Castle Wolfenstein, dove vengono catturati.
  • Missione 1 - Oscuri Presagi: Gli agenti catturati vengono imprigionati a Castle Wolfenstein. L'Agente Uno muore sotto tortura mentre viene interrogato, ma Blazkowicz riesce a uccidere la guardia e a uscire dalle segrete. Armato solo di un coltello e di una Luger, deve trovare una via di fuga combattendo contro plotoni di guardie e alla fine, usando una funivia, deve scappare e incontrarsi con un membro della resistenza in un villaggio vicino.
  • Missione 2 - Segreto Oscuro: La Divisione Paranormale delle SS sotto il comando dell'Oberführer Helga von Bulow ha scavato nelle catacombe e nelle cripte di un'antica chiesa nei pressi del villaggio di Wulfburg. Le loro scarse precauzioni hanno permesso il risveglio di orde di creature non morte, tra cui zombi e scheletri di cavalieri sassoni. Blazkowicz scende nelle cripte dove trova soldati tedeschi isolati che combattono contro i non morti per salvare la propria vita. Blazkowicz stesso distrugge molte di queste creature e alla fine giunge alla chiesa definita dai locali "Chiesa Profanata". Uno scienziato nazista, il professor Zemph, sta conducendo un esperimento sul corpo di un Cavaliere Nero. Blazkowicz combatte contro la guardia d'élite personale di Helga, composta da soldatesse che praticano la stregoneria, finché incontra un orrendo mostro che ha ucciso la stessa Helga (mentre Zemph era stato assassinato da Helga perché voleva impedirle di prendere il pugnale sacro). Dopo aver ucciso la creatura, Blazkowicz viene tratto in salvo con un aereo.
  • Missione 3 - Le Armi della Vendetta: Uno dei maggiori ricercatori scientifici della Germania e capo della Sezione Progetti Speciali della Divisione Paranormale delle SS, Wilhelm Strasse (noto come "Deathshead"), è pronto per lanciare un attacco su Londra usando un razzo V2 riempito con una testata chimica sperimentale dalla sua base vicino a Katamarunde, nel Baltico. Blazkowicz viene paracadutato a una certa distanza dalla base missilistica e si introduce nel complesso nascosto in un camion di rifornimenti. All'interno della base, Blazkowicz distrugge il razzo V2 sulla rampa e si fa strada nello stabilimento, finché arriva presso una base aerea piena di velivoli a reazione sperimentali. Dopo aver combattuto contro una divisione di Fallschirmjäger (paracadutisti) armati di FG 42 lascia la base a bordo di un aereo-razzo "Kobra" (basato sul Bachem Ba 349 Natter) e vola in salvo a Malta.
  • Missione 4 - Progetti Mortali: Desideroso di conoscere di più circa Deathshead e i suoi progetti segreti, l'UAS (Ufficio Azioni Segrete) invia Blazkowicz presso la città bombardata di Kugelstadt dove, aiutato da membri della resistenza, deve salvare uno scienziato tedesco disertore. Deve successivamente trovare, in una fabbrica distrutta dai bombardamenti alleati, i progetti dell'ultima arma del Reich: una mitragliatrice rotante estremamente tecnologica chiamata "Venom", capace di infliggere danni spaventosi alle forze degli Alleati. Blazkowicz infine irrompe all'interno del complesso di ricerca sotterraneo di Deathshead, la Struttura Armi Segrete (SWF). Lì incontra creature terrificanti, modificate grazie alla chirurgia e ad impianti meccanici, e si viene a scoprire che sono dei prototipi del programma di Strasse sull'"Übersoldat". Blazkowicz vede Deathshead scappare con un U-Boot e scopre la destinazione di questo interrogando un ufficiale tedesco catturato.
  • Missione 5 - La Tana di Deathshead: Blazkowicz viene paracadutato in Norvegia, vicino alla scoperta ubicazione dei misteriosi "X-Lab" di Deathshead. Dopo l'irruzione nei laboratori, vede diverse delle creature modificate (simili a quelle incontrate nella SWF presso Kugelstadt) fuori dalle loro gabbie protettive che si rivoltano contro lo stesso staff del laboratorio. Combattendo all'interno dello stabilimento, Blazkowicz recupera il diario di Deathshead e affronta diversi prototipi di Übersoldat, giganteschi mostri corazzati, potenziati con arti idraulici e che imbracciano potentissime armi. Alla fine affronta e distrugge uno degli Übersoldat definitivi di Deathshead e uccide gli scienziati che lo hanno sviluppato, ma Deathshead riesce tuttavia a scappare con un aereo-razzo.
  • Missione 6 - L'Inizio del Ritorno: Studiando la documentazione recuperata da Blazkowicz, l'UAS è venuto a conoscenza di un piano denominato "Operazione Resurrection" che ha l'obiettivo di far risorgere Heinrich I (Enrico l'Uccellatore), un principe sassone apparentemente immortale, imprigionato in una dimensione sospesa fra la vita e la morte da una maledizione inviatagli dal suo acerrimo nemico, Simone il vagabondo. Nonostante lo scetticismo dei comandanti Alleati, l'UAS paracaduta Blazkowicz sui monti Harz in Germania, vicino a Castle Wolfenstein stesso. Blazkowicz arriva al villaggio di Paderborn e, dopo aver ucciso diversi ufficiali superiori della Divisione Paranormale delle SS tra cui il maggiore Hochstedder, il generale von Stauff, il colonnello Strache e i generali Burkhalter e Haupman, si fa strada fino al Castello Schufstaffel dove incontra le truppe della guardia d'élite, tra cui il generale von Shurber. Eliminati questi, Blazkowicz si sposta attraverso i sotterranei del castello, affrontando altre guardie d'élite e un paio di Übersoldat. Infine giunge presso uno scavo vicino a Castle Wolfenstein e vi entra.
  • Missione 7 - Operazione Resurrection: All'interno del sito di scavo, Blazkowicz combatte contro truppe naziste e prototipi di Übersoldat e riesce a introdursi in un'entrata sbarrata che porta alla cripta di Castle Wolfenstein. Lì scopre che la fortezza è infestata da non morti che stanno attaccando la guarnigione. Attraverso il castello, Blazkowicz arriva al sito di una lugubre cerimonia per far risorgere Heinrich I. Durante il rito, la medium delle SS Marianna Blavatsky evoca spiriti maligni che trasformano tre Übersoldat in Cavalieri Neri: i tenenti di Heinrich. Per ultimo risveglia Heinrich I che la ricompensa rubandole l'anima e trasformandola in una schiava non morta. In un combattimento sempre più furioso Blazkowicz riesce a distruggere i tre Cavalieri e lo stesso Heinrich; nel frattempo in lontananza la scena è seguita con angoscia dal capo delle SS Heinrich Himmler, che vede inesorabilmente fallire il suo progetto più grande.

Antagonisti principali [modifica]

Wilhelm Strasse
Il colonnello (Oberst) Wilhelm Strasse o Deathshead è il capo dell'SS Special Projects Division e nello stesso tempo, membro superiore dell'SS Paranormal Division. Ricercatore dotato, ha ideato il progetto Übersoldat che mira a creare il soldato definitivo usando la cibernetica e la bioingegneria. Ci ha lavorato sopra per sei anni in un modo o nell'altro fin dal 1937, alla fine ha prodotto l'Übersoldat, un supersoldato cyborg.

Durante la campagna, il giocatore incontra dei prototipi di supersoldato ancora attivi e i Lopers, mutanti cyborg privi della parte inferiore del corpo, intenzionati solo ad uccidere folgorando i nemici grazie ad un apposito dispositivo montato sull'addome.

Diversamente da molti altri membri, Strasse non crede nell'occulto e preferisce armare la macchina da guerra nazista usando la tecnologia più avanzata. Heinrich Himmler gli chiede di partecipare alla cerimonia di resurrezione di Heinrich I, ma Strasse rifiuta di assistere per il suo scetticismo riguardo all'occulto. Dopo che B. J. distrugge uno dei suoi Übersoldat scappa a bordo di un aereo-razzo e non riappare più per tutto il resto del gioco. Strasse si è guadagnato il suo soprannome per via del viso simile a un teschio, con una cicatrice che gli attraversa il volto (ma può anche essere un riferimento al simbolo della 3. SS-Panzer-Division Totenkopf usato da Himmler).

Helga von Bulow
Ufficiale di alto rango all'interno della SS Paranormal Division e fondatrice dell'ordine delle guardie d'élite, la forza di sicurezza della divisione stessa. Helga compare nel secondo capitolo della campagna (Dark Secret) che descrive le avventure di Blazkowicz nel villaggio di Wulfburg. Trova la morte presso la vecchia chiesa abbandonata mentre tenta di rubare un manufatto della leggendaria Ultima Thule il "Dagger of Warding", nel frattempo, infatti, libera un mostro che la smembra completamente prima di lanciarsi contro Blazkowicz.

Helena Petrovna Blavatsky
Helena Petrovna Blavatsky è una delle fondatrici della società teosofica. Compare nella parte finale, ed è lei a far resuscitare il cavaliere nero.

Wernher von Braun
Wernher von Braun è uno scienziato ed ingegnere tedesco, capoprogetto, tra le altre cose, della bomba V2. In una delle missioni bisogna distruggere lo stabilimento da cui è previsto il primo lancio.

Modalità di gioco [modifica]

Return to Castle Wolfenstein è il seguito del gioco che è comunemente considerato il padre degli sparatutto in prima persona: Wolfenstein 3D. Tuttavia grazie ai progressi della tecnologia, lo stile di gioco è completamente diverso dal suo precursore, risultando più in linea con titoli più recenti.

Contiene una campagna singleplayer la cui storia richiama molti temi del vecchio gioco, e una modalità multiplayer a squadre caratterizzata dalla possibilità di impersonare differenti classi di soldato.

Il gioco fa riferimento al castello di Wewelsburg, un castello del XVII secolo occupato dai nazisti di Heinrich Himmler che lo usò come quartier generale delle SS e luogo di rituali e pratiche occulte. Diversamente da Wolfenstein 3D, solo alcune delle missioni hanno luogo nell'abominevole castello. Il gioco è ambientato nell'Europa occupata dai tedeschi nel 1943 e ha per protagonista il ranger dell'esercito americano B.J. Blazkowicz che, assieme ad un altro agente (Agente Uno nelle versioni per Xbox, PS2 e Mac OS X), è incaricato di investigare sul progetto personale di Heinrich Himmler: la Divisione Paranormale delle SS. Ad ogni modo gli agenti vengono catturati prima di aver completato la loro missione e imprigionati a Castle Wolfenstein. Il giocatore impersona Blazkowicz e deve evadere dal castello per continuare a investigare sulle attività paranormali che includono ricerche sulla resurrezione dei corpi, biotecnologie e armi segrete. Durante il gioco si incontreranno numerosi nemici tra i quali soldati delle Waffen-SS, Fallschirmjäger (paracadutisti), legioni di non morti e terrificanti Übersoldat (supersoldati) creati grazie a un orrendo lavoro di chirurgia e ingegneria chimica condotto da Wilhelm "Deathshead" Strasse. Alcune missioni che coinvolgono i non morti sono state influenzate dai film La mummia (1999) e La mummia - Il ritorno (2001) oltre che in qualche modo da Indiana Jones. Altre missioni sono simili a romanzi di fantasia che raccontano di commando Alleati e di combattenti della resistenza che operano dietro le linee nemiche per spiare e sabotare.

Per far sì che il gioco fosse vendibile in Germania, gli sviluppatori hanno rimosso la svastica nazista nella versione tedesca del gioco. Al suo posto il logo delle forze tedesche è un simbolo inventato che può essere interpretato in tre modi diversi:

  • un riferimento a Quake III Arena (un gioco sviluppato in precedenza da id Software sul cui motore grafico si basa proprio Return to Castle Wolfenstein)
  • un'aquila (simbolo spesso usato per rappresentare la Germania)
  • la lettera W (che sta per Wolfenstein).

Ogni riferimento al Terzo Reich è stato rimosso, infatti il giocatore non combatte i nazisti, ma una setta segreta chiamata "i Lupi" guidata da Heinrich Höller. Da sottolineare il curioso gioco di parole. Infatti Himmler richiama la parola tedesca Himmel (paradiso), mentre Höller richiama la parola Hölle (inferno).

Armi [modifica]

Le armi disponibili in Return to Castle Wolfenstein messe a confronto.

All'inizio del gioco, l'unica arma del giocatore è un coltello da combattimento Fairbairn-Sykes, anche se è possibile ottenere praticamente subito una Luger da una guardia morta. Il giocatore ha anche la possibilità di tirare calci, nonostante procuri un danno minimo; calciare è indicato per spalancare le porte o fracassare alcuni oggetti.

La terza arma che il giocatore trova è un MP40, un mitra che usa le stesse munizioni da 9 mm della Luger. Di lì a poco il giocatore ottiene un fucile Mauser senza ottica che causa un danno elevato ed è caratterizzato da un'alta precisione, ma usa munizioni differenti (7,92 x 57 mm). Un Mauser con ottica potrà essere trovato in seguito. Come nota tecnica bisogna segnalare che i creatori del gioco devono aver confuso il simile fucile semiautomatico M1 Garand con il Mauser, infatti nel gioco tutti i Mauser con ottica sono in realtà M1 Garand. Durante la seconda guerra mondiale il Garand era in dotazione alle forze statunitensi, non ai tedeschi.

Nei livelli seguenti il giocatore riceve uno Sten silenziato che usa le stesse munizioni dell'MP40 e della Luger. Riceve anche un Thompson e una Colt.45 che sono leggermente più potenti dell'MP40 e della Luger, ma le loro munizioni scarseggiano.

Con il procedere della campagna, il giocatore trova anche un lanciafiamme (sebbene le sue ricariche siano rare), il Fallschirmjägergewehr Model 1942 (FG 42) in dotazione ai paracadutisti (che usa le stesse munizioni del Mauser) e diverse armi fantascientifiche: una Tesla gun e una mitragliatrice a canne rotanti Venom. È anche disponibile un fucile di precisione sperimentale americano silenziato e con telescopio a infrarossi chiamato Snooper Scope (sebbene l'equivalente reale sia privo del silenziatore) queste ultime armi usano munizioni proprie.

Il giocatore ha occasione di adoperare anche una varietà di armi esplosive tra cui il Panzerfaust, la dinamite e le bombe a mano (quelle americane a forma di ananas e quelle tedesche con il manico).

Diverse armi dispongono di più modalità di fuoco che vengono attivate con la pressione di un tasto. La modalità secondaria della Luger consiste nella possibilità di montare un silenziatore (trovato nei primi livelli), due Colt possono essere usate in coppia (una per mano) e la modalità alternativa per i fucili di precisione è la possibilità di utilizzare uno zoom telescopico regolabile (nessuno dei due fucili da cecchino ha un mirino visibile sullo schermo nella normale modalità di fuoco).

Lo Sten e il Venom soffrono di surriscaldamento. La precisione diminuisce mentre lo Sten si scalda (anche se tra i mitra è il più preciso) e viene rappresentata anche dall'allargarsi del mirino sullo schermo. Mentre si fa fuoco, appare una barra che indica la temperatura relativa dell'arma (la barra cresce mentre l'arma è in funzione e diminuisce mentre è a riposo) una volta che la barra raggiunge una certa temperatura massima l'arma si blocca finché la barra non torna alla temperatura minima.

È possibile raccogliere e lasciare le sedie nella versione singleplayer del gioco, mentre non è possibile in quella multiplayer.

Tesori [modifica]

In molti luoghi del gioco è possibile trovare e raccogliere dei tesori (lingotti d'oro, calici, reliquie, oggetti preziosi). Molto spesso sono nascosti all'interno di stanze segrete accessibili azionando dei meccanismi oppure distruggendo muri o oggetti che coprono il passaggio. Nelle aree segrete è possibile trovare anche dei rifornimenti, munizioni o viveri (che fanno recuperare la vita). Alla fine di ogni schema compare una schermata che riassume quante aree segrete sono state scoperte e quanti tesori sono stati trovati. Questa particolarità del gioco ne rappresenta uno degli aspetti più famosi e classici. Era presente, infatti, anche nel vecchio Wolfenstein 3D.

Multiplayer [modifica]

Il multiplayer di RtCW è basato sugli obiettivi. Sia l'Asse che gli Alleati hanno una serie di obiettivi da completare per vincere la partita, normalmente gli obiettivi di una squadra sono mirati a impedire all'altra di completare i propri. Esistono obiettivi primari e secondari. gli obiettivi primari devono essere portati a termine per vincere il round, mentre quelli secondari sono facoltativi, ma possono essere d'aiuto per completare gli obiettivi principali. Questi ultimi di solito consistono nel fare esplodere qualcosa o nel fuggire con dei documenti, mentre gli obiettivi secondari richiedono in genere la cattura di una bandiera o di un punto di respawn.

Per fare un esempio, nella mappa "Beach Siege", gli Alleati, partendo dalla spiaggia, devono raggiungere le mura nemiche. Qui hanno la possibilità di far breccia in due punti diversi, uno dei quali consentirà di conquistare un punto di respawn più avanzato. L'Asse deve respingere per tutto il tempo l'avanzata avversaria. All'interno della base tedesca sono custoditi dei documenti che gli americani devono recuperare e trasportare fino a una radiotrasmittente. Se completano la missione nel tempo assegnato vincono, mentre l'Asse vince se riesce a difendere i documenti fino alla fine. Esistono diverse classi di soldato con ruoli differenti: il medico può distribuire medikit per curare i compagni, ma può finire presto le munizioni. Il tenente può distribuire munizioni o chiamare bombardamenti. Il geniere deve far saltare le mura o le porte (con la dinamite) e il soldato può scegliere tra quattro armi pesanti diverse.

Wolf MP [modifica]

Standard o "Vanilla" Wolf, prevede per ogni squadra un round sia di difesa che di attacco per ogni mappa. Ogni squadra ha una certa quantità di tempo per completare gli obiettivi. In alcune mappe non è previsto un tempo limite e la squadra che completa per prima un particolare obiettivo vince.

Wolf SW [modifica]

Wolf SW (StopWatch) è una modalità nella quale ogni squadra ha una possibilità di attaccare o difendere. Se la squadra attaccante completa gli obiettivi in un certo tempo, le squadre vengono invertite e i nuovi attaccanti (che prima difendevano) devono completare l'obiettivo in un tempo minore di quello impiegato dalla squadra opposta.

Wolf CP [modifica]

Wolf CP è una modalità basata sui checkpoint, l'obiettivo è prendere il controllo delle bandiere che sono sparse nella mappa. La prima squadra che controlla tutte le bandiere contemporaneamente vince la partita.

Tecnologia [modifica]

Il gioco è basato su una versione pesantemente modificata del motore grafico di Quake III Arena, ovvero l'id Tech 3. Il motore di Return to Castle Wolfenstein è stato usato in seguito come base per Enemy Territory (Splash Damage/Activision) e Call of Duty (Infinity Ward/Activision).

Adattamenti [modifica]

Nel 2003 il gioco è stato adattato per PlayStation 2 e Xbox e sono stati aggiunti rispettivamente i sottotitoli Operation Resurrection e Tides of War. Entrambe le versioni per console includono una serie di missioni preliminari dove B. J. Blazkowicz e l'Agent One operano nell'Egitto occupato dai nazisti. La modalità cooperativa a due giocatori è un'esclusiva della versione per console e permette al secondo giocatore di impersonare l'Agent One. La versione per Xbox ha l'aggiunta del gioco online attraverso Xbox Live.

Versioni e mod [modifica]

Esistono diverse versioni commerciali di RtCW:

  • Distribuzione originale (versione 1.0), uscita in una scatola rappresentata come la copertina di un libro.
  • Game of the Year Edition (2002, versione 1.3) è uscita con l'originale Wolfenstein 3D, giochi demo e diverse nuove mappe multiplayer.
  • Collector's Edition (2003, versione 1.33) è uscita in una custodia di metallo e contiene materiale promozionale tra cui un poster e un CD-ROM bonus.
  • Platinum Edition (2004, versione 1.41) contiene Wolfenstein: Enemy Territory e Wolfenstein 3D.

Molti mod e script personalizzati sono stati scritti per il gioco multiplayer, permettendo cambiamenti (via console) durante il gioco. "Degeneration" e "shrubmod" sono dei mod popolari e sono state rilasciate mappe personalizzate anche cinque anni dopo la loro uscita.

Inizialmente il multiplayer è stato criticato perché le armi e le mappe venivano ritenute troppo vantaggiose per la squadre in difesa. Ad ogni modo risultò subito evidente che l'uso accorto delle varie classi di soldati determinava la vittoria. Inoltre la maggioranza dei giocatori utilizza principalmente un MP40 o un Thompson che sono abbastanza equilibrati.

Sequel [modifica]

Enemy Territory [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Wolfenstein: Enemy Territory.

Inizialmente Wolfenstein: Enemy Territory era stato concepito come un'espansione completa per RtCW sviluppata da Splash Damage. La modalità singleplayer del gioco non è mai stata completata, così è stata totalmente rimossa. Gli sviluppatori hanno, quindi, deciso che la parte multigiocatore sarebbe stata rilasciata come un gioco indipendente gratuito e scaricabile. Enemy Territory è un gioco multiplayer basato su squadre che richiede il completamento di obiettivi grazie al lavoro di squadra e l'uso di differenti classi di soldati.

Nel 2007 è uscito Enemy Territory: Quake Wars, seguito di Enemy Territory ma ambientato nel mondo di Quake.

Film [modifica]

Un film su Return to Castle Wolfenstein è stato annunciato nel 2002, ma non ci sono state altre notizie significative. Il 20 luglio 2005 In un'intervista di IGN, Todd Hollenshead ha detto che ci stanno lavorando, anche se non sono andati molto avanti[2].

Il 1 novembre 2012 è stato annunciato dalla IGN che ci sarà finalmente un film, da uno degli scrittori di Pulp Fiction e dai produttori dei film di Silent Hill. Protagonisti saranno un giovane capitano dell’esercito americano ed un agente segreto inglese in missione al castello Wolfenstein, dove secondo informazioni affidabili Hitler in persona sarà presto presente per svelare una nuova arma segreta. Ma ad attenderli ci saranno alcune divisioni al comando di Himmler, costituite non soltanto da umani.

Riconoscimenti [modifica]

Riferimenti [modifica]

Cinematografici [modifica]

  • In un punto del gioco si trova una lettera indirizzata al Doctor Merkwurdigliebe. Merkwurdigliebe era il nome del personaggio Dottor Stranamore prima che diventasse un cittadino americano (tradotto direttamente dal tedesco: strano = merkwürdig, amore = Liebe).
  • Due dei nemici uccisi nel corso del gioco, il maggiore Hochstedder e il generale Burkhalter sono dei riferimenti allo spettacolo televisivo degli anni 60 Hogan's Heroes.
  • Sempre nel primo livello, la sequenza della fuga in teleferica richiama a chiare lettere una sequenza del film Dove osano le aquile di Brian G. Hutton girato al castello di Werfen in Austria.

Storici [modifica]

  • Nel primo livello appare un disegno del personaggio Kilroy sul muro della cella del giocatore. Si tratta di un graffito molto popolare tra i militari americani della seconda guerra mondiale.
  • Nonostante Wewelsburg fosse effettivamente un punto focale del misticismo nazista, né il castello del gioco, né il vicino villaggio di Paderborn assomigliano nell'aspetto alle rispettive controparti realmente esistenti.
  • La base segreta di lancio Katamarunde richiama la vera base di Peenemünde dalla quale vennero lanciate le prime V2 tedesche.
  • Molte delle armi segrete e futuristiche che compaiono del gioco sono riferimenti ad armi realmente esistenti (come,ad esempio, i velivoli a reazione).
  • I siti archeologici e le reliquie sono chiari richiami al lato mistico dell'ideologia nazista. Numerose spedizioni archeologiche furono compiute realmente da parte dell'Ahnenerbe, società di ricerca ed insegnamento dell'eredità ancestrale.
  • Himmler provava realmente un'attrazione fanatica nei confronti di Heinrich I tanto che era convinto di esserne la reincarnazione. Nell'estate del 1936 fece celebrare a Quedlinburg il millenario della sua morte.
  • Madame Blavatsky è un personaggio storico realmente vissuto.
  • Nella prima missione in Nord Africa, in una casa con all' interno degli uomini dell' Afrika Corps, si può sentire il brano di Per Elisa, di Beethoven. Nelle missioni seguenti, è invece possibile sentire le prime note del Chiaro di luna sempre dello stesso compositore tedesco.

Voci correlate [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ QuakeLive Out of Beta; I’m Missing QuakeCon; Oh hey Wolf:ET Source
  2. ^ Comic-Con 2005: IGN Interviews id Software CEO Todd Hollenshead

Collegamenti esterni [modifica]