Eurodeputato

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Eurodeputato (o europarlamentare) è il termine che designa colui che viene eletto al Parlamento europeo[1], una delle due istituzioni dell'Unione europea che detengono il potere legislativo. Gli eurodeputati sono gli equivalenti europei dei legislatori a livello nazionale (deputati), nelle camere basse o nei Parlamenti unicamerali. Eurodeputato è la definizione tipica nei Paesi di lingua neolatina; in altre regioni, il termine è meno diffuso, e si preferisce invece definire i deputati europei come Membri del Parlamento europeo (in inglese MEP ossia Member of the European Parliament).

Quando fu istituito per la prima volta il Parlamento europeo, gli eurodeputati erano nominati dagli stati membri tra i deputati dei Parlamenti nazionali; dal 1979, invece, gli eurodeputati sono eletti con suffragio universale diretto. Ogni nazione stabilisce le proprie modalità di elezione, ed in alcuni paesi il sistema elettorale è stato modificato nel tempo e nelle varie regioni. Tutti gli stati utilizzano attualmente il sistema proporzionale.

Elezione degli eurodeputati[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1º gennaio 2007 (quando Romania e Bulgaria sono entrate nell'UE), vi erano 785 europarlamentari; il loro numero è tuttavia sceso a 736 con le elezioni europee del 2009, anche se tale numero è risalito a 751 in seguito all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona e alle successive elezioni europee del 2014, con il quale il Parlamento ha acquisito nuovi poteri legislativi: la gestione di agricoltura, politica energetica, fondi strutturali è affidata alla procedura di co-decisione tra lo stesso Parlamento e il Consiglio dei Ministri. Ciascuno stato può vantare, all'interno di esso, un numero minimo di 6 deputati e un massimo di 99 (in base alla grandezza demografica di ogni paese). Le elezioni si svolgono ogni cinque anni, con suffragio universale; non vi è un sistema di voto uniforme all'interno dell'UE: ogni stato membro è libero di scegliere il proprio sistema, che è soggetto a tre restrizioni:

La ripartizione dei seggi ad ogni singolo stato è basata sul principio della proporzionalità digressiva, in modo tale da prendere in considerazione la popolazione delle singole nazioni, ma di assegnare agli stati più piccoli più eurodeputati di quanti sarebbero giustificati dalla semplice popolazione di ogni stato. Dato che il numero di europarlamentari assegnati ad ogni nazione è cresciuto con i vari trattati, non vi è una formula precisa per la ripartizione dei seggi tra gli stati membri. Nessun cambiamento nella configurazione può comunque avvenire senza il consenso unanime di tutti i governi nazionali.

Le elezioni più recenti sono state quelle del 2014, tenutesi nel mese di maggio; esse sono state le più grandi elezioni transnazionali simultanee mai tenutesi al mondo, dato che l'attuale Parlamento rappresenta circa 500 milioni di cittadini europei.

Mandato[modifica | modifica sorgente]

Il Parlamento europeo ha un notevole ricambio dei suoi membri, se comparato con i parlamenti nazionali. Dopo le elezioni europee del 2004, ad esempio, la maggioranza degli eurodeputati eletti non era già stato membro del Parlamento nella precedente legislatura; solo una persona, Hans-Gert Pöttering, continua a ricoprire la sua carica di deputato europeo con continuità dal 1979 (anno delle prime elezioni europee).

Eurodeputati al Parlamento[modifica | modifica sorgente]

Tutti gli eurodeputati, tranne 51, fanno parte di gruppi politici trans-nazionali, organizzati secondo alleanze politiche. Ad esempio, il Partito Laburista del Regno Unito fa parte dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, mentre il Partito Conservatore ha fatto parte del Partito Popolare Europeo finché, nel luglio 2009, non ha costituito un nuovo gruppo, il Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti europei.

La disciplina all'interno del gruppo è generalmente più lasca rispetto ai parlamenti nazionali, in quanto le delegazioni nazionali o i membri individuali talvolta voltano contro la linea espressa dal gruppo, su particolari argomenti. Inoltre, la posizione presa da un gruppo su qualsiasi materia è determinata tramite discussione all'interno del gruppo stesso, e non è decisa dalla direzione del partito. I singoli membri hanno pertanto considerevole influenza sullo sviluppo della politica all'interno del Parlamento europeo.

Oltre il lavoro nel proprio gruppo di appartenenza, i singoli eurodeputati hanno anche alcuni diritti e poteri individuali all'interno del Parlamento:

  • diritto di proporre una mozione per una risoluzione;
  • diritto di porre interrogazioni al Consiglio dell'Unione europea, alla Commissione europea, e ai leader del Parlamento;
  • diritto di proporre una modifica a ogni testo in commissione;
  • diritto a spiegare le ragioni del proprio voto;
  • diritto a proporre ordini del giorno;
  • diritto a proporre l'inammissibilità di un argomento.

Il compito degli eurodeputati[modifica | modifica sorgente]

Una settimana per ogni mese la riunione del Parlamento europeo si tiene a Strasburgo, mentre le restanti tre settimane sono riservate per gli incontri dei comitati, dei gruppi o delle riunioni parlamentari a Bruxelles. L'obbligo di trascorrere una settimana al mese a Strasburgo fu imposta al Parlamento dai governi degli Stati membri al summit di Edimburgo nel 1992.

Oltre a questo, un eurodeputato può far parte di una delegazione internazionale e tenere incontri con delegazioni esterne che sono in visita a Bruxelles o a Strasburgo, oltre che visitare comitato o parlamenti di nazioni o regioni esterne all'UE. Ci sono alcuni parlamenti internazionali i cui membri partecipano all'Assemblea Parlamentare Unita ACP-UE, all'Assemblea Parlamentare Euro-Mediterranea, all'Assemblea Parlamentare Americana Euro-Latina e, in seguito, l'Assemblea Parlamentare Euromed. Questo lavoro comprende incontri parlamentari tutto l'anno, e incontri dei comitati multilaterali molti frequenti. I membri compongono anche parte delle missioni europee di osservazione sulle elezioni.

Vi è inoltre la necessità di mantenersi in contatto con i parlamenti nazionali della propria nazione di origine, o con organizzazioni locali, politici locali e nazionali, sindacati, imprenditori o consigli locali.

Gli eurodeputati possono impiegare alcuni assistenti per essere aiutati nel loro compito, tipicamente tre o quattro persone divise tra il loro ufficio nella nazione di partenza, e nell'ufficio nel Parlamento.

Dato che i deputati europei siedono in un Parlamento con meno poteri dei Parlamenti nazionali, il loro profilo pubblico nella loro madrepatria è tipicamente minore di quello dei parlamentari nazionali.

Alcuni deputati scelgono di trasferirsi a Bruxelles insieme alla famiglia anziché continuare a vivere nella loro nazione di origine, per poter trascorrere più tempo con i familiari.

Poteri[modifica | modifica sorgente]

L'adozione di gran parte della legislazione europea (ma non nella sua interezza, anomalia che sarà rettificata con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona) richiede l'approvazione sia da parte del Parlamento europeo che del Consiglio dei ministri. Con la procedura di codecisione, essi hanno diritto a rileggere tre volte le proposte legislative proposte dalla Commissione europea ed a modificarle, ma devono infine approvare un testo in forma identica affinché l'approvazione sia valida. Questo fatto si configura in un bicameralismo a livello europeo.

Gli eurodeputati eleggono anche il Presidente della Commissione, partendo dalle proposte del Consiglio europeo, e, dopo aver sentito pubblicamente i candidati, approvano la Commissione nella sua interezza. Il Parlamento può anche sciogliere la Commissione con un voto di sfiducia (cosa che è avvenuta nel 1999, quando la Commissione presieduta da Jacques Santer si dimise dopo il voto di sfiducia parlamentare). Gli eurodeputati possono proporre domande per il question time o per avere risposta scritta.

Gli accordi internazionali in vigore nell'Unione europea (come l'OMC, accordi commerciali, etc.) devono essere approvati dal Parlamento europeo, come anche l'ingresso di nuovi stati membri dell'UE.

Il bilancio annuale dell'UE viene deciso dal Parlamento, con tetti per le spese nei diversi ambiti decisi unitamente da Parlamento e Consiglio europeo, rispettando i limiti di spesa decisi dagli accordi unanimi tra gli stati membri.

Il Parlamento elegge anche l'Ombudsman europeo, e tiene udienze con i candidati alla Presidenza ed alle amministrazioni della Banca centrale europea, della Corte dei conti europea e di altre agenzie europee.

Pagamento e privilegi[modifica | modifica sorgente]

Stipendio[modifica | modifica sorgente]

Fino al 2009, gli eurodeputati erano pagati (dagli stati di appartenenza) esattamente come i parlamentari delle camere basse dei Parlamenti nazionali. Di conseguenza, vi era una grande variabilità tra gli stipendi dei vari europarlamentari. Nel 2002, i membri italiani del parlamento europeo guadagnavano 130.000, mentre quelli spagnoli percepivano circa un quarto, 32.000€.[2]

Nel luglio 2005, il Consiglio decise di attuare uno statuto singolo per tutti gli eurodeputati, a seguito di una proposta del Parlamento. Pertanto, dal primo giorno della settima legislatura (dal 2009), tutti gli eurodeputati ricevono un salario mensile di base pari al 38,5% dello stipendio dei giudici della Corte europea, cioè 7.655. Questo rappresenta un taglio per gli eurodeputati di alcune nazioni (come Italia, Germania e Austria), un aumento per altri (in particolare quelli dell'Europa orientale), ed una situazione invariata per il Regno Unito (dipendentemente dal cambio euro-sterlina inglese). Gli accordi sulle spese più criticate saranno inoltre riformati.[3]

Spese e riforme recenti[modifica | modifica sorgente]

Prima delle riforme del 2009, i commentatori di diversi stati membri (principalmente Danimarca, Svezia e Regno Unito) accusavano gli eurodeputati di godere di consistenti privilegi in quanto a spese personali. Queste critiche erano incentrate principalmente su due argomenti:

  • la cifra pagata agli eurodeputati come spesa
  • la modalità con cui la cifra era corrisposta.

Per quanto riguarda la cifra conferita, essa era all'incirca equivalente a quella pagata ad un deputato del Regno Unito: con riferimento al 2002,

  • i deputati inglesi ricevevano un rimborso spese per i viaggi, diversamente dagli eurodeputati, nonostante il fatto che le circoscrizioni coperte da questi ultimi fossero di dimensione maggiore;
  • ai deputati inglesi era corrisposta una somma fortettaria di poco meno di 19.500£ per poter vivere presso il Parlamento, indipendentemente dal tempo effettivamente trascorso a Londra;
  • sia ai deputati inglesi che agli eurodeputati erano pagate le spese di viaggio per il tragitto tra la sede di elezione fino al Parlamento. Contrariamente a quanto si pensi, agli eurodeputati era pagata la "classe economica YY", ma non la prima classe, oltre ad un rimborso per chilometro per il viaggio dall'abitazione all'aeroporto fino ad un massimo di 800€. Era permesso solo un viaggio alla settimana.
  • ai deputati inglesi erano consentiti fino a trenta biglietti all'anno in prima classe, per loro e per la famiglia, al fine di farli giungere a Westminster. Gli eurodeputati inglesi non godono di questo privilegio.
  • ai deputati inglesi sono consentiti due biglietti di ritorno all'anno per qualsiasi parlamento dell'Unione Europea, e per il Parlamento Europeo stesso. Anche questo privilegio non è concesso agli eurodeputati inglesi.
  • i deputati inglesi possono spendere quanto vogliono per viaggiare in Gran Bretagna con scopi legati all'attività parlamentare. Anche i deputati europei godono di un privilegio simile, ma non possono spendere più di 2170 sterline all'anno, più un extra se devono tornare a casa a metà settimana.
  • sia i deputati inglesi che gli eurodeputati ricevono un ufficio in virtù della loro carica. Quelli dei secondi sono pagati il 44% in più dei primi, ma non ricevono gratuitamente timbri postali e attrezzature, mentre quelli dei deputati godono del servizio postale gratuito e non devono pagarsi i computer.
  • Sia i deputati inglesi che gli eurodeputati hanno un proprio staff. Quello dei secondi è pagato il 30% rispetto quello dei primi, ma questo solitamente è più numeroso, e la somma deve coprire anche le pensioni, i permessi per malattia, la liquidazione a fine mandato, i viaggi dello staff stesso, assicurazioni, spese di amministrazione, responsabilità sul lavoratore. Tutte queste cose sono invece gratuite per i deputati.
  • alla conclusione dei loro mandati, i deputati inglesi possono mantenere il loro ufficio per quattro mesi, mentre gli eurodeputati per tre.
  • sempre al termine del mandato, gli eurodeputati ricevono una medaglia d'argento, e durante l'incarico i viaggi in treno (TGV ed Eurostar esclusi) in Belgio sono gratuiti.

Prestando attenzione a come vengono pagati, spesso i voli degli eurodeputati da e per Bruxelles vengono criticati perché sottoposti a tariffa forfettaria, senza badare a spese. Il prezzo pagato è comunque relativo all'economy class, non alla prima, ma in ogni caso la spesa è maggiore rispetto alle tariffe di mercato, anche se comunque non vi sarebbero voli low-cost da e per Bruxelles. Questa situazione è comunque cambiata grazie al Parlamento Europeo eletto nel 2009, il quale ha deciso di rimborsare solo il prezzo relativo alle tariffe di mercato.

Un altro aspetto che desta preoccupazione è che i conti degli europarlamentari sono verificati su base periodica, non generale. Ritenendo tale misura insufficiente, alcuni eurodeputati hanno messo i propri conti a disposizione per chiunque volesse verificarli.

Interessi finanziari[modifica | modifica sorgente]

Gli eurodeputati dichiarano i loro interessi finanziari, che sono pubblicati annualmente in un registro e consultabili in internet.

Immunità[modifica | modifica sorgente]

In base al protocollo dell'Unione Europea sui privilegi e le immunità, gli eurodeputati, nel loro Paese, godono delle medesime immunità dei deputati nazionali. Negli altri Stati membri, gli eurodeputati non possono essere arrestati o indagati, a meno che non siano colti in flagrante. Tale immunità può essere revocata dal Parlamento Europeo su richiesta del Paese che desidera procedere contro l'eurodeputato in questione.

Membri[modifica | modifica sorgente]

Passato dei membri[modifica | modifica sorgente]

Circa un terzo degli eurodeputati ha precedentemente ricoperto il ruolo di deputato nazionale, e più del 10% è stato ministro. Nel 1999, ad esempio, furono eletti tre ex-primi ministri e tre ex-membri della Commissione Europea. Molti altri eurodeputati hanno invece solo esperienza politica a livello locale o regionale.

L'attuale Parlamento Europeo comprende deputati che in precedenza sono stati giudici, sindacalisti, professionisti nel mondo dei media, attori, soldati, cantanti, sportivi e attivisti politici.

Molti eurodeputati, alla fine del mandato, ricoprono altri ruoli politici. Molti di loro svolgono, o hanno svolto recentemente, un ruolo di primo piano sulla scena politica nazionale ed europea.

Doppio mandato[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Doppio mandato.

Il cosiddetto "doppio mandato", con il quale una sola persona può essere membro sia del proprio Parlamento nazionale, sia di quello europeo, è stato ufficialmente scoraggiato da molti partiti politici e Stati membri, ed è proibito dal 2009. Nella legislatura 2004-2009, vi erano comunque pochi casi di "doppio mandato", come ad esempio quelli di Emma Nicholson e Sarah Ludford (membri dei liberal-democratici inglesi e con un posto anche alla Camera dei Lord). Incredibilmente, Ian Paisley e John Hume riuscirono a detenere addirittura un "triplo mandato": eurodeputati, membri della Camera dei Comuni inglese, e membri dell'Assemblea Nord-Irlandese.

Diversità[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 gli europarlamentari eletti erano per il 30,2% donne (poco meno del doppio rispetto al 1979), una percentuale più alta di quella registrata nella maggior parte dei parlamenti europei. Il dato comunque, varia considerevolmente da nazione a nazione. Nel 2009 la percentuale è salita al 35% e nel 2014 è aumentata al 37%.

Solitamente, negli scranni dell'Parlamento Europeo, si incontrano molte personalità già note per qualche motivo. Ecco alcuni degli eletti per la legislatura 2004-2009:

Altri celebri ex-membri:

Elezione di stranieri[modifica | modifica sorgente]

I cittadini europei sono eleggibili nel Paese in cui risiedono (tale status è legato alle leggi dello Stato di residenza), e non devono per forza esserne cittadini. Ecco gli europarlamentari eletti in un Paese diverso da quello di nascita;[4]

Nome Anno (prima elezione) Nazionalità Stato (di elezione) Lista di elezione Partito
Christine Crawley Elezioni del 1984 Irlandese Gran Bretagna Partito Socialista Europeo
Anita Pollack Elezioni del 1989 Australiana Gran Bretagna Partito Socialista Europeo
Maurice Duverger Elezioni del 1989 Francese Italia Partito Comunista Italiano Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica
Wilmya Zimmermann Elezioni del 1994 Olandese Germania Partito Socialista Europeo
Olivier Dupuis Elezioni del 1994 Belga Italia Partito Radicale
Daniel Cohn-Bendit Elezioni del 1999 Tedesca Francia Partito Verde Europeo
Monica Frassoni Elezioni del 1999 Italiana Belgio Partito Verde Europeo
Frédérique Ries Elezioni del 2001 Francese Spagna Liberali Europei
Bairbre de Brún Elezioni del 2004 Irlandese Gran Bretagna Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica
Willem Schuth Elezioni del 2004 Olandese Germania Liberali Europei
Daniel Stroz Elezioni del 2004 Tedesco Repubblica Ceca Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica
Ari Vatanen Elezioni del 2004 Finlandese Francia EPP

Osservatori[modifica | modifica sorgente]

È tradizione che le nazioni candidate all'ingresso nell'Unione europea inviino un gruppo di osservatori al Parlamento europeo prima dell'ingresso ufficiale; il numero di osservatori e il metodo di nomina (spesso da parte dei Parlamenti nazionali) è stipulato nel Trattato di Accesso.

Gli osservatori possono partecipare ai dibattiti su invito, ma non possono votare o esercitare altri compiti ufficiali. Quando le nazioni divengono poi membri ufficiali, questi osservatori diventano deputati europei per il periodo temporaneo tra l'ingresso e le successive elezioni europee. Dal 26 settembre 2005 al 31 dicembre 2006 la Bulgaria ebbe 18 osservatori al Parlamento, mentre la Romania ne ebbe 35. Essi furono selezionati dai governi e dai partiti di opposizione come stabilito dai parlamenti nazionali. Dopo il 1º gennaio 2007, data di ingresso dei due Paesi nell'UE, gli osservatori divennero deputati a pieno titolo (con alcuni cambiamenti di personale).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Regola 1 delle Regole di Procedura del Parlamento europeo
  2. ^ La Germania blocca gli aumenti di stipendio dei parlamentari.
  3. ^ Il Parlamento adotta lo stipendio unico per gli eurodeputati..
  4. ^ 1984 to 2004 from: Corbett, R. et al (2007) The European Parliament (7th ed) London, John Harper Publushing. p.21

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]