Final Fantasy X
| Final Fantasy X | |
|---|---|
| Logo di Final Fantasy X | |
| Titolo originale | ファイナルファンタジーX |
| Sviluppo | Square |
| Pubblicazione | |
| Ideazione | Yoshinori Kitase |
| Serie | Final Fantasy |
| Data di pubblicazione | Versione internazionale: PS Vita: TBA |
| Genere | Videogioco di ruolo alla giapponese |
| Tema | Fantasy |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo |
| Piattaforma | PlayStation 2, PlayStation 3 |
| Supporto | 1 DVD-ROM |
| Fascia di età | ACB: MA15+ CERO: 12+ ELSPA: 11+ ESRB: T USK: 12 Versione internazionale: CERO: B |
| Periferiche di input | Gamepad |
| Preceduto da | Final Fantasy IX |
| Seguito da | Final Fantasy XI |
| « Ascoltate la mia storia... forse questa è l'ultima occasione. » |
| (Tidus all'inizio del gioco) |
Final Fantasy X (ファイナルファンタジーX Fainaru Fantajī Ten?) è il decimo titolo della serie di videogiochi di ruolo alla giapponese Final Fantasy, nonché il primo ad essere stato pubblicato per PlayStation 2. Dal punto di vista tecnico questo capitolo segna il passaggio definitivo alla grafica interamente tridimensionale. Final Fantasy X è anche il primo titolo della serie a introdurre il doppiaggio sonoro e ad avere un sequel diretto, Final Fantasy X-2[1]. Il sistema di combattimento "Active Time Battle" (ATB) finora utilizzato viene sostituito dal "Conditional Turn-Based Battle" (CTB); viene inoltre utilizzato un inedito sistema di sviluppo dei personaggi chiamato "Sferografia" e a differenza degli altri capitoli i personaggi non sono dotati di un livello] che ne indichi i progressi.
Al TGS 2011, Square Enix annuncia a sorpresa la rimasterizzazione in alta definizione di Final Fantasy X per PlayStation 3 e PlayStation Vita in occasione del 10º anniversario dall'uscita di Final Fantasy X[2].
Il gioco ha venduto circa 8.000.000 di copie in tutto il mondo[3].
Ambientato nell'immaginario mondo di Spira, la storia del gioco ruota attorno ad un gruppo di avventurieri e alla loro missione: distruggere il mostro conosciuto come Sin. Il protagonista è Tidus, un giocatore di Blitzball che viene trasportato su Spira quando Sin attacca la sua città natale, Zanarkand. Durante il viaggio Tidus, insieme agli altri compagni, aiuta l'invocatrice Yuna nel suo pellegrinaggio per ottenere l'Invocazione Suprema e distruggere Sin.
Indice |
Trama [modifica]
La florida ed ipertecnologica metropoli di Zanarkand viene attaccata, durante un'importante partita di Blitzball, da una titanica entità chiamata Sin. Nel bel mezzo del caos scaturito Tidus, giocatore degli Zanarkand Abes, s'imbatte in Auron, vecchio amico del padre e abilissimo spadaccino, con il quale cerca di fuggire. Dopo una fuga precipitosa i due vengono raggiunti da Sin: Auron pare avere un dialogo col mostro e Tidus viene risucchiato in un vortice luminoso.
Risvegliatosi vicino alle rovine di un tempio, Tidus viene ritrovato da un gruppo di persone armate che parlano una lingua incomprensibile. Una di loro, Rikku, riesce a farsi capire da Tidus e lo porta sulla loro nave-base per recuperare un manufatto sommerso. Dopo un momento di spaesamento Tidus riesce a fare amicizia con Rikku, che gli spiega la situazione: Zanarkand è ormai un mucchio di rovine, distrutte da Sin mille anni addietro; il mondo su cui si trovano, Spira, è ancora afflitto dalla minaccia del mostro, che distrugge ogni cosa sul proprio cammino. Di lì a breve, Tidus è nuovamente vittima di un attacco di Sin. Questa volta si risveglia sulla spiaggia di una piccola isoletta, Besaid, dove incontra una squadra di giocatori di Blitzball, i Besaid Aurochs, intenti ad allenarsi. Uno di loro, il capitano Wakka, conferma quanto detto da Rikku e spiega che Sin non è altro che la punizione per i peccati commessi dall'uomo, in particolare l'uso delle macchine: a causa di essere gli uomini erano diventati indolenti e rischiavano di distruggersi reciprocamente con futili guerre. Yevon, la divinità di Spira, inviò dunque Sin.
Wakka spiega a Tidus che il suo stato confusionale è probabilmente dovuto alle tossine emesse da Sin, e consiglia al ragazzo di non rivelare di essere originario di Zanarkand: è una terra sacra a Yevon e qualcuno potrebbe giudicare il suo comportamento blasfemo. Per evitare problemi, Tidus sceglie di accettare questa versione della sua storia, pur continuando a pensare a come tornare alla sua epoca. I due giungono al villaggio di Besaid, dove Tidus apprende qualcosa di più sulla natura di Sin: pare infatti che possa essere sconfitto dagli invocatori, persone in grado di sfruttare il potere di entità chiamate Eoni. Una di loro, Yuna, è chiusa nel tempio di Besaid ormai da un giorno e si teme per la sua incolumità. Ignorando i precetti yevoniti che impediscono l'accesso agli estranei, Tidus entra nel Chiostro della Prova fino a raggiungere il cuore del tempio, il Naos. Lì incontra i guardiani di Yuna, cioè coloro che dovranno scortarla nel lungo pellegrinaggio al fine di ottenere l'Invocazione Suprema e sconfiggere Sin: Lulu, procace e caustica maga nera; Kimahri, fiero guerriero appartenente alla razza dei Ronso (leoni antropomorfi dal pelo blu, dotati di un lungo corno sulla fronte); infine Wakka, che dopo una carriera da blitzer costellata di sconfitte ha deciso di diventare guardiano. Yuna esce dal Naos dell'Intercessore (entità che se pregata permette di evocare un Eone): è il segno che da apprendista è diventata un'invocatrice a tutti gli effetti e può quindi evocare il suo primo Eone, Valefor.
Il giorno dopo il gruppo parte in pellegrinaggio e lascia Besaid, diretto verso il prossimo tempio, quello di Kilika. Durante il viaggio in nave, l'equipaggio scorge Sin e cerca di trattenerlo per proteggere le proprie famiglie, ma è tutto inutile: il villaggio di Kilika viene quasi completamente raso al suolo dalla furia del mostro. Una volta sbarcati, Yuna esegue il rito del Trapasso sulle vittime di Sin: Lulu spiega a Tidus che le anime dei defunti (visibili sotto forma di globi dai riflessi arcobaleno chiamati lunioli) rimangono attaccate alla vita e col tempo diventano invidiose dei vivi. Necessitano dunque di una guida che le trapassi nell'Oltremondo, un luogo dove potranno trovare la pace: anche questo compito è assolto dagli invocatori. Se non venissero trapassati, i lunioli potrebbero addirittura aggregarsi diventando dei mostri.
Il giorno dopo il gruppo si dirige verso il tempio di Kilika, dove incontrano la squadra di Blitzball dei Luka Goers, la favorita nell'imminente Coppa Yevon (un torneo ad eliminazione diretta che si svolge ogni anno e sancisce l'apertura della stagione sportiva). All'interno del tempio Yuna ed i guardiani fanno la conoscenza di Dona, un'altra invocatrice altamente superba e spocchiosa, ed il suo guardiano Barthello, dal fisico possente ma piuttosto sciocco. Ottenuto il secondo Eone, Ifrit, Yuna e gli altri s'imbarcano alla volta di Luka. Durante il viaggio Tidus prova ad eseguire un tiro reso famoso da suo padre, Jecht, anche lui giocatore di Blitzball, scomparso quando Tidus era poco più che un bambino. Dopo aver visto il tiro Yuna lo riconosce immediatamente: sorpreso, Tidus le chiede come possa conoscerlo e la ragazza risponde che Jecht fu guardiano di suo padre Braska dieci anni prima. In effetti i tempi quadrano, dato che Jecht scomparve da Zanarkand una decina d'anni prima, ma Tidus si mostra comunque scettico.
I cinque giungono a Luka: a causa della Coppa Yevon la città si sta riempiendo di tifosi e di Blitzer; addirittura due Gran Maestri del clero, il novizio Seymour e l'anziano Mika, vengono ad assistere all'evento. I Besaid Aurochs negli ultimi ventidue anni non sono mai riusciti a superare il primo turno della competizione, ma grazie ad un sorteggio favorevole ed all'appoggio di Tidus la squadra ritrova il morale. Prima dell'inizio della semifinale Yuna comunica a Tidus che Auron è stato visto in un bar in città: senza dubitare neanche per un istante che si tratti del "suo" Auron, Tidus si precipita al bar seguito dalla ragazza. Lì Kimahri ha una piccola zuffa con altri due Ronso (dei "bulli" che da cucciolo l'avevano vessato arrivando a spezzargli il corno, enorme onta per un Ronso) e nel parapiglia Yuna viene rapita. Si scopre che i responsabili sono Albhed, un'etnia alla quale appartiene anche Rikku (e per parte di madre, Yuna stessa), la cui squadra sta al momento giocando contro gli Aurochs. In cambio della salvezza di Yuna, gli Albhed chiedono la garanzia di vittoria. Wakka decide di giocare ugualmente al massimo, mentre Tidus, Lulu e Kimhari corrono al salvataggio di Yuna. Risolta la situazione, i quattro tornano allo stadio: la partita è stata vinta ma a caro prezzo, visto che Wakka ha subito numerosi contrasti ed è allo stremo delle forze. Per la finale contro i Luka Goers Tidus prende il posto di capitano; verso la fine del secondo tempo il pubblico reclama a gran voce Wakka, che torna in campo per il suo canto del cigno, dato che ha deciso di ritirarsi dal Blitzball al termine della Coppa. Al termine dell'incontro (il cui esito dipende dal giocatore) lo stadio viene attaccato da alcuni mostri: Wakka e Tidus riescono ad ucciderne alcuni, venendo poi raggiunti da Auron (lo stesso che Tidus conobbe a Zanarkand). I nemici sono comunque troppi e Seymour evoca Anima, il suo potentissimo Eone, che in pochi colpi incenerisce tutti i mostri lasciando illesi gli spettatori.
Risolta la situazione, il pellegrinaggio può continuare. Prima di ricongiungersi agli altri Tidus viene preso da parte da Auron, che gli svela una verità sconcertante: Auron fu guardiano di Braska proprio come Jecht, e al termine del pellegrinaggio quest'ultimo venne trasformato in Sin. Incapace di resistere alla sua nuova natura mostruosa, Jecht ha trasportato Auron nel passato per vegliare su Tidus ed un giorno portarlo su Spira per sconfiggerlo. Comprensibilmente Tidus si rifiuta di accettare una simile realtà, ma Auron sceglie di rimandare la discussione: presto vedrà la verità con i suoi occhi. Prima di ripartire, Auron chiede a Yuna di diventare suo guardiano come già lo fu di suo padre Braska. Il padre di Yuna è l'ultimo Grand'Invocatore, cioè uno dei pochi invocatori che sono stati in grado di sconfiggere Sin, perciò Auron viene considerato -a ragione- una leggenda vivente: Yuna dunque accetta la proposta, dichiarandosi molto onorata. Il viaggio può dunque procedere: lasciata Luka il gruppo procede lungo la Via Mihen.
Durante il viaggio Tidus scopre nuovi particolari su Sin: a quanto pare può essere distrutto solo temporaneamente, dato che si rigenera all'infinito. Gli invocatori perciò possono solo portare un breve periodo di calma, chiamato Bonacciale: per sconfiggere definitivamente Sin secondo la religione yevonita l'uomo dovrà prima espiare i peccati commessi, solo così il mostro scomparità. Ciononostante, il lavoro degli invocatori non è inutile: anche se per un breve periodo, spiega Yuna, poter dormire sonni tranquilli e condurre una vita libera dal terrore è la cosa più bella che possa esistere. Superata la Via Mihen, il gruppo raggiunge la Via Micorocciosa dove viene bloccato dalla Milizia, un gruppo militare inquadrato nei ranghi del clero. In quel momento sono in corso i preparativi per un'importante operazione militare, dunque è impossibile procedere; la situazione viene sbloccata da Seymour, giunto sul posto in qualità di Gran Maestro per sovrintendere all'operazione: sfruttando il suo status concederà a Yuna ed ai suoi guardiani di proseguire, tuttavia per il momento dovranno attendere il termine dell'operazione.
Con lo stupore di tutti, in particolare Wakka (fervente credente) l'operazione consiste nell'attirare Sin e tentare di distruggerlo usando potentissime macchine da guerra, recuperate dagli Albhed. Macchine che, secondo i precetti yevoniti, sono assolutamente proibite. Nonostante la palese contraddizione il clero, in particolare i Gran Maestri Kinoc (vecchia conoscenza di Auron) e Seymour in particolare esprimono apprezzamento per l'iniziativa, e addirittura la incoraggiano. Purtroppo il piano non va come previsto, Sin riesce a respingere l'offensiva trasformando l'attacco in un massacro, al quale il gruppo scampa per miracolo. Auron spiega quindi a Tidus che questa era una dimostrazione da parte di Jecht: ha voluto mostrare la sua spaventosa forza distruttrice perché Tidus si rendesse conto di ciò che egli era diventato. In altre parole, il padre sta chiedendo al figlio di annientarlo, affinché il suo tormento abbia fine. Sconvolto, Tidus accetta il pesante fardello e riprende il viaggio con Auron, Wakka, Kimahri, Lulu e Yuna.
I sei avventurieri raggiungono il tempio di Djose, ove Yuna ottiene la sua terza invocazione, Ixion, e conosce un altro invocatore, Isaaru, coi suoi due fratelli facenti funzione di guardiani, Maroda e Pacce. Superato il tempio si mettono poi in marcia versi il Fluvilunio, ma durante il tragitto Kimahri reincontra Biran e Yenke, i due Ronso del bar di Luka. Costoro lo prendono in giro ma danno anche un utile informazione: a quanto pare qualcuno sta rapendo gli invocatori per scopi non ben precisati. Raggiunto il Fluvilunio il gruppo inizia il guado tramite il servizio di navetta per mezzo Shoopuff (enorme animale simile ad un elefante con una lunga proboscide ricurva), ma durante la traversata Yuna viene aggredita e trascinata in acqua da degli Albhed: Tidus e Wakka si precipitano al salvataggio riuscendo nell'intento. Giunti sull'altra riva del fiume gli amici rinvengono una ragazza svenuta, che si scoprirà essere Rikku. Auron, Lulu e Yuna intuiscono immediatamente che sia una Albhed: la loro razza è facilmente riconoscibile per via degli occhi color verde foglia con una pupilla nera a spirale; Yuna essendo mezza Albhed è invece eterocroma con un occhio azzurro ed uno verde, ma con le pupille normali. Appurate le origini della ragazza, i tre scelgono di tacere dato che Wakka odia profondamente gli Albhed per motivi personali: suo fratello Chappu era della Milizia e fu ucciso due anni prima andando in battaglia con una macchina proibita, recuperata proprio dagli Albhed. Anche grazie all'insistenza di Tidus, Rikku diventa la sesta guardiana di Yuna ed il gruppo si avvia verso la città di Guadosalam.
Giunti in città, Yuna viene invitata a palazzo da Tromell, il servitore di Seymour: oltre ad essere un Gran Maestro egli è infatti anche il capo dei Guado, una razza umanoide con pelle verdastra e dita lunghe ed adunche. Nel palazzo Seymour mostra al gruppo una visione dell'antica Zanarkand ed in particolare di Yunalesca e Zaon, ovvero la prima invocatrice con suo marito nonché guardiano. Seymour fa dunque una formale proposta di matrimonio a Yuna: la ragazza, sorpresa, chiede del tempo per riflettere. Il gruppo si dirige dunque al passaggio verso l'Oltremondo, un luogo dove poter vedere i riflessi dei defunti, ideale per ritrovare se stessi; Auron e Rikku preferiscono però attendere a distanza. Nell'Oltremondo ognuno ha una proiezione dei propri cari scomparsi: Yuna osservando i genitori insieme sceglie di accettare la proposta di Seymour. Usciti dall'Oltremondo Yuna viene però richiamata dallo spirito di Jyscal, padre di Seymour e precedente leader dei Guardo: Auron ordina a Yuna di trapassarlo immediatamente, e così lei fa. Scomparendo, lo spirito lascia cadere a terra una sfera che Yuna senza farsi notare raccoglie.
Tornati al palazzo, i sette avventurieri scoprono che Seymour è già partito alla volta del tempio di Macalania, dunque si mettono in viaggio per raggiungerlo. Prima però bisogna superare la Piana dei Lampi, così chiamata per i costanti temporali che vi si abbattono. Rikku ha un attacco di panico per via dei fulmini ed il gruppo si rifugia in un ostello: la ragazza spiega che da piccola cadde in acqua e fu attaccata da un mostro, quindi suo fratello per scacciarlo usò una magia di elemento tuono che però centrò Rikku, traumatizzandola. Yuna nel frattempo si chiude nella propria camera, suscitando la curiosità di Tidus che cercando di sbirciare finisce per aprire la porta e scorgere un filmato di Jyscal proiettato dalla sfera. Yuna liquida la cosa dicendo che la sfera contiene il testamento di Jyscal in cui chiede di badare al figlio, ed il gruppo riprende rapidamente il cammino.
Superata la Piana Tidus e compagni si imbattono nel Bosco di Macalania. Qui incontrano Barthello, in cerca di Dona che pare essere scomparsa. Verso la fine del bosco Auron mostra a Tidus una sfera lasciata lì dieci anni prima, nel quale Jecht esorta il figlio ad essere forte per la sorte che sicuramente gli sarebbe capitata, come già successo a lui. Tidus capisce che il padre era ormai rassegnato all'idea di non poter tornare a casa, ed accetta anche lui il suo fato. Usciti dal bosco, Yuna viene nuovamente attaccata dagli Albhed: dopo averli messi in fuga, uno di loro si rivolge direttamente a Rikku e lei gli risponde nella loro lingua. Stupito, Wakka scopre così la vera identità della ragazza ed ha un feroce scambio di opinioni con lei. Pur se controvoglia, i due fanno pace ed il viaggio prosegue.
Giunti al tempio di Macalania Yuna entra nel Chiostro con Seymour al fine di ottenere un nuovo Eone, Shiva. Mentre i guardiani attendono fuori dal Chiostro una servitrice accorre allarmata: i sei si precipitano in un locale attiguo dove vedono la sfera di Jyscal: il maestro Guado implora chiunque lo stesse guardando di fermare Seymour ad ogni costo, in quanto animato da intenzioni estremamente malvagie. Non solo: l'anziano maestro presagisce che presto verrà ucciso dal suo stesso figlio, ma accetta la sua sorte come punizione per non aver protetto Seymour dal male che alberga nel mondo. Intuendo il pericolo i guardiani si precipitano nel Chiostro, dove mettono Seymour di fronte alla realtà dei fatti. Lui, per nulla stupito, tenta di uccidere il gruppo utilizzando le sue potenti arti magiche e l'eone Anima, ma finisce per essere sconfitto e spira tra le braccia di Yuna. A causa del trambusto Tromell irrompe nella stanza e accusa Yuna e compagni di omicidio, distruggendo inoltre la sfera di Jyscal e così qualsiasi prova che potesse discolparli. Ormai alle strette il gruppo fugge ma viene attaccato da un mostro evocato dai Guado, che li fa precipitare sul fondo del lago ghiacciato di Macalania.
Lì Tidus nota che l'intercessore intona una melodia a lui molto familiare, dato che suo padre era solito cantarla. Questo rompe definitivamente ogni resistenza di Tidus, che accetta la situazione: suo padre è Sin. Nel mentre si palesa proprio il mostro, che attacca il gruppo e lo trasporta su un'isola sconosciuta, nel mezzo di un deserto. Rimasto solo, Tidus si mette in cerca dei compagni: riunitisi tutti meno Yuna, Rikku spiega che si trovano sull'isola di Bikanel, nuova patria degli Albhed dopo che le persecuzioni yevonite li hanno costretti ad una diaspora. Il gruppo raggiunge la base degli Albhed, scoprendo con orrore che è stata attaccata da mostri inviati dagli yevoniti: essi hanno scoperto che dietro i rapimenti degli invocatori ci sono gli Albhed e vogliono porvi fine ad ogni costo, anche compiendo un genocidio.
Tidus chiede il perché dei rapimenti e Rikku lo mette di fronte ad una tragica verità: gli invocatori sono destinati a morire nello scontro con Sin, immolando la propria vita nell'atto di richiamare l'Invocazione Suprema. Accecato dalla rabbia Tidus decide di trovare un modo di salvare Yuna, a qualsiasi costo, dato che ne è ormai perdutamente innamorato. Sfortunatamente la base è ormai perduta e pur di eliminare i mostri gli Albhed sono costretti a distruggerla, fuggendo usando una areonave (che si scopre essere il manufatto sommerso recuperato da Tidus all'inizio del gioco). In viaggio Cid, capo degli Albhed nonché padre di Rikku e zio di Yuna, ha un confronto con Tidus: il primo vuole che la nipote lasci il pellegrinaggio, il secondo che lo completi -perché questo è ciò che vuole la ragazza- ma al contempo desidera trovare una soluzione per evitare che Yuna si immoli.
L'equipaggio intanto si mette alla ricerca di Yuna: grazie agli strumenti dell'areonave si scopre essere nella città di San Bevelle, principale città del culto yevonita, vestita con un abito nuziale e in compagnia di un redivivo Seymour. Il gruppo si dirige a tutta velocità verso Bevelle, venendo però rallentato dal drago sacro Efrey e dall'artiglieria dell'esercito yevonita (composto da uomini armati con armi contrarie ai precetti e in parte addirittura da automi). Nonostante i danni riportati dall'areonave, Tidus e gli altri riescono comunque a raggiungere la scalinata antistante il Duomo di Bevelle e a farsi largo tra i militari presenti. Giunti in cima alla scalinata, vengono però messi sotto tiro dai soldati rimasti, comandati da Kinoc. Sotto minaccia, Yuna è così costretta a sposare Seymour in una cerimonia officiata dal Gran Maestro Mika; subito dopo il bacio tra gli sposi, Seymour ordina l'esecuzione dei guardiani di Yuna.
A quel punto la ragazza tenta una mossa disperata: avvicinandosi al bordo di un parapetto, Yuna minaccia di suicidarsi se i suoi amici non verranno liberati. Convinto che sia un bluff, Seymour minimizza la cosa; Yuna però è ferma nella sua decisione e, dopo aver rassicurato i compagni, si butta nel vuoto. Rikku approfitta del momento per lanciare una granta stordente ed il gruppo si rifugia all'interno del Duomo passando per l'ingresso superiore. Yuna intanto durante la caduta libera evoca Valefor, che con una picchiata supersonica la raggiunge e la trae in salvo. Giunti nel Duomo, i guardiani rimangono attoniti nello scoprire che è totalmente meccanizzato, in barba ai dettami imposti dal clero; superando il chiostro della prova giungono nel Naos dove presumibilmente si trova Yuna.
Forzando l'entrata dell'area sacra contenente la statua dell'Intercessore Tidus raggiunge Yuna, la quale intanto è riuscita ad ottenere un nuovo Eone, Bahamut. Nel frattempo i soldati fanno irruzione nel Naos e catturano invocatrice e guardiani per condurli di fronte all'Alto Tribunale di Yevon. La seduta è presieduta dai Gran Maestri Kelk Ronso, Seymour, Mika e Kinoc, mentre i capi d'imputazione sono pesantissimi: tradimento nei confronti di Yevon e tentato omicidio di Seymour. Yuna tenta di discolparsi dicendo che Seymour è un parricida, cosa che peraltro lui stesso ammette con una naturalezza sconcertante. Non solo: essendo stato ucciso (per legittima difesa) Seymour è un non-trapassato, cioè una persona defunta che rimane su questo mondo con il suo corpo mortale perché animato da un forte sentimento che gli impedisce di trovare pace nell'Oltremondo o di impazzire degenerando in un mostro. Nel caso di Seymour questo sentimento è la sua smisurata bramosia di potere.
Il Gran Maestro Mika non è per nulla sconvolto da queste rivelazioni, anzi: rivela di essere anche lui un non-trapassato. Kinoc spiega che la saggezza dei defunti è una guida ben migliore rispetto alla miseria dei vivi. D'altronde, tutta Spira è permeata da una spirale di morte: i Maestri sono dei non-trapassati; gli invocatori pregano anime di loro predecessori sigillate nella pietra al fine di ottenere l'Evocazione Suprema e di immolarsi combattendo Sin. Solo quest'ultimo, dispensatore di morte a sua volta, è veramente immortale perché dopo ogni sconfitta si rigenera e torna più forte di prima. Per evitare che il mondo crolli nella disperazione, è necessario dare alla popolazione un barlume di speranza: questo è lo scopo del sacrificio degli invocatori.
Viene pronunciata la sentenza: condanna a morte. Yuna, Lulu, Auron e Kimahri vengono abbandonati in vari punti della Via Purificatio, un dedalo di cunicoli infestato da mostri; riescono però a ricongiungersi fino ad arrivare al termine del labirinto, dove Yuna è costretta a combattere contro un riluttante Isaaru, incaricato da Seymour di uccidere chiunque dovesse uscire dalla Via. Rikku, Wakka e Tidus invece vengono gettati nel vicino Canale Purificatio, dove si imbattono nella versione non-morta di Efrey. Superati gli ostacoli il gruppo si ricompatta giungendo al Gran Ponte, principale via d'uscita e d'accesso per la parte bassa di Bevelle.
Sul Ponte il gruppo si ritrova faccia a faccia con Seymour ed alcune guardie, che come se nulla fosse trasporta il cadavere di Kinoc. Seymour spiega di averlo ucciso come gesto di carità: possedendo molto potere ne era diventato schiavo, temendo costantemente di perderlo; ora, invece, è stato "liberato" dalla pace della morte. Il Gran Maestro Guado dichiara di voler fare lo stesso con tutta Spira, e per farlo dovrà diventare il nuovo Sin tramite il potere dell'Invocazione Suprema ed il sacrificio di Yuna. Kimahri a quel punto balza in avanti e conficca la sua lancia con precisione chirurgica nel cuore di Seymour, che tuttavia non ne risente minimamente. Anzi: uccide le guardie e ne assorbe i lunioli diventando un essere dalla carnagione biancastra, simile ad una statua marmorea, sormontato da una struttura in metallo che ricorda la forma dei suoi capelli. Intuendo il pericolo Kimahri ordina al gruppo di scappare mentre lui tiene occupato Neo Seymour.
Al termine del Gran Ponte però, Yuna decide di tornare indietro per salvare il suo amico e guardiano, seguita a ruota da Tidus, Rikku e Wakka; infine, anche Lulu ed Auron raggiungono i compagni. Dopo lo scontro, nel quale Seymour da prova di possedere nuove e soprannaturali capacità (come quella di incapacitare e far scomparire istantaneamente un Eone), il Gran Maestro sembra definitivamente sconfitto e si dissolve in una nuvola di lunioli. Il gruppo quindi scappa da Bevelle e si rifugia nel vicino Bosco di Macalania. Qui, Tidus ha finalmente modo di parlare con Yuna della sua sorte: le promette che troverà un modo per salvarla ed i due hanno una notte d'amore in una sorgente del Bosco. Il mattino dopo, il gruppo riparte e raggiunge presto la Piana della Bonaccia, così chiamata perché territorio delle mortali sfide tra invocatori e Sin, essendo un luogo ampio e lontano dagli insediamenti abitati.
Alla fine si scoprirà che il credo Yevonita è solo una bugia, Yu Yevon infatti, un invocatore impareggiabile del passato è ormai soltanto un mostro che, adesso, ha il solo scopo di continuare ad invocare e lo fa proteggendosi con una corazza, quella corazza non è altri che Sin, quando Sin viene distrutto Yu Yevon usa l'eone supremo a suo vantaggio per crearne uno nuovo durante il Bonacciale. Quando Yunalesca, la prima che sconfisse Sin, ormai uno spirito-mostro, dice a Yuna una volta finito il viaggio che dovrà sacrificare non solo la sua vita ma anche di una persona molto cara a sua scelta che faccia da intercessore, lei scelse suo marito, Braska (padre di Yuna) scelse Jecht (padre di Tidus) che si offrì volontario. Il gruppo di Tidus però non accetta questo sacrificio e insieme combattono Yunalesca dicendo che troveranno un modo per battere Sin, alla fine vi riescono e l'evocazione suprema non esiste più. Prima il gruppo combatterà Sin a parti, togliendogli prima le braccia e danneggiandogli la schiena, dopodiché vi è uno scontro frontale con Sin, una volta sconfitto il gruppo entra nel corpo a cercare Yu Yevon. Dopo aver sconfitto Seymour (un invocatore molto popolare invaghito di Yuna e che tenta ripetutamente di sconfiggere la squadra) per l'ultima volta incontrano Jecht, Tidus dirà finalmente a suo padre di odiarlo, non sorprendendo minimamente il genitore che dirà che è inutile parlare, perché fra poco dovrà per forza trasformarsi ed affrontarli. Battuto anche lui bisogna affrontare Yu Yevon dall'interno. Prima dello scontro Tidus rivela ciò che ha scoperto nel suo viaggio, ovvero che sparirà una volta vinta la battaglia, poiché lui come gli altri abitanti di Zanarkand e Zanarkand stessa, non è altro che un sogno degli intercessori per tenere vivo il ricordo della grande città delle macchine, in realtà distrutta 1000 anni prima, Yu Yevon è la radice della ragione per cui gli intercessori continuano a sognare, una volta sconfitto lui essi potranno finalmente riposare e Tidus sparirà. Auron a sua volta non dovrebbe essere vivo, in quanto è solo un non trapassato poiché venne ucciso da Yunalesca dopo aver tentato di attaccarla perché aveva spinto Braska e Jecht a morire, procurandogli anche la cicatrice che possiede al volto. Chiederà poi a Yuna di trapassarlo. Alla fine Yuna non accetta che Tidus debba andare e cerca di fermarlo, finendo però solo per attraversare letteralmente il suo corpo, lei confesserà di amarlo e Tidus l'abbraccerà alle spalle tornando tangibile per un po', i due non parlano e si godono l'ultimo istante assieme, prima che lui torni solo spirito per poi lanciarsi verso il mondo degli spiriti, battendo il cinque a suo padre.
Caratteristiche di gioco [modifica]
Visuale di gioco [modifica]
A differenza degli altri giochi della serie, Final Fantasy X utilizza una visuale completamente tridimensionale in terza persona. Durante l'esplorazione il mondo di gioco è interamente in scala 1:1, così come i personaggi.
Durante le battaglie invece si ha un ambiente tridimensionale ma delimitato, nel quale non è possibile muoversi liberamente: è necessario impartire un comando ai personaggi, i quali si muoveranno automaticamente per eseguirlo (ad esempio correndo verso un nemico per colpirlo).
Sistema di combattimento [modifica]
Final Fantasy X utilizza il sistema CTB (Conditional Turn Based)[4] invece di quello utilizzato nei capitoli precedenti della serie, l'ATB (Active Time Battle)[5]. Nel CTB l'ordine di attacco dipende dagli attributi specifici dei personaggi impegnati nello scontro, come ad esempio la Rapidità. Sulla destra dello schermo è presente una linea del tempo che indica i turni dei vari personaggi e nemici; alcuni comandi possono far anticipare o ritardare il turno di un personaggio, dunque selezionandoli si possono vedere in tempo reale i cambiamenti nei turni. Finché non si conferma il comando tuttavia non verrà eseguita alcuna azione.
Altra importante novità è il sistema dei cambi: i membri del party combattenti sono liberamente intercambiabili con quelli "in panchina", consentendo cambi di strategia immediati. Se ci si accorge che il proprio team non è adeguato al tipo di nemico che si sta affrontando, è sufficiente far entrare in campo un personaggio più idoneo.
Ogni personaggio infatti ha caratteristiche in cui eccelle ed altre in cui difetta, e lo stesso vale per i nemici. Auron, ad esempio, infligge elevati danni fisici a mostri anche molto resistenti, ma non è in grado di colpire altrettanto efficacemente creature molto agili o volanti (specialità rispettivamente di Tidus e di Wakka). Lulu invece essendo una maga nera è indicata contro mostri deboli a magie di un particolare elemento, e così via.
Gli scontri in questo modo sono molto più coinvolgenti rispetto al passato: l'esito delle battaglie dipende molto più dalle capacità tattiche del giocatore, piuttosto che dal mero livello raggiunto dai personaggi. Nondimeno sono anche molto più ardui, dato che spesso il gioco mette di fronte a nemici ben più forti dei propri personaggi, ed è dunque indispensabile elaborare una strategia efficace.
Infine, sconfiggendo un nemico si ottengono AP (ability points, punti abilità) per potenziare i propri personaggi tramite la Sferografia. Con un colpo di grazia particolarmente efficace si guadagna il bonus "Ultracidio", che aumenta del 50% gli AP ed il denaro ottenuto dalle battaglie, oltre a far ottenere oggetti aggiuntivi spesso rari o preziosi.
Sferografia [modifica]
Il sistema di potenziamento dei personaggi di Final Fantasy X rappresenta una notevole innovazione rispetto al passato ed al consueto sistema basato su punti esperienza e livelli.
Al termine di una battaglia, un personaggio guadagna un certo numero di AP; raggiunta una certa soglia si ottiene un "Livello Sfera" (Ls), che consente di spostarsi in una tavola denominata Sferografia. In ogni casella della Sferografia è presente una somatosfera, che se attivata potenzia il personaggio incrementandone un parametro delle statistiche, consente di apprendere una tecnica o una abilità e così via.
Per attivare una somatosfera il personaggio deve posizionarsi sulla casella stessa o su una immediatamente adiacente consumando Livelli Sfera; dopodiché deve utilizzare una sfera specifica in base alla tipologia di somatosfera da attivare.
Il percorso da seguire è assolutamente libero, dunque lo sviluppo dei personaggi è quantomai elastico. Conviene tuttavia non "snaturare" troppo un personaggio sviluppandone maggiormente le caratteristiche peculiari: ad esempio è più saggio far seguire alla maga nera Lulu un percorso che la porti ad apprendere potenti magie offensive. Per fare ciò è indispensabile pianificare con molta cura i propri passi nella Sferografia, onde evitare di sprecare preziosi Ls ritornando frequentemente sui propri passi.
Per aiutare i principianti a padroneggiare il complesso sistema di potenziamento dei personaggi, ad inizio gioco verrà chiesto se si preferisce utilizzare la Sferografia in versione Standard o Master. La prima è di dimensioni ridotte, guida il giocatore entro "binari" prestabiliti rendendo più facile lo svliluppo, ma tuttavia non contiene tutte le abilità ed i potenziamenti presenti nella Master. La seconda, ben più complicata, permette però di raggiungere un livello di potenza superiore rispetto a quello ottenibile con la Sferografia Standard.
Equipaggiamento [modifica]
Diversamente da come capitava nella quasi totalità dei capitoli precedenti, in Final Fantasy X le armi e le protezioni non aumentano le caratteristiche dei personaggi: ognuna di esse, infatti, presenta delle slot, da una a quattro, in cui sono presenti delle abilità prettamente di supporto. Nel corso del gioco, al giocatore verrà inoltre concesso la possibilità di aggiungere delle proprietà al proprio equipaggiamento, se quest'ultimo avrà slot vuoti in cui inserirle. Poiché il nome delle armi e delle protezioni dipende dalle abilità in esse, può anche capitare che aggiungendo delle proprietà se se ne cambi il nome, tuttavia, anche ricreando un'arma con le stesse caratteristiche di quelle finali, non verranno mai chiamate allo stesso modo di queste ultime, poiché esse possiedono delle caratteristiche proprie che non vengono dette.
Turbo [modifica]
Le abilità specifiche di ogni personaggio, conosciute come "Limit Break" in Final Fantasy VII, sono state rinominate in "Turbo"[6]. La maggior parte di esse sono interattive, forniscono ad esempio opzioni tipiche dei picchiaduro o sequenze di azioni da eseguire nel minor tempo possibile per incrementare il danno. Una turbotecnica (Overdrive nella versione inglese) è una tecnica di attacco usabile dai personaggi e dai loro rispettivi Eoni grazie al turbo.
Questa tecnica si può usare non appena la barra Turbo si riempie completamente. Esistono vari modi per incrementare il valore della barra. Quelli più comuni consistono nel subire danni (Training), nel colpire i nemici (Grinta), nel curare i compagni (Pathos) o semplicemente nel vincere una battaglia (Vittoria). Proseguendo nel gioco è possibile sbloccare ulteriori modalità, che permettono di ottenere punti Turbo fuggendo (Disonore), evitando attacchi (Nobiltà) o semplicemente partecipando ad uno scontro (Presenza). Il turbo accumulatosi può essere riservato per battaglie future come già accadeva in Final Fantasy VII. A differenza di quest'ultimo, però, un personaggio può attaccare normalmente anche quando l'indicatore del turbo è pieno.
Le turbotecniche che infliggono più danni al nemico, tra quelle usabili dai personaggi giocabili, sono:
- Huragano - Appresa da Auron. Composta da 2 attacchi, per un totale di potenza pari a 70.
- As del Blitzball - Appresa da Tidus. Composta da 9 attacchi, per un totale di potenza pari a 88.
- Slot Aurochs - Appresa da Wakka. Consiste in un attacco di potenza 72.
- Sunshine - Appresa da Kimahri. Consiste in un attacco di potenza 70.
Tuttavia, quando i pg raggiungono con l'avanzare del gioco livelli di potenza particolarmente elevati, le due turbo più potenti risultano essere slot attacchi di Wakka, capace di infliggere fino a 1.199.988 HP di danno [99.999 X 12 attacchi], e As del blizball di Tidus che può fare 899.991 HP di danno al nemico [99.999 X 9 attacchi].
Le Turbotecniche più potenti degli Eoni sono "Chaos D", eseguita da Anima, che può infliggere fino a 1.599.984 HP di danno (99.999 [limite MAX danni]*16 [N° attacchi della tecnica]), "Megaflare" turbomossa di Bahamut, causa un massimo di 99.999 Hp di danno e quello delle tre Magus Sisters (Sandy, Cindy e Mindy), chiamato "Attacco Delta" che può arrivare a infliggere 599.994 HP di danni (99.999[limite MAX danni]*6[N° attacchi della tecnica]).
Inoltre, anche se non è propriamente una tecnica Turbo, un altro attacco molto potente (il più potente del gioco in realtà) è Zanmato, che viene effettuato molto raramente da Yojimbo. Essa è in grado di sconfiggere qualsiasi nemico in un colpo solo, compresi i boss più potenti. Per poterla utilizzare Yojimbo deve però essere adeguatamente retribuito, con cifre dell'entità di milioni di guil. Se però l'affinità tra Yojimbo e Yuna ha raggiunto un livello adeguato, allora la cifra può risultare più abbordabile.
Invocazioni [modifica]
I poteri di invocazione sono stati reintrodotti in Final Fantasy X. Invece di far apparire la creatura desiderata per un breve periodo di tempo affinché infliggesse danno al nemico, i mostri invocati, chiamati Eoni, giungono per prendere il posto del party durante una battaglia. Durante il corso del gioco, il giocatore prende possesso di cinque diversi Eoni (tre Eoni addizionali possono essere ottenuti tramite sotto-quest). Ogni Eone ha proprie statistiche, comandi, attacchi speciali, poteri e turbo, e può anche essere sconfitto dal nemico. Oltre ad avere le potenzialità per infliggere danni rilevanti, gli Eoni possono rappresentare una protezione contro boss particolarmente difficili. Soltanto Yuna può invocare gli Eoni, i quali possono aumentare di livello grazie alle statistiche di Yuna o con certi tipi di sfere, oggetti, ecc. Gli Eoni vengono conquistati attraverso una sorta di prova, che si stabilisce nei vari templi di spira. Appena finita questa prova l'intercessore (che è una persona che volontariamente si sacrifica a Yu Yevon) dona a Yuna il potere di evocarlo. Nel gioco sono presenti anche 3 Eoni segreti (Yojimbo, Anima e Le 3 Magus), sbloccabili in diverse zone di Spira.
Blitzball [modifica]
| Per approfondire, vedi Blitzball. |
Il blitzball è lo sport planetario di Spira ed è possibile giocare delle partite come "gioco nel gioco"[7]. Il blitzball è un mix tra sport: pallanuoto, calcio e rugby. Si gioca all'interno di una sfera d'acqua, sospesa in aria. È un gioco tecnicamente impossibile da realizzare nella realtà poiché è impossibile rimanere in apnea, per giunta lanciando palle a distanze lunghe, per 5 minuti a tempo.
I giocatori sono sei per squadra, compreso il portiere, obiettivo del gioco è segnare con la palla un goal nella porta avversaria. Data l'ambientazione fantasy del videogioco, le penalità ed i falli sono di carattere magico. Tidus e Wakka hanno a disposizione una varietà di abilità che rendono questo sport molto interessante. L'abilità principale del protagonista è quella che si vede nel video iniziale del gioco: una rovesciata fuori dalla sfera d'acqua che mira alla porta chiamato Sferatiro. Un'altra, che è possibile imparare con un minigioco sulla nave che porta da Kilika a Luka, è il tiro di suo padre, il Tiro Jecht, che mette fuori gioco due difensori, oltre ad essere molto potente. Quando si inizierà la carriera di Blitzer si avrà a disposizione la squadra dei Besaid Aurochs, una squadra molto debole capitanata da Wakka. Il compito del giocatore sarà quello di risollevare l'onore della squadra, anche comprando qualche nuovo Blitzer.
Giocando a Blitzball è possibile ottenere l'Arma dei Sette Astri di Wakka, dopo aver preso i vari turbo giocando nella Lega (il campionato) e nella Coppa Yevon.
Le squadre di blitzball sono queste: Besaid Aurochs (squadra giocabile), Luka Goers, Kilika Beasts, Albhed Psyches, Guado Glories, Ronso Fangs.
Personaggi [modifica]
| Per approfondire, vedi Personaggi di Final Fantasy X. |
I personaggi giocabili di Final Fantasy X sono Tidus, Yuna, Kimahri, Wakka, Lulu, Auron e Rikku[8]. Quasi fosse una regola, i personaggi del gioco non hanno cognomi. I membri di particolari razze, invece, utilizzano il nome della propria razza per tale scopo (ad esempio, Kimahri Ronso). A differenza di altri giochi della serie, non esistono personaggi opzionali o "segreti" (a parte Seymour, che però si può usare una volta sola contro la scaglia Ghy).
Altri personaggi molto importanti ai fini della storia sono i genitori dei protagonisti (Jecht, il padre di Tidus, Braska, il padre di Yuna, e Cid, padre di Rikku).
L'antagonista principale non è propriamente Sin. Questa potentissima creatura, che secondo gli abitanti di Spira è l'incarnazione di tutti i peccati dell'uomo, è più l'obiettivo che spinge i nostri Eroi a viaggiare per portare la pace. Il vero cattivo di turno, con cui ci si troverà spesso a doversi confrontare è il potente e controverso invocatore Seymour Guado, che ha l'intenzione di diventare il nuovo Sin e "salvare" Spira tramite la distruzione. Nel gioco Dissidia Final Fantasy, tuttavia, come guerriero di Chaos per Final Fantasy X (e quindi antagonista di Tidus, guerriero di Cosmos) è stato scelto Jecht.
Eoni [modifica]
| Per approfondire, vedi Eoni. |
Gli Eoni sono una caratteristica peculiare di Final Fantasy X: Yuna è l'unico personaggio in grado di chiamare in campo queste potenti entità[9]. In generale gli invocatori sono in grado di evocarli dopo aver superato specifiche prove. Si tratta di creature particolarmente potenti che, una volta entrate nel campo di battaglia, prendono il posto dei personaggi affrontando da soli i nemici. Gli Eoni che è possibile invocare sono:
- Valefor, è il primo Eone di Yuna; si ottiene a Besaid, l'isola della giovane Invocatrice. Strana creatura alata, in grado di generare onde cosmiche con un solo battito d'ali (tecnica Alata Sonica), è l'unico Eone che possiede due turbo-tecniche: "Freccia raggiante"(predefinita) e Scudo raggiante(sbloccabile).
- Ifrit, demone bestiale avviluppato nelle fiamme, si ottiene a Porto Kilika. Ha un'abilità chiamata Meteostrike, nella quale scaglia una palla di fuoco al nemico abbastanza potente, e la sua turbotecnica sono le mai vecchie "Fiamme infernali".
- Ixion, unicorno avvolto dalle saette, si ottiene al tempio di Djose. La sua abilità speciale è l'Aeroelektrodo, un particolare colpo che possiede effetti simili alla magia Dispel, mentre la turbotecnica si chiama "Elektroflusso" e colpisce tutti i nemici inglobandoli in una sfera elettrica.
- Shiva, potente creatura dalle sembianze femminili e dal corpo più gelido di qualsiasi ghiaccio, è l'Eone protettore del gelido lago di Macalania. Il suo Tocco celestiale causa status Stop e la sua turbotecnica è la famosissima "Diamanpolvere", con la quale colpisce tutti i nemici.
- Bahamut, l'immortale signore dei Draghi. Entra in campo dall'immensità del cielo; potentissimo, è stato scelto come protettore di S. Bevelle. Estremamente forte già con l'abilità Istinto (che comprende gli effetti delle quattro tecniche Anti), la sua turbotecnica, l'arcinoto Megaflare, è davvero devastante.
- Yojimbo, Infallibile Eone samurai. Grazie al suo colpo "Zanmato" può uccidere all'istante qualsiasi nemico, persino i Boss. Utilizza come arma la spada corta Wakizashi, con la quale può colpire uno o tutti i nemici a seconda dell'affinità che ha con l'invocatrice, la Katana, i Kunai che usa in una mossa chiamata "Kozuka" e gli attacchi del suo cane Daigoro. Da buon mercenario, agisce solo se pagato, anche se talvolta può attaccare di sua iniziativa.
- Anima, Potente Eone dell'oscurità, rappresenta il dolore della madre di Seymour, ha il potere delle tenebre, La sua abilità speciale è Pain, un attacco astrale di energie negative che può anche uccidere in un sol colpo il nemico, e la sua turbotecnica è la potentissima Chaos D, che trascina i nemici nell'abisso per farli pesantemente picchiare dalla sua metà oscura. Se viene considerato individualmente, è l'eone più potente del gioco.
- Magus Sister, Cindy la coccinella, Sandy la mantide e Mindy l'ape. Tre potenti sorelle, che insieme sono l'evocazione più potente, possiedono abilità diverse ed hanno barre comandi separate; ognuna ha la sua barra turbo e la sua mossa speciale. Insieme, possono usare la turbotecnica Attacco Delta, meno potente di Chaos D, ma comunque devastante. Ognuna di esse dispone di particolari caratteristiche: Cindy eccelle in Hp e Difesa fisica, curerà le sue sorelle col comando "Abbi pietà!". È quella che disubbidisce di più, e quasi sempre preferirà attaccare il nemico. La sua specialità si chiama Engloutie e la catapulta letteralmente sopra il nemico per schiacciarlo. Sandy è perfetta nell'attacco fisico e nella destrezza. La maggior parte delle volte attaccherà il nemico oppure, nel caso si scelga "Proteggile!" lancerà magie protettive sulle sorelle. La sua specialità è Schmelzend e lancia una linea di fuoco che esplode sotto i piedi del nemico. Mindy, l'ape, è la più piccola delle tre. Maestra nella magia nera e nella rapidità, se la si lascia fare lancerà Reflex su una delle sorelle e poi lancerà su di essa incantesimi offensivi d'alto livello, per rifletterli verso il nemico e potenziarli al massimo. La sua specialità è Ritornerò, una raffica di colpi letali che spesso e volentieri distruggono il nemico.
Geografia [modifica]
Il mondo di Final Fantasy X è chiamato Spira. È costituito da una parte continentale e svariate isole. La vita su Spira è alquanto semplice, poiché ogni civiltà di tipo tecnologico è stata distrutta da Sin. Zanarkand è situata nella parte settentrionale di Spira, ma è stata ridotta in rovine da Sin 1000 anni prima degli eventi narrati in Final Fantasy X. Bevelle, il centro spirituale della devozione a Yevon, è una grande città, costruita su una serie di livelli, in cima ai quali si trovano i quartieri dei vertici della società Yevonita.
Final Fantasy X si differenzia dai precedenti giochi della serie per essere privo di un vero e proprio sistema di navigazione attraverso il mondo. Tutte le aree sono fisicamente contigue e non escono mai dalla mappa mondiale, eccetto per poche aree nascoste. Inoltre, le connessioni tra le diverse aree sono molto più lineari, e il gioco costringe il giocatore a seguire un unico percorso. Ad un certo punto del gioco, il giocatore può utilizzare un'aeronave per muoversi liberamente su Spira, utilizzando un'interfaccia che ricorda una mappa del mondo, ma in realtà si tratta semplicemente di un sistema punta e clicca che consente al giocatore di scegliere in quale area essere trasportato. L'imbarco e l'atterraggio dell'aeronave è possibile soltanto in alcuni punti di Spira, nei cosiddetti "Punti di Salvataggio". Lo scopo principale di questo sistema è permettere al giocatore spostamenti estremamente rapidi da un capo all'altro di Spira.
Grafica [modifica]
Col passaggio alla piattaforma PlayStation 2, Square ha potuto sfruttare la maggiore potenza di calcolo della console per creare un motore grafico di nuova generazione.
Per quanto riguarda gli ambienti, questi sono realizzati (tranne che per alcuni interni) interamente 3D e renderizzati in tempo reale (fino a FFIX il numero di poligoni negli ambienti era ridottissimo: essi venivano usati solo per celare oggetti e personaggi in prospettiva). La telecamera compie movimenti su tutti gli assi (zoom compreso) a seconda del punto in cui si trova il personaggio. Gli stessi personaggi sono completamente tridimensionali e i loro dettagli facciali sono stati curati per permettere il rendering in tempo reale delle espressioni. I movimenti dei personaggi sono stati realizzati tutti (battaglie comprese) con la tecnica del motion capture.
Per quanto riguarda i filmati FMV, si può notare un miglioramento già dal filmato introduttivo un enorme salto in avanti rispetto ai filmati del precedente capitolo, sia dal punto di vista dei modelli poligonali e le loro animazioni che dal punto di vista della post produzione, effetti di luce, motori particellari e dinamica dei fluidi.
Sviluppo [modifica]
Lo sviluppo di Final Fantasy X iniziò nel 1999, costando circa 4 miliardi di Yen (23.020.210 €)[10] con uno staff di oltre 100 persone, la cui maggior parte aveva già lavorato a precedenti titoli della serie.
Colonna sonora e doppiaggio [modifica]
| Per approfondire, vedi Final Fantasy X Original Soundtrack. |
Final Fantasy X è il primo gioco in cui Nobuo Uematsu, compositore storico della saga, viene assistito nel lavoro (in particolare da Masashi Hamauzu e da Junya Nakano)[11]. Il gioco include due canzoni cantate. La prima è una ballata J-pop intitolata Suteki Da Ne (Isn't it beautiful? in inglese e Non è meraviglioso? in italiano) simile alle ballate di Final Fantasy VIII e IX (Eyes on Me e Melodies of Life) presente sia in versione normale che in versione orchestrata per i titoli di coda. Sono cantate dalla giapponese Rikki Nakano. Suteki Da Ne mantiene questa versione (cantata in giapponese) per tutte le edizioni del gioco: orientale, americana ed europea. L'altra canzone è il brano heavy metal d'apertura, Otherworld (che sui circuiti P2P è erroneamente attribuita ai Rammstein, ma in realtà opera del gruppo The Black Mages[12], gruppo fondato proprio da Uematsu), cantata completamente in inglese. Il brano verrà successivamente ripreso in uno degli scontri che precedono la fine del gioco.
Final Fantasy X è anche il primo capitolo della saga dove i personaggi sono dotati di voce propria interpretata da doppiatori professionisti: Tidus è interpretato da James Arnold Taylor mentre Yuna da Hedy Burress nella versione americana e da Mayuko Aoki in quella giapponese.
Dati e numeri [modifica]
Final Fantasy X debutta in Giappone nel luglio 2001 e a distanza di sei mesi vende 2,5 milioni di copie.
L'arrivo in America avviene nel dicembre dello stesso anno e piazza 1,3 milioni di copie dopo due soli mesi dall'uscita. Approda invece in Europa nel maggio 2002 totalizzando, dopo un solo mese, 1 milione di copie vendute. Final fantasy X insieme al suo sequel Final Fantasy X-2 ha venduto in tutto il mondo 10 milioni di copie. Occupa la settima posizione nella classifica dei videogiochi più venduti per la piattaforma PS2[13].
Edizioni speciali [modifica]
Com'era già successo con Final Fantasy VII, Square ha rilasciato diverse versioni di Final Fantasy X. Dopo quella originale, rilasciata in Giappone e in America, in Europa ne è stata distribuita una con svariate aggiunte. Sui due DVD del set completo, si trovano in più i Dark Eoni e Der Richter, nuove armi, armature e abilità, una Sferografia potenziata, interviste ai produttori e agli artisti, una raccolta dei trailer e delle pubblicità filmate della prima uscita, un video musicale con opzione audio 5.1 per il brano Suteki Da Ne e infine diversi trailer dei progetti in arrivo da Square durante l'anno, tra cui Kingdom Hearts e Final Fantasy: The Spirits Within[14]. Nel gennaio 2002 viene rilasciata un'ulteriore versione del gioco in esclusiva per il mercato nipponico denominata Final Fantasy X International, basata sulla versione europea, con doppiaggio in inglese e sottotitoli in giapponese. Rispetto a quest'ultima, questa nuova edizione comprende diverse aggiunte: il doppiaggio in inglese (con selezione tra sottotitoli in giapponese-inglese), un filmato inedito (ambientato due anni dopo la fine della storia principale) che costituisce il prologo di Final Fantasy X-2 (questo filmato è stato successivamente inserito nella versione europea di Unlimited Saga e in Kingdom Hearts: Final Mix)[15], insieme a diversi trailer di giochi in arrivo (tra cui Final Fantasy XI) e interviste ai doppiatori americani e giapponesi.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Final Fantasy X
Wikiquote contiene citazioni di o su Final Fantasy X
Note [modifica]
- ^ Final Fantasy X-2 - GameSpot.com
- ^ Final Fantasy X HD annunciato per Vita e PS3
- ^ Chiffres de vente. FFWorld.com. URL consultato in data 12 marzo 2012.
- ^ Final Fantasy X Review for PlayStation 2: The Pinnacle of Next-Gen RPG Gaming. - GameFAQs
- ^ Final Fantasy X: Battle System - Twenty Sided
- ^ FINAL FANTASY Online Italia Tutto sui Final Fantasy
- ^ Final Fantasy X Preview
- ^ Final Fantasy X. Square Enix
- ^ Final Fantasy X / FF10 / FFX - Aeon Information
- ^ Financial Fantasy X
- ^ SQUARE ENIX MUSIC Download
- ^ Final Fantasy X Music
- ^ Final Fantasy X-2 sells a million - GameSpot.com
- ^ Final Fantasy X Ships, Includes FFXI Trailer
- ^ Final Fantasy X-2 Developer Interview
Collegamenti esterni [modifica]