Spawn (videogiochi)

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Spawn è un termine gergale usato nei videogiochi per indicare l'apparizione in gioco per la prima volta di un'entità, che può essere un personaggio giocabile, non giocabile, o un oggetto. Il respawn consiste nella riapparizione di un personaggio o di un nemico dopo la sua morte o distruzione[1]. Il termine deriva dal verbo inglese "spawn" (/spɔːn/) che vuol dire "generare", "deporre le uova"[2].

Lo spawn dei giocatori coincide con l'inizio del livello e il respawn avviene subito dopo la loro uccisione; ovviamente solo nei giochi in cui si dispone di più vite. Il respawn dei nemici può avvenire o subito dopo aver ucciso o distrutto il nemico o con un ritardo prestabilito.

Spawn point[modifica | modifica sorgente]

Lo spawn point, ovvero punto di spawn, è il luogo in cui appaiono le entità. Il termine è usato soprattutto nei contesti multigiocatore[1].

Lo spawn point per ogni entità può essere fisso o variabile in modo casuale. Il giocatore rigenerato può ritrovarsi anche molto lontano dalla posizione precedente. Tuttavia, nei livelli creati per il gioco di squadra, spesso esistono semplicemente due zone, una per ogni squadra.

Gli spawn point possono essere mobili (quando collegati ad uno specifico personaggio come ad esempio il caposquadra o a un veicolo) e possono passare di mano da una fazione all'altra quando vengono svolte determinate azioni (ad esempio nella serie Battlefield questo accade in genere quando si conquista una bandiera). È facile capire come la conquista di uno spawning point in una posizione chiave possa ribaltare le sorti della battaglia, rendendo quindi gli spawning point conquistabili dei nodi strategici.

Spawn killing[modifica | modifica sorgente]

Lo spawn killing o spawn camping è una tecnica che consiste nel sostare dietro il punto di respawn dei giocatori nemici per ucciderli appena rientrano in gioco; può riguardare un'intera squadra, intenta a circondare l'area di spawn nemica e tenerla costantemente sotto assedio, rendendo impossibile per l'altra squadra una qualsiasi azione. Tale tattica può essere considerata ingiusta e antisportiva. È il gestore di un server tuttavia che decide se tali pratiche siano scorrette o che faccia vigere un certo grado di tolleranza.

Respawn dei nemici[modifica | modifica sorgente]

In alcuni giochi, i nemici controllati dal computer possono subire il respawn (o altri nemici possono essere creati per rimpiazzare quelli vecchi), per tenere alta la tensione o costringere il giocatore a spostarsi, tentando di ridurre le risorse del giocatore e/o evitando che il giocatore attraversi un passaggio del gioco in anticipo eliminandolo prima che riesca a proseguire attraverso quel percorso. A seconda del gioco, alcuni nemici possono essere colpiti direttamente dal giocatore, a meno che lo spawn avvenga con un sistema a linea di vista che impedisce al giocatore di colpirli subito. Alcuni giochi hanno provato questo sistema in vari gradi tra cui GoldenEye 007, Perfect Dark, System Shock, System Shock 2, e Doom 3. System Shock 2 e Doom 3, in particolare, sono stati lodati e criticati per le loro caratteristiche sia dai giocatori che dai recensori.

Installazione spawn[modifica | modifica sorgente]

Spawning ha anche un altro significato ben diverso: si può riferire ad un'installazione parziale di un videogioco, abilitata esclusivamente al multiplayer in rete. Solitamente la versione spawn non richiede nemmeno la presenza del CD originale, purché uno degli altri giocatori utilizzi un'installazione normale. Ad esempio a StarCraft possono giocare in rete fino a tre persone con un solo CD; un giocatore usa un'installazione normale e gli altri due una spawn.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) David Thomas, Kyle Orland, Scott Steinberg, The videogame style guide and reference manual, Power Play Publishing, 2007, p. 59, ISBN 978-1-4303-1305-2.
  2. ^ (EN) WordReference.com
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