Era astrologica

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Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tetramorfo: origine astronomica e astrologica.

L'era astrologica, o età astrologica o eone, è una suddivisione dell'età del mondo su base zodiacale, resa possibile dal fenomeno astronomico della precessione degli equinozi.

Il concetto è privo di rilevanza scientifica, ma sembra aver suscitato l'interesse degli astrologi sin dall'antichità e secondo alcuni studiosi potrebbe essere all'origine del mitraismo e aver influenzato anche altre religioni antiche. Nell'epoca moderna il concetto di era astrologica si è diffuso principalmente in seno al movimento New Age.

Indice

Concetto [modifica]

Il globo terrestre è soggetto a diversi movimenti, quali la rotazione, la rivoluzione, la nutazione e la precessione: quest'ultima consiste nella rotazione dell'asse terrestre attorno alla perpendicolare all'eclittica, come accade a una trottola, ritornando nella posizione originale ogni 25765 anni.
A causa del moto di rivoluzione la linea che congiunge la terra col sole incide ogni giorno in un punto diverso dello zodiaco, compiendo un ciclo completo in un anno. La precessione, però, determina un ritardo di circa 20 minuti per cui al termine di un anno solare l'asse terra-sole non ha ancora raggiunto la stessa posizione zodiacale; in altre parole non è ancora completato l'anno siderale.

Prendendo come istante di riferimento il giorno dell'equinozio di primavera, ogni anno può essere caratterizzato dalla costellazione zodiacale in cui il sole si trova in tale giorno. Ebbene, nel corso di circa duemila anni la costellazione in cui il sole si trova nell'equinozio di primavera cambia con un moto retrogrado rispetto alla successione di costellazioni che si verifica nel ciclo annuale. Ogni periodo in cui il sole si trova in una certa costellazione nel giorno dell'equinozio di primavera si dice "era astrologica" e prende il nome dalla costellazione in questione.

La durata delle ere astrologiche, quindi, dipende dal confine molto incerto fra una costellazione e l'altra. Assegnando arbitrariamente ad ogni costellazione un dodicesimo di ciclo, l'equinozio "permane" in un segno zodiacale per (25765/12 =) 2140 anni circa. C'è però da sottolineare che la durata di tale periodo è molto variabile: innanzi tutto l'ampiezza delle costellazioni è diversa l'una dall'altra, cosa che può comportare durate molto diverse da 2140 anni; inoltre nel corso dei millenni la struttura stessa delle costellazioni cambia: prima di tutto perché non si tratta realmente di stelle "fisse", cioè solidali coi movimenti del pianeta Terra, e poi perché la costellazione non è altro che un'immagine costruita sulla proiezione della posizione delle stelle che la compongono, non rappresentando quindi un reale gruppo di stelle solidali fra loro.

Comunque, tale periodo di circa 2140 anni è detto era astrologica, e viene chiamato col nome del segno zodiacale all'interno del quale è situata la posizione del sole all'equinozio di primavera. Se però durante l'anno la sequenza zodiacale è Ariete, Toro, Gemelli e così via fino a Pesci, le ere astrologiche seguono l'ordine inverso: quella attuale è l'era dei Pesci (che, grossomodo, va dall'anno 1 al 2140) e la prossima sarà non l'era dell'Ariete, bensì l'era dell'Aquario.

L'uso dell'equinozio di primavera come posizione astronomica discriminante per l'era astrologica risale alla sua importanza simbolica nel ciclo annuale della natura: a partire dall'equinozio di primavera infatti il sole, sempre più alto sull'orizzonte, riscalda più efficacemente l'ambiente naturale e determina la "rinascita" primaverile della natura dopo la "morte" invernale. Nonostante il concetto di precessione degli equinozi sia stato scoperto da Ipparco solo nel II secolo a.C., l'equinozio di primavera rappresentava una festività già nell'antichità e la sequenza delle ere astrologiche permette di avanzare interpretazioni di vari miti antichi.

Esegesi astrologica della Bibbia [modifica]

Eventi e opere passati che compongono la storia possono essere letti secondo questa chiave di lettura. Per esempio nella Bibbia sarebbero delineate le transizioni fra quattro ere.

Nella vicenda di Mosè che, dopo aver liberato gli ebrei dalla cattività in Egitto (XVII-XIII secolo a.C.), scendendo dal Sinai li vede adorare un vitello d'oro, si può leggere la fine dell'era del Toro, grosso modo collocata tra il 4300 a.C. e il 2150 a.C.. Altre divinità situabili intorno a tale periodo sono raffigurate con sembianze taurine, a cominciare dall'egizio Api. Mosè, quindi, diventa colui che guida il passaggio (pesach, Pasqua) da questa vecchia era a quella nuova, l'era dell'Ariete. Non solo è con l'Ebraismo mosaico che la Pasqua viene letteralmente contrassegnata dal "sangue dell'agnello"[1], ma nell'Antico Testamento l'immolazione d'un ariete ricorre con una discreta frequenza[2], di solito correlata al sacrificio del capro espiatorio nella festività dello Yom Kippur, il "Giorno dell'espiazione"[3]. Il termine dell'era del Toro potrebbe essere individuato anche nel culto di Mitra, ritratto mentre uccide un toro; tale culto, però, è comparso solo al termine dell'era dell'Ariete.

Prolungando quest'interpretazione anche al Nuovo Testamento e al Cristianesimo, Gesù diviene colui che guida l'umanità attraverso l'era attuale, l'era dei Pesci. Tra i simboli di Gesù troviamo il pesce, i suoi amici erano pescatori, lui si diceva "pescatore d'uomini" e sfama migliaia di persone con due pesci.

Infine Gesù, nel racconto del Vangelo secondo Luca[4], per preparare la Pasqua dice ai suoi discepoli: «Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua», cioè l'Aquario, la nuova era (sempre secondo questa esegesi, ovviamente), che inizierà nel 2150, per alcuni, o nel 2012, per altri. La traslitterazione dell'originale greco dell'ultimo versetto del Vangelo secondo Matteo riporta la parola aiônos:

(GRC)
« και ιδού εγώ μεθ υμών ειμί πασάς τας ημέρας έως της συντέλειας του αιώνος[5]»
(IT)
« Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente[6]»

Ciò diverge sia dagli altri Vangeli che dalla traduzione fornitane dalla CEI[7].

Antroposofia [modifica]

L'era astrologica secondo Steiner non inizia con l'ingresso dell'equinozio in una costellazione, ma a metà del suo percorso, e quindi l'era dei Pesci, per esempio, l'era attuale, è in realtà iniziata intorno al 1400, mentre l'era dell'Aquario è ben lungi dall'essere prossima (circa nel 3500). L'attesa di una nuova era inizia comunque precocemente, questo spiegherebbe l'operato di molti profeti come Mosè e Gesù ben prima del reale inizio dell'era spirituale profetizzata. L'attesa della "new age" in nome dell'Aquario è quindi iniziata intorno agli anni venti-trenta del secolo scorso.

Secondo Steiner ogni era è caratterizzata da un popolo guida: per esempio l'era dell'Ariete si è svolta sotto l'egida della cultura greco-romana, quella dei Pesci ha come popolazione dominante quella anglo-sassone, mentre l'era dell'Aquario sarà guidata dagli slavi.

Astrologia [modifica]

Secondo l'astrologia, ogni era dura 2160 anni senza distinzione di durata tra le varie costellazioni, e il completamento del giro dello Zodiaco attraverso i cicli cosmici si compie in 25920 anni, poiché tradizionalmente non si considera la costellazione dell'Ofiuco. A metà di questo percorso, ossia ogni 12960 anni, si verifica un'inversione dei poli magnetici terrestri.

Unione astronomica internazionale [modifica]

Come già detto i confini delle costellazioni sono arbitrari, e questo comporta che le diverse "ere astrologiche" in realtà abbiano una durata notevolmente diversa a seconda della convenzione adottata per definirne i confini. L'Unione Astronomica Internazionale (UAI) ha disegnato nel 1929 i confini delle diverse costellazioni che illuminano il cielo. Inoltre vengono attualmente contate nel numero di tredici, avendo incluso anche l'Ofiuco che si trova anch'esso sull'eclittica. Tali confini appaiono come delle rette orientate secondo i meridiani ed i paralleli celesti.

Le cosiddette ere astrologiche quindi avranno queste caratteristiche:

Costellazione Durata
Vergine 3160 anni
Leone 2570 anni
Cancro 1440 anni
Gemelli 2000 anni
Toro 2620 anni
Ariete 1770 anni
Pesci 2670 anni
Acquario 1710 anni
Capricorno 2010 anni
Sagittario 2380 anni
Ofiuco 1340 anni
Scorpione 480 anni
Bilancia 1650 anni

In base a quanto sopra, l'era dell'Aquario inizierà nel 2597.

Qui di seguito le ampiezze espresse in gradi nonagesimali[8]:

Costellazione Gradi
Vergine 43.8
Leone 35.6
Cancro 20.2
Gemelli 28.0
Toro 36.6
Ariete 24.7
Pesci 37.1
Acquario 24.0
Capricorno 28.0
Sagittario 33.4
Ofiuco 18.6
Scorpione 6.4
Bilancia 23.6

Note [modifica]

  1. ^ Esodo 12, 1-7.12-13
  2. ^ Cf. ricorrenze in laparola.net.
  3. ^ Levitico 16
  4. ^ Luca 22, 10
  5. ^ Cf. [1] su books.google.it.
  6. ^ Cf. commentario su laparola.net.
  7. ^ Matteo 28, 20
  8. ^ Giuseppe De Cesaris, Congiunzioni Giove-Saturno e storia Giudaico-Cristiana, Guidonia Montecelio, keybooks, 2001.

Voci correlate [modifica]