Final Fantasy IX

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Final Fantasy IX
Final Fantasy Logo IX.jpg
Logo di Final Fantasy IX
Titolo originale ファイナルファンタジーIX
Sviluppo Square
Pubblicazione PlayStation
Bandiera del Giappone Square
Bandiera del Giappone Square Enix (Ultimate Hits)
Bandiera degli Stati Uniti Square Electronic Arts
Bandiera dell'EuropaBandiera dell'Australasia Square Europe
Bandiera dell'EuropaBandiera dell'Australasia Infogrames (Platinum)
PlayStation Network
Bandiera del Mondo Square Enix
Ideazione Hironobu Sakaguchi
Serie Final Fantasy
Data di pubblicazione PlayStation
Bandiera del Giappone 7 luglio 2000
Bandiera degli Stati Uniti 14 novembre 2000
Bandiera dell'Europa 16 febbraio 2001
Bandiera dell'Australasia 22 febbraio 2001
Bandiera degli Stati Uniti 2001 (Greatest Hits)
Bandiera dell'EuropaBandiera dell'Australasia 2002 (Platinum)
Bandiera del Giappone 20 luglio 2006 (Ultimate Hits)
PlayStation Network
Bandiera del Giappone 20 maggio 2010
Bandiera dell'Europa 26 maggio 2010
Bandiera degli Stati Uniti 15 giugno 2010
Genere Videogioco di ruolo alla giapponese
Tema Fantasy
Modalità di gioco Giocatore singolo, multiplayer
Piattaforma PlayStation
Distribuzione digitale PlayStation Network
Supporto 4 CD-ROM, download
Fascia di età ACB: M15+
CERO: A
ELSPA: 11+
ESRB: T
PEGI: 12
USK: 6
Periferiche di input Gamepad
Preceduto da Final Fantasy VIII
Seguito da Final Fantasy X

Final Fantasy IX (ファイナルファンタジーIX Fainaru Fantajī Nain?) è un videogioco di ruolo alla giapponese sviluppato e pubblicato da Square nel 2000. È stato l'ultimo capitolo di Final Fantasy prodotto su PlayStation. Questo episodio della saga ha molti collegamenti con Final Fantasy: le influenze sono riscontrabili ad esempio nel character design di boss di fine livello, nella presenza dei "Kaos" e nei personaggi principali.
Dopo l'esperienza realistica con Final Fantasy VIII, si ha un ritorno ai personaggi super-deformed e dai colori più vivi.

Dal 26 maggio 2010, in Europa è possibile scaricare Final Fantasy IX per PlayStation 3 e PlayStation Portable tramite PlayStation Network.

Indice

[modifica] Adattamento

A differenza degli altri capitoli di Final Fantasy, questo episodio oltre ad essere stato adattato completamente in italiano, ha anche accentuato le differenze tra personaggi imponendo a molti di loro uno slang particolare. È possibile quindi incontrare personaggi che parlano con uno slang derivante, ad esempio, dal dialetto romano, da quello siciliano o da quello sardo. Nella versione originale giapponese, analogamente a quella italiana, i personaggi si esprimono in vari accenti delle regioni del sol levante.

[modifica] Trama

Nella città di Alexandria fervono i preparativi per il 16º compleanno della principessa Garnet, figlia della regina Branhe. Per l’occasione è stata scritturata una compagnia di attori, affinché celebri la ricorrenza con un’opera teatrale; in realtà, si tratta di un gruppo di banditi, tra i quali anche il protagonista, Gidan (un ragazzo con la coda da scimmia, completamente ignaro del proprio passato), che mira a rapire la stessa principessa.

Sin dall’inizio, però, il rapimento non va come previsto: Gidan scopre che in realtà Garnet desidera essere rapita, in quanto vuole scoprire la causa di alcuni strani comportamenti della madre; e anche la fuga da Alexandria si rivela difficoltosa, tanto che l’aeronave dei banditi, sulla quale sono stati fortuitamente imbarcati anche Vivi, un timido mago nero, e il capitano delle guardie addetto alla sicurezza della principessa, Adalberto Steiner, precipita poco oltre i confini della città. Incolumi, Gidan, Vivi, Steiner e Garnet si trovano a dover fronteggiare i servitori inviati da Branhe per recuperare la figlia ribelle (anche con metodi poco ortodossi…); durante tali combattimenti, Vivi scoprirà di essere una creatura artificiale, di quelle prodotte in serie dalla regina a scopo bellico, con l’utilizzo di una tecnologia finora sconosciuta, e l’impiego di “scarti di anime”.

Giunti alla città di Lindblum, il gruppo incontrerà il saggio granduca Cid, che rivela di aver commissionato lui stesso il rapimento di Garnet, per proteggerla dalla madre: la regina ha infatti dichiarato guerra a tutte le città del continente (chiamato Continente della Nebbia), supportata da un misterioso individuo il cui nome è Kuja. Sempre a Lindblum Gidan riabbraccerà una vecchia amica, Freija, originaria di Burmesia, città devastata dalla guerra in corso.

Garnet, convinta di poter sottrarre la madre all’influsso negativo del misterioso Kuja, si allontana dal gruppo con uno stratagemma, e seguita dal fido Steiner si dirige ad Alexandria. Gidan, Vivi e Freija, per quanto delusi dalla fuga della principessa, decidono di proseguire per Burmesia, nel tentativo di aiutare i superstiti; proprio in questa città si imbatteranno in Branhe e Kuja, che stanno programmando di attaccare il vicino albero di Cleyra, ultima roccaforte dove i compatrioti di Frejia si sono rifugiati. Per quanto i tre giungano in tempo per avvertire gli abitanti di Cleyra del pericolo, non potranno fare nulla per impedire la distruzione totale dell’albero, dal momento che Branhe si servirà di un spirito dell’invocazione, Odino; salvatisi per miracolo, Gidan, Vivi e Frejia riescono a salire sull’aeronave di Branhe, diretta ad Alexandria. Scopriranno così che gli spiriti dell’invocazione di cui Branhe si è servita appartengono in realtà a Garnet, che la regina ha in realtà adottato quando, ancora in fasce, giunse sulle coste di Alexandria, sopravvissuta a un terribile naufragio. Su consiglio di Kuja, la regina vuole privare Garnet del suo potere, in quanto il rito può essere eseguito solo se la ragazza ha compiuto 16 anni; Gidan e i suoi amici giungono in tempo per salvarle la vita, ma non abbastanza per impedire che il rito venga portato a termine. Garnet si ritroverà così senza più alcun potere, e solo con un lungo cammino potrà recuperare ciò che le è stato sottratto.

Fuggiti da Alexandria, i nostri scoprono dal granduca Cid che Branhe, insuperbita dalla forza appena acquisita, ha attaccato tutte le città rimanenti del Continente della Nebbia, e ha persino rotto con Kuja per volere il potere e i possedimenti per sè, che si è rifugiato in un altro continente (il Continente Esterno). Attraverso un passaggio nella Palude dei Qu, nei pressi di Lindblum, Gidan e gli altri, sotto la guida di Quina (personaggio che può essere opzionalmente incontrato anche in precedenza), si recano così nel Continente Esterno, dove scoprono l’esistenza di un villaggio di soli Sciamani – persone dotate del potere dell’invocazione, riconoscibili grazie a un “corno” che si trova sulla loro fronte-, Madain Sari, abitato da Eiko, l’unica superstite a un “tifone” avvenuto molti anni addietro. Garnet scopre così di essere in realtà una Sciamana, privata del suo “corno” (che altro non è che il ciondolo che porta sempre al collo) da Branhe stessa, e sopravvissuta alla distruzione di Madain Sari grazie al sacrificio della sua vera madre. A Madain Sari verrà incontrato l'ultimo personaggio giocabile, Amarant, cacciatore di taglie spedito da Branhe in cerca del gruppo, che, sconfitto da Gidan, deciderà di unirsi al gruppo per capire cosa spinge la generosità di Gidan. Poco distante dal villaggio, di fronte al misterioso albero di Iifa, avverrà lo scontro decisivo tra Branhe e Kuja: la regina attacca l’ex alleato con lo spirito dell’invocazione Bahamut, che inspiegabilmente perde il controllo e si rivolta contro la sua stessa invocatrice, distruggendola insieme alla sua flotta. La principessa Garnet farà ritorno ad Alexandria per prendere il posto di Branhe come regina, ma nella stessa notte Kuja si presenterà alle porte della città per attaccarla con Bahamut, che è riuscito a “sottrarre” a Branhe con l’utilizzo della sua misteriosa tecnologia. Anche Alexandria viene rasa al suolo, nonostante la comparsa, tramite evocazione congiunta di Eiko e Garnet, dello spirito ancestrale Alexander, che riuscirà – per quanto a fatica- a sfuggire alla “cattura” da parte di Kujia. L’uomo si ritirerà nuovamente nel Continente Esterno, dove Gidan e i suoi amici lo raggiungono cadendo malamente in una trappola: Kuja infatti, come già si era intuito, ha intenzione di accaparrarsi quanti più spiriti dell’invocazione possibile, e stavolta mira ad Eiko, tentando di applicare su di lei lo stesso rito già usato con Garnet, che rischia la morte di Eiko in quanto non ha compiuto ancora 16 anni, grazie all'aiuto di Son e Zon, ex-servitori della regina Brahne. Stavolta però la cerimonia non andrà a buon fine, anche grazie allo spirito protettore di Eiko, Madein; inoltre, i nostri avranno modo di scoprire che Kuja in realtà non è originario del pianeta su cui tutti loro vivono (Gaia), bensì di un pianeta ad esso gemello, Tera, raggiungibile tramite una sorta di tornado.

Giunti su Tera, Gidan scopre che il pianeta è abitato da creature in tutto e per tutto simili a lui, a patire dalla coda: essi sono i Jenoma, “contenitori” privi di un’anima, creati dal misterioso Garland. Costui rivelerà di aver creato i Jenoma allo scopo di “riempirli” con le anime provenienti da Gaia, in modo che Tera torni all’antico splendore, a spese del pianeta gemello che invece si trasformerà in un deserto. Per garantire questo flusso di anime, Garland ha creato su Gaia l’albero di Iifa, che in realtà altro non è che una gigantesca macchina; inoltre, egli è creatore anche di Kuja e Gidan, utilizzati come emissari da inviare su Gaia allo scopo di far sì che quante più anime possibile giungano su Tera. Tuttavia, Kuja si è ribellato al proprio creatore, e intende distruggerlo con il potere degli spiriti dell’invocazione; e Gidan si rifiuta di divenirne il successore, ponendosi a difesa di Gaia, il pianeta su cui è cresciuto. Kuja riesce ad avere la meglio su Garland, scoprendo però di essere indissolubilmente legato al vecchio: con la sua morte, la vita di Kuja è destinata a finire entro breve. Sconvolto dalla paura di dover morire, Kuja entra in uno stato di Trance e distrugge Tera, da cui però il gruppo di Gidan riesce a scappare portando in salvo anche i Jenoma. Comincia così un serrato inseguimento, in modo da impedire a Kuja di arrivare fin nel Mondo di Cristallo, là dove sta il Cristallo la cui distruzione causerebbe la fine di ogni cosa. I nostri riescono a sconfiggere Kuja prima che accada l’irreparabile, ma l’uomo, con le ultime forze, scaglia un potentissimo attacco che trasporta Gidan e tutti gli altri in un mondo senza tempo, dove li attende il boss finale: Trivia, l’incarnazione del nulla e della morte. Tornati su Gaia, Gidan sente la voce di Kuja che, ancora vivo, è rimasto intrappolato tra le radici dell’albero di Iifa,completamente fuori controllo a seguito della distruzione di Tera, e decide generosamente di andare in suo soccorso.

Dopo la scomparsa di Gidan, trascorrono anni in cui la pace torna su Gaia, e la regina Garnet regna saggiamente sul proprio popolo, per quanto soffra profondamente per la perdita del ragazzo che ha amato. Tuttavia, durante una replica della recita che aveva dato inizio alla storia, in onore della nuova regina, un attore tra gli altri svela il volto coperto: è Gidan, il quale, abbracciando l’amata Garnet, le rivela di aver sì trovato Kuja tra le radici dell’albero di Iifa; ma mentre l’uomo ha deciso per la morte, soffocato dai rimorsi per le proprie azioni malvagie, Gidan ha “scelto di vivere, per tornare a casa, un giorno”.

[modifica] Gameplay

Il sistema di battaglia in Final Fantasy IX è stato sostanzialmente rivisto rispetto ai predecessori apparsi su Playstation. Le modifiche significative sono:

  • Il ritorno al Party di 4 personaggi - In una battaglia è possibile controllare fino a 4 personaggi del party, come nei capitoli precedenti a Final Fantasy VII.
  • Trance - Molto simile al sistema Limit Break di Final Fantasy VII. Ogni danno subito in battaglia aumenta la barra di Trance, che una volta piena abilita diverse opzioni speciali per il personaggio (attacchi particolari o aumento di potenza). La barra di trance diminuisce ad ogni attacco sino all'esaurimento della sua energia, se piena soltanto alla fine svanisce per i combattimenti successivi.
  • Magie su più avversari - Molte magie possono essere indirizzate a più di un nemico.
  • Spiriti Invocativi - Daga ed Eiko possono invocare alcuni mostri detti "invocazioni" o "summon" già apparsi nei precedenti capitoli di Final Fantasy (soprattutto in Final Fantasy VI sottoforma di Esper) usando i propri MP.
  • Due giocatori - Questo capitolo offre la possibilità di giocare in compagnia concedendo due personaggi a testa (basta modificare i parametri di gioco nelle opzione).

Inoltre come negli altri Final Fantasy ci sono molti giochi secondari tra cui allenare Choco, il nostro chocobo. Infatti potrebbe sembrare una perdita di tempo ma è molto importante anche per l'assoluto completamento del gioco.

[modifica] Luoghi

Il gioco è ambientato principalmente in un mondo di nome Gaia, popolato da razze umane e umanoidi. Ci sono quattro continenti sul pianeta, di cui tre quasi inesplorati, meno evoluti ma pacifici. I nomi dei continenti sono:

  • Continente della Nebbia
  • Continente Esterno
  • Continente Dimenticato
  • Continente Isolato

La maggior parte della popolazione vive nel Continente della Nebbia. Questo continente è diviso in tre reami separati da catene montuose:

  • Alexandria: culla delle vicende;
  • Lindblum: città degli idrovolanti;
  • Burmesia: il Regno della pioggia perenne, abitata da topi antropomorfi e patria del personaggio Freija Crescent

Inoltre molte scene hanno luogo in una città indipendente di nome Toleno dove si raduna l'aristocrazia continentale, nel reame di Cleyra, città delle Sabbie Eterne che si separò dal resto del mondo nel secolo precedente e abitata da topi antropomorfi che simboleggiano la parentela con il regno di Burmesia, tra l'altro vicino geograficamente, ed un pianeta parallelo di nome Tera (Terra, nella versione originale) e in due dimensioni collegate tra di loro chiamate Luogo dei Ricordi e Mondo di Cristallo, ai quali si accede dal continente esterno (vedi Albero di Iifa).

Altri luoghi presenti nel gioco sono:

  • Villaggio di Dali & torre di vedetta: qui scopriremo che Alexandria ha a che fare con la costruzione dei Maghi Neri
  • Madain Sari: antico villaggio degli Sciamani dove incontreremo Eiko e Daga scoprirà un po' di più del suo passato.
  • Conde Petit: villaggio popolato da nanetti
  • Villaggio dei maghi neri: villaggio in cui abitano maghi neri buoni
  • Esto Gaza: da qui si potrà entrare nel Vulcano Gulgu
  • Oeilvert: luogo che si rivelerà utile per capire qualcosa su Gidan, è una città caduta in rovina secoli fa
  • Castello di Ipsen: luogo in cui si andrà per ottenere i "sigilli"
  • Daguerreo: posto in altura a sud ovest, chiamata la città della sapienza perché non c'è guerra. È isolata dal resto del mondo
  • Reggia del Deserto: rimaniamo catturati da Kuja che ci chiederà di prendere la pietra Gulgu, che annulla la magia
  • Albero di Iifa: importantissimo luogo dove andremo più volte
  • Foresta del Male: pietrificata dopo aver ucciso il Signore della Foresta
  • Caverna di Quan: dove abitava Vivi e suo nonno
  • Grotta di ghiaccio: vicino alla Foresta del Male, incontreremo il primo Walzer
  • Grotta di Ghizamaluk: la attraverseremo per arrivare a Burmesia e qui troveremo Ghizamaluk un mostro che è stato incattivito da qualcuno..
  • Pinnacle Rocks: qui Daga riacquisterà uno spirito invocativo, Lamù
  • Fossil Roo: questo posto dove ci muoveremo grazie ai gargant ci porterà nel Continente senza Nebbia
  • Palude dei Qu: dove vive Quina, dovremo farle prendere tutte le rane attraverso un mini-gioco
  • Chocobosco: primo luogo in cui si potrà affrontare la sub-quest del chocobo
  • Chocogolfo: ci si può arrivare solo se il chocobo è di colore azzurro (e saprà, quindi, camminare nell'acqua bassa), o meglio blu (e saprà, quindi, nuotare)
  • Chocoaeroparco: ci si può arrivare solo se il chocobo è di colore oro (e saprà, quindi, volare)
  • Centrale Mogu-Net, posto di lavoro dei moguri.
  • Isola Splendente, ci permetterà di andare a Tera

Per arrivare a Tera dovremo sconfiggere 4 mostri simultaneamente che si trovano nel:

  • Tempio del Vento
  • Tempio del Fuoco
  • Tempio dell'Acqua
  • Tempio della Terra

Complessivamente l'ambientazione è più orientata al fantasy medievale rispetto ai precedenti capitoli della serie, che hanno atmosfere fantascientifiche.

[modifica] Personaggi

[modifica] Personaggi giocabili

  • Gidan Tribal(Chiamato anche Zidane in altri paesi): Membro dei Tantarus, un gruppo di briganti che, per quanto se ne sa, ha 20 anni. All'inizio avrebbe dovuto rapire la principessa di Alexandria, ma il piano fallisce quando la stessa principessa gli rivela che vuole essere rapita. Diventa così la sua guardia del corpo. Il suo passato è oscuro e il mistero che lo circonda è accentuato dalla strana coda che possiede.
  • Vivi Orunitia: Piccolo Mago Nero, ma particolarmente puro di cuore. Anche il suo passato è piuttosto oscuro. Cadde dal Cargoship e visse con il suo "nonnino", un membro del clan dei Qu.
  • Garnet Til Alexandros XVII: Principessa di Alexandria. Sotto shock per lo strano comportamento della madre Brahne, decide di fuggire dal regno con Gidan al suo sedicesimo compleanno. Durante il viaggio si nasconde dietro il nomignolo di Daga. Ha un forte e misterioso potere e fa spesso strani sogni.
  • Adalberto Steiner: Il Capitano dei Cavalieri Plutò alla corte di Alexandria. Ha una forte lealtà verso la principessa Garnet che giura di proteggere da ogni avversità. Per questo si scontra con Gidan, ma alla fine si unisce al party per poter seguire la principessa.
  • Freija Crescent: È una draghiera (ammazza draghi) e trae le sue tecniche dalle lance e da alcuni smeraldi, sul corpo porta armature e barde leggere. Originaria di Burmecia insegue il suo amato (Sir Flatrey) mai tornato dalla sua ultima missione, incontra il suo vecchio amico Gidan in una taverna di Lindblum e lo segue nella vicenda sperando di ritrovare il suo amato. Durante la battaglia contro Beatrix a Cleyra reincontrerà l'amato in preda ad un'amnesia e Freija rimarrà sconvolta. Il filmato finale rivela se tornerà dal suo amato.
  • Quina Quen: Appartenente alla razza Qu, si unisce al party per esplorare il mondo e farsi una cultura culinaria.
  • Eiko Carol: Bambina che vive a Madain Sari, il villaggio perduto degli invocatori, dove è rimasta l'ultima custode di un grande segreto. Si innamora di Gidan.
  • Amarant Coral: Uno dei banditi più ricercati di Toleno. In realtà innocente, viene accusato ingiustamente di un reato di Gidan. Si unisce al party dopo uno scontro con lui.

Tutti i personaggi sopra elencati possiedono una arma segreta. Questa arma si chiama trance. La trance, uno stadio che un personaggio raggiunge dopo avere subito una quantità di colpi, consiste in una trasformazione che li rende molto potenti. Sotto questa trance si aggiungono nuove abilità che hanno effetti devastanti.

[modifica] Eidolon (Spiriti Invocativi)

di Garnet:

  • Shiva: Diamanpolvere, colpisce con un attacco di elemento ghiaccio 24mp
  • Ramuh: Spirale di saette, sacro tuono che colpisce con un attacco di elemento tuono 22mp
  • Ifrit: Fiamme infernali, colpisce con un attacco di elemento fuoco 26mp
  • Atomos: Gravitomassa 199, colpisce con un attacco non elementale [il danno si basa sugli hp del nemico] 32mp
  • Leviathan: Ruggito oceanico, tsunami che colpisce con un attacco di elemento acqua 46mp
  • Odino: Zantetsuken, può provocare morte istantanea o procura danno non elementale al nemico [se si ha l'abilità attivazantetsu] 28mp
  • Bahamut: Megaflare, colpisce con un attacco non elementale 56mp
  • Arka: Destino oscuro, colpisce con un attacco di elemento buio 80mp

di Eiko:

  • Carbuncle: Splendore di rubino, Candore di diamante, Luce di smeraldo o Splendore di perla [rubino, diamante, smeraldo e perla], attacchi reflex, vanish, haste o shell 24mp
  • Fenril: Ira sismica o erosione millenaria [con incenso fenril], attacchi terra/vento 30mp
  • Fenice: Fiamme vitali, attacco fuoco+reiz su tutto il party 32mp
  • Maiden: Meteosisma, attacco sacro 56mp

Nel gioco, anche se non è giocabile, apparirà anche Alexander: è l'Eidolon supremo e può essere invocato da due invocatori, e lo si vedrà sventare l'attacco di Kuja, che ha evocato Bahamut contro il Regno di Alexandria, per poi venire distrutto dall'aeronave Invincible.

[modifica] Personaggi secondari giocabili per un breve lasso di tempo

  • Blank (Scenalante Primavista, Foresta del Male)
  • Marcus (Scenalante Primavista,porta sud, Toleno)
  • Er Cina (Scenalante Primavista)
  • Shogun Beatrix (Alexandria)
  • Cid Rana (Reggia del Deserto)

[modifica] Personaggi non giocabili

  • Kalò, Carmen e i fratelli Piddu, Poddu e Puddu: amici di Gidan e membri dei Tantarus. Kalò è il capo, organizza il rapimento di Garnet per conto del granduca Cid. Il suo scopo era portare la principessa dal duca, amico del padre, che l'avrebbe aiutata a fermare la madre impazzita dopo la morte del marito
  • Puck: Principe di Burmesia.
  • Stilzkin: un Moguri con una tuta mimetica che gira per il mondo vendendo una serie d'oggetti a prezzi modesti. S'incontra per la prima volta ad Alexandria quando va a trovare il moguri che cade addosso a Vivi nella torre del campanile. Gli oggetti che vende non sono rarissimi tranne l'elisir non comprabile nei negozi. Chiede sempre a Gidan soldi per poter continuare a viaggiare.
  • Zon & Son: sgherri della regina Brahne che fanno per lei tutto il lavoro sporco.
  • La Regina Brahne: regina di Alexandria, e madre di Garnet. Impazzisce inseguendo il sogno di conquistare nuove terre e non esita a mettere a rischio la stessa vita della figlia. È coinvolta in qualche modo nei piani di Kuja. In punto di morte la regina capisce i suoi errori e chiede perdono alla figliastra Garnet.
  • Beatrix: shogun di Alexandria, conosciuta come la guerriera più potente del mondo. Devota alla regina, all'inizio si scontra con Gidan e tutto il gruppo ma poi comprende come stanno realmente le cose e si unisce a loro. Farà da supporto a Steiner nel terzo disco nella battaglia contro i dinosauri della nebbia.
  • Il Granduca Cid Fabool: regnante di Lindblum, città degli idrovolanti. Trasformato in uno strano essere da sua moglie, Hilda, per sospettato adulterio nei suoi confronti. Esperto di tecnologia, conosce i segreti per la creazione di nuove airship. È lui il mandante del rapimento della principessa Garnet, per proteggerla dalla madre. Inizialmente chiede ai Tantarus di liberare Garnet per aiutarla a fermare sua madre ma dopo l'attacco di Alexandria e la distruzione del castello attraverso gli Eidolon Cid preferisce lasciar fare alla principessa che tenta ancora di far rinsavire la madre.
  • Sir Flatrey: l'amore perduto di Freija Crescent. Durante una missione perde la memoria e ricorda di essere solo un draghiere. Un giorno incontra Puck, principe di Burmesia, che gli rivela chi è veramente, ma Puck per proteggere l'animo di Freija non le dice di aver ritrovato Flatrey.
  • Kuja: un uomo misterioso ossessionato dal potere. Si rivelerà essere anche lui appartenente alla razza dei Jenoma.
  • Garland: un potente personaggio dagli oscuri fini; è tra gli artefici principali dell'intera trama. Mago guerriero oscuro, è il creatore di Kuja e Gidan, Dei della morte mandati su Gaya per distruggere l'umanità. Compare solo a metà del terzo disco e alla fine di questo muore per mani di Kuja che così si condanna alla morte.
  • Trivia: il nemico dei nemici, apparirà dal nulla dopo che avremo sconfitto kuja, e diverrà il boss finale del gioco. È la reincarnazione del male che Garland introduce in Kuja e Gidan. Alla distruzione di questo, Kuja si redime e la pace torna sulla Terra. Trivia possiede i poteri santi e i poteri non elementali la sua tecnica più temibile è l'attacco Crocifissione, che oltre a infliggere molti danni comporta vari status alterati.
  • Ozma: è un boss nascosto, il più forte di tutto il gioco; si trova nel chocoaeroparco; è una creatura dalla forma sferica proveniente da un'altra dimensione che è stata sigillata centinaia di anni fa dagli sciamani.
  • Hades: un boss segreto che troveremo nel Luogo dei Ricordi, una volta sconfitto ci salderà oggetti interessanti, tra cui il Sidereo [servono 2 side/reo] e ci permetterà di apprendere l'ultimo Spirito Invocativo di Daga, Arka.
  • Dantarian: boss segreto che si trova nella biblioteca del castello di Alexandria, affrontabile solo nel secondo disco (con tempo limite) e nel terzo (senza tempo limite).
  • Cicciochocobo: una specie di dio dei Chobobo, si trova nel Chocoparadiso nell'isola in alto a sinistra della mappa, raggiungibile solo volando con Choco.

[modifica] Riferimenti

Final Fantasy IX racchiude in sé numerosi riferimenti al passato tra cui:

  • L'aspetto di Vivi e tutti i maghi neri sono ripresi dall'aspetto del mago nero di Final Fantasy
  • La principessa Garnet all'inizio del gioco è vestita esattamente come la maga bianca di Final Fantasy.
  • Trance - era l'abilità speciale di Terra/Tina in Final Fantasy VI.
  • Rufus Welcoming Cerimony - nella Foresta del Male, la banda suona "Rufus Welcoming Cerimony" brano tratto da Final Fantasy VII.
  • Musica da Final Fantasy III - Bisogna avere il Vaso di Doga e lo Specchio di Une. Questi due oggetti si possono comprare all' Asta di Toleno. Tornando al villaggio dei Maghi Neri nel disco 4 dopo aver controllato il grammofono nel Black Mage Inn, la musica di sottofondo cambierà in quella del terzo capitolo. Non a caso, Doga e Une sono due personaggi importanti nella trama di Final Fantasy III.
  • La storia di Joseph - La storia raccontata a Pinnacle Rocks da Lamù, è un riferimento al personaggio giocabile di Final Fantasy II, Joseph, un monaco che accetta di aiutare i personaggi principali nel recuperare una campana nascosta in una grotta, e che poi lì perde la vita sacrificandosi. L'impero di cui si parla nella storia è lo stesso impero malvagio che bisogna affrontare nel secondo capitolo.
  • La regina Hilda - La regina di Lindblum si chiama Hilda (da cui anche il nome dell'aeronave Hildagarde), proprio come la regina di Altair che guida la rivolta contro l'Impero in Final Fantasy II.
  • Squall e Cloud - alla fine del gioco viene mostrato un testo che dice No cloud or squall shall hinder us; Cloud viene anche citato in un negozio d'armi, dove il negoziante fa riferimento ad un ragazzo con i capelli a punta che maneggiava un'enorme spada.
  • Vulcano Gulgu - simile al Gurgu Volcano visto nel primo Final Fantasy. Anche la musica di sottofondo è uguale a quella del primo capitolo.
  • I nani di Conde Petit salutano come quelli di Final Fantasy IV anche se "Lali-ho" viene questa volta trascritto come "Rally-ho" (in italiano "Trallallà"). Poiché la lingua giapponese non distingue L da R, entrambe le trascrizioni sono corrette.
  • Hilguygars, avrebbe dovuto essere tradotto con Hill Gigas. "Gigas" è il nome comune utilizzato per gli esseri giganti della serie, come in Final Fantasy VI.
  • Madain è un chiaro riferimento a "Maduin" da Final Fantasy VI.
  • Garland è anche un personaggio di Final Fantasy.
  • I quattro Chaos da sconfiggere nel dungeon finale (Malilith, Tiamath, Kraken e Lich) sono gli stessi quattro boss, sia di nome che d'aspetto, che prottegono i quattro cristalli elementali in Final Fantasy; il solo fatto che si chiamino Chaos è un riferimento al boss finale dello stesso gioco, che si chiama proprio Chaos.
  • Fabool, il cognome di Cid, è probabilmente una scrittura diversa di Fabul, nome di una città presente in Final Fantasy IV
  • Alcune carte rappresentano personaggi o oggetti di vecchi capitoli della saga: è il caso della carta Boko, rappresentante il chocobo di Butz, personaggio principale di Final Fantasy V e della carta Namingway, riferita al buffo personaggio non giocabile di Final Fantasy IV. Inoltre in quest'ultimo gioco Namingway permetteva di cambiare il nome dei personaggi; in Questo capitolo, portando la carta ad uno studioso di Daguerreo, si può proprio cambiare il nome di un personaggio.
  • Mogu, il moguri guardiano di Eiko, porta lo stesso nome del moguri danzatore di Final Fantasy VI
  • Anche in questo capitolo della saga è presente il personaggio di Cid, qui sovrano del Regno di Lindblum

[modifica] Somiglianze con Final Fantasy IV

Pur non essendo molto evidenti, questo gioco presenta numerose affinità con il quarto capitolo della saga:

  • in entrambi i giochi il sovrano di un potente regno agisce in modo crudele: in FFIV questo accade perché il vero re era stato precedentemente ucciso e sostituito da un demone, mentre in FFIX la regina viene manipolata da Kuja.
  • in entrambi gli episodi quello che sembra essere l'antagonista principale è imparentato con il protagonista e odia quest'ultimo per varie ragioni. Kuja, infatti, è, in un certo senso il fratello di Gidan, e lo detesta perché prima o poi lo avrebbe sostituito come "principe" del loro pianeta. Così anche Golbez, fratello di Cecil, abbandona quest'ultimo dopo la morte dei genitori perché ritiene il neonato responsabile della morte della madre. Inoltre entrambi i nemici poi si pentono: Golbez, pur essendo in realtà controllato da una forza maligna non riesce ad annientare il fratello quando si presenta l'occasione e, sconfitto l'essere che lo manipolava si rifiuta di tornare sulla terra dopo quello che ha causato al suo consanguineo. Anche Kuja si dimostra pentito alla fine della storia, poco prima di morire.
  • nelle storie di questi due videogames appare anche un boss finale improvviso: Trivia nel nono capitolo, Zeromus nel quarto. Inoltre, una volta sconfitti, pronunciano frasi molto simili. Trivia infatti dice: "Io esisterò sempre, perché finché ci sarà la vita, ci sarà anche la morte"; Zeromus afferma invece:"Anche se sono stato sconfitto il mio spirito non morirà mai, perché dove c'è luce, c'è anche oscurità".
  • anche se potrebbero essere solo coincidenze, va notata la somiglianza dei nomi Kluya e Kuja. Inoltre nella prima versione di Final Fantasy IV i nomi dei lunariani eran scritti alternando casualmente lettere maiuscole e minuscole (come FuSoYa), mentre in Final Fantasy IX questo è il linguaggio sempre usato dai maghi neri per parlare.
  • questi sono gli unici due capitoli (oltre, almeno in parte, al quinto e al decimo) in cui Bahamut ha un ruolo di importanza maggiore rispetto agli altri episodi della saga.
  • nella versione per Nintendo DS di Final Fantasy IV gli esseri invocabili vengono chiamati Eidolon, come in Final Fantasy IX
  • In entrambi i capitoli ogni personaggio giocabile ha abilità uniche, che lo differenzia dagli altri.
  • Sia Cecil che Gidan scoprono poco prima della fine del gioco di avere origini extraterresti (Cecil è un Lunariano, Gidan un Jenoma di Tera).

[modifica] Critica

Il nuovo gioco di carte, il Tetra Master, è stato giudicato (anche da Gamespot[senza fonte]) come troppo confusionario rispetto al precedente Triple Triad.

In Giappone non è stata pubblicata nessuna guida ufficiale del gioco. Quella americana ed europea invece era volutamente incompleta: qualora il giocatore avesse voluto leggere il resto delle soluzioni, doveva usare i link ed i codici d'accesso contenuti nella guida che indirizzavano a sezioni protette del sito ufficiale della guida strategica, contenenti le soluzioni restanti.

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